La Zanzara – 20 marzo 2026 | Radio 24
Conduttori: Giuseppe Cruciani & David Parenzo
Puntata del 20 marzo 2026
Episodio in breve
Questa puntata di La Zanzara mantiene il classico tono corrosivo, caotico e irriverente. Cruciani e Parenzo affrontano temi di stretta attualità e cultura pop, con grandi scontri ideologici, interventi di ascoltatori scatenati e ospiti dall’universo femminista e sessuale. Argomenti principali: complottismo (Epstein, Netanyahu, sosia politici), scontri su Israele, Palestina e Iran, polemiche femministe, gender studies e libertà sessuale, con focus sulle pratiche BDSM, la percezione di genere e la critica al moralismo. Immancabile la vena dissacrante e un’esplosiva anarchia verbale.
Temi e discussioni principali
1. Complottismo, sosia politici e fake news
Timestamps: 01:11 - 02:29 | 12:56 - 13:33 | 62:33 - 63:34
- Interventi caotici su morti presunti di personaggi famosi (Epstein, Netanyahu, Biden).
- Teorie che li vedono vivi da altre parti, sostenuti da un uso massiccio di sosia:
“Molto probabile che sia morto Netanyahu. Biden è morto quasi sicuramente, ancora di più. C’è un uso di sosia.” – Parenzo (02:02)
- Ironia feroce su chi sostiene queste teorie e sul ruolo dei media.
2. Israele, Iran, guerre mediorientali e analogie “naziste”
Timestamps: 03:09 - 04:22 | 07:44 - 09:04 | 10:47 - 11:32 | 61:06 - 62:25
- Forte critica alla retorica che equipara Israele al nazismo (es. De Luca).
- Cruciani si identifica con la base MAGA americana:
“Io sono con la base di Make America Great Again […] con la base MAGA!” – Cruciani (04:24)
- Parenzo difende l’intervento occidentale, sottolineando il ruolo negativo dell’Iran e la necessità di “liberare” i popoli anche con la forza:
“L’Iran è il vero finanziatore del terrorismo in Libia.” – Parenzo (07:44)
- Scontro su chi metterebbe al potere dopo la caduta di un regime:
“Chi piazzerete lì? Quale altro dittatore piazzerete, un vostro alleato?” – Cruciani (08:28)
3. Feminismo, Alpine Divorce e polemiche su manifesto islamico
Timestamps: 04:22 - 05:15
- Discussione sull’assurdità del fenomeno Alpine Divorce (uomini che abbandonano le donne in montagna):
“Che esista un fenomeno di maschi che abbandonano le proprie donne in montagna… è una cazzata gigantesca!” – Cruciani (04:54)
- Caso manifesto islamico a Merano che esclude le donne dalla preghiera di Ramadan:
“Le donne non vanno portate. Avete capito? Vi scandalizza questa cosa o no?” – Cruciani (05:44)
4. Costume, moralismo e body politics
Timestamps: 15:47 - 17:36
- Critica a Bandecchi (politico) sul dress code delle donne nei consigli comunali:
“Non mi trovo d’accordo con il dottor Bandecchi.” – Cruciani (15:47) “Le donne non possono mostrare le tette adesso, devono! Devono farlo!” – Cruciani (17:22)
- Satira sui politici che ostentano abiti costosi.
5. Pratiche sessuali, BDSM e il consenso
Timestamps: 19:09 - 22:29 | 25:03 - 38:34 | 45:43 - 55:39 | 83:36 - 93:57
- Intervento di ascoltatori e ospiti su sesso “estremo”, strangolamento, ruoli di sottomissione e consenso.
- Sessuologa Elisa Cariolato spiega il legame tra desiderio, dominio e controllo:
“Non è nulla di patologico ovviamente, si tratta di un bisogno di avere controllo e bisogno di performance che lui poi si porta anche a letto.” – Cariolato (32:51)
- Scontro tra Anna Rita Briganti e altri ospiti sulle pratiche di sottomissione:
“Nessuna donna in realtà ha voglia di praticare sesso orale all'uomo.” – Briganti (27:10) “Ma chi c'entra? È un grande problema, è un gesto di una violenza.” – Briganti (36:17) “Ma tantissime, c'è un grande filone, la sorprenderete.” – Flaminia Bonanni (46:24)
- Discussione (ironica e seria) su come la comunità fetish sia vissuta meglio a Berlino che in Italia, con l’ospite Riccardo Pezzani (agender e “kinky”):
“In Italia ho trovato davvero una community molto molto forte […] ma fuori dalla community, sei etichettato come quello strambo.” – Pezzani (85:33) “La cera bollente addosso. Scusi ma restano dei segni?... La cera è una preparazione. C’è ogni pratica anche per l’impact play che diciamo prima.” – Pezzani (91:24) “Sulla questione fetish della sottomissione, diciamo, no? A lei piace anche essere sculacciato, immagino. Qual è la pratica più estrema che ha fatto?” – Cruciani (91:04)
6. Identità di genere, gender studies e stereotipi
Timestamps: 68:13 - 80:00 | 80:44 - 83:28
- Intervista a Riccardo Pezzani, pizzaiolo a Berlino e “agender”, che rifiuta le etichette di genere (“non mi sento né uomo né donna”) e critica la genderizzazione dei giocattoli:
“Io nella società, è il ruolo che io ricopro all’interno della società, non mi sento uomo così come non mi sento donna.” – Pezzani (73:06)
- Acceso confronto con Cruciani su cosa sia normale, come debbano essere formulate le leggi (es. sulla X nei documenti):
“Lo Stato non può riconoscere che uno si svegli la mattina e dice io sono stato maschio fino adesso e adesso voglio essere agender. Dai!” – Cruciani (69:52)
- Parenzo pone l’accento sulla libertà individuale ma anche sul disinteresse della maggioranza:
“Per me puoi anche svegliarti, ti dico di più, per me puoi anche svegliarti e dire io sono una iatollà, basta che tu non rompa i coglioni.” – Parenzo (69:25)
7. Torte con svastica, libertà d’espressione e lavoro
Timestamps: 55:54 - 57:46
- Discussione sul diritto di un pasticcere di realizzare una torta con simboli discutibili (soprattutto nazisti o mafiosi):
“Non me ne può fregà de meno se un pasticcere fa una torta con una sbastica e con la scritta SS sopra...” – Cruciani (57:05)
- Ironia sulla possibilità di portare “il corpo del reato” in procura.
Momenti memorabili & Citazioni
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Complotto Netanyahu/Biden/Epstein viventi
“Epstein sarebbe vivo in Israele mentre Netanyahu è morto.” – Cruciani (13:14) “Netanyahu non è morto, scusa. Non mi risulta.” – Cruciani (62:47)
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Sulla censura, la libertà e la provocazione
“Spiegami, se vuoi essere gender a gender, plus gender, ma a me che cosa me ne frega, al 27 del mese mi arriva il bonifico comunque!” – Parenzo (69:48)
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Femminismo e paradossi
“Che cazzo di genovi... [geniale]. Ma tu ti rendi conto? […] Questo è come lo strangolamento, è come lo strangolamento questa cosa!” – Cruciani (04:24)
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Sessualità e libertà personale
“Bravissima, bravissima.” – Cruciani sulla difesa della sessualità “non negoziata” (38:47) “La sessualità è una cosa privata e ognuno si vive la sessualità come cazzo gli pare e tu non ti puoi permettere di andare a giudicare le altre persone per quello che fanno nella loro sessualità.” – Pezzani (89:37) “Il desiderio non è educato, non è democratico.” – Cariolato (37:59)
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Posizioni politiche e polemiche
“Il sionismo è di sinistra? Che cazzo dici? Il sionismo è di sinistra? Ma scusami.” – Parenzo (62:14) “Netanyahu sia una delle espressioni moderne del nazismo.” – Cruciani (11:23)
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Caos, insulti, stile La Zanzara
“Andate a fare in culo tutti quanti!” – Dottor Landi (13:37) “Ma tu che sei un verme non stai mangiando nessuno.” – Cruciani (63:14)
Dibattiti su ruoli di genere e linguaggio inclusivo
Timestamps: 39:32 - 41:54
- Scontro tra Briganti e Flaminia Bonanni su uso della “I” finale nei plurali inclusivi e l’asterisco:
“Ti sembra una cazzata mettere l’asterisco?” – Cruciani (39:32) “Io sono fiera se le persone con un cervello mi approvano.” – Bonanni (40:15)
- Incalzanti accuse di usare il femminismo come arma di consenso e identità individuale.
Ascoltatori protagonisti e clima da “arena”
- Telefonate furenti sugli eccessi del politicamente corretto, la demonizzazione degli uomini dal femminismo radicale, presunte differenze salariali, ruolo delle donne nel lavoro.
- Cruciani catalizza la discussione chiedendo:
“Secondo lei 28 milioni di uomini in Italia vengono demonizzati da questo femminismo?” (51:00)
Sintesi Finale & Tono della Puntata
L’episodio si conferma come uno spazio in cui nessun tabù resiste, lo scontro è la regola e la voce delle “persone normali” (ma anche più eccentriche e border-line) è sempre portata all’eccesso. Si ride, ci si indigna, si ascolta il peggio e il meglio della società tra polemiche di cronaca politica internazionale e storie iper-personali (pratiche BDSM, gender identity, feminismo e antifemminismo). Lo spirito dissacrante, battaglie a suon di insulti e la costante ironia irriverente compongono la cifra stilistica del programma.
