La Zanzara del 19 novembre 2025
Podcast: La Zanzara, Radio 24
Conduttori: Giuseppe Cruciani & David Parenzo
Ospiti & Interventi: Alessandro Meluzzi, Eleanor Ferruzzi, Simone Carabella, Simone Pillon, Gigi (ascoltatore), Mauro Magrosso, vari ascoltatori e chiamate in diretta
Durata episodio: ~90 min
Tono: Senza filtri, combattivo, ironico, spesso provocatorio, discussioni animate spesso sopra le righe
Overview
Questa puntata di La Zanzara mantiene il format classico del programma: una raffica di temi di stretta attualità e costume, affrontati in modo esplicito, senza censure né peli sulla lingua. Cruciani e Parenzo duellano con ascoltatori e ospiti in una girandola di provocazioni su criminalità urbana, nuove leggi sul consenso sessuale, casi di cronaca nera, politicamente corretto, prostituzione, eutanasia, famiglie arcobaleno e molto altro. L’arena radiofonica si trasforma come al solito in uno spazio di sfogo, ironia e scontro verbale.
Temi e Discussioni Principali
Criminalità urbana, baby gang e percezione dell’insicurezza
(da 06:00, ritorna più volte)
- Ampio spazio ai temi della microcriminalità, con riferimenti a casi recenti di violenza a Milano e Napoli (episodio del ragazzo accoltellato, rapina di un Bancomat trascinato per strada).
- Parenzo invoca punizioni severe:
"Questi pezzi di merda maledetti devono avere il peggio, ditemelo voi cos’è il peggio!" (04:56)
- Cruciani sottolinea l’aspetto spettacolare di certi crimini:
"Non hai mai visto un Bancomat trascinato per strada? Se non è televisivo questo, dimmi tu cos’è televisivo!" (08:51)
- Ironiche proposte di “premiare” la creatività criminale con consulenze ministeriali:
"Andrebbero premiati come consulenti di un ministero sull’evoluzione delle nuove tecniche di rapina." (12:17)
Quote notevoli:
- “Potremmo istituire noi il premio Napoli. Il premio per il furto più geniale, il furto più creativo.” (13:57, Parenzo)
Consenso sessuale e nuova legge
(dal 43:40 circa)
- Si dibatte sulla nuova legge che rafforza il concetto di “consenso libero attuale” nei rapporti sessuali, con richieste di dimostrare il consenso “minuto per minuto”.
- Parenzo critica la legge come una “prigionia”, altri sottolineano invece l’importanza della tutela delle vittime.
- Pillon esprime forti perplessità da avvocato:
"Coi testi approvati ora è sufficiente che la ragazza dica che durante il rapporto non c’era più consenso. Significa che bisognerà filmare tutto..." (45:08)
- Eleanor Ferruzzi corregge e spiega che il testo si adegua alla Convenzione di Istanbul:
“Non è vero che basta la parola della donna: ci sarà un processo, si analizzano messaggi, testimonianze...” (49:01)
Quote notevoli:
- “L’uomo non è bersagliato da niente. Chiaramente non è che se una donna dice questo mi ha stuprato va direttamente in galera.” (49:05, Ferruzzi)
- “La parità è non dover scegliere tra lavoro e poter mettere al mondo un bambino. Questa è la parità.” (16:31, Ferruzzi legge Meloni)
Educazione sessuale e ideologia gender
(dal 50:16 circa)
- Scontro su educazione sessuale a scuola e “paura dell’indottrinamento”.
- Cruciani:
“I miei figli sanno perfettamente che cos’è amore e libertà. Non lo vivono come un problema.” (51:09)
- Ferruzzi sottolinea l’utilità dell’educazione affettiva per ridurre l’omofobia e i femminicidi:
“Serve ad avere meno omofobi domani...” (53:12)
- Meluzzi si oppone a educazione e famiglie arcobaleno:
“Non esistono famiglie arcobaleno, esistono bambini sballottati per l’egoismo degli adulti.” (55:40)
Prostituzione: legalizzare sì o no?
(dal 78:35, lunga chiamata con Mauro Magrosso)
- Mauro Magrosso, camionista, sostiene la necessità di legalizzare la prostituzione “come in Thailandia”, raccontando con enfasi (e numeri surreali) le sue esperienze con prostitute e scambi di coppia.
- Cruciani e Parenzo oscillano fra perplessità, ironia e disgusto (“Si capisce perché è grandissimo!” ironizza Cruciani.)
- Parenzo:
“Che male fa Mauro, Seven Eleven? Non fa nulla di male!” (89:17)
Eutanasia, legittimità e libertà di scelta
(dal 57.00 circa, episodio gemelle Kessler)
- Cruciani difende il suicidio assistito come atto di libertà; Meluzzi lo ritiene invece un cedimento “triste” della società.
- Scontro su quale debba essere il ruolo dello Stato nel tutelare (o no) la libertà di togliersi la vita.
Transessualità e diritti LGBTQ+
(dal 59:37 circa)
- Meluzzi assume un approccio “naturale” negando la legittimità della transizione; Ferruzzi e Parenzo reagiscono indignati e rivendicano il diritto alla libertà personale e all’autodeterminazione.
- Discussione sui finanziamenti statali alla transizione (“La transizione è come la chirurgia estetica: chi la vuole se la paghi.” – Meluzzi, 61:27)
Segmenti e Momenti Memorabili
Inizio surreale tra contatti extraterrestri e battute tra conduttori
(00:12 – 01:48)
- Brevissimo segmento comico su “contatti alieni”, lampi negli occhi, confusione dei nomi – tipico nonsense “zanziresco”.
Discussione rovente sulle ronde, la sicurezza urbana e il personaggio Cicalone
(dal 10:05, ripreso più volte)
- Pioggia di insulti, accese difese (“Va premiato!”) e rivalità tra “giustizieri” e garantisti.
- Ferruzzi definisce Carabella e Cicalone “feccia della società quanto la barbona sul marciapiede”. (74:17)
- Cruciani domanda:
“Ma chi ti ringrazia? Tutta Roma ringrazia!” (75:46)
“Le grandi inchieste” – presa in giro dei tormentoni giornalistici
(54:28 – 55:32)
- Una gag in cui tutti ripetono all’infinito “Le grandi inchieste!” per deridere le (presunte) rivelazioni banali.
Segmento “Thailandia, sesso e 5.000 prostitute”
(dal 78:35 fino a fine episodio)
- L’ascoltatore Mauro racconta con impassibilità di aver frequentato 5.000 prostitute in 50 anni (“Forse 5.000?” – 82:26). Cruciani lo irride ma spesso lo lascia parlare, Parenzo lo difende: “Seven Eleven non fa nulla di male!” (89:17)
Quote e battute lampo
- “Ma chi ti ringrazia?” (Parenzo a Carabella, 75:46)
- “Io aiuto la gente insegnando la lingua ai migranti!” (Ferruzzi, 76:05)
- “Un puttaniere di centro, molto bene.” (Parenzo, 82:07)
Timestamps Segnalati
- 04:56 - Parenzo: “Questi pezzi di merda maledetti devono avere il peggio, ditemelo voi cos’è il peggio!”
- 08:51 - Cruciani: “Non hai mai visto un Bancomat trascinato per strada? Se non è televisivo questo, dimmi tu cos’è televisivo!”
- 16:31 - Ferruzzi (Meloni): “La parità è poter mettere al mondo un bambino senza dover scegliere col lavoro.”
- 43:05 - Parenzo: “Il problema sono i poteri alle forze dell’ordine che non possono fare un cazzo.”
- 45:08 - Pillon: “Adesso basta che una ragazza dica che durante il rapporto non c’era più consenso...”
- 49:05 - Ferruzzi: “L’uomo non è bersagliato da niente...”
- 51:09 - Cruciani: “I miei figli sanno perfettamente che cos’è amore e libertà...”
- 55:31-55:32 - Gag “Le grandi inchieste!”
- 74:17 - Ferruzzi: “Sei la feccia della società tanto quanto la barbona sul marciapiede.”
- 82:26 - Mauro Magrosso: “Forse 5.000?”
- 89:17 - Parenzo: “Seven Eleven non fa nulla di male!”
Conclusioni
Episodio denso di temi divisivi e dibattiti accesi, con il consueto stile dissacrante di La Zanzara: dal populismo sulla sicurezza urbana al ribaltamento delle battaglie sul politicamente corretto, dagli eccessi dei personaggi più controversi all’indignazione urlata contro presunti “decadimenti morali”. Immancabili sarcasmo, battute pesanti, ruoli invertiti tra garantisti/repressivi, femministi/classici e libertini/conservatori. Un episodio che offre molteplici spunti di riflessione – o puro intrattenimento, a seconda del punto di vista.
Nota: Come da tradizione, il linguaggio diretto e scurrile e le discussioni senza tabù sono la norma. Da ascoltare (o leggere) solo se immuni da pregiudizi e facilmente scandalizzabili!
