La Zanzara – Episodio del 25 settembre 2025
Podcast: La Zanzara (Radio24)
Data: 25 settembre 2025
Conduttori: Giuseppe Cruciani, David Parenzo
Ospiti e intervenuti: Annarita Briganti, Petar Diouper, Maurizio Scandurra, Alessandro Basciano, ascoltatori vari
Overview:
Questo episodio di La Zanzara affronta senza tabù e censure una raffica di temi d’attualità, spesso con toni forti, ironia e scontri verbali, come tipico della trasmissione. Si discute di sicurezza e autodifesa, immigrazione, politicamente corretto, la gestione del consenso sessuale, la distribuzione di preservativi in carcere, la polemica sulla "flottiglia" pro-Gaza, le reazioni della sinistra ai temi del sesso e delle battute sessiste, e una lunga parte sulle misure cautelari nei casi di accuse di stalking. Il tutto fra invettive, satira graffiante, e accesissimo confronto tra conduttori, ospiti e pubblico.
Temi Principali e Segmenti Chiave
1. Sicurezza domestica e autodifesa (00:00 - 02:15)
- Conversazione con un ascoltatore sul possesso di armi per difesa in casa:
- Il dibattito inizia tra tono serio e ironico, con Cruciani che incalza:
"Tu sei armato o no? Sei armato o no?" (Giuseppe Cruciani, 01:16)
- Il caller rivendica:
"Ho il porto d’armi da 30 anni... la pistola è nel comodino, colpo in canna, nessuno la tocca." (Caller, 01:34)
- I conduttori ironizzano sulle armi tenute in casa, tra cric e spade.
- Il dibattito inizia tra tono serio e ironico, con Cruciani che incalza:
2. Le polemiche sul politicamente corretto e la sinistra (03:12 - 08:13)
- Cruciani attacca la sinistra "pacifista", accusandola di incoerenza sulla crisi a Gaza e la flottiglia, e sulla proposta di consenso sessuale scritto, legando la proposta al caso Grillo:
- "La sinistra... abbia presentato un progetto di legge... perciò ci sia un consenso praticamente scritto esplicito per ogni atto sessuale... Ma la volete smettere con queste minchiate?" (Cruciani, 03:49)
- Battuta sull'arresto per un commento esplicito in ambiente PD.
- Parla della distribuzione dei preservativi in carcere, dichiarandosi favorevole:
"Più si favorisce una sessualità in carcere, meglio è per tutti. Mi sembra una cosa normalissima." (Giuseppe Cruciani, 04:45)
- Parenzo ironizza sulla proposta che il sottosegretario Del Mastro dovrebbe distribuire personalmente preservativi nelle carceri.
3. Il tema della flottiglia per Gaza e la crisi mediorientale (09:35 - 19:10)
- Parenzo si schiera per violare il blocco navale israeliano per inviare aiuti; si critica la posizione della sinistra e si sottolineano le contraddizioni della linea pacifista che chiede azioni di forza.
- Cruciani contesta chi parla di genocidio e denuncia l'utilizzo strumentale del diritto internazionale:
"A me del diritto internazionale non frega un cazzo! Mi ci pulisco il deretano!" (Cruciani, 15:55) "Fosse per il diritto internazionale non ci sarebbero più ebrei in Israele." (Cruciani, 16:20)
- Discussione sull'opportunità dell’uso della forza da parte delle navi italiane e sulla retorica dei politici quando sono all'opposizione rispetto a quando sono al governo.
4. Scontri verbali e denigrazione dei conduttori (22:23 - 23:47)
- Cruciani e Parenzo riflettono su quanto il programma sia un’arena democratica, dove anche l’insulto pesante è all’ordine del giorno:
"Questa è la trasmissione più democratica del mondo... Denigrazione continua dei conduttori, lo sputtanamento quotidiano." (Cruciani, 23:16) "È come avere una piscina olimpionica piena di merda... questa è l’immagine che ti vorrei regalare." (Parenzo, 23:21)
5. Il consenso sessuale: la proposta della sinistra e il confronto con Annarita Briganti (29:00 - 50:41)
- Argomento centrale della puntata: dibattito acceso sul "consenso esplicito e continuativo" in ambito sessuale. Annarita Briganti sostiene la proposta, mentre conduttori e altri ospiti la criticano come impraticabile e fredda:
- Annarita Briganti spiega la necessità di chiedere consenso in ogni fase:
"Una liberatoria passo dopo passo... le donne possono ritirarsi e dire di no." (Annarita Briganti, 30:38)
- Cruciani ironizza:
"Quando sei arrivato lì tu hai già esplicitato il tuo consenso. Ma stare lì con l'uccello di fuori e firmare una carta..." (Cruciani, 32:01)
- Petar Diouper ironizza:
"Secondo te poi a me rimane dritto? Se devo firmare ogni foglio, mi dai anche un camagra?" (Diouper, 46:28)
- Alla domanda se il consenso valga anche in coppia, Briganti ribadisce il valore quotidiano del rispetto e del consenso, anche tra coniugi e partner stabili.
- Annarita Briganti spiega la necessità di chiedere consenso in ogni fase:
- Il segmento si allarga alle discussioni su catcalling e differenza tra complimenti, molestie, e libertà espressiva:
"Il catcalling non è una galanteria ma è un’invasione." (Caller, 51:03)
Petar Diouper minimizza, criticando ciò che vede come esagerazione, mentre il caller ricorda quanto siano importanti il rispetto e il cambiamento culturale.
6. Teorie provocatorie su donne, sesso ed evoluzionismo (39:19 - 44:38)
- Petar Diouper ripropone la sua tesi provocatoria:
"Le donne sono tutte puttane. Ovviamente è una provocazione linguistica..." (Diouper, 39:56)
- Sostiene che le donne scelgano il partner in base a sicurezza e denaro, mentre per gli uomini conta la fertilità.
- Si innesca un duello con altri ospiti che contestano la generalizzazione e la denigrazione ("è solo una teoria evolutiva").
- Diventa una riffa tra “si può dire!” e “no!” giocata anche ironicamente tra più voci.
7. Immigrazione, razzismo e sicurezza (55:00 - 61:00)
- Maurizio Scandurra interviene con un attacco personale a Cruciani e Parenzo, usando immagini forti e volgari e difendendo posizioni leghiste.
"Lei è la quinta essenza della molecola dell'urina..." / "Scandurra è in grande forma." (Maurizio Scandurra / Cruciani, 55:00-58:00)
- Discussione incendiaria sulla relazione tra crimine e presenza di immigrati:
- Scandurra:
"Indubbiamente se non ci fossero i regolari sì. Quelli regolari noi li rispettiamo." (Scandurra, 60:04)
- Briganti e altri lo accusano di razzismo, si ripetono all’unisono “È razzismo!”
- Scandurra:
8. Il caso Alessandro Basciano: stalking, misure cautelari e gogna mediatica (68:57 - 88:39)
- Alessandro Basciano, DJ con braccialetto elettronico per accuse di stalking, racconta la sua versione:
- Denuncia della ex compagna, restrizione della libertà, braccialetto elettronico che spesso non funziona:
"Mi chiamano dalla prefettura mentre sono a 10 mila km dalla mia ex, e mi squilla il braccialetto elettronico" (Basciano, 75:03) "Quelli dati alle persone che possono violentare o picchiare donne, sostanzialmente possono funzionare e possono anche non funzionare." (Basciano, 76:46)
- Cruciani e Parenzo sottolineano la responsabilità mediatica e il clima giudiziario.
- Briganti ribadisce che la violenza verbale fa male come quella fisica:
"La violenza verbale fa male quanto la violenza fisica." (Briganti, 82:52)
- Dibattito sul garantismo: "La denuncia non è una condanna" (Cruciani, 85:55); "La violenza non conosce sesso" (Parenzo, 86:46)
- Discussione sulle conseguenze personali, psicologiche, relazionali e lavorative sulle persone coinvolte.
- Denuncia della ex compagna, restrizione della libertà, braccialetto elettronico che spesso non funziona:
Momenti e Citazioni Memorabili
- "Denigrazione continua dei conduttori, lo sputtanamento quotidiano... è come avere una piscina olimpionica piena di merda." (Parenzo, 23:16)
- “A me del diritto internazionale non frega un cazzo! Mi ci pulisco il deretano!” (Cruciani, 15:55)
- “Una liberatoria passo dopo passo... le donne possono ritirarsi e dire di no.” (Annarita Briganti, 30:38)
- “Le donne sono tutte puttane. Ovviamente è una provocazione linguistica...” (Petar Diouper, 39:56)
- “Se tu sei a letto con una persona che cazzo di permesso devi chiedere?” (Cruciani, 45:55)
- "La violenza verbale fa male quanto quella fisica." (Briganti, 82:52)
- “La denuncia non è una condanna.” (Cruciani, 85:55)
- "La violenza non conosce sesso." (Parenzo, 86:46)
Timestamps & Focus
- 00:08 – Ironia su libertà d’espressione e ferocia degli ascoltatori
- 01:10 – Sicurezza in casa, porto d’armi, autodifesa
- 03:12 – Critica alla sinistra su Gaza, flottiglia e consenso sessuale scritto
- 08:13 – Distribuzione di preservativi nelle carceri
- 15:55 – “Del diritto internazionale non mi importa…”
- 29:00 – Inizio ampio dibattito su consenso sessuale esplicito (con Annarita Briganti)
- 39:19 – Petar Diouper e “le donne sono tutte puttane”
- 51:03 – Catcalling: galanteria, molestia o invasione?
- 55:00 – Maurizio Scandurra dilaga con attacchi, razzismo, Lega
- 68:57 – Alessandro Basciano racconta la propria esperienza tra accuse, braccialetto elettronico e clima giudiziario
- 82:52 – Annarita Briganti: “La violenza verbale fa male quanto quella fisica”
- 85:55 – Sottolineatura del principio garantista
Conclusioni: Tono, Ambiente, Dinamiche
La puntata alterna toni volutamente provocatori, ironici, satirici e spesso esplicitamente volgari, a momenti di dibattito acceso e discussione civica su temi di attualità. Il confronto va spesso sul personale e ogni tema si trasforma in arena, tanto tra i conduttori quanto con gli ospiti e i tanti ascoltatori.
La formula di La Zanzara rimane quella di una zona franca per opinioni spesso estreme e dirompenti, senza censure ma anche senza filtri, tra attacchi, contrattacchi, battute e prese di posizione anche scomode. Una democrazia rumorosa, irritante, spesso spiazzante e sempre “la piscina olimpionica piena di merda” che racconta, meglio di tante analisi distaccate, le pulsioni (piacevoli o sgradevoli) del dibattito pubblico italiano.
Per ascoltare momenti salienti:
- Sicurezza e autodifesa: 00:08 – 02:15
- Consenso sessuale: 29:00 – 50:41
- Catcalling e sessualità: 51:03 – 54:10
- Tema Basciano (stalking, garantismo): 68:57 – 88:39
Nota: la trasmissione è sconsigliata a minori e a chi è facilmente impressionabile da toni forti e linguaggio esplicito.
