La Zanzara – 23 Gennaio 2026
Host: Giuseppe Cruciani e David Parenzo
Guest & Interventi: Glizia De Rossi, Anna Rita Briganti, Stefania Bardelli, Aymen Sherif, ascoltatori
Durata: ≈90 minuti
Overview
Questa puntata di "La Zanzara" ruota attorno ai temi scottanti dell'attualità italiana: autodifesa e giustizia fai-da-te, furti e sicurezza, polemiche sull'Olimpiade di Milano-Cortina, autoironia su cultura pop e sessualità, discussioni accese su fascismo/comunismo, e un acceso confronto tra senso comune e legalità. Cruciani domina con il suo stile provocatorio, mentre Parenzo rappresenta la voce più garantista e progressista, dando spazio a ospiti, esperienze dirette e ascoltatori scatenati.
Temi e Segnali Forti
1. Rissa verbale e apertura
- La puntata si apre con toni subito accesissimi (00:13–00:35): ascoltatrice e Cruciani si mandano reciprocamente “a fare in culo”, setting tipico della trasmissione.
Giuseppe Cruciani: "Questa la mando a fare in culo adesso." [00:25]
- Parenzo cerca spesso la calma:
"Non si riesce a ragionare su niente. Tutti che urlano, non si riesce a fare chiarezza su niente, cazzo, su niente." [02:32]
2. Autodifesa, furti e legittima difesa
- Cardine della puntata: il diritto di difendersi in casa, dopo il caso Rivolta-onate Pozzolo (padre di famiglia che ha ucciso un ladro Sinti in casa sua).
Cruciani estremo:
"Entri dentro una casa, perdi ogni diritto e non si aprono inchieste." [07:51]
- Il concetto di proporzionalità nella difesa viene più volte abbattuto dagli ospiti di destra e dagli ascoltatori (“chi entra in casa mia rischia la pelle”).
Cruciani rilancia:
"Se tu entri dentro casa io non so che intenzioni hai, potresti essere uno stupratore, potresti essere uno che ha tre mitra, uno che mi vuole ammazzare, dunque io ho il diritto di ammazzarti." [10:52]
Parenzo dissente:
"Più armi girano, più pallottoli girano, più la gente rischia la vita." [11:28]
Glizia De Rossi (garantista/appl. legge):
"È giusto che sia così, mi dispiace, non era un tuo compito, non aspettava questo ragazzo, chiamavi la polizia e stavi lì, punto." [49:13]
Stefania Bardelli (solidale con chi si difende):
"Piena solidarietà a Jonathan Revolt. Lui si è solamente difeso. Gli sono entrati in casa sua e trato." [74:12]
3. Caso reale: il ristoratore Aymen Sherif
- Racconto diretto: imprenditore tunisino a Genova, dopo 10 furti nel 2025, immobilizza e ferisce un ladro in flagranza, chiama la polizia – e viene indagato per lesioni e possibile sequestro di persona [43:27–46:59].
"Questa è l'Italia, Davide, ma ci dobbiamo ribellare a tutto questo... Ma perché è indagato per lesioni?" (Cruciani) [46:24]
- Parenzo spiega la ratio del diritto:
"Lei deve dire grazie, lei avrà occasione per dimostrare la sua innocenza e il fatto di aver fatto tutto a norma di legge, ma deve dire grazie. [...] perché qualora lei fosse dall'altra parte dovrebbe essere felice che non vive in un paese dove vige la legge del signor Kamanei." [46:59]
4. Senso comune vs. Stato di diritto
- Scontri tra chi rivendica la necessità di “farsi giustizia da soli” e chi difende la legalità garantista.
Cruciani:
"Non basta. Ci vuole il decreto Cruciani, certamente. Michele dimmi, ciao sono Michele, veloce, forza dimmi che c'è?" [63:58]
Anna Rita Briganti (pacata, legalista):
"Le forze dell'ordine esistono e non ci si fa giustizia da soli. Questo è Italia Fair West. A me il Fair West fa schifo." [72:48]
Stefania Bardelli:
"Per me toglierei anche la proporzionalità, perché uno come chi riesce a giudicare cos'è proporzionale in un momento che ti stai difendendo?" [79:12]
5. Polemiche sull’Olimpiade di Milano-Cortina e ‘valori’
- Caso del “tedoforo”: esclusione di Boldi per battute a sfondo sessuale vs. inclusione del rapper Snoop Dogg (consumo di marijuana). Ironia su “valori olimpici” selettivi.
Cruciani: "Le canne sono tra i valori olimpici? Sono compatibili con i valori olimpici, ce lo dicessero? Per me sì, naturalmente, ognuno può fare quello che vuole..." [04:29]
6. Pop Culture, censura, fascismo
- Discussa la canzone meme "Everybody viva il Duce": chi vuole la censura per non ‘influenzare’ i ragazzini, chi la difende come ironia e provocazione.
"Ma questi si sono bevuti il cervello, ragazzi. ... allora... Ma dai..." (Cruciani) [24:50]
Parenzo: da educatore – meglio spiegare chi era Mussolini:
"Io dico, come io sono un ottimista, se magari gli viene da vedere su Google chi era Mussolini, almeno capiranno chi è stato quel dittatore schifoso." [25:32]
7. Differenze di genere: lavoro domestico e sessualità
- Discussione sulle asimmetrie del carico domestico (sullo studio che uomini e donne vengono giudicati diversamente sul tema pulizia).
Anna Rita Briganti: “La donna in una giornata ha già fatto 36 cose. L'uomo è sul divano e poi dice non mi hai chiesto aiuto, cioè io ti devo chiedere aiuto..." [89:49]
Polemica su “sessualità” e retaggio della comicità maschilista
Glizia De Rossi: "Ancora queste battute anni 80 da berlusconismo, basta, hanno plasmato la società." [40:45]
8. Immigrazione e “Remigration”
- Nuove destre e “remigrazione”: confronto tra chi vorrebbe deportare i delinquenti stranieri, chi evidenzia il rischio del razzismo (paragoni storici e accuse reciproche).
Stefania Bardelli: "Io penso che i delinquenti devono tornare a casa loro, ma non la prima volta. Subito, ancora prima. [...] Chi non ha il permesso deve tornare a casa sua." [84:37]
Anna Rita Briganti: "Io penso che sia razzismo e che sia un modo di ripulire secondo loro la società, un po' il Gables alla matriciana." [85:21]
9. Momenti iconici, ironia e quote
- Parenzo sulla sua spalla infortunata e sulle difficoltà con i pantaloni a bottoni:
"La presenza dei bottoni in alcuni momenti è strepitosa perché invece in qualche modo può creare tutto un clima molto più interessante. Nei momenti in cui tu sei bloccato, offeso, diremo come sono io, i bottoni sono più complessi..." [68:10]
- Cruciani, provocazioni continue:
"Musica, musica, musica. Allora scusa, un uomo che entra dentro, un ladro che entra dentro una casa, secondo te non deve ricevere un trattamento adeguato? Cioè non si può sparare, non si può dare una coltellata a un ladro?" [42:00].
Timeline con Timestamps e Momenti Chiave
- 00:13: Primo scontro verbale con ascoltatrice.
- 01:07–02:32: Satira su antifascismo, identità e toni della trasmissione.
- 03:00–04:29: Caso mediatico del bimbo simbolo anti-Trump.
- 07:02–13:00: Caso Rivolta, autodifesa, “legge Cruciani”, Boldi/Snoop Dogg.
- 18:08–20:53: Ascoltatori lamentano i disservizi dei tassisti; Boldi accusato di “sessualizzare”.
- 32:10–35:29: Intervista al parente del Sinti ucciso – motivazioni sociali del furto, polemica su razzismo e responsabilità individuali.
- 43:27–51:56: Testimonianza di Aymen Sherif, il ristoratore: racconto diretto del furto, colluttazione, indagine a suo carico – eri ferito il ladro e consegnato alla polizia, ora imputato.
- 63:25–64:07: Discussione sulle occupazioni abusive delle case, lungaggini legali.
- 72:30–74:46: Anna Rita Briganti espone la posizione legalista e Parenzo insiste sulle forze dell’ordine.
- 79:12–80:06: Polemica sulla proporzionalità della reazione e difesa della “leggerezza” nei casi di autodifesa.
- 81:09–84:37: Consenso nei rapporti, battute sessiste, meme, e rapporti di genere.
- 89:09–91:09: Discussione sul carico domestico, uomini e donne, stereotipi.
- 92:19–93:10: Ascoltatore dichiara di guardare le Olimpiadi solo per i corpi delle atlete; Briganti risponde indignata.
Osservazioni e Tono
Lo stile della trasmissione rimane frontale, sferzante, privo di filtri, alternando grida, battutacce, sarcasmo feroce e momenti surreali. Cruciani spinge sempre i limiti, Parenzo cerca di dare senso e argomenti, le ospiti femminili portano spesso testimonianze di maggiore sensibilità, con acceso coinvolgimento emotivo. Gli ascoltatori sono parte attiva e fondamentale: le loro chiamate, più o meno sensate, scandiscono la scaletta e spesso diventano occasione per mostrare le contraddizioni e le “verità” profonde (e talvolta inquietanti) del senso comune italiano.
Citazioni Memorabili
- "Entri dentro una casa, perdi ogni diritto e non si aprono inchieste." (Giuseppe Cruciani) [07:51]
- "Non si riesce a ragionare su niente. Tutti che urlano, non si riesce a fare chiarezza su niente, cazzo, su niente." (David Parenzo) [02:32]
- "La presenza dei bottoni in alcuni momenti è strepitosa..." (David Parenzo) [68:10]
- "La proporzionalità nella difesa è una follia totale." (Giuseppe Cruciani) [79:39]
- "Se uno esclude Boldi per la questione della figa, quell'altro magari ha qualche cosa in più..." (Cruciani, su caso tedoforo alle Olimpiadi) [19:11]
- "Io penso che i delinquenti devono tornare a casa loro..." (Stefania Bardelli) [84:37]
- "Io penso che sia razzismo..." (Anna Rita Briganti) [85:21]
Conclusioni
L’episodio fotografa un paese diviso tra pulsioni di sicurezza, desiderio di reazione diretta ai torti subiti, e il rispetto per le istituzioni e la legge. Il paradosso dell’Italia moderna, l’indignazione per la lentezza e i formalismi della giustizia, si confrontano con l’ansia di non tornare a un “fai da te” giustizialista. Nel mezzo, la satira e le ironie della cultura pop e le continue guerre culturali della società italiana.
L’atmosfera è volutamente irriverente, caciarona e senza soglie di indignazione, a parte quando si tratta di “quote rosa”, rapporto uomini/donne, e fascinazioni per la cultura trash che a suo modo rappresenta il paese.
Nota: Questa sintesi tralascia volutamente marker pubblicitari, segmenti di autopromozione, sigle ed elementi non legati al contenuto.
