La Zanzara – Puntata del 26 Febbraio 2026
Host: Giuseppe Cruciani, David Parenzo
Podcast: Radio 24
Tema dell’episodio:
Un’arena senza filtri sull’attualità, con discussioni tra satira, provocazione e confronto “senza tabù”. Sotto la lente: polemiche su Sanremo, femminismo, il caso Rogoredo (droga e polizia corrotta), immigrazione e scontri ideologici su costume, politica e religione. Ospiti e ascoltatori danno voce a ogni sfumatura, senza timore di offendere il “politicamente corretto”.
1. Sanremo: Polemiche, Femminismo & "Follie" (02:59–08:53; 12:15–15:57)
Punto focale:
Scintille sulle accuse di “Festival poco femminista”, commenti su Carlo Conti e dibattito sulle polemiche attorno alla figura della “mamma d’oro”.
Parenzo ironizza sulle polemiche femministe:
“Follie femministe a Sanremo! … Secondo Costey ci sarebbero poche donne tra i cantanti, 10 su 31. A me non me ne frega un cazzo, ce ne potrebbero essere anche 3!” (02:59)
Parenzo difende Carlo Conti:
“Il povero Carlo Conti lo voglio difendere, lo voglio abbracciare. Che cosa deve sopportare?” (03:46)
Cruciani ironizza sulla polemica 'mamma d’oro':
“Dire mamma d’oro, secondo una giornalista, è discriminatorio. Ma la Lollo Brigida ce l’ha scritto sul sito, ‘mamma d’oro’. Ma di che cazzo parliamo?” (05:57)
Scambio con Carlo Conti (12:42):
- Mannarino: “Come mai hai sempre preferito gli uomini alle donne?”
- Conti: “Credo sia casuale, dipende cosa presenti...”
Doppio standard sulle allusioni sessiste:
Parenzo sottolinea come le donne in platea invocassero il petto nudo dell’attore Can Yaman, mentre se la cosa fosse stata invertita sarebbe scoppiato uno scandalo. (06:54)
2. Rogoredo: Crimine, Poliziotti Corrotti e “Mele Marce” (07:55–08:53; 18:25–20:59; 31:54–39:51)
Punto focale:
Il caso Bosco di Rogoredo (droga), il poliziotto corrotto, e la strumentalizzazione politica, tra ascoltatori che elogiano la repressione e chi denuncia la retorica della “mela marcia”.
Cruciani è sprezzante sull’inerzia istituzionale:
“Il bosco della droga è ancora lì naturalmente. Nessuno ha fatto un cazzo sul Bosco della droga in questi anni, il Comune, la Regione, il Governo, la destra, la sinistra…” (08:48)
Sulle “mele marce” nella polizia:
“Sarebbe tutto il sistema della polizia che sarebbe marcio, come il sistema degli uomini che porta al femminicidio. Altro vaffanculo pure a questa.” (07:55)
Ospite Becchi Manzi:
“La mela marcia, il raptus, il mostro, non è così. C’è forse anche un sistema.” (18:55)
Messaggi esasperati dai radioascoltatori (alcuni con toni estremi ed eccessi razzisti, respinti dai conduttori):
- “Abbiamo fatto fuori un marocchino spacciatore…”
- Parenzo: “Hai detto una cosa terribile, oscena. Nessuno spacciatore deve morire.” (19:32)
- Cruciani: “Lei è una bestia perché telefona per dire che una persona deve essere uccisa.” (19:58)
Sulla corruzione:
Parenzo: “Nella lotta alla droga si pestano dei merdoni, si utilizzano dei metodi che certamente non sono convenzionali… sappiamo tutti che c’è un metodo.” (32:08)
Cruciani: “Contro la legge questo è vero.” (33:28)
3. Immigrazione: Dati, Stereotipi & Origini (40:26–47:02; 61:00–66:08)
Punto focale:
Ancora ascoltatori e ospiti si infiammano sull’immigrazione tra numeri di criminalità, differenza tra “immigrazione regolare e irregolare”, retorica dell’“ultimo arrivato”, e lo schema “italiani ieri = migranti discriminati”.
Cruciani:
“Dobbiamo essere orgogliosi che gli immigrati vogliono venire qui perché qui si sta bene nonostante Antonio da Potenza.” (41:23)
Parenzo sui dati:
"Non credo che sia ottenebrato dalla propaganda... Si chiama Antonio da Potenza, sostiene che l'immigrazione porta spesso criminalità. Ma ragazzi ma ci sono i dati a dimostrare, non è che lo diciamo noi, non ci sono i cattivi di destra a dirlo." (41:04)
Gioia Mannarino attacca Mannarino (consulente italo-americano pro-Trump):
“Tu oggi vieni qui? Secondo me c’hai un po’ la sindrome dell’ultimo arrivato... quando i tuoi avi erano gli ultimi.” (53:14)
Botta e risposta su legalità, storia e cliché:
- Gioia: "Se non fossero emigrati, tu non saresti qui..."
- Habibi (Food Influencer): "La mia famiglia è andata lì legalmente… 80 anni fa." (51:22)
Discussione sui dati criminali:
Ascoltatore: “I marocchini sono il 9% della popolazione straniera e ricoprono il 30-35% delle persone nelle carceri.”
Gioia: “Nei reati ancora più gravi ci sono gli italiani. Tu non consideri mai questo dato.” (61:33)
Dibattito acceso su legalità della migrazione:
- “Una marocchina che mi spiega l’immigrazione...”
- “Sono marocchina italiana, come te sei italo americano…”
4. Politica, Cospirazioni & Strumentalizzazioni (16:25–17:49; 33:50–35:38)
Punto focale:
Si alternano scambi velenosi su chi “comanda”, “la politica non conta niente”, la finanza, la strumentalizzazione della cronaca dai partiti.
Parenzo:
“La politica non conta un cazzo, la Meloni non conta un cazzo... chi sta sopra, cioè la finanza, gli dice cosa fare…” (16:25)
Cruciani e la campagna su Rogoredo:
“Quello che ha fatto Salvini è costruire… una campagna politica.” (33:50)
Parenzo:
“La politica è giusto che prenda dei casi di cronaca e faccia campagne... Lo fanno tutti, destra e sinistra!” (34:18)
5. Disuguaglianze di genere nella società e nei media (17:13–18:25)
Punto focale:
Si torna sulla parità – tra ironie sulle donne e voci come le Bambole di Pezza che ribadiscono la mancanza di parità.
Bambole di Pezza:
“Le donne cercano ancora la parità. Nel nostro paese ancora la parità non c’è.” (17:13)
Parenzo difende il punto di vista maschile medio, tra ironia e cliché:
“Vi sfido a dire che a casa, se avete un compagno, non comandate voi, dai.” (17:52)
6. Satira sul Body shaming, ruoli e insulti (00:10–02:35; 09:28–10:21)
Punto focale:
Tra giornalisti si scatenano insulti e autoironia con body shaming (“panzone,” “grazzo,” “claudicante”) e discussione sul senso e la portata delle parole stesse.
Cruciani:
“Claudicante del pensiero!” (02:24) Parenzo:
“Siccome io ho definito ieri un signore panzone borioso claudicante… è una definizione che si attanaglia perfettamente a quel personaggio.” (09:34)
7. Carne Halal, Kosher e dibattito culturale-alimentare (73:08–84:12)
Punto focale:
Habibi (food influencer) spiega la carne halal, il metodo di macellazione e le differenze con la tradizione europea e kosher, e viene discussa la sofferenza animale, il sangue, le ragioni dietro i divieti su carne suina.
Habibi spiega:
“Oggi, quando si parla di macellazione halal, tanti parlano di sofferenza dell’animale… se non vuoi far soffrire l’animale, non lo mangi.” (74:27)
“Noi lo facciamo con un taglio sulla carotide, esce molto sangue, è quello che prevede anche la macellazione kosher.” (75:23)
Parenzo:
“Ma voi siete più buoni, la carne è più buona… e il politicamente corretto?” (76:04)
Discussione religione e carne di maiale:
“Nel Vecchio Testamento non si poteva mangiare il maiale perché è un animale impuro.” (81:03) “Per i cristiani il maiale è stato ‘liberato’ da una visione di Pietro.” (81:32)
8. Religione, Tradizioni e provocazioni antisemite (84:12–90:41)
Punto focale:
Appare Maurizio Ruggero (Sacrum Romanum Imperium), posizioni cattoliche intransigenti, provocazioni su ebrei e Epstein, confronto acceso con Parenzo (ebreo).
Discorsi forti e discussioni liminali:
- “Molti uomini sono simili a maiali… ospitate molti maiali voi” (85:06–85:44)
- “Tu lo dici perché lui è ebreo, ti devi vergognare, sei profondamente antisemita” (89:48)
9. Costume, Sesso & Morale: Gangbang, libertà sessuale, giudizi morali (91:07–98:27)
Punto focale:
Discussione irriverente su “gangbang”, ninfomania e libertà sessuale, tra il racconto diretto di una ragazza, i giudizi morali del tradizionalista Ruggero e le provocazioni di Cruciani e Parenzo.
Alicea, 22 anni, racconta:
“Il mio fidanzato ideale sarebbe Cook [cuckold], di base.” (97:22) “Per il mio prossimo compleanno? Una gang da 23 uomini, uno per ogni anno.” (98:19)
Ruggero giudica:
“La signorina è una che ha un elemento compulsivo, ninfomane, le piacerà… io non so perché a 22 anni si butti già così.” (95:13) “Se cominciasse ad avere una vita spirituale, a pregare un attimo, le stiti si calmeribbero.” (95:41)
10. Tensioni identitarie e risposte agli insulti (23:49–26:13; 64:03–68:24)
Punto focale:
Scambio su idee di inclusione ed esclusione, identità italiana e straniera, insulti xenofobi e difesa della propria “italianità”.
Gioia Mannarino:
“Questa cosa che non vogliono che io rivendichi la mia italianità a me fa impazzire…” (68:24)
Parenzo:
“Io sono un cittadino italiano, diglielo anche tu…” (24:50)
11. Satira, ritmo e siparietti ricorrenti
- Insulti scambiati su “chi fa informazione e chi fa spettacolo” (38:02)
- Stereotipi regionali (“Radio Beneto 24”; 27:10)
- “Com’è?”: tormentoni, botte e risposte, e costanti autoironie sul programma e sui suoi detrattori.
Citazioni Memorabili
- “Sono ossessionato da Gottardo. Non lo penso mai. Quando te lo presento impazzisci.” – Cruciani (43:26)
- “La politica non conta un cazzo, la Meloni non conta un cazzo, chi sta sopra di loro, la finanza, comanda.” – Parenzo (16:25)
- “Non mi interessa niente, tutto viene completamente dimenticato sabato prossimo... però però però ci sono alcune follie femministe…” – Parenzo su Sanremo (03:00)
- “Vi sfido a dire che se avete un compagno non comandate voi, dai!” – Parenzo (17:52)
- “Vi stanno facendo un piacere perché dice una marea di ovvietà, di robe allucinanti.” – Mannarino (63:36)
- “Tu sei una persona terribile, disgustosa, in ogni suo aspetto umano, politico, in ogni aspetto è disgustoso.” – Cruciani (43:08, su Gottardo)
- “Ma io stasera sono qui con il signor Mannarino, perché pensavo di parlare di Trump, il vostro leader…” – Gioia Mannarino (69:38)
- “Ma stiamo a parlare della mela marcia. La mela marcia per il poliziotto di Rogoredo è la stessa logica dei femminicidi... sarebbe tutto il sistema marcio!” – Cruciani (07:55)
- “Io a casa mia mia moglie comanda, di che parlate?” – Parenzo (17:49)
Timestamps Degli Snodi Principali
- [02:59] – "Follie femministe a Sanremo"
- [06:54] – Can Yaman e il doppio standard sessista
- [08:48] – Il caso Rogoredo e degrado irrisolto
- [12:42] – Domande a Carlo Conti: quote rosa a Sanremo
- [18:25] – La retorica della “mela marcia” e sistema marcio
- [19:32] – Chiamate estreme e reazioni alle tesi razziste
- [32:08] – Poliziotti corrotti: metodi illegittimi nella lotta alla droga
- [40:26] – Dibattito su criminalità e immigrazione
- [61:00] – Statistiche criminalità e italiani “peggiori”
- [73:08] – Carne halal, kosher e cultura alimentare
- [84:12] – Religione, tradizioni e accuse antisemite
- [91:07] – Gangbang e giudizi morali
Conclusione
Spirito:
La puntata è un continuo confronto ad alta tensione—tra sberleffi, provocazioni, satira feroce e qualche sprazzo di dialogo argomentato—su identità, attualità, politica e costume. Nessuna posizione viene risparmiata dal sarcasmo pungente di Cruciani e Parenzo, che oscillano tra l’indignazione e una difesa della libertà d’espressione che spesso sfocia nello spettacolo. L’ascoltatore si trova davanti a uno spaccato “senza filtri” dell’opinione pubblica italiana, compresa nei suoi eccessi, paure, ironie, e (auto)contraddizioni.
