La Zanzara – 24 Settembre 2025 – Podcast Summary
Podcast: La Zanzara
Hosts: Giuseppe Cruciani, David Parenzo
Notable Guests: Andrea Lombardi (youtuber), Anna Boccia (attivista), Claudio Raimondi (giornalista), Caterina Collovati, Asia Vitale
Date: 24 settembre 2025
Theme: L’attualità senza tabù, tra scontri su politica, società, attivismo, giustizia e sessualità, con toni provocatori, ironici e spesso sopra le righe.
Episodio in breve
L’episodio del 24 settembre de “La Zanzara” mette a fuoco le polemiche dell’attualità italiana: scontri ideologici su manifestazioni filopalestinesi e flottiglia verso Gaza, dibattiti sulla protezione militare e il ruolo dello Stato, sicurezza, armi, immigrazione e femminicidio. Largo spazio al confronto acceso tra diverse visioni di libertà e controllo sociale, nonché uno scontro frontale sul vissuto personale di Asia Vitale, giovane vittima di stupro passata all’attività su OnlyFans e (forse) nell’industria del porno. Il tono resta alto, caustico e spesso polemico, con numerose provocazioni e momenti di forte tensione.
Temi principali e segmenti chiave
1. Scontro sulla “Flottiglia” di Gaza e la Protezione Italiana
- Cruciani attacca la “flottiglia umanitaria” per Gaza, etichettata come “pagliacciata”: "Chi paga per questa pagliacciata? Noi cacciamo i soldi per proteggere la pagliacciata. Ragazzi, sono molto chiaro oggi." (05:02)
- Contestata la scelta italiana di inviare una fregata militare di scorta:
- “Noi paghiamo le navi militari per scortare la bottiglia! Che non serve a una mazza perché non portano aiuti!” (06:49 Cruciani)
- Parenzo sottolinea analogie storiche con l’attivismo radicale (07:01), richiamando la necessità della disobbedienza civile e accettazione delle conseguenze.
- Governativi: Crosetto e Meloni elogiati da Parenzo per la gestione: “Il governo Meloni sta togliendo anche armi di polemica all'opposizione.” (10:40)
- Motivazione per la fregata secondo fonti governative: evitare incidenti che potrebbero infiammare le piazze italiane (12:13).
- Scetticismo sulla reale efficacia o finalità della missione (“Nessuno sacrifica nulla, cresce solo il prestigio dei politici coinvolti.” – 37:10 Cruciani).
2. Violenza nelle manifestazioni – Devastazioni, narrazione e responsabilità
- Cruciani e ospiti criticano il clima violento in alcune manifestazioni pro-Palestina:
- “Devastazione che questi pacifisti del cazzo hanno fatto ieri, non serve che ci sia io a sottolineare la feccia umana che manifesta per la pace lo faccia in maniera violenta” – (42:22 Andrea Lombardi)
- Anna Boccia minimizza danni materiali, spostando il discorso sugli orrori di Gaza: “Ci meravigliamo per qualche vetrina rotta quando una classe di bambini al giorno… viene uccisa secondo l’UNICEF?” (47:20)
- Parenzo accusa Boccia: “Lei difende chi spacca i denti ai poliziotti!” (48:37)
- Sul rapporto tra Stato, militarizzazione e protesta sociale: fondamentale la volontà di “evitare incidenti che accendano le piazze”, anche “neutralizzando i motivi di scontro” (12:13).
- Discussione sulle responsabilità delle azioni violente: chi sono i veri protagonisti e le derive del pacifismo estremo.
3. Sicurezza, armi e autodifesa
- Ampio dibattito fra Cruciani, Parenzo e altri ospiti:
- Approccio statunitense all’autodifesa confrontato con la cultura italiana.
- “Io la pistola ce l’ho nel comodino, colpo in canna, nessuno la tocca.” (18:27 Marco D’Alecco)
- Parenzo: “La diffusione delle armi è pericolosa. La polizia deve avere le armi, non i privati.” (21:49)
- Cruciani e Andrea Lombardi difendono l’idea che “se entri in casa mia sei nella mia disponibilità.” (59:26)
- Parenzo: “Dobbiamo ringraziare che in Italia non ci sia questa proliferazione di armi.” (60:26)
4. Doppia morale, immigrazione e sicurezza urbana
- Si discute il presunto “doppio standard” della sinistra.
- Su Salis e altre figure: “Sempre contro l’immunità parlamentare… ma ora invocano la protezione.” (17:45 Cruciani)
- Immigrazione, sicurezza e criminalità – discussioni dure e senza filtri, citando casi di cronaca: “Le piazze sono dominio di clan di nordafricani che spacciano, rubano e si fanno il crack.” (13:13 Cruciani)
- Espressioni forti e spesso al limite della provocazione (“Spero che un leone lo magna” – 15:42 Cruciani su criminali violenti).
5. Femminicidio, differenze di genere e legalità
- Andrea Lombardi: “Chiamare reato femminicidio è sbagliato, è una discriminazione non necessaria.” (62:12)
- Parenzo ribatte: “Dare un nome alle cose diventa fondamentale, sapere quella fattispecie giuridica.” (62:38)
6. Asia Vitale – Dal trauma al lavoro su OnlyFans
- Storia e polemica su Asia Vitale, vittima di stupro di gruppo ora attiva su OnlyFans e interessata al porno.
- Cruciani ripete: “Cosa c’entra quello che ha subito con la scelta libera di andare su OnlyFans o nel porno? Sono due cose completamente diverse.” (72:17)
- Collovati si dice “sgomenta”: “Per me è impossibile non custodire quel corpo così martoriato in altro modo e darlo in pasto a gente… Non è libertà tua, è libertà loro e basta!” (77:42)
- Vitale risponde: “Se ho preso questa decisione non sto dicendo a tutte le altre di dover essere come me. …Io ho sfruttato, ma non in senso negativo: dovevo aiutarmi dopo tutto quello che mi è venuto contro per colpa di questa situazione.” (82:23)
- Collovati insiste: “Quello non è sesso quello che fai tu… tu ti dai impasto a dei malati che pagano, immaginando anche quello che tu hai subito.” (78:55)
- Asia: “Ma se io volevo fare porno prima dello stupro? Questa è sempre stata una cosa mia.” (82:20)
- Parenzo, Cruciani: difesa della libertà di autodeterminazione di Asia, pur citando disagio personale.
Momenti memorabili – Citazioni e Attribuzione
- “Viva Landucci! Avete rotto il cazzo con questa storia del sessismo!” – [05:00] Giuseppe Cruciani
- “Paghiamo la fregata militare per proteggere la pagliacciata, questa è” – [05:50] Cruciani
- “La diffusione delle armi è pericolosa. La polizia deve avere le armi, non i privati.” – [21:49] David Parenzo
- “Io la pistola ce l’ho nel comodino. Colpo in canna, nessuno la tocca.” – [18:27] Marco D’Alecco
- “Questa trasmissione invita il numero più alto di antisemiti, antisraeliani, contro l’Occidente… enorme pluralità.” – [64:02] Giuseppe Cruciani
- “Se entri dentro casa mia, tu sei nella mia disponibilità.” – [59:26] Cruciani
- “La dignità non sapete che cosa significa. Quando vogliono gli applausi che si sanno bravo nella vita…” – [85:23] Caterina Collovati
- “Non è che mi sento umiliata… è sfruttarli perché sono ritardati e mi pagano per fare una videochiamata.” – [87:55] Asia Vitale
- “Io li spendo in un giorno ma che cazzo c’è?” – [85:34] Asia Vitale
- “Tu ci vedi la rappresentazione dell’Italia bigotta?” – [85:11] Cruciani (a Collovati)
Timestamps Tematici
- [05:00] – Scontro su flottiglia, governo, motivazioni politiche
- [18:27] – Confronto su armi in casa e autodifesa
- [42:22] – Manifestazioni violente, rapporto con la Palestina
- [47:20] – Discussione etica sulle manifestazioni e Gaza
- [60:26] – Armi in Italia vs USA
- [62:12] – Dibattito su femminicidio come reato
- [72:17] – Asia Vitale risponde alle critiche sulle sue scelte
- [77:42] – Collovati contro Asia Vitale, il significato della dignità femminile
- [82:20] – Asia Vitale rivendica la propria scelta e la preesistenza del desiderio di lavorare nel porno
- [85:11] – Cruciani riflette sul possibile bigottismo, Collovati ribadisce la sua posizione
Note sul tono e sul linguaggio
- Linguaggio: diretto, spesso volgare, caustico, ricco di provocazioni, insulti “amichevoli”, accese opposizioni di principio.
- Stile: talk radio polemico, confronto senza filtri, pluralismo esplicito e toni sarcastici.
- Atmosfera: libertà di dire tutto, con tendenza a esasperare i contrasti e portare all’estremo le opinioni per favorire la discussione “senza censure”.
Conclusioni
L’episodio fornisce un vivido spaccato del dibattito pubblico italiano sulle sensibili questioni dell’attualità: conflitto israelo-palestinese, sicurezza, femminicidio, autodeterminazione femminile, differenze generazionali e grandi domande sul rapporto tra libertà individuale e società. “La Zanzara” resta fedele al proprio stile, combattiva arena dell’opinione dove ogni posizione viene messa alla prova del fuoco – spesso fino all’esasperazione – senza mediazioni e senza censura.
