La Zanzara - Episodio del 18 marzo 2026 – Radio24
Conducono: Giuseppe Cruciani e David Parenzo
Tema: Attualità italiana e internazionale, polemiche politiche, costume, tabù e provocazioni
Tono: Irriverente, polemico, a tratti grottesco e volutamente sopra le righe
1. Panoramica dell’episodio
In questa puntata de La Zanzara, Cruciani e Parenzo – insieme a una folla di ascoltatori e ospiti irriverenti – si scagliano senza filtri sui temi di attualità italiana e internazionale: dal Medio Oriente alle vicende giudiziarie italiane, dalle polemiche sulle canzoni “estreme” fino alla crisi abitativa, con le solite provocazioni sul politicamente corretto, il femminismo, l’immigrazione e la memoria del Ventennio. Non manca uno scontro feroce tra voci diverse, ironia dissacrante, dibattiti sopra le righe e scambi di insulti coloriti con ascoltatori e ospiti.
2. Temi e discussioni principali
A. Scintille su Netanyahu, Iran e teorie del complotto
- Video di Netanyahu “con sei dita”: Parenzo ironizza su un video virale che suggerisce la morte del premier israeliano, attribuendolo a errori di intelligenza artificiale. Cruciani sdrammatizza:
"Mi pare che stia benissimo il comandante in chef Benjamin detto Bibi Netaniau." – (Giuseppe Cruciani, 01:37)
- Morte dell’Ayatollah e voci sul figlio: Parenzo lancia la provocazione sul nuovo ayatollah presunto gay:
"Forse il nuovo Ayatollah dell’Iran è gay! Bellissimo, sarebbe una notizia meravigliosa." – (David Parenzo, 04:09)
- Confronto morale Israele-Iran: Parenzo cita Orsini, secondo cui Netanyahu sarebbe moralmente inferiore a Khamenei, Cruciani critica la posizione:
"Se dobbiamo utilizzare un criterio morale, Netanyahu è moralmente inferiore a Khamenei, perché ha sterminato 70.000 palestinesi." – (David Parenzo, 07:57)
- Teorie del complotto, Epstein e ricatti globali: Vengono evocate teorie assurde su presunti “ricatti” via Mossad e Epstein, con commenti ironici su chi vede il mondo mosso da cabale e massonerie.
"La grande potenza americana si fa. È interesse dell'America che l'Iran non sia in mano..." (Giuseppe Cruciani, 09:54)
B. Polveroni su animalismo, attualità italiana e memoria storica
- Assoluzione del presidente Fugatti per l’abbattimento dell’orso: Parenzo polemizza sul processo (03:03), giudicandolo una “perdita di tempo”.
- Cittadinanza onoraria a Mussolini a Trento: La notizia che Trento non ha revocato la cittadinanza al duce scatena indignazione, riflessioni amare e un siparietto tragicomico su come affrontare l’evento in città:
“Io lo dico anche all’azienda: mi creerebbe un grosso problema mettere piede in una città dove c’è ancora la cittadinanza onoraria a un criminale.” – (Giuseppe Cruciani, 27:47)
C. Sesso, canzoni e femminismo: la polemica su ‘Strangolami’ e la “normalizzazione” della violenza
- Il caso della canzone “Strangolami” all’Eurovision: Dibattito acceso sulla canzone rumena accusata di istigare la violenza di genere. Anna Rita Briganti difende il testo come fantasia erotica, Parenzo sostiene che la società sia piena di uomini “terrorizzati” di fare qualunque cosa.
“È ovvio che è un'enfatizzazione di una fantasia erotica, nessuno chiede di essere uccisa.” – (Anna Rita Briganti, 15:00)
“Un uomo oggi è terrorizzato, semplicemente, di provare a fare qualche cosa.” – (David Parenzo, 16:11) - Confronto tra libertà sessuale, desideri e rischio di “colonizzazione culturale”: Si passa dalle pratiche BDSM (“le donne vogliono essere prese per il collo, vuoi mettere la passione?”) alla condanna di “atti di sottomissione”.
“Molte donne mi raccontano che vogliono essere prese per il collo.” – (David Parenzo, 48:52)
“Noi lottiamo ogni giorno per restare vive: il tiraggio dei capelli è illegale.” – (Farenzo/Anna Rita Briganti, 79:07) - Joe Squillo e la provocazione delle canzoni di ieri: Viene ripescata la canzone “Violentami” di Joe Squillo come esempio di provocazione già sentita e contestualizzata (35:51–36:39).
D. Immigrazione, ricette autoritarie e deliri telefonici
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Telefonate: golpe militari e ‘pulizia’ degli immigrati: Ascoltatori invocano soluzioni autoritarie, pulsioni razziste e nostalgiche del Ventennio, Cruciani e Parenzo oscillano tra ironia, riprovazione e sarcasmo:
“Ma questa è pazzo.” – (Giuseppe Cruciani, 19:38)
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Legge anti-gay in Senegal e teoria sul ‘rilascio’ dei detenuti gay verso l’Europa: (41:11) – discussione surreale sulle conseguenze delle leggi anti-LGBT in Africa.
E. Emergenza abitativa e mercato immobiliare estremo
- Ospite: Massimo Pepicello, investitore immobiliare: Pepicello ammette di affittare “loculi” di pochi metri quadri senza bagno, con cesso portatile, a prezzi esorbitanti:
“Tre metri quadri, mille euro al mese.” – (Massimo Pepicello, 53:07)
- Dibattito: è libero mercato o sfruttamento?
“Io sono del partito della grana. Bisogna fare i soldi.” – (Pepicello, 53:36) “Due metri quadrati non sono abitazioni, sono dei loculi!” – (Farenzo/Briganti, 54:44) "Io sono con Pepicello al 100%. Se non fa niente di illegale, chi vuole affittare affitta!" (Parenzo, 55:33)
F. Costume, ruoli di genere e guerra tra sessi
- Ospite: Stefano Rebec, omosessuale di destra
- Difende la destra triestina, critica il femminismo e accusa i “froci” (termine usato volutamente in modo provocatorio) di essere più omofobi dei ‘normali’.
- Sostiene l’idea che le donne debbano viziare l’uomo (preparare colazione, sesso orale al mattino):
“L’uomo va viziato, invece le femministe dicono non te la do. Ma tienitela, tanto se ne trova un’altra.” – (Stefano Rebec, 65:08)
- La Briganti attacca:
“Una donna farebbe mai quello che lei ha detto? La donna deve stare da sola!” – (Farenzo, 66:29)
- Battibecco su atti sessuali come atti di sottomissione e colonizzazione maschilista:
“Il gesto di mettersi in ginocchio è abuso, rientra nell’immaginario patriarcale che va decolonizzato.” – (Briganti/Farenzo, 68:40)
- Rebec ironico:
“Se una donna ama il suo uomo e ha piacere di soddisfarlo…” (Stefano Rebec, 76:59)
- Botta e risposta su omosessualità, bisessualità e identità di genere.
G. Scambio feroce sul caso dei “bambini del bosco” (caso Bibiano)
- Discussione ruvida con un’ascoltatrice insegnante, che difende la famiglia e i bambini, accusando Cruciani e Parenzo di non capire nulla della sofferenza infantile e di essere schierati con il mainstream e il “sistema” (42:00–47:40).
- “I bambini vanno messi nella migliore condizione, perché è vero: non avevano le vaccinazioni, non sapevano né leggere né scrivere.” – (Cruciani, 42:07)
H. Fase “delirante”: teorie del controllo globale e dei “registri di Londra”
- Compare l’Avvocato Matrella, con la teoria che tutti gli italiani siano “registrati a Londra”, succubi della corona britannica, della massoneria e dei pedofili internazionali.
“Tutti gli italiani sono registrati a Londra… Siamo controllati dalla massoneria, anche pedofila.” – (Antonella Matrella, 88:12–90:19)
- Legame tra Epstein, Mossad e Trump, che verrebbe ricattato per il conflitto in Iran:
“Trump tiene per le palle il mondo con i risultati di Epstein.” – (Antonella Matrella, 92:02)
- Cruciani liquida:
“I registri di sta minchia! I registri del nulla! I registri del niente!” – (Giuseppe Cruciani, 92:59)
3. Citazioni memorabili (con timestamp e speaker)
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“Mi pare che stia benissimo il comandante in chef Benjamin detto Bibi Netaniau.”
(Giuseppe Cruciani – 01:37) -
“Forse il nuovo Ayatollah dell’Iran è gay! Bellissimo, sarebbe una notizia meravigliosa.”
(David Parenzo – 04:09) -
"Io sono del partito della grana. Bisogna essere in grado di fare la grana."
(Massimo Pepicello – 53:36) -
“Un uomo oggi è terrorizzato, semplicemente, di provare a fare qualche cosa. ... Se voi pensate che l'atto di tenere una per il collo, anche se richiesto da molte donne, sia istigazione, voi siete fuori di testa.”
(David Parenzo – 16:11) -
“Il gesto di metterti in ginocchio davanti all’uomo e fare quel gesto è un abuso, è un atto di sottomissione.”
(Anna Rita Briganti/Farenzo – 68:40) -
“Una donna mi scrive: io se non mi strozzano mentre faccio quella pratica, li lascio.”
(David Parenzo – 82:00) -
“Tutti gli italiani sono registrati a Londra... Siamo controllati dalla massoneria, anche pedofila.”
(Antonella Matrella – 88:12)
4. Segmenti chiave con timestamp
| Timestamp | Segmento | Contenuto principale | |-----------|----------------------------------------|---------------------------------------------------------------------| | 01:07 | Fake news Netanyahu | Video fake di Netanyahu “con sei dita”, ironie sulle IA | | 03:03 | Processo orso Fugatti | Polemica animalista, assoluzione presidente Trentino | | 13:34 | Fedez e media | Cruciani esulta per le polemiche di Fedez contro i giornalisti | | 15:00 | Strangolami all’Eurovision | Briganti difende la libertà sessuale, scontro sul testo della canzone | | 27:47 | Trento e la cittadinanza al duce | Discussione sulla memoria fascista | | 35:51 | Canzone ‘Violentami’ | Riflessione sulle provocazioni erotiche nella musica | | 41:11 | Legge anti-gay Senegal | Tesi surreale su migranti dai carceri africani verso l’Europa | | 53:07 | Loculi e affitti immorali | Pepicello racconta affitti estremi a studenti e disperati | | 65:08 | Rebec: la donna deve viziare l’uomo| Discussione di ruoli di genere e sesso mattutino | | 68:40 | Blowjob e sottomissione sessuale | Briganti: “È abuso, atto patriarcale da decolonizzare” | | 76:59 | “Se una donna ama il suo uomo…” | Rebec a difesa della libertà sessuale | | 88:12 | Teoria dei registri di Londra | Matrella espone teorie complottiste |
5. Tonalità e atmosfera
- Estremamente polemica e provocatoria, spesso grottesca e autoironica.
- Continui passaggi tra ironia, sarcasmo, insulti, battute spiazzanti e discussioni genuine.
- Forte uso di linguaggio esplicito e politically incorrect (“Questo programma può contenere riferimenti espliciti e si rivolge ad un pubblico adulto...”).
6. Conclusione: perché ascoltare questa puntata
Un episodio che rappresenta al meglio lo stile dissacrante e confusionario de La Zanzara, dove tutto diventa oggetto di dibattito e provocazione: l’attualità è frullata con la paranoia complottista, la memoria è un campo di battaglia, tutto viene portato allo stremo tra libertinismo, cinismo, orgoglio dell’assurdo e rifiuto per ogni forma di censura. Una “zona franca” in cui niente è troppo fuori luogo – o troppo scorretto – per non essere detto.
Per chi non ha ascoltato: questa puntata è un viaggio nella follia del dibattito pubblico italiano, mescolando verità, idiozie, satira feroce e un realismo senza filtri.
