La Zanzara – 21 Novembre 2025
Podcast: La Zanzara (Radio 24)
Ospiti principali: Giuseppe Cruciani, David Parenzo, Andrea Ruggeri, Alessandro Cecchi Paone, Fanny Guidolin, Giovanni Caporaso Gottlieb
Tema generale:
Un episodio scoppiettante che conferma lo stile di “La Zanzara”: attualità senza tabù e ipocrisie, discussione libera su temi sensibili, politica, sesso, famiglia, scuola, diritti civili e costume, con un mix di ironia, provocazione e confronto acceso tra i conduttori e gli ospiti, alternando voci polemiche, ascoltatori bizzarri e personaggi “oltre le righe”.
Sommario di Temi e Segmenti chiave
1. Apertura e Tono della Puntata
- I primi minuti sono scanzonati e carichi di insulti reciproci tra Parenzo, Cruciani e Ruggeri, nel tipico tono provocatorio del programma.
- Subito si passa dalle prese in giro personali alle battute su avventure personali dei conduttori (“Cosa faceva il Principino a Padova e il Crux a Siracusa?” [01:25]).
2. Scuola, Bambini nel Bosco e Ruolo dello Stato
Discussione calda tra Parenzo e Cruciani sulle polemiche relative alla sottrazione dei figli a una famiglia che viveva nel bosco.
- Parenzo è indignato dall’intervento dello Stato, considera l’azione “una vergogna assoluta” e critica la disparità di trattamento:
“Diciamo la verità, a me lo Stato che interviene per dirti come educare i figli, se portarli a scuola o meno, mi fa orrore” (Parenzo, [02:54]).
- Cruciani rimarca:
“Se tu cresci i tuoi figli in modo da violare delle leggi dello Stato, i tuoi figli ti vengono tolti” (Cruciani, [09:58]).
- Il confronto si fa acceso nel tipico stile “La Zanzara”, con Parenzo che sostiene la libertà di educare e Cruciani che difende la legalità e la tutela dei minori anche contro la volontà dei genitori.
3. Antisemitismo, Caso Iacchetti e Tribunali
Ampio dibattito sui limiti della libertà di parola, tribunali e discorsi d’odio.
- Parenzo critica le querele “inflazionate”, sia delle associazioni ebraiche contro Iacchetti sia di Iacchetti contro Israele:
“Ma la volete finire di ingolfare i tribunali con queste minchiate?” (Parenzo, [06:19]).
- Cruciani, al contrario, difende la denuncia contro Iacchetti:
“Ha detto delle cose talmente gravi che ora dovrà pagare tutto in tribunale... Io farò un altro esposto a nome mio” (Cruciani, [07:54]).
- Sottolineando le responsabilità dei personaggi pubblici e l’efficacia della legge.
- Dissenso comico sulla severità necessaria verso le esternazioni complottiste e antisemite.
- Discussione surreale sulla denuncia “di Israele per sterminio dei palestinesi” promossa da Iacchetti ([12:00]).
4. Scuola e Profilazione Razziale
- Si cita un episodio toscano con la candidata Bundu ed il tema della “profilazione razziale” in un inseguimento di ragazzi di origini straniere. Parenzo e Cruciani ironizzano sulla “profilazione raziale” considerando assurda tale accusa dato che “guidavano una moto col casco” ([15:24]).
5. Legge sul Consenso Sessuale ("Minuto per Minuto")
Aspra polemica sulla nuova legge sul consenso esplicito nei rapporti sessuali:
- Cruciani attacca le evoluzioni legislative post “MeToo”:
“Questa roba qui farà andare molti uomini a troie, a puttane, ma non c’è dubbio... almeno là è sicuro” (Parenzo, [36:38]).
- Ruggeri ironizza:
“Io distribuisco stasera una liberatoria da dare alle donne... serviranno notaio e magistrato accanto al letto” (Ruggeri, [34:31]).
- I conduttori si confrontano sulle “false denunce”, la paura degli uomini e il rischio di criminalizzazione dei comportamenti sessuali, accentuati in modo tragicomico.
- Parenzo difende la ratio culturale della legge, Cruciani ridicolizza la burocrazia del consenso continuo.
- Spazio anche ad ascoltatori come “Dino da Bologna” che dichiara di filmare tutti i rapporti per autotutela:
“Da quando c’è il telefonino con la videocamera io mi sono sempre filmato” (Dino, [58:18]).
6. Diritti LGBTQ+, Propaganda Gay, Famiglia
Discussione con Cecchi Paone e Mirko De Carli sulle leggi “anti-propaganda gay” (caso Ghana), matrimonio egualitario, educazione a scuola.
- Parenzo domanda:
“Per te una legge che vieta la propaganda gay è una legge omofoba?” (Parenzo, [39:50]).
Cecchi Paone: “Certo che sì, è illiberale” (Cecchi Paone, [39:53]). - Cecchi Paone difende il matrimonio egualitario e racconta della propria unione civile, ironizzando sulla “passione di famiglia per i giovani” ([43:31]).
- Discussione sulle dinamiche di potere in classe e sui rapporti tra professori e studenti maggiorenni, con riferimenti storici e letterari (Socrate citato come “padre” controverso di pedagogia e amori tra maestri e allievi [47:00]).
- Ironia tagliente sulla favola del “coniglietto gay” e la critica all’introduzione di temi sessuali a scuola ([48:22]).
7. Fine Vita e Eutanasia
- Sull’onda della vicenda delle sorelle Kessler che scelgono di morire, accesa discussione tra Ruggeri (contrario) e Parenzo (favorevole):
“La cultura della buona morte è educare le persone a morire bene” (Ruggeri, [29:28]).
“Io spero che ci sia la società per la buona morte in Italia, questo spero che ci sia” (Parenzo, [29:23]). - Argomenti di autodeterminazione, dignità, religione e libertà di scelta sono affrontati con toni accesi, ironici, ma anche con spazio agli ascoltatori che raccontano esperienze personali ([29:36]).
8. Sicurezza, Spaccio e (In)Efficienza dello Stato
- Si discute (con ascoltatori da Verona e Pisa) del presunto immobilismo del centrodestra su sicurezza, migranti, droga e “lavori forzati”.
- Cruciani lamenta:
“Ma che cazzo state facendo? Questo ve lo dico dopo tre anni. Chiaro e semplice. Che cazzo fate?” ([22:55]).
- Parenzo minimizza l’efficacia del carcere per gli spacciatori e rilancia idee libertarie. Conflitto tra “meno Stato possibile” (Parenzo, [24:48]) e “Stato che deve intervenire” (Cruciani), ironie sulle “milizie private” ([26:36]) e richieste di “carro armato alla Stazione Centrale di Milano” ([27:32]).
9. Intervista “surreale” al Principe di Antarctic Land
Protagonista: Giovanni Caporaso Gottlieb
- Autoproclamato “reggente” di Antarctic Land, Caporaso sostiene di aver ereditato il titolo e racconta con serietà la storia dei “Cavalieri di Ghiaccio”.
- Cruciani e Parenzo ironizzano (“Non esiste Parenziland!” [70:47]).
- Caporaso rivendica il diritto al “non riconoscimento” da parte dell’ONU e fa dichiarazioni anti-occidentali, pro Putin, anti Zelensky, lobby finanziarie ebraiche:
“Comandano, lo sappiamo bene, i capitali... anche la lobby ebraica...” (Caporaso, [74:02]).
10. Igiene Intima e “Piega Interglutea”
- Sezione “educativo/caustica” con la prof.ssa Fanny Guidolin, specialista del perineo.
Discussione dettagliata, anche imbarazzante, circa la pulizia della zona “interglutea”:“Lì c’è una zona di stagno batterico... bisogna lavarla bene fino alla rima interglutea” (Guidolin, [81:39]).
- Parenzo ammette:
“Non sono un grande pulitore della cosiddetta piega interglutea... a volte mi succede di passare intere giornate con delle cose che rimangono lì” (Parenzo, [82:16]).
- Cruciani liquida ironicamente la consulenza:
“Non ci vogliono consulenti per pulirsi il culo!” ([83:58])
mentre Guidolin spiega il rischio di infezioni.
11. Notevoli Momenti di Ironia, Insulti, e “Memorabili”
- Cruciani:
“Io, fosse per me, intitolerei un ospedale a Iacchetti: Questo nuovo ospedale è stato costruito grazie alle stronzate dette da Iacchetti” ([09:25]).
- Il racconto di Dino da Bologna che filma tutti i rapporti sessuali per “autotutela” ([58:18]).
- L'ennesima satira “politically incorrect” sugli ascoltatori della Zanzara:
“La maggior parte di quelle persone... assettati di sesso, con un reddito medio-basso che quei pochi soldini che hanno li spendono in puttanate... gente che non ha mai messo piede in un teatro...” (Cruciani, [54:50]).
- Discussione grottesca sulle “scie chimiche” e proteste di complottisti fuori dal Palaparteno di Napoli ([54:57]).
Citazioni Memorabili
- David Parenzo ([02:54]):
“Diciamo la verità, a me lo Stato che interviene per dirti come educare i figli, se portarli a scuola o meno, eccetera eccetera, mi fa orrore.” - Giuseppe Cruciani ([09:25]):
“Questo nuovo ospedale è stato costruito grazie alle stronzate dette da Iacchetti.” - Andrea Ruggeri ([34:31]):
“Io distribuisco stasera una liberatoria da dare alle donne, non si sia mai che qualcuno venga alla folla e voglia riscopare che siamo matti...” - Fanny Guidolin ([81:39]):
“Lì c’è una zona di stagno batterico... bisogna lavarla bene fino alla rima interglutea.” - Dino da Bologna ([58:18]):
“Da quando c’è il telefonino con la videocamera io mi sono sempre filmato. Saranno cinque o sei le donne che non hanno voluto essere filmate.” - Giovanni Caporaso Gottlieb ([74:02]):
“Comandano, lo sappiamo bene, i capitali... anche la lobby ebraica.” - Alessandro Cecchi Paone ([39:53]):
“Certo che sì, è illiberale.” (sulla legge anti-propaganda gay)
Timestamps per i Segmenti Chiave
- [02:54] – Inizio discussione su Stato e famiglia, bambini tolti alle famiglie
- [06:19] – Parenzo sugli abusi delle querele e il caso Iacchetti
- [12:00] – Ironia sulla denuncia di Israele da parte di Iacchetti
- [15:24] – Discussione (e satira) sulla profilazione razziale
- [22:55] – Critica di Cruciani alla destra per l’inerzia sulla sicurezza
- [34:31] – Ironia di Ruggeri sul "consenso" e la liberatoria alla festa
- [39:53] – Cecchi Paone sulle leggi omofobe
- [58:18] – Dino da Bologna e la videocamera
- [70:47] – Ironia su “Parenziland” e Caporaso Gottlieb
- [81:39] – La “piega interglutea” spiegata dalla dott.ssa Guidolin
Conclusione
Una puntata ricca di provocazioni, paradossi e comicità irriverente, che affronta con toni polemici e spesso surreali temi di grande attualità: famiglie alternative, scuola, sessualità e consenso, diritti delle minoranze, fine vita, teoria del complotto, (dis)funzioni dello Stato, igiene personale.
Chi ascolta La Zanzara trova qui tutto ciò che si aspetta: la rottura dei “tabù”, la satira feroce sugli “idioti”, la derisione del politicamente corretto, con discussioni che vanno dal serio all’assurdo restando rigorosamente “fuori dal seminato”.
Nota finale:
Il linguaggio della puntata è spesso esplicito, volgare e polemico, aderendo all’identità del programma. Staffetta tra dibattiti “hard”, parodie, ascoltatori eccentrici e interventi di “esperti” fuori dagli schemi.
Consigliato a chi cerca uno shock satirico e un affondo nelle controversie sociali e culturali del presente italiano.
