La Zanzara - 20 febbraio 2026
Podcast: La Zanzara
Host: Radio 24
Conducono: Giuseppe Cruciani e David Parenzo
Data: 20 febbraio 2026
PANORAMICA GENERALE
Tema principale:
L’episodio alterna, in perfetto stile “Zanzara”, accese polemiche sull’attualità italiana senza taboo o filtri, attacchi personali, ironia irriverente e un caleidoscopio di voci da ascoltatori e ospiti su temi politici e sociali. Centrale è il caso della sparatoria di Rogoredo: poliziotto accusato di aver inscenato una legittima difesa contro uno spacciatore poi morto. Spiccano altre discussioni ricorrenti: la carne di cavallo e la sua proibizione, la gestione migratoria e le ONG, la memoria del fascismo, la dialettica su Israele e l’antisemitismo. E come sempre toni provocatori spinti, insulti, battute sopra le righe, e l’immancabile spazio alle teorie complottiste.
SEZIONI PRINCIPALI & DISCUSSIONI
1. Il caso Rogoredo: Polizia, Legittima Difesa e Indagini
[03:01 - 08:22]
- Parenzo prende posizione a favore della polizia (“Noi, persone perbene, crediamo nella polizia”), ma subito precisa che se l’agente Carmelo Cinturrino avesse inscenato la scena del crimine e mentito “allora sei un traditore, un criminale. Hai tradito le forze dell’ordine, lo Stato che rappresenti”.
- Cruciani accusa Salvini e la destra di danni d’immagine e facile propaganda: “Per l’ansia di stare sempre dalla parte delle divise avete danneggiato anche le istituzioni” (07:00).
- Dialoghi accesissimi fra ascoltatori, Cruciani e Parenzo: si rinfacciano dichiarazioni oscillanti (“hai detto che non bisogna nemmeno aprire le indagini!”) con continue smentite e accuse reciproche di incoerenza o retromarcia.
- Quote:
- Parenzo: “Io spesso difendo l’operato degli agenti, contro tutto il mondo buonista, contro il politicamente corretto, però chi si comporta in questo modo merita una punizione molto molto dura.” (03:01)
- Cruciani: “Uno spacciatore in quanto spacciatore non merita di morire.” (05:56)
2. Israele, Sionismo, Gaza e Antisemitismo
[08:22 - 10:37]
- Caustico dibattito tra Ovadia (in audio registrato) e Cruciani/Parenzo su sionismo, colonialismo e diritto di Israele a esistere.
- Cruciani rivendica la propria posizione: “Io sono orgogliosamente sionista e dico che Israele ha diritto a difendersi, a esistere. Moni Ovadia me ne sbatte i coglioni.” (08:33)
- Parenzo: battute contro la sinistra antisionista, ironie sulla coerenza dei movimenti di critica a Israele.
- Viene sottolineato il rischio di relativizzare la gravità di certi regimi come Gaza (“A Gaza non si parla di rischio autoritario perché non è una democrazia, è una merda. Governata da Hamas.” Cruciani, 10:27).
3. Carne di Cavallo: Tradizione Vs Animalismo
[22:10 - 35:07]
- Discussione tra Parenzo, Cruciani, animalisti (Gabriele Braiscia), rappresentanti della filiera carne, e ascoltatori.
- Braiscia (animalista): “La carne di cavallo è anche altamente pericolosa perché contiene ferro che è cancerogeno.” (29:11)
- Contrapposizione con esponenti della filiera carni equine: “Vietate la macellazione in Italia ma non il consumo, perderemo la filiera e il lavoro di 700.000 persone.” (32:36)
- Cruciani accusa gli animalisti di voler “distruggere la storia e la cultura gastronomica italiana”.
- Quote:
- Parenzo: “A noi che mangiamo la carne ci interessa poco della sofferenza dei cavalli… non ce ne frega un cazzo.” (32:23)
- Female Guest: “La filiera delle carni vale 40 miliardi. 700 mila persone sono impegnate tra agricoltura, allevamento, macellazione, distribuzione.” (34:24)
4. ONG, Sea Watch e Caro Larachete
[37:52 - 47:57]
- Critiche feroci a come la giustizia italiana abbia gestito la vicenda Sea Watch (“Solo nella Repubblica delle Banane può succedere una cosa del genere”, Savino Balzano).
- Contrapposizione tra chi difende il rispetto della legge, anche se a vantaggio delle ONG, e chi lo vede come “follia” e “masochismo burocratico”.
- Intervento di Crizia De Rossi (avvocata): “Il diritto non è un’opinione, i magistrati si sono attenuti alle leggi. Carola Rackete aveva diritto a chiedere lo sblocco della nave.” (43:47)
- Si susseguono neologismi, insulti, slogan (“progressisti da carta da culo”, “oca”, “fabra!”), in un clima da sfida continua.
5. Dialoghi e Scontri con Ascoltatori: Insulti, Ironia e Dialetti
[12:21 - 66:02]
- I tratti grotteschi e surreali della trasmissione emergono coi racconti degli ascoltatori: dal “ladrone sinto” Clay e suo padre ex-galeotto (“insegnante di rapine e cassaforti”, “mezzo Lupin europeo”, vedi 64:03-72:14), ai fanfaronismi sulle multe, su chi “odia le guardie”, alle confessioni tra il serio, l’illegale e il provocatorio.
- Cruciani e Parenzo oscillano tra sberleffi e polemiche (“Che messaggio diamo invitando un criminale che dice ‘a 47 anni non vado a lavorare per 1.600 euro’?” – Cruciani, 71:43).
- Quote:
- Clay (sinto): “Ho quindici anni di galera, ma mica cambio adesso! Lavorare per 1600 euro al mese? Non conviene!” (71:16)
- Caller: “Parlate solo con gente che non sa manco l’italiano, dai!” (57:29)
6. Fascismo e Memoria: Casa dei Ricordi
[75:46 - 80:59]
- “Leo il fascista” racconta con orgoglio il pellegrinaggio e il giuramento sulla divisa di Mussolini a Villa Carpena (“E’ una fede, non un’ideologia!” – Leo, 76:36).
- Botta e risposta su debito pubblico, memoria, Stato sociale nell’Italia di allora e oggi, con cruciani e Parenzo ad alternarsi fra sdrammatizzazione, fact-checking e facili ironie (“Vi aspettiamo tutti i giorni alla casa dei ricordi, ingresso 15 euro!” Cruciani, 80:06).
7. Massoneria, Epstein e Complottismo
[81:18 - 95:19]
- Ospite Stefano Edoardo Erario (ex-Gran Maestro massonico, occultista): dipinge scenari da thriller: massoneria dietro le testate giornalistiche, cinque “entità” che governano il mondo, Epstein vivo e vegeto in Israele.
- “Epstein è stato prelevato dalla cella da CIA e Mossad, ora vive in Israele, pesa 115 kg” (84:28).
- Parenzo pressa: “Lei ha una prova?”
Erario: “Abbiamo un circuito di informazione parallelo”. - Sfilza di affermazioni: Netanyahu “agente CIA”, controllo mondiale degli Ashkenaziti (“non rabbini religiosi, ma entità cabalistiche” - 87:30) che manipolano la finanza e “stanno portando l’umanità verso l’Apocalisse”.
- Cruciani liquida: “Spazzatura pura, dare voce a questo idiota è come fare un’intervista psichiatrica" (92:01).
MOMENTI MEMORABILI / QUOTE NOTEVOLI
- Parenzo (sulla polizia):
“Noi crediamo nella polizia. Se invece tradisci, sei un criminale." [03:01]
- Cruciani:
“Usare la cronaca per fini politici o giornalistici è pericolosissimo.” [07:00]
- Female Guest (sulla filiera carni):
“700.000 persone ruotano attorno alla filiera. Tradizione che significa storia.” [32:36]
- Clay (ex-galeotto):
“A 47 anni non vado a lavorare per 1600 euro… a me paga di più una rapina!” [71:16]
- Leo il Fascista:
“Per l’onore d’Italia, sono fiero di essere camerata.” [76:31]
- Erario (massone complottista):
“Epstein è vivo, pesa 115 chili, è in Israele. Netanyahu è agente CIA. Cinque entità guidano il mondo.” [84:28]
TIMESTAMPS UTILI
- 03:01 – Caso Rogoredo, il “poliziotto traditore”
- 08:22 – Scontro su Israele, antisemitismo e sinistra antisionista
- 22:10 – Carne di cavallo, il valor delle tradizioni contro gli animalisti
- 37:52 – Vicenda Sea Watch, Carola Rackete, l’ONG e i soldi pubblici
- 57:29 – Lamentela ironica su “dialettismo” in trasmissione
- 64:03-72:14 – L’intervista al “Lupin sinto”, esperto di rapine e cassaforti
- 75:46 – “Leo il fascista”, memoria e mitologia fascista, giuramento su Mussolini
- 81:18 – Teorie cospirazioniste massoniche con Erario
- 84:28 – Sul “caso Epstein”: “È vivo, ora sta in Israele”
- 87:30 – “Gli Ashkenaziti controllano il mondo”
- 92:01 – Cruciani liquida la deriva cospirazionista: “Spazzatura pura, dare voce a un pazzo”
TONO E STILE
La Zanzara resta fedele al suo marchio di fabbrica: linguaggio crudo, schietto, sfrontato, sopra le righe, con abbondanza di insulti, interruzioni, scambi verbali roventi, satira politica e molto politicamente scorretto.
NOTA SULLA STRUTTURA
La puntata salta caoticamente tra temi, alternando discussioni tra conduttori, ospiti fissi e chiamate degli ascoltatori, sempre con una modalità che cerca il confronto aspro e il dibattito senza filtri.
CONCLUSIONI
“La Zanzara” mostra qui tutto il suo spirito polemico: politicamente scorretto come regola, battute al vetriolo, nessun rispetto per “zone franche”, attenzione sistematica agli eccessi degli ascoltatori e agli ospiti più inverosimili, tra satira, faziosità, attacchi personali e un’ironia corrosiva che non fa prigionieri. E alla fine, tra cronaca nera, cospirazionismi e carne di cavallo, resta l’impressione di un’Italia divisa, rumorosa e a tratti grottesca — ma sempre capace di far discutere, sbalordire e, soprattutto, ridere.
“Se volete parlare a telefono con la Zanzara chiamate 800 24 00 24 oppure mandate un WhatsApp al 393 71 71 701.” [21:42]
