La Zanzara – Puntata del 25 Marzo 2026
Conduttori: Giuseppe Cruciani, David Parenzo
Ospiti ricorrenti: Maurizio Belpietro, Gianluca Brambilla, Annalita Briganti, Gloria, Lisa Ferrandi, Beatrice Segreti, ascoltatori vari
Tema centrale:
La puntata odierna di “La Zanzara” esplora senza filtri le polemiche post-referendum, la politicizzazione della magistratura, le tensioni Nord-Sud in Italia e, come sempre, incursioni su sesso, femminismo, OnlyFans e tabù collettivi. Cruciani e Parenzo, con il loro stile irriverente, guidano una discussione rovente su identità italiana, giustizia, cultura politica e dinamiche sociali e sessuali contemporanee.
1. Post-referendum: Costituzione, Democrazia e Magistrati
[03:14–15:25]
Sintesi:
Si apre il dibattito sulle reazioni al risultato referendario, con molteplici attacchi alla “retorica della Costituzione intoccabile” e il vissuto senso di pericolo per la democrazia manifestato da parte del mondo progressista e dei magistrati stessi. Si accende la discussione sulle manifestazioni di giudici che festeggiano saltando e cantando in pubblico, “Chi non salta Meloni è”.
Punti Chiave e Citazioni:
- Cruciani denuncia la retorica della Costituzione:
"Abbiamo difeso la Costituzione! ... Una roba fatta 80 anni fa! E che non si può cambiare una roba fatta 80 anni fa! Io vado ai pazzi su questa roba qua!" [03:14]
- Red Ronnie citato da Cruciani:
"Ha ragione Redronni perché dice quelli che hanno in bocca la parola Costituzione sono i primi a doversi vergognare perché durante il periodo del Covid avete buttato la Costituzione al cesso." [04:09]
- Parenzo riporta sul piano della realtà:
"La Costituzione! I giovani per la Costituzione! Ma andate a fare in culo!" [04:06]
- Marisa Laurito fra i simboli “antifascisti”:
"Marisa Laurito in difesa della Costituzione che ha paura che la Costituzione sia violata. Ma ragazzi, dai, forza!" [09:57]
- Beatrice Segreti riporta motivazioni della paura democratica:
"Sono stati chiusi molti consultori per l'apporto... anche nei confronti delle donne, sono state tante promesse che poi non sono state mantenute." [11:24]
- Cruciani si infervora sulle motivazioni:
"Non ce la faccio più ragazzi, non ce la faccio più. Io non ce la faccio più, per me è tutto va bene, io sono un democra... Non ce la faccio più. Aiutatemi, aiutatemi, aiutatemi!" [11:39]
2. Magistratura e Politicizzazione
[22:59–39:44]
Sintesi:
La vicenda dei magistrati di Napoli che festeggiano apertamente contro la Meloni prende il centro. Cruciani e ospiti si interrogano sulla presunta imparzialità della magistratura e sulle sue derive politiche, mentre ascoltatori e opinionisti si dividono su cosa significhi realmente terzietà.
Citazioni:
- Cruciani sull'apparenza di imparzialità:
"Non si era detto che il magistrato deve anche apparire terzo?" [22:59]
- Caller denuncia la propaganda nella scuola:
"Mio figlio che fa la quinta liceo ha ricevuto visita in classe di un giudice e un avvocato che hanno fatto propaganda per il no a pochi giorni del referendum. Sono rimasto scioccato." [38:44]
3. Italia divisa: Nord contro Sud
[44:41–57:12]
Sintesi:
Uno dei blocchi più forti della puntata è la discussione tra Gianluca Brambilla, Parenzo e vari ascoltatori sulla presunta frattura antropologica e culturale fra Nord e Sud Italia, acuita dal voto referendario. Brambilla difende tesi separatista e antropologica (“la mafia è nel DNA del Sud”), scatenando un accesissimo botta e risposta con Gloria, Cruciani e altri ascoltatori.
Citazioni e Momenti:
- Brambilla sulla separazione Nord/Sud:
"I noi settentrionali e i meridionali siamo due civiltà completamente diverse." [47:31]
"Hanno la mafia nel DNA, questo stai dicendo? – Assolutamente sì!" [51:41] - Gloria risponde:
"La criminalità organizzata non ha niente a che vedere né con Napoli né con il Sud... la criminalità ormai è smaterializzata, riguarda l'alta finanza." [54:36/54:59]
- Brambilla insiste:
"Io mi sento portavoce del Nord." [53:19]
- Scontro diretto Nord/Sud, con offese e invettive stilisticamente colorite:
"Vai a mangiare i molluschi con la merda che poi ti mandiamo giù noi le medicine del nord..." [63:02-63:39]
4. Tabù sessuali tra femminismo, consenso e libertà
[67:30–96:58]
Sintesi:
L’ultimo grande filone della puntata esplora senza censure sesso, pratiche BDSM, OnlyFans, femminismo e libertà individuale. Cruciani, Parenzo e il parterre composto da Beatrice Segreti, Lisa Ferrandi, Gloria e ospiti ruotano attorno al tema "sottomissione o piacere?", ribaltando narrazioni dominanti, tra ironia e spiazzante sincerità.
Segmenti e Quote:
- Briganti:
"Il pompino come atto di sottomissione. E la fellazio... non è un atto di affetto, di amore, un atto sessuale, un atto di incontro a corti, è un atto di sottomissione." [67:56]
- Cruciani riporta sulla libertà:
"Molte donne vogliono essere strangolate." [68:37]
- Discussione tra piacere e giudizio morale:
Lisa Ferrandi: "Non è prostituzione. Siamo noi che sfruttiamo la nostra volontà... Ci piace farlo." [81:16] Gloria: "Secondo me una donna che si fa pagare per mostrare il suo corpo è tecnicamente prostituzione." [80:09]
- Rapporto con le pratiche “estreme”:
Cruciani (a Segreti): "A lei piace essere presa per il collo? ... Sì, a me piace tantissimo. Mi piace ancora di più se mi guarda negli occhi e se mi sputa addosso." [92:45-92:56]
Gloria: "Chi è che vuole farsi sputare addosso?... Nessuno può dire che è bello farsi sputare addosso." [94:03] - Solo consensuale:
"Consensuale, sì." [90:28] – Discussione sulle pratiche ruvide
5. Ironia, Satira e gli Immancabili Insulti
Distribuiti in tutta la puntata
Sintesi:
Lo stile de La Zanzara rimane corrosivo, con frequenti botta e risposta di insulti, ironie e auto-satira. Numerosi ascoltatori si lanciano in invettive colorite nello stile tipico della trasmissione, alimentando il tono da arena senza tabù.
Quote memorabili:
- Giuseppe Cruciani:
"Io sostengo me stesso e quello che penso, coglione." [34:25]
- David Parenzo:
"Sul sesso delle femministe, farei scrivere un libro alla Briganti: Il sesso secondo una femminista doc." [70:45]
- Ascoltatori:
"Crauti e polenta e te che cazzo te ne frega!" [62:10]
6. Tensioni e Contrasti sulla Società Digitale e Nuove Generazioni
[84:00-86:47]
Sintesi:
Discussioni sulla libertà sessuale, OnlyFans, e la “depravazione” dei giovani secondo alcuni partecipanti, incrociate con numeri di pratiche sessuali, il boom del threesome in Italia, e considerazioni taglienti sulla “salute mentale” e il nuovo rapporto con il sesso. Evidente la frattura generazionale tra istanze “moraliste” e rivendicazioni della libertà.
Frasi chiave:
- Lisa Ferrandi:
"Secondo me è una di quelle esperienze che ogni donna dovrebbe fare. Non potete immaginare quanto sia gratificante..." [85:09]
- Gloria:
"Io penso che molti di voi abbiate perso totalmente il senso del sesso sano." [85:37]
7. Chiusure, Smorzate comiche e Oltre il Politicamente Corretto
[98:21-fine]
Sintesi:
La puntata si chiude con un richiamo alla funzione catartica della trasmissione ("Voi ci dovete far sbellicare!"), una valvola di sfogo collettivo dove, al di là di insulti e toni esasperati, resta la voglia di ridere nonostante tutto, anche delle proprie ossessioni e nevrosi.
Citazione finale:
- Ascoltatore:
"Quando sono al castello di Carisio voglio ridere." [98:58]
Punti Salienti con Timestamps
| Segmento | Tema | Timestamps | | ---------------------------------- | ---------------------------------------------------- | ------------------ | | Retorica Costituzione e referendum | Post-voto, Costituzione, polemica democrazia | 03:14 – 15:25 | | Magistrati e Terzietà | Politicizzazione della Magistratura | 22:59 – 39:44 | | Nord contro Sud | Identità italiana, separazione, mafia, razzismo | 44:41 – 57:12 | | Sesso, Tabù, Femminismo | BDSM, OnlyFans, femminismo, pratiche estreme | 67:30 – 96:58 | | Satira, Insulti e “cazzeggio” | Ironia, comicità, invettiva popolare | Diffuso ovunque |
Conclusione
Questa puntata di “La Zanzara” offre uno spaccato crudo, satirico e iperbolico dell’Italia di oggi: una società divisa su giustizia, identità nazionale, libertà personale e tabù sessuali, in una discussione senza filtri né cautele, dove tutto – dalla politica al sesso – diventa terreno di scontro, riflessione e risata.
