La Zanzara - 22 Luglio 2025
Podcast: La Zanzara, Radio 24
Host: Giuseppe Cruciani, David Parenzo
Data: 22 luglio 2025
Durata evidenziata: ~100 minuti (tutti i segmenti importanti compresi)
1. Overview dell’Episodio
La puntata si muove nel classico stile de La Zanzara: discussione a ruota libera, provocazioni, scontri su temi d’attualità e cultura, ascoltatori che chiamano per urlare le proprie opinioni senza alcun filtro, il tutto permeato dal rifiuto di ogni politicamente corretto. L’episodio affronta argomenti caldi: dall’identità sessuale e il femminismo alla libertà di espressione, i miti e le battaglie del linguaggio politicamente corretto, l’immigrazione, l’Islam in Italia, la questione dell’aborto, il revisionismo storico, e la religione vista attraverso le voci più radicali.
2. Key Discussion Points e Insights
A. Temi LGBTQ+, omosessualità e revisionismo sociale
- Discussione linguistica e ideologica sui termini e le dinamiche LGBTQ+
- Si apre con Fausto che esprime idee apparentemente superate e offensive sull’omosessualità (“Essere finocchi era una malattia”; 00:13), prontamente corretto da Cruciani (“Si dice omosessuale.”; 00:18).
- Ospite Oscar Orozco (ex trans) racconta la conversione religiosa e il “ritorno” al maschile grazie a Dio, sostenendo che l’omosessualità non renda nessuno felice (“Non ci credo perché ho vissuto quasi 22 anni in quella vita e non ho visto nessuna persona felice.”; 64:12).
- Cruciani incalza: “Conosco tantissimi omosessuali che in apparenza conducono una vita normale...” (66:05)
- Orozco ribadisce la narrativa “omofoba” e la sua visione apocalittica: “Quando queste persone vanno in queste discoteche... lì non c’è Dio, lì c’è il diavolo.” (66:35)
- Parenzo si dissocia, ironico: “Me ne sbatto del diavolo!” (71:43)
B. Femminismo e Politicamente Corretto
- Mansplaining, manspreading, catcalling: femminismo tossico o tutela necessaria?
- Yasmina Pani critica il femminismo “estremista” e minimizza fenomeni come il manspreading o il catcalling (“Le femministe angosciate da qualcosa che non esiste, tipo il mansplaining...” 10:21), sostenuta da Cruciani.
- Parenzo e altri/e ospiti contestano il punto, difendendo la rilevanza sociale della denuncia del sessismo.
- Tensione forte con Silvia Sardone e Francesca Bubba sull’uso di termini come “patriarcato”, “cisgender”, “catcalling”. Bubba sostiene l’abuso improprio di “patriarcato”, contestando l’esistenza di una società realmente organizzata in senso patriarcale all’italiana (47:50+).
Momento memorabile:
“Voglio dire: a me quando me lo scrivono nei commenti... È difficile concentrarsi e roba così, ma non è che mi offendo perché non lo farei... Lo so che reazione provoca ed è una reazione inevitabile in un maschio eterosessuale.”
— Yasmina Pani (89:18)
C. Politicamente Corretto, Censura e Nuovo Linguaggio
- Dibattito ravvicinato tra Francesca Bubba, Silvia Sardone e Filippo Facci sul “Dizionario politicamente corretto”
- Discussione forte sul termine “clandestino”, sostituzioni di termini (profugo/migrante irregolare) e senso di imposizione linguistica dall’alto.
- Facci osserva: “Noi veniamo presentati come estremisti perché siamo contro il politicamente corretto, invece siete voi che siete pazzi.” (36:53)
- Sardone: “Vi fa paura il termine femminicida, vi fa paura astintere alle specificità.” (51:23)
- Bubba: “Il linguaggio esiste proprio per demarcare delle differenze, se lei intende altro, parli della sua lingua personale.” (49:57)
Quote notevole:
“Usare clandestino è violenza secondo te?”
“Evidentemente sì.”
— Cruciani/Sardone (46:23)
D. Immigrazione, Islam e Velo
- Cruciani e Sardone si scontrano con Saif sul burqa (“sacco della spazzatura”)
- Sardone paragona il burqa a “un sacco della spazzatura” (77:44), Saif la accusa di islamofobia.
- Vasto dibattito sulla libertà di scelta delle donne musulmane e sul ruolo reale della costrizione, sia in Italia sia nei paesi islamici.
- Scontro anche sulle differenze tra velo islamico e abiti delle suore: chi sceglie davvero, chi subisce?
- Discussione sulla dignità di mostrare o coprire il proprio corpo: “Andare in bikini è più dignitoso che in burqa?”
- Sardone: “Io personalmente sono contraria ad ogni tipo di velo.” (77:07)
Quote:
“Questa definizione del velo come sacco della spazzatura è islamofoba.”
— Saif (77:48)
“Ma nessuna donna liberamente sceglie di andare in giro con 38 gradi in un sacco della spazzatura.”
— Sardone (77:41)
E. Questioni di Libertà di Espressione e Complottismi
- Vaccini, mondialismo e teorie del complotto
- Passaggi in stile “no-vax” con audio di Daniele Giovanardi sulla campagna vaccinale come forma di controllo mondiale (17:22).
- Citate “élites pluto-talmudiche, i Rothschild, BlackRock”, che vengono anche messe in relazione con l’aborto come “progetto di depopolamento”. (39:03+)
- Cruciani ironizza su questi complottismi dando comunque spazio alle voci più estreme: “Questa è la Zanzara.” (41:37)
Quote memorabile:
“Pluto-talmudiche non l’ho mai sentito.”
— Cruciani (39:51)
F. Revisionismo storico, identità fascista e partigiana
- Richieste provocatorie di mettere busti del Duce negli uffici pubblici
- Fausto chiede “Bisogna mettere i busti del Duce in tutti gli uffici pubblici.” (00:56)
- Parenzo contestato da Cruciani su ANPI e l’uso politico-ideologico dell’antifascismo: “Per la prima volta Parenzo prende le distanze dall’ANPI, non è più una cosa seria.” (06:32)
- Scontro identitario sui nomi propri legati ai dittatori: Fausto ha chiamato il figlio “Benito Andrea” (92:15), rammaricandosi di non aver potuto aggiungere “Amilcare”.
G. Satira sociale e telefonate iconiche
-
Call-in polemici su criminalità, giustizia privata, responsabilità della sinistra, occupazioni abusive
- “Se tu occupi una casa che non è tua, andresti cacciato in 20 minuti. Questa dovrebbe essere l’Italia.”
— Cruciani (06:32)
- “Se tu occupi una casa che non è tua, andresti cacciato in 20 minuti. Questa dovrebbe essere l’Italia.”
-
Momenti di folklore Zanzaroso
- Ascoltatori che invocano la distruzione dei “jet privati dei ricchi di merda” (97:15)
- Sostegno ironico a personaggi come Maurizia Paradiso, confronti su Carola Rakete e Cristina de Rossi.
- Insulti scambiati tra ascoltatori (“Fausto è un coglione!” 91:09) e battaglie personali leggendarie.
3. Notable Quotes e Momenti Memorabili (con Timestamp)
-
“Non è adatto ai minori.”
— David Parenzo (00:08) -
“Io so che Benito Mussolini, prima di diventare il Duce, andava di porta in porta a vendere delle cose.”
— Cruciani (01:12) -
“La libertà di espressione deve essere correlata dalle competenze. Tu ti pulisci il culo coi coriandoli.”
— Fausto (19:55) -
“Osca Orozco, chi sono? Sono un miracolo vivente dal Dio vivente che mi ha liberato dall’omosessualità.”
— Oscar Orozco (62:03) -
“C’è un vento di destra. Il vento è cambiato!”
— Fausto (01:55) -
“Se tu occupi una casa, andresti cacciato via in 20 minuti. Questa dovrebbe essere l’Italia.”
— Cruciani (06:32) -
“Mi stai dicendo che essere di destra è come essere nazista, ma non è vero!”
— Cruciani (30:13) -
“Non puoi dire che il sacco della spazzatura è come un velo: è islamofobo.”
— Saif (77:48) -
“Io l’avrei chiamato Benito Adolfo, ma non me l’hanno fatto mettere per questioni di codice fiscale.”
— Fausto (94:25) -
“Chi sente la Zanzara vuole sbellicarsi. Quando sono al castello di Carisio voglio ridere.”
— Mago da Milano (100:22)
4. Timestamps per Segmenti Chiave
- Discussione LGBTQ+, ex trans e conversione religiosa: 62:03–73:38
- Femminismo, catcalling, mansplaining (Yasmina Pani/The Debate): 10:04–27:55; riprese 88:50–90:27
- Dibattito su politicamente corretto e linguaggio (Bubba, Sardone, Facci): 43:24–52:08
- Islam, burqa, libertà religiosa in Italia (Sardone vs Saif): 75:04–87:03
- Revisionismo storico, busti del Duce, ANPI e nomi “fascisti”: 00:56–01:42; 92:15–94:25
- Complottismi su élite, vaccini, aborto, denatalità: 17:22–41:00
- Call-in iconici, satira sociale: vari, vedi 91:03–100:22
5. Tono e Linguaggio
Il tono è senza filtri: sboccato, ironico, dissacrante, a volte feroce ma sempre consapevole dell’ironia surreale che alimenta la reputazione di La Zanzara. Cruciani stuzzica e provoca, Parenzo si scalda e si smarca, gli ospiti oscillano tra urlo, attacco personale, autodifesa e confessione.
6. Sintesi Finale e Spirito d’Episodio
Questa puntata di La Zanzara è un fuoco d’artificio di controversie con (auto)ironia, battaglie sul senso delle parole e sul diritto di offendere. Dà voce sia a chi si sente “normale” ma accusato di essere estremista, sia a chi spinge per la revisione di linguaggi e culture. Non mancano i racconti “incredibili” degli ospiti sulla propria vita, i grandi insulti tra ascoltatori, le gags politiche e la dissacrazione senza sconti delle verità accettate. Un mix caotico che lascia il pubblico sempre “sudato”, indignato o sghignazzante, ma mai indifferente.
Per chi non ha ascoltato:
Questa puntata è un bignami (agro-dolce) di tutti i grandi temi dell’arena pubblica 2025 secondo lo stile inamovibile di Cruciani e Parenzo, tra lampi di verità, bufale, provocazioni e trash-quotidiano portato al parossismo.
