La Zanzara – 20 Novembre 2025
Host: Giuseppe Cruciani & David Parenzo
Ospiti e interventi: Davide Lacerenza, Azzurra Noemi Barbuto, Mimmo Blaise, Balli, Dino, ascoltatori
Podcast di Radio 24
Episodio in breve
Questa puntata di La Zanzara si snoda tra discussioni incendiarie su temi di attualità (sicurezza, violenza, consenso e leggi sulla sessualità), momenti irriverenti e testimonianze di vita vissuta, tra ironia, provocazione e opinioni senza filtri. Al centro del dibattito, la legge sul consenso sessuale, la criminalità a Milano, la differenza tra uomo e donna nella percezione sociale delle responsabilità, e una lunga intervista-confessione a Davide Lacerenza, ex PR milanese travolto dagli scandali di droga e prostituzione, recentemente “rinato” dopo un duro percorso personale e giudiziario.
Temi e discussioni principali
1. Il clima ‘La Zanzara’: toni senza censura
- Fin dall’inizio la puntata si apre con scambi volgari, toni accesissimi e derisioni reciproche, tra battute, insulti e “vaffa” (00:15 – 00:46).
- Viene ribadito che il programma è “non adatto ai minori” e rivolto a chi non ama il politicamente corretto.
Quote
«Questa la mando a fare in culo adesso.»
— Giuseppe Cruciani (00:27)
2. Sex work, libertinismo e legalizzazione
- Parenzo e Cruciani scherzano sulla loro esperienza nei “scambi di coppia” e la questione della legalizzazione della prostituzione, con la provocazione di Cruciani: “in un anno paghiamo il debito pubblico in Italia” legalizzando il sesso a pagamento (01:14 – 02:30).
- Discutono anche sul calo dei tabù e la crescente apertura su temi considerati “scabrosi”.
Quote
«Se legalizzano la prostituzione, se pagano le tasse, in un anno paghiamo il debito pubblico in Italia.»
— Giuseppe Cruciani (01:58)
3. Il caso “Gruppo Mia Moglie”: la doppia morale
- Scoppia la polemica sul gruppo Facebook denunciato per condividere immagini private di donne senza consenso. Cruciani si indigna per aver scoperto che l’amministratrice era una donna, scagliandosi contro la “narrazione” cui le donne sarebbero sole vittime e i maschi sempre carnefici (03:33 – 04:44).
- Parenzo e ascoltatori dibattono se questa “scoperta” cambi o meno la gravità del fatto. Barbuto esprime che “la violenza non ha genere”.
Quote
«Dunque non era il maschio tossico, bianco, etero e patriarcale, ma una cazzo di donna era l’amministratore di questo gruppo!»
— Giuseppe Cruciani (03:54)
4. Criminalità e sicurezza: la “militarizzazione” di Milano
- Si parla della situazione critica della sicurezza a Milano, dopo l’accoltellamento di un giovane: Cruciani invoca la militarizzazione della città tramite l’operazione “Milano città sicura” (04:21 – 05:53).
- Parenzo si mostra più moderato, ma sottolinea la gravità della percezione del problema.
Quote
«Bisogna militarizzare alcune zone della città. Bisogna dare il via all’operazione Milano Fermo. Milano città sicura.»
— Giuseppe Cruciani (05:18)
5. La legge sul consenso sessuale: la polemica
- Ampio spazio alla nuova legge approvata alla Camera: Cruciani e molti ascoltatori la definiscono una “fregatura”, che rischia di “criminalizzare” uomini innocenti e alimentare false accuse (06:26 – 07:16; 12:10 – 13:21; 36:09 – 38:06).
- Frequenti richiami polemici a Boldrini, femministe e centrodestra accusati di aver “tradito”.
- Porro e Barbuto sottolineano il rischio di una “giustizia invadente nei letti degli italiani”.
- Parenzo: lo Stato “non deve mettere bocca nel letto degli italiani” (07:16).
Quotes
«Vogliono mettere i magistrati nel letto degli italiani.»
— Giuseppe Cruciani (10:38)«Succederà che ci sarà un aumento pazzesco di denunce, nessuna possibilità di dimostrare che tu non hai fatto un cazzo e tanta gente finirà in galera.»
— Giuseppe Cruciani (06:37)
6. Ruolo della donna, femminismo e “cortocircuiti”
- Il caso “mia moglie” riapre il dibattito sulla violenza di genere e la “doppia morale”: Barbuto, che lancia il suo libro Difesa del maschio di razza bianca (39:38), insiste che “le donne sono esattamente come gli uomini” (42:07).
- Parenzo ironizza sul messaggio del libro e sul ruolo materno: “In tutte le famiglie ormai i ruoli sono interscambiabili.” (15:18).
Quotes
«Questa è la prova che le donne sono esattamente come gli uomini, non ci sono differenze.»
— Azzurra Noemi Barbuto (42:07)
7. Immigrazione, criminalità & narrazioni sociali
- Scontro acceso tra Barbuto e Mimmo Blaise, immigrato che ha spacciato e rivendica di averlo fatto per necessità. Barbuto e i conduttori contestano che “non esiste il diritto di delinquere per poter mangiare” (49:45).
- Debate sulle statistiche delle violenze e la relazione con gli immigrati.
Quotes
«Non esiste il diritto di delinquere per poter mangiare!»
— Azzurra Noemi Barbuto & Dino (49:45)«Gli immigrati maschi sono il 4% della popolazione italiana, compie il 44% degli stupri.»
— Azzurra Noemi Barbuto (44:14)
8. La “Nuova generazione” fra rap, criminalità e sogni di riscatto
- Balli e Dino, giovani rapper – con precedenti per furto e spaccio – discutono sulla difficoltà di “redimersi” e scegliere la legalità contro il sogno del guadagno facile e lussi (54:04 – 60:30).
- Cruciani: “In radio, musica, un lavoro normale, onesto?”
Balli: “Per me una cosa che in due giorni di formazione impari, è inutile, non la vorrei mai fare.” (55:08)
Quote
«Se non ci arrivi con la musica, l’alternativa qual è? Rubare.»
— Balli (58:16)
9. Testimonianza: la “rinascita” di Davide Lacerenza
- Cruciani intervista Davide Lacerenza sul tracollo e la rinascita post-scandalo: dalla droga, alle accuse di favoreggiamento della prostituzione e allo “shock” dell’ictus, fino alla sobrietà e alla perdita di tutto (61:56 – 89:23).
- Discussione su legalizzazione droga, prostituzione, scandali e sulle vittime (solo lui stesso e la compagna, secondo Lacerenza).
- Entusiasta Cruciani che esalta il “modello di rinascita”, tra ironia e aneddoti sulla “vecchia vita”.
- Davide racconta la difficoltà del percorso, la crisi, il ritrovamento di senso nei piccoli gesti.
Quotes
«Non so come faccio ad essere vivo, veramente ringrazio la magistratura che mi ha fermato e riparto da zero.»
— Davide Lacerenza (67:39)«Io preferisco perdere questi folli e deluderli e mi auguro che si pentano anche loro e capiscano che entrare in quella merda lì ti fa diventare un’altra persona...»
— Davide Lacerenza (66:33)«Quella sostanza l’ha trasformato. Poi che lui è diventato un violento, io non sono mai stato, quindi facevo lo scemo... lì ho fatto proprio schifo, capito?»
— Davide Lacerenza (68:57)
Momenti e battute memorabili
- “L’avete dominata!” – la maratona di urla sul “dominio” degli italiani negli USA (49:07 – 49:27)
- “Campi di rieducazione in stile sovietico” per i criminali da “rieducare” (21:32)
- “Mi sembri il nonno dei Simpson” (17:17)
- Presentazione “Difesa del maschio di razza bianca” (39:38)
- Cruciani a Balli: “Ti voglio tirare fuori dalla merda in cui sei arrivato” (61:05)
- La confessione sull’ultimo furto (“La facoltà di non rispondere”) (61:20)
- “Musica, musica, musica!” – il tormentone per interrompere discussioni scomode (45:01 – 45:20)
Timestamps e segmenti chiave
- 00:15 – Rissa verbale fra Cruciani e ascoltatrice, tono provocatorio
- 01:14 – 02:30 – Legalizzazione prostituzione, scambi di coppia, divertimento in Thailandia
- 03:33 – 04:44 – Caso “mia moglie”, la doppia morale di genere
- 05:07 – 05:53 – “Militarizzare” Milano, declino sicurezza in città
- 06:26 – 07:16; 12:10 – 13:21; 36:09 – 38:06 – Legge consenso, critiche e allarmi maschili
- 15:06 – 16:54 – Discussione ruoli uomo-donna, accuse ai femminismi
- 39:38 – 44:43 – Presentazione libro Barbuto e nuove accuse sugli immigrati
- 45:33 – 51:27 – Acceso dibattito su criminalità e “diritto di delinquere”
- 54:04 – 60:30 – Intervista a Balli e Dino su criminalità giovanile e insoddisfazione sociale
- 61:56 – 89:23 – Lunga intervista-confessione a Davide Lacerenza (riabilitazione da droga, perdite, futuro)
- 89:27 – fine – Chiusura: clima da ring, saluti e ringraziamenti
Tono e linguaggio
- Sfrontato, satirico, spesso irriverente e politicamente scorretto.
- Frequenti insulti e “vaffa”, predominio del linguaggio colloquiale e provocatorio.
- Gusto per la provocazione, il ribaltamento delle narrazioni comuni ed effetto shock.
In sintesi
Una puntata ad alto tasso di polemica e confessione, tra testimonianze di caduta e rinascita (Lacerenza), dibattiti feroci su sicurezza e leggi sul consenso, attacchi e difese sulle tematiche di genere e femminismo, con ospiti che raccontano sui margini della società (giovani ex criminali, PR, escort). Un aspetto centrale è la denuncia del “racconto mainstream” che colpevolizza alcuni e assolve altri, la richiesta di legalizzazioni per pragmaticità e la nostalgia per un’Italia più libera e meno giudicante. Il tutto con il tipico irriverente marchio La Zanzara: battute taglienti, rovesciamenti di punti di vista, e la sensazione costante di trovarsi in un’arena senza esclusione di colpi.
