La Zanzara – 24 novembre 2025
Podcast: La Zanzara
Conduttori: Giuseppe Cruciani, David Parenzo
Data: 24 novembre 2025
Durata Segmento Analizzato: Circa primi 93 minuti
(Pubblicità, sigle e sezioni non di contenuto escluse)
Tema Principale dell’Episodio
La puntata ruota intorno all’attualità più calda della settimana, affrontata con l’irriverenza e il tono provocatorio tipici della trasmissione. Il dibattito verte soprattutto sul controverso caso della “famiglia del Bosco” (tre bambini allontanati da casa per decisione dei servizi sociali e della magistratura), ma si parla anche di sicurezza urbana, di teorie complottiste, di pizza, dei risultati elettorali e degli scontri a Bologna. Non mancano ospiti eccentrici, ascoltatori viscerali e polemiche senza filtro tra i conduttori e il parterre di opinionisti abituali e nuovi.
Argomenti e Momenti Chiave
1. La “Famiglia del Bosco” e Tutela dei Minori
(Dalla parte degli ascoltatori sin dall’inizio fino a oltre 1:05:00)
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Posizioni contrastanti tra Cruciani e Parenzo:
- Cruciani difende la famiglia, sostenendo la libertà educativa e la scelta alternativa di vita:
“Ogni famiglia gestisce come vuole i propri figli. No scuola! No riscaldamento! No pediatra! Vita nel bosco! Io resto della mia idea!” (Giuseppe Cruciani, 03:22)
- Parenzo difende l’intervento statale e la relazione dei servizi sociali:
“In questo paese il minore viene tutelato in quanto minore. I servizi sociali erano andati quattro volte, quattro volte e questi genitori avevano fatto pippa.” (David Parenzo, 09:43)
- Le motivazioni del provvedimento vengono lette e contestate: condizioni abitative “disagevoli, insalubri, privi di istruzione e assistenza sanitaria” (Parenzo, 37:14).
- Discussione sulle differenze con altri casi di bambini rom o in situazioni disagiate; accuse reciproche di ipocrisia e doppi standard.
- Cruciani richiama la libertà individuale e la responsabilità genitoriale:
“Ognuno educa i figli come stracazzo vuole.” (Giuseppe Cruciani, 21:40)
- Cruciani difende la famiglia, sostenendo la libertà educativa e la scelta alternativa di vita:
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Toni accesi, interludi ironici e scontri frontali.
- Si cita la vicenda Bibiano e si discute della politicizzazione dei casi minori.
- Luana e altri ascoltatori intervengono spesso, accentuando la polarizzazione:
“La scelta di una vita isolata produce gravi conseguenze psichiche in questi bambini. Vogliamo dirlo o no?” (Luana, 18:54) “Qui c'è un plebiscito, caro Davide, un plebiscito a favore della famiglia.” (Cruciani, 56:37)
2. Sicurezza e Criminalità Urbana: “Milano Città Sicura”
(Argomento ricorrente, picco attorno a 41:29 e 71:06)
- Tragico episodio vicino alla stazione di Milano: ragazzo ucraino pesta quasi a morte un giovane gambiano “ladro di telefono”.
- Cruciani: comprensione umana per la reazione spropositata della vittima di furto, ma riconosce la gravità del fatto.
“Non giustifico, però da un certo punto di vista capisco la rincorsa e il fatto che uno aggredisca il ladro...” (Giuseppe Cruciani, 74:00)
- Parenzo: richiama al principio di proporzionalità penale.
“La legge è fatta su questo. Il furto è punito in modo diverso dall'omicidio.” (David Parenzo, 71:54)
- Cruciani: comprensione umana per la reazione spropositata della vittima di furto, ma riconosce la gravità del fatto.
- Nasce l’idea di una “militarizzazione di Milano”: “Operazione Milano Città Sicura”.
3. Scontri di Piazza e Ordine Pubblico
(03:22, 07:54, 42:00)
- Si parla delle proteste a Bologna, con poliziotti feriti e danni, e si critica il sindaco Lepore per chiedere i danni al Viminale invece che ai manifestanti.
- Parenzo e Cruciani discutono su uso di idranti e manganellate: > “L'uso dell'idrante serve anche perché così si fa una doccia, si prende una rinfrescata... molto più idrante, idrante, idrante.” (Parenzo, 08:01) > “Idranti possono fare malissimo, come sai.” (Cruciani, 08:13)
4. Elezioni Locali & Caso Zumsky
(03:22, 58:00)
- Cruciani esulta per l’elezione del medico “free vax” Zumsky in Veneto: > “Sono contentissimo che il movimento guidato dal medico, e dico medico nonostante la radiazione, Zumski, che durante il Covid guariva le persone, sia entrato in consiglio regionale.” (Cruciani, 03:22)
- Parenzo lo deride, sottolineando la distanza con le istituzioni.
5. Complessismo, Teorie del Complotto & Scontri Surreali
(44:00 – 55:00 ca.)
- Ospite Gianmarco Landi con una carrellata di teorie:
- Epstein agente del Mossad, legami con Netanyahu e Macron, spinta sull’identità di Brigitte Macron.
- Titanic affondato per favorire la nascita della Federal Reserve e i Rothschild.
“L’operazione Titanic è stata fatta per eliminare in un colpo solo i tre più importanti banchieri che si opponevano alla nascita della Federal Reserve.” (Landi, 53:10)
- Cruciani e Parenzo lo prendono in giro:
“Dai documenti che sono emersi è emersa una vicinanza fortissima tra alcuni… Netanyahu e Epstein.” (Landi, 46:22)
6. Pizza Napoletana vs Pizza Romana
(Montanini, Cruciani, Parenzo e ascoltatori, da 15:58 circa)
- Grande polemica sul gusto della pizza:
“Pure a me fa schifo la pizza napoletana, potrò dirlo? Sarò padrone di dire che la pizza napoletana mi fa schifo?” (Cruciani, 15:58)
- I napoletani sono bollati come “permalosi”.
7. Scontri con Ospiti Eccentrici: Spacciatori, Abusivi, “Viventi”
(Dalla seconda ora in poi; es. 84:07 e segg.)
- Mimmo Blades (che si dichiara spacciatore e occupante abusivo):
“Spaccio aiuta a andare avanti quando il governo non conosce un uomo negro che i vostri politici ti tolgono tutto.” (Mimmo Blades, 85:10)
- Simone Cicalone (youtuber, ex vittima di aggressione):
“…dai miei video è stata istituita la polmetro a Roma che non c’era e questo è un dato oggettivo.” (Simone Cicalone, 79:48)
- Duello verbale tra Cicalone, lo spacciatore, e il barbiere abusivo Luca Scalzi
- Jonathan D’Aprato: autodeterminato, critica lo Stato e la nozione di “cittadino”.
8. Argomenti Sparsi e Umorismo Nero
- Accese discussioni su circoncisione, homeschooling, metodi educativi.
- Sketch surreale sulle chiamate fake, “Principino” alla stazione di Padova (33:00–34:00).
- Reiterate battute di bassissimo livello, insulti e colorite metafore genitali/fecali.
Notable Quotes & Memorable Moments
- Cruciani, sulla famiglia del bosco:
“Io non vivrei mai così! MAI! MAI NELLA VITA! PER CARITÀ DI DIO! ...Ognuno però ha il diritto di far campare i propri figli come vuole.” (03:22)
- Parenzo, sulla tutela del minore:
“In questo paese il minore viene tutelato in quanto minore.” (09:43)
- Scambio surreale sullo spaccio:
“Senza la droga voi siete stressati e vi togliete la vita. Ringraziate i spacciatori.” (Mimmo Blades, 89:08) “Non diciamo cazzo, lo dobbiamo pure ringraziare.” (Cruciani, 89:15)
- Sulla pizza:
“La pizza romana è la pizza più buona. La pizza napoletana ci fa... La pizza romana è seria.” (Parenzo, 16:39) “Se dici che la pizza napoletana fa orrore, ...allora i napoletani insorgono.” (Cruciani, 15:58)
- Sul diritto di autodeterminarsi:
“Tutti noi siamo viventi... Ma non ce l’ho, ma l’hanno scaduto quattro anni fa, ma chi le vuole quell’identità di carta?” (Jonathan D’Aprato, 28:30)
Timestamps dei Segmenti Chiave
- [03:22] - Cruciani lancia la difesa della famiglia del Bosco
- [07:54] - Discussione su uso della forza durante le manifestazioni
- [15:58] - Inizio polemica sulla pizza napoletana vs romana
- [21:22] - Nuova presa di posizione di Cruciani sulla libertà familiare
- [37:14] - Parenzo legge la relazione dei servizi sociali
- [41:29] - Si apre il tema Milano cittadina insicura
- [44:00–55:00] - Complottismo: Epstein, Titanic, Kennedy, Macron
- [56:37] - Cruciani ribadisce il “plebiscito” per la famiglia
- [65:41] - Luana: lo Stato “canaglia comunista”
- [71:06] - Notizia dell’aggressione a Milano; giustizia privata?
- [77:12] - Confronto tra Cicalone e il barbiere abusivo Scazzi
- [85:10] - Mimmo Blades: confessa spaccio e occupazione
- [89:08] - Spacciatori “benefattori” dell’Italia
Tono, Stile e Dinamiche
- Provocazione costante, linguaggio diretto e spesso triviale
- Scontri tra posizioni libertarie e difesa dello Stato di diritto
- Battute, sarcasmo, attacchi personali
- Alternanza tra dibattito serio e momenti di puro cabaret
- Ampio coinvolgimento del pubblico e degli ospiti con voci “popolari”
Sintesi Finale
Questa puntata di “La Zanzara” è un’esplosione di opinioni (quasi sempre urlate), faziosità dichiarata, ironia nera, scontri frontali e una girandola di ospiti che rappresentano uno spaccato unico del paese reale – tra verità, iperboli, follia e un’irrefrenabile voglia di scandalizzare e spingere il dibattito sempre oltre il politically correct.
Chi ascolta questa puntata trova tutto ciò che rende “La Zanzara” un cult radiofonico: una “zona franca” dove la realtà viene sezionata, deformata e spesso ferocemente derisa, con attacchi reciproci, teorie improbabili e la certezza che nessun tabù resterà in piedi.
Fine riassunto episodio – La Zanzara 24/11/2025
