La Zanzara – Puntata del 23 febbraio 2026
Podcast: La Zanzara
Conducono: Giuseppe Cruciani e David Parenzo
Data: 23 febbraio 2026
Durata: Circa 1 ora e 40 min (solo contenuto)
Overview – Tema Centrale dell’Episodio
L'episodio ruota principalmente attorno al caso giudiziario del poliziotto di Rogoredo, accusato di aver ucciso un pusher marocchino. Cruciani e Parenzo, come sempre, animano un acceso confronto sui rapporti tra cittadino e forze dell’ordine, populismo, responsabilità, diritto alle indagini e il ruolo dei media nelle controversie di cronaca giudiziaria. Si parla anche del caso di una maestra sospesa per le sue scelte di vita libertine e dell’attualità calcistica e politica.
Sezioni Principali & Timestamps
- Rissa verbale tra conduttori e ospiti – [00:13]
- Il caso Rogoredo: Forze dell’Ordine, Populismo e Scuse – [02:45], [05:17], [08:00]
- Discussione sui Centri Sociali e Casa Bound – [05:17]
- La polemica Botteri – Razzismo e Calcio – [06:37], [16:49], [38:58]
- Il populismo nelle reazioni politiche e mediatiche – [14:37], [15:30], [24:25]
- Interventi degli ascoltatori & risposte su Rogoredo – [18:19], [28:37], [34:25], [37:10], [46:39], [52:57], [54:46], [56:00]
- Divergenze su “scudo penale” e legittimità delle indagini – [47:02], [51:05], [57:17], [61:02]
- Caso Lisa Becciu: libertinismo e scuola – [83:51]
- Rapido excursus su temi vari (Sanremo, Pucci… etc.) – [68:06], [69:53]
- Conclusioni su Rogoredo e ruolo dei media – [78:09], [82:48]
1. Rissa Verbale tra Conduttori e Ospiti ([00:13] – [01:53])
- Meluzzi entra subito all’attacco con insulti verso Parenzo (“raccomandato di merda”), cui segue una serie di battute e schermaglie.
- “E' meglio un pazzo sano che un raccomandato di merda, questo ricordo te l'ho detto.” – Alessandro Meluzzi [00:13]
- Parenzo: “Ma come ti permetti? Ma io ti querelo.” [00:24]
- Marquesa il tono senza filtri della trasmissione, sottolineato dal disclaimer iniziale sull’idoneità agli ascoltatori adulti.
2. Il Caso Rogoredo: Forze dell’Ordine, Populismo e Scuse ([02:45], [05:17], [08:00])
La richiesta di scuse
- Cruciani difende a spada tratta la posizione di fidarsi della versione di un poliziotto, respingendo categoricamente di dover chiedere scusa per aver creduto a un agente poi indagato.
- “Col cazzo che chiedo scusa! Il poliziotto ci deve delle scuse per averci ingannati.” – Cruciani [02:45]
- Parenzo e Meluzzi criticano la posizione di chi difende “a prescindere” la polizia e insistono sulla necessità delle indagini.
Populismo e reazioni politiche
- Ampio scontro su quanto sia sbagliato “difendere a prescindere” o, al contrario, criminalizzare le forze dell’ordine.
- Parenzo accusa Cruciani e Salvini di populismo, mentre Cruciani rivendica una posizione di fiducia e chiede pene più severe per “mele marce in divisa”.
- “Siete populisti in purezza! […] Avete sbagliato prima a dire che hanno sempre ragione e sbagliate oggi a chiedere una punizione esemplare.” – Parenzo [24:25]
- “Io vorrei una legge che prevedesse la gravata! Deve pagare il doppio!” – Cruciani [15:04]
- “Dire che deve pagare il doppio solo perché è in divisa è una stronzata! Deve pagare quello che prevede la legge!” – Parenzo [14:41]
3. Centri Sociali, Casa Bound e Costi per Occupazioni ([05:17])
- Cruciani sottolinea la presunta spesa pubblica per i centri sociali occupati.
- “Non so se sia corretta questa cifra, ma lo scrive il Giornale: 72 milioni l'anno per i centri sociali occupati.” – Cruciani [05:32]
- Ribadisce di auspicare anche lo sgombero dei centri di destra (“Casa Bound”).
4. La Polemica Botteri – Razzismo nel Calcio ([06:37], [16:49], [38:58])
- Botteri viene criticata da Cruciani per aver sottolineato il razzismo nell’espulsione di un giocatore nero della Juventus:
- “C'è anche l'elemento razzista.” – Botteri, citata da Cruciani [06:37]
- “Ha detto una cosa vera. Le di queste cose qui non capisce un cazzo.” – Cruciani [06:43]
- “Secondo me il colore della pelle in questo caso non è... Ah no, ma l’episodio…” – Cruciani [39:28]
- Acceso botta e risposta se il colore della pelle sia o meno determina presente nell’episodio sportivo.
5. Populismo, Politica e Reazioni di Pancia ([14:37], [15:30], [24:25])
- Tema costante: populismo in “purezza” secondo Parenzo.
- Passaggio di Salvini: “Se qualcuno sbaglia in divisa, paga anche di più.” – criticato come frase populista (Parenzo, Cruciani).
- Breve satira su correnti d’opinione, politici (Salvini, Giordano) e la reazione di Cruciani.
- Cruciani rivendica la posizione di chi “ha sempre creduto nella versione della polizia”, anche quando si verifica un errore o un crimine.
6. Interventi degli Ascoltatori & Risposte su Rogoredo ([18:19] e oltre)
- Molteplici telefonate e messaggi esprimono fazioni contrapposte: chi difende acriticamente l’operato della polizia, chi invece vuole approfondite indagini e nessuna zona d’ombra per chi indossa la divisa.
- “Ma ripuliresti questo paese come? Fucilazioni in stile Duterte?” – Cruciani polemico con Luca [29:13]
- “Quello deve chiedere scusa a noi!” – Cruciani [30:08], ribadito più volte fino a fine episodio.
7. “Scudo Penale” e Legittimità delle Indagini ([47:02], [51:05], [57:17], [61:02])
- Discussione feroce sull’opportunità di dotare le forze dell’ordine di uno “scudo penale” contro indagini immediate, a fronte di azioni legate al servizio.
- Cruciani: “Io ho solo detto che… un eccesso di indagini, spesso inutili, blocca e danneggia le forze dell’ordine.” [57:17]
- Mual e altri ospiti criticano, temendo deriva da Stato di Polizia: “Se ascoltassimo te oggi saremmo nel Far West!” [50:50]
8. Caso Lisa Becciu: Libertinismo e Scuola ([83:51])
Sintesi del caso
- Lisa Becciu, ex maestra di sostegno, si racconta: madre separata, libertina e bisessuale, è stata sospesa dall’insegnamento a causa delle sue scelte di vita private (club scambista gestito con la madre, vita “trasparente” sui social, relazioni poliamorose).
- La discussione si impernia sulla domanda: le scelte sessuali private di un docente pregiudicano la sua idoneità a lavorare con bambini? Gli interlocutori si dividono tra chi difende la separazione totale vita privata/lavoro e chi crede la scuola debba essere “zona sacra” per moralità.
- “Io la vita privata la tengo fuori dal mio lavoro. I genitori mi sostengono tutt’ora.” – Lisa Becciu [97:21]
- “Io sono convinta che sono state anche troppo soffere questi della scuola. Meritava la radiazione.” – Interlocutrice critica [94:47]
- “Se non gli vado bene quest’anno… non gli andrò bene mai.” – Lisa Becciu [92:46]
9. Excursus: Sanremo, Pucci, Satira e Chiacchiere varie ([68:06], [69:53])
- Breve parentesi sul caso del comico Pucci e la polemica Rai/Sanremo, strumento per ridicolizzare l’attenzione della politica su temi considerati “di distrazione”.
- “La politica parla di Sanremo. Qual è il problema?” – Cruciani [70:19]
10. Conclusioni, Ruolo dei Media e la Difesa della Polizia ([78:09], [82:48])
- Cruciani, ribadendo “non faccio il politico”, sottolinea che continuerà sempre a esprimere le sue opinioni, anche a rischio di sbagliare.
- “Chi non si esprime non sbaglia mai.” – Cruciani [78:23]
- Rimangono forti le divisioni tra chi invoca “fiducia totale” e richiesta di scuse da parte dei “traditori in divisa”, e chi contestualizza la necessità di indagare sempre e comunque.
- Finale acceso, con scambi tra ascoltatori che si dividono in fazioni rigidamente polarizzate.
CITAZIONI E MOMENTI MEMORABILI
-
“Col cazzo che chiedo scusa! Il poliziotto ci deve delle scuse!”
– Giuseppe Cruciani [02:45] -
“Siete populisti in purezza! Prendete una cosa, la cavalcate, pensate così di titillare le palle del leone. Ma il leone sbrana.”
– David Parenzo [24:25] -
“Chi non si esprime non sbaglia mai.”
– Giuseppe Cruciani [78:23] -
“Io sono garantista solo con chi piace a me.”
– Alessandro Meluzzi [67:18] -
“La differenza tra me e te sta in questo: voi gridate allo scandalo alla prima manganellata, volete processi per anni. Io invece credo nella versione della polizia.”
– Cruciani vs. Mual [49:13] -
“Se ascoltassimo te oggi saremmo nel Far West!”
– Karima Mual [50:50] -
“Fare sesso con due persone, con una coppia, è totalmente amorale.”
– Interlocutrice critica a Lisa Becciu [99:19]
TONO
Il tono resta quello tipico de “La Zanzara”: tagliente, trasgressivo, irriverente e spesso sopra le righe, con continui riferimenti coloriti, scambi di insulti e spostamenti rapidi tra ironia, autodifesa, attacco politico e di costume.
PER CHI NON HA ASCOLTATO
Questa puntata rappresenta un classico laboratorio di “La Zanzara”: incentrata su un fatto di cronaca controverso, la discussione esplode tra chi difende istituzioni e poliziotti fino alla prova contraria e chi invoca legalità e processi sempre e comunque. A fare da contrasto, le digressioni su casi di costume e libertà personali, con la stessa intensità polemica e provocatoria che da sempre alimenta il seguito del programma.
