La Zanzara – 19 febbraio 2026
Radio 24
Conducono: Giuseppe Cruciani, David Parenzo
Ospiti: Mario Giordano, Caterina Collovati, Bans Adama, Paolo Macchi, Giulia Scatena, Franco Scatena e ascoltatori
Data: 19 febbraio 2026
Overview
Questa puntata di La Zanzara è un concentrato del tipico stile schietto, irriverente e spesso provocatorio della trasmissione. Cruciani e Parenzo, supportati dalle voci di Mario Giordano, ospiti e ascoltatori, affrontano temi d’attualità senza filtri: l’immigrazione, le ONG, la sentenza Sea-Watch, lo scontro Meloni–Macron, il caso del poliziotto a Rogoredo, la questione della profilazione e razzismo nelle forze dell’ordine, il lavoro sessuale, la moralità e la libertà individuale. Il tutto immerso in toni accesi, litigi, ironia e momenti surreali.
PRINCIPALI TEMI E DISCUSSIONI
1. Accese Risse e Satira tra Conduttori e Ospiti
- L’episodio si apre con lo scontro verbale tra Parenzo, Cruciani e Mario Giordano sulla qualità delle chiamate telefoniche e subito si finisce a insulti e battute affilate.
- (00:22) “Ma se non puoi fare, allora vai a fare in culo e non chiamare.” (Parenzo)
- Cruciani interviene per frenare gli animi, sottolineando il clima rissoso ma caratteristico della trasmissione.
2. Sessualità, Politicamente Corretto e Tabù
- (01:17–02:55) Discussione sul “caso Cecchivone”, prese in giro sui temi dell’omosessualità, battute esplicite e stereotipi.
- Giordano provoca sempre con doppi sensi:
- “Io vorrei sapere di chi l’argomento dei gay è presente tutti i giorni.” (01:40)
- Parenzo lancia:
- “Voi da che parte state?” (03:03)
- Introduzione al tema della serata: audience divisa su Meloni versus giudici, Macron vs Meloni e sulla carica di risentimento politica contro il cosiddetto politicamente corretto.
3. Il Caso Sea-Watch e La Sentenza dei 100.000 Euro
- Ampia discussione sulla sentenza di risarcimento per la nave Sea-Watch, con Crociani e Parenzo che si schierano su posizioni opposte sull’opportunità e la legalità del provvedimento.
- (07:34)
- Cruciani: “I sondaggi che fai sono delle puttane del primo livello.”
- Parenzo: “È una schifo, diciamo la verità.”
- Scontro Politico: Meloni/Macron, sentenza Sea-Watch, ONG, ruolo delle leggi sull’immigrazione e differenze tra posizioni governative e giudiziarie.
- Cruciani riassume la posizione dura:
- “Se c’è una nave tedesca che vuole salvare il mondo, salvi chi vuoi salvare e vai in Germania.” (09:30–09:45)
- Salvini e il mantra “fare entrare tutti” versus chi vuole invece bloccare gli sbarchi.
4. Le Divisioni sull'Immigrazione: Chi vuole far entrare chi?
- (10:27–11:20)
- Parenzo: “Il mondo è diviso in due. Chi vuole gli arrivi indiscriminati e chi non li vuole. Da che parte state?”
- Le notizie si intrecciano con notizie giudiziarie (es. causa tra Minocci e Giletti), mentre il tema migranti torna di continuo dividendo ascoltatori e opinionisti tra chi denuncia il rischio invasione e chi punta sul valore sociale degli stranieri.
5. Il Mistero della Targa “Ebrea” a Padova & Le Inimicizie Personali
- (14:16–16:34)
- Faida su una targa che commemora il transito degli ebrei — chi l’ha messa? Gottardo diventa un tormentone, pretesto per parlare di memoria, retorica e piccoli poteri locali tra sindaci e portavoce.
- Cruciani ironico: “Gottardo è come quei parenti lontani che tu non senti da anni…”
- Satira sui personalismi.
6. La Questione Rider, Pregiudicati e (Pre)giudizi Sociali
- (17:14–19:48)
- Parenzo racconta una polemica nata in una precedente trasmissione dopo aver chiamato “pregiudicato” un rider napoletano.
- Si innesca un dibattito su criminalità, reintegrazione sociale e lo stigma sugli ex-detenuti che svolgono lavori “umili”.
- Cruciani: “Quando un ex criminale fa un lavoro onesto, io dico che è viva.”
- Mario Giordano: “Se io vado in giro a dire che mi piace la figa, sono un baniere contestuale…”
7. Linea Diretta con gli Ascoltatori: Italia Divisa e Sferzante
- Tante telefonate, spesso con linguaggio crudo, portano opinioni di ogni tipo:
- (21:00–23:00) Ascoltatore fascista che chiede “re-migrazione”;
- (24:41) Discussione infinita su chi dovrebbe pagare per le sentenze Sea-Watch (Salvini? Il governo? Gli italiani?);
- (28:11) “Mirko è un analfabeta funzionale.” (Cruciani)
- Lo schema è “gente comune” che si scontra coi conduttori, con epiteti e pareri estremi (da “fascisti” a “minus abens”).
8. Crimine, Polizia, Razzismo e Garanzia
- (Caso Rogoredo, da 45:31 in poi)
- Ospite l’ispettore di polizia Paolo Macchi, si ripercorre il caso del poliziotto indagato per omicidio di uno spacciatore:
- Discussione su uso delle armi, rispetto delle regole, il sospetto che la pistola sia stata “piazzata”.
- “C’è un partito dell’antipolizia che non è mai stato registrato in Italia.” (Macchi, 47:53)
- Si affrontano i sospetti di razzismo nelle forze dell’ordine, casi Cucchi–Aldrovandi–Piacenza.
- Bans Adama (rapper, ex criminale): “La mela marcia può esserci dappertutto.”
- Parenzo: “Molti poliziotti razzisti?”
- Adama: “Sì, molti di quelli che ho beccato io.”
9. Immigrazione, Lavoro e Società
- (32:12–33:41)
- Barista di Milano racconta che al lavoro vede quasi solo stranieri (“i giovani italiani non li vedo più al mattino”).
- (33:31) Ascoltatore denuncia il caso di un immigrato con 23 condanne risarcito dallo Stato, scatenando furia contro femministe, ONG e “obese coi capelli blu”, in un linguaggio fortemente polemico e provocatorio.
10. Polemiche su Sicurezza, Milizie private e “Pulizia sociale”
- (64:26–72:00)
- Ospite Giuseppe Barboni, imprenditore e aspirante sindaco ultra-reazionario.
- Propone misure estreme: “fare pulizia”, milizie private con ex legionari, “braccia rotte si sprecheranno”, “prima picchiati poi rimigrati”.
- Parenzo e Cruciani indignati:
- “Quello che dice è molto grave” (69:45)
- Adama: “Questo è malato e non sta bene.” (72:23)
- Dibattito aspro: è “sopravvivenza” o razzismo, inciviltà, follia?
11. Lavoro Sessuale, Moralità e Libertà Individuale – La Famiglia Scatena
- (84:01–98:29)
- Ospite Giulia Scatena, sex worker e OnlyFans model, e suo padre Franco Scatena.
- Racconto surreale: richieste “estreme” (farsi riprendere mentre si siede su sedie di plastica), consumo di cibi davanti alla telecamera, vendita di video con atti “bizzarri”.
- Giulia: “Sto benissimo così, molto meglio che fare la cameriera.”
- Collovati (moralista): “Prostituta moderna, peggio di quella di una volta.”
- Interviene il padre:
- “A rispetto a quello che lei fa, nel nome della libertà che le ho sempre cercato di insegnare.” (88:53)
- “[Sono] talmente genitore e voglio talmente bene, che semplicemente, la rispetto.” (95:05)
- Collovati: “Io non dormirò stanotte. Un genitore non dovrebbe mai accettare queste cose.”
- Giulia risponde: “Sono cosciente, è una mia scelta.”
- Cruciani: “Però è strano che un genitore approvi questo tipo di pratica.”
QUOTES E MOMENTI MEMORABILI
-
Su chi paga la Sea-Watch
- “Questi soldi che pagheremo alla racchetta li paghi anche tu, imbecille!” (Mario Giordano, 30:10)
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Sull’uso delle armi da parte della polizia
- “Chi mi punta un’arma io gli devo sparare.” (Paolo Macchi, 48:51)
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Sul lavoro sessuale & famiglie non convenzionali
- “Io sono talmente genitore e voglio talmente bene, a lei siamo uniti da sempre, che io semplicemente, molto semplicemente, la rispetto.” (Franco Scatena, 95:05)
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Sul paese e la politica
- “Il paese ha bisogno di tranquillità, di governo, in silenzio.” (Cruciani, 13:11)
- “Mia madre ai nazisti la dava a gratis.” (Battuta surreale su passato e memoria)
TIMESTAMPS PER SEGMENTI IMPORTANTI
- 00:22–00:55 – Scontro iniziale, tono della trasmissione
- 01:17–03:02 – Tabù, porno, politica sessuale
- 03:03–05:08 – Domandone: da che parte stai? Meloni vs giudici / Macron
- 07:34–10:27 – Dibattito immigrati, ONG, Sea-Watch
- 14:16–16:34 – Mistero della targa ebraica di Padova
- 17:14–19:48 – Controversie sui rider ex criminali
- 24:41–31:12 – Chi paga la sentenza? Ascoltatori infuriati
- 45:31–49:14 – Caso Rogoredo: polizia, razzismo, garantismo
- 64:26–72:00 – Barboni, immigrati e la proposta folle di milizie private
- 84:01–98:29 – Segmento Giulia & Franco Scatena: lavoro sessuale, libertà, famiglia, generazioni
TONO E LINGUAGGIO
La puntata è come sempre caotica, aggressiva, a tratti surreale, piena di ironia ma anche di veri spunti sociali: zero filtro, tanti insulti (“testa di cazzo”, “imbecille”, “pagliaccio”, “fascista”), domande inattese, discussioni serrate e costante rottura del politicamente corretto. Cruciani e Parenzo conducono, Giordano fa il “disturbatore”, ospiti e ascoltatori si dividono tra populismo, sbroccate e affondi genuini.
Per chi non ha ascoltato:
L’episodio è un viaggio dentro la pancia dell’Italia, con la radio come sfogatoio totale. Ogni tema è spaccato e vissuto: la giustizia vs la politica, lo Stato contro le percezioni sociali, la famiglia, la morale e la libertà individuale. Non c’è alcuna sintesi facile: solo la verità scomoda degli italiani a microfono aperto.
