La Zanzara – 2 dicembre 2025 – Sommario dettagliato
Podcast: La Zanzara
Host: Giuseppe Cruciani, David Parenzo
Principali Ospiti: Alessandro Meluzzi, Karima Moual, Alessandra (Escort/Taylor B.), Sandra Maiorino, Massimiliano Minocci ("Il Brasiliano"), Alessandro Di Battista
Tema centrale:
Una puntata incandescente e fortemente polemica, dedicata in primis al dibattito sulla proposta di legge sul consenso sessuale e l’impatto sui rapporti uomo-donna e sulla prostituzione, intrecciata con i temi caldi dell’attualità: sicurezza, tutela dei minori, criminalità, identità di genere e cultura del politicamente corretto, con la consueta cifra grottesca e provocatrice che caratterizza La Zanzara.
1. Legge sul Consenso Sessuale: Panico e Paradossi
(Principale arco: 04:47 – 38:00 e riprende a tratti tutta la puntata)
- La legge sul consenso sessuale viene discussa da più prospettive: giuridica, morale, sociale e psicologica, con Parenzo che ironizza – e spesso attacca – la legge, sostenendo che finirà per spaventare gli uomini e favorire le false denunce da parte di donne "ricattatrici".
- Impronta fortemente polemica: si alternano paradossi, scherzi, grida (e battutacce da spogliatoio) per mettere in crisi la narrazione comune sulla sicurezza e i rapporti tra i sessi.
Tesi principali:
- David Parenzo critica la legge come potenziale fonte di ricatti e incertezza:
"Gli uomini devono temere tantissimo, perché questa legge non serve agli uomini che vogliono stuprare, perché se ne fregano del consenso. Serve soltanto alle femmine cattive che vogliono ricattare gli uomini, che vogliono fare le vittime." (25:59)
- Avvocata Bernardini De Pace (ospite legale):
"Gli uomini saranno costretti a portarsi un registratore ogni volta che andranno in un posto per fare l’amore … sempre devono avere un registratore." (27:52)
- Giuseppe Cruciani ironizza sul registro fisico del consenso:
"Devi far vedere che hai voluto tu entrare nel letto e che quindi c’era il consenso e attuale, perché te lo può dare adesso ma tra un po’ non te lo dà più…" (28:39)
- Paradossi paradossali:
- Spunta il tema dell’eiaculazione precoce come "salvezza", ossia come tempismo tale da prevenire la revoca del consenso a metà rapporto (32:32).
- Si discute anche del rischio "testimoni professionisti" pagati per assistere e “certificare” il consenso, con derive da commedia nera (36:39).
Momenti notevoli e ironici:
- Cruciani:
"La salvezza dell’uomo è l’eiaculatio precox." (16:04)
- Parenzo:
"Se vuoi essere sicuro, devi registrare tutto, portarti un testimone… ma se quello si eccita e si masturba, poi lo puoi denunciare anche tu per atto sessuale non consensuale!" (36:39)
2. Prostituzione, Escort e Morale – Dalla Trincea al Bordello
(Principale arco: 55:00 – 81:30 circa)
- Ampio spazio alla testimonianza di "Taylor B." (Alessandra), escort di lusso che racconta senza filtri costi, clienti, filosofia e rivendica con orgoglio la sua scelta professionale.
- Dibattito acceso tra la escort, Sandra Maiorino (M5S, abolizionista), Karima Moual, Meluzzi e Cruciani sulle dimensioni morali, sociali ed economiche della prostituzione.
Tesi e narrazioni:
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Alessandra (Escort):
"Tutte le donne dovrebbero essere troie! Se no le vanno a cercare fuori casa." (66:05) "La escort è una compagnia. A me mi pagano per andare a cena... Mi dà fastidio l’idea di dover pagare? Mi piace conquistare." (64:15) "A me mi devi aumentare l’ego... Voglio che sia potente anche la persona a fianco a me, che sia capace di gratificarmi come io gratifico lui." (68:43)
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Sandra Maiorino (abolizionista):
"Non è concepibile che si possa comprare l’accesso sessuale al corpo di un’altra persona... domani sembrerà un’idea assolutamente primitiva." (73:34) "Il 90% delle donne in prostituzione sono sfruttate, sono vittime di tratta." (74:46)
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Karima Moual:
- Sottolinea come l’etnicizzazione del crimine crei stigma e razzismo e minimizza la narrazione sulle "escort felici".
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Giuseppe Cruciani / David Parenzo:
- Difendono la scelta personale della escort mettendone in luce l’indipendenza e la dignità, contrapposta al moralismo ("Io offro un servizio, una prestazione, lavoro con il mio corpo. Offro la mia essenza", Alessandra, 68:24).
Momenti di confronto acceso e ironia:
- Viene evidenziato il dato che Milano è la terza città al mondo per acquisti su OnlyFans, usato sia come provocazione che come specchio dell’Italia moderna. (17:01, 74:04)
- Si torna continuamente sull’uso e l’auto-percezione del termine "troia", ribaltato da offesa a termine di empowerment.
3. Minori, Servizi Sociali e Paradossi della Tutela
(Arco: 04:02 – 19:20)
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Ironia nera e polemica sugli eccessi dello Stato nella tutela dei minori: paradossalmente Parenzo ipotizza che, con la stessa logica con cui si tolgono i figli alle "famiglie del bosco", si potrebbero portare via i figli anche a fascisti o a scambisti.
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Diversi ospiti (Di Battista, Meluzzi) discutono su dove stia il confine tra diritto-dovere di tutela dei minori e la libertà educativa delle famiglie alternative:
"Le colpe dei padri non ricadono sui figli, ma se in quel contesto sociale..." (18:25)
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Botta e risposta su casi eclatanti di cronaca che vedono i minori "contesi" tra Stato, famiglie alternative e servizi sociali, con vena tragicomica e spesso grottesca.
4. Criminalità, Immigrazione, Nazionalità: Politicamente (Scorrettissimo)
(Arco ricorrente: 06:35 – 51:01, 59:30 – 77:00)
- Acceso confronto tra Parenzo e Meluzzi (con Moual e Minocci) sulle notizie "etnicizzate". Quando un crimine viene commesso da uno "del Gambia", va detto o no?
"Perché queste sono cose che può scrivere il Quotidiano Libero… La Verità può fare un titolo: Strappano le dita morse del Gambia." (08:08)
- Moual sottolinea i rischi dell’etnicizzazione:
"Si chiama etnicizzazione dei crimini che ha fatto tanti danni al popolo italiano purtroppo che è emigrato..." (47:03)
- Battute pesanti e ripetute sul razzismo, con scontro aperto e rilanci in stile battibecco da stadio.
5. Sicurezza, Ronde, "Bodybuilder della legalità" e Degrado urbano
(45:43 – 54:43 e successivi interventi del "Brasiliano")
- Arrival del “bodybuilder sorvegliante” Carabella e “il brasiliano” Massimiliano Minocci.
- Scontro totale tra chi sostiene la necessità dei "cittadini attivi" che presidiano i quartieri (spesso generando content per social e YouTube) e chi invece li denuncia come pericolose derive paramilitari o surrogati della polizia.
- Botta e risposta serrata: "La pratica dove sta?", uscito come tormentone corale su chi vive e presidia veramente la strada.
6. Sessualità, Porno, Educazione di Genere
(78:25 – 80:50 circa)
- Discussione sulla regolamentazione della pornografia online (speed sul porno), con opinioni contrastanti tra “libertà sessuale”, pericolo per i minori e meccanismi di autoeducazione tra le nuove generazioni.
- La escort ironizza sul ruolo educativo delle pornostar:
"Io offro un servizio, una prestazione... il BBJ, o chiamiamolo rapporto orale, la donna in casa non lo fa ed è un gran peccato perché ci insegnano che non si fa, che è peccato. Tutte le donne dovrebbero essere troie." (65:21, 66:05)
- Maiorino teme l’effetto negativo del porno:
"Il porno contribuisce a creare un'idea della sessualità che è violenta, che non è quella reale, ma certo, e crea aspettative…" (79:01)
7. Personaggi e Siparietti Memorabili
- "Il brasiliano" (Minocci): criminalità, carcere, lavori socialmente utili; racconti grotteschi sulle condizioni carcerarie italiane (Playstation in carcere, droga, etc), con piglio da stornellatore romano.
- Alessandro Di Battista: interventi caustici contro Parenzo e Cruciani, accuse di "leccare il governo", alterna insulti a sarcasmo.
- Running joke: “Test cognitivo! Ma l’anima degli mortacci!” ripetuto all’unisono, vero tormentone della puntata (92:12 ss).
- Meme e tormentoni interni:
- "La salvezza è l’eiaculatio precox"
- "La pratica dove sta?"
- "Tutte le donne dovrebbero essere troie!"
- "Sei ridicola", "Sei vuota", "Sono vuota!"
8. Quote Memorabili con Timestamps
- Parenzo sulle donne ricattatrici e la legge:
"Gli uomini devono temere tantissimo… serve soltanto alle femmine cattive che vogliono ricattare gli uomini, che vogliono fare le vittime." (25:59)
- Cruciani, paradosso del consenso:
"Se passano 7-8 minuti e lei ti dice no, non voglio più, tu ti devi alzare, uscire, anche dalla porta e andare." (32:15)
- Alessandra (Escort):
"Io sono una vera troia." (66:00)
"Tutte le donne dovrebbero essere troie! Le faccende, solo il sugo sanno fare. Devono essere troie perché sennò le vanno a cercare fuori casa." (66:05) - Sandra Maiorino sulla prostituzione:
"Il 90% delle donne in prostituzione sono sfruttate, sono vittime di tratta." (74:46) "Non è concepibile che si possa comprare l’accesso sessuale al corpo di un’altra persona… domani sembrerà un’idea assolutamente primitiva." (73:34)
- Il Brasiliano sul carcere:
"Amico mio c’è la Playstation 4. C’è la PS4? … Ma quando lo vanno a chiamati c’è Colloquio. Dice aspetta che sto a giocare a FIFA..." (88:43)
- Karima Moual sull’etnicizzazione:
"Si chiama etnicizzazione dei crimini che ha fatto tanti danni al popolo italiano..." (47:03)
9. Timestamps Segmentati di Riferimento
- 04:47-07:17: Parenzo introduce il discorso provocatorio sulla sottrazione dei figli alle famiglie "pericolose", sponda ironica.
- 17:01: Dato "Milano terza città al mondo per acquisti su OnlyFans".
- 25:59-31:09: Avv. Bernardini De Pace e Parenzo martellano sul tema "consenso e rischio per gli uomini", Registro o testimone?
- 41:09-46:24: Confronto sui "bodybuilder vigilantes", ronda civile e legalità.
- 55:05-69:33: Ampio spazio a “Taylor B.”, temi: lavoro di escort, clienti, empowerment/critica, sesso, tabù, BBJ, evoluzione personale.
- 73:03 - 77:00: Scontro frontale escort vs. abolizionismo: Maiorino, dati su tratta/sfruttamento, OnlyFans, etica dell’accesso sessuale a pagamento.
- 88:33-89:36: Carcere tra storie surreali, PlayStation, esperienze dal "brasiliano".
In sintesi:
Una puntata ipercinetica, a tratti trash e corrosiva, esplora la questione del consenso sessuale e la paura diffusa degli uomini di finire in trappole legali, la realtà della prostituzione con testimonianze senza filtri e scontri frontali tra cultura abolizionista e rivendicazione dell’autonomia, la criminalizzazione (o meno) degli atti legati all’etnia degli autori di reati, la sicurezza urbana come campo di battaglia ideologico e popolare, il carcere come microcosmo grottesco, e le nuove frontiere digitali della sessualità.
Il tutto nella cifra stilistica de La Zanzara: molto sopra le righe, fuori dai binari della correttezza, per chi non ha paura di ascoltare senza censura.
