La Zanzara (Radio 24) – Puntata del 27 Novembre 2025
Conduttori: Giuseppe Cruciani e David Parenzo
Tema principale: Attualità senza tabù – dibattito sulla legge sul "consenso" sessuale, il caso della "famiglia del bosco", proprietà dei figli, reintroduzione della leva, esibizionismo di ricchezza, libertà educativa, e momenti dedicati a temi di sessualità alternativo-sciamanica.
1. Overview: Spirito dell’episodio
L’episodio di oggi di “La Zanzara” travolge come sempre gli ascoltatori in un’arena controversa, irriverente e priva di censure. I due conduttori, Giuseppe Cruciani e David Parenzo, si scambiano battute feroci, provocazioni e invettive, affrontando il clima acceso sulla legge del consenso attualizzato nei rapporti sessuali, la polemica sulla famiglia che cresce i figli nei boschi, la proprietà educativa dei figli, il revival della leva obbligatoria e la spaccatura sociale tra esibizionismo economico e critica sociale. Non mancano incursioni volutamente scioccanti su pratiche sciamaniche, alternative e sessuali, mantenendo sempre il tono satirico e dissacrante che caratterizza il programma.
2. Key Discussion Points & Insights
A. Polemiche sulla legge del "consenso" sessuale
- La legge sul consenso (03:05–16:48, 21:42–22:12, 34:23–39:37, 55:56–56:57):
- Cruciani e Parenzo dibattono furiosamente sull’ipotesi di legge che richiederebbe consenso attuale e rinnovato durante ogni fase di un rapporto sessuale.
- Cruciani ritiene la proposta una “puttanata” (04:54) che colpevolizza gli uomini e rischia di criminalizzare il sesso stesso:
“La legge va distrutta, sepolta! Altro che riformuliamo, rifacciamo..." (04:55 – Cruciani)
- Parenzo evidenzia come almeno il valore simbolico della legge sia importante; s’indigna sull’”egemonia culturale” esercitata da Cruciani e dalla “destra” mediatica:
“La destra ideologica oggi è Emano a Cruciani che ha bloccato la legge sullo stupro..." (08:51 – Parenzo)
- Si ironizza sull’assurdità del dover “registrare tutto” per tutelarsi (10:06), mentre Cruciani attacca il concetto di “consenso minuto per minuto” e l’ingerenza statale nella sfera privata (56:01–57:39).
B. Il caso della famiglia che vive nei boschi e la "proprietà" dei figli
- Scontro sul ruolo dello Stato e la libertà educativa:
- Cruciani difende la libertà dei genitori:
“I figli non sono proprietà dello Stato. I figli non sono dello Stato...” (06:07–06:18, ripetuto più volte)
- Parenzo invece ricorda i limiti e la tutela della dignità e salute dei minori:
“Lo Stato interviene semplicemente quando verifica che i bambini non vivono in modo dignitoso...” (62:01 – Parenzo)
- Il racconto si fa grottesco tra accuse, ironie (“quanto gli hai leccato il culo?”), e scherno reciproco.
- Parenzo segnala la contraddizione degli schieramenti: chi condanna la vita nei boschi difende l’adozione gay e viceversa (20:36).
- Cruciani difende la libertà dei genitori:
C. Reintroduzione della leva militare
- Discussione sui ministri e la leva (12:10–13:37, 45:48–46:15):
- Lodano la figura di Crosetto ma stroncano la proposta della reintroduzione della leva come “cagata” e “butade”:
“Servizio militare in Italia, sono pazzi! Spero che sia una butade!” (13:23 – Cruciani)
- Parenzo, ironicamente, si candida a fare il servizio militare ora (45:58):
“Io sono disposto a fare il servizio militare che non ho fatto sbagliando a 18 anni.” (45:48 – Parenzo)
- Lodano la figura di Crosetto ma stroncano la proposta della reintroduzione della leva come “cagata” e “butade”:
D. Esibizionismo e ricchezza (“Fatturage”, “Rolexage”, “Porscheage”)
- Entra in scena “Joe Urso” detto “Fatturage”, oggetto di derisione e discussione sulle formule vincenti della vita “Rolexage + Porscheage = gran chiavage” (47:20–50:43).
- Acceso scontro sociale fra chi ostenta ricchezza, chi sostiene vada tassata, e chi sostiene che l’esibizione sia una forma di libertà (49:11–50:43).
E. Approccio alternativo-sciamanico al benessere sessuale
- Seconda parte “eretica” con ospiti alternativo-spirituali (76:51–89:40):
- Parentesi su piacere femminile (“libera le tue acque”, squirting come pratica di benessere, 77:10).
- Intervento di uno sciamano che raccomanda il fiore di loto per migliorare il sesso e il benessere psicofisico, schernito da Parenzo:
“Per quanto mi riguarda lo sciamano deve andare a fare in culo.” (87:39 – Parenzo)
- Si parla di free bleeding, rituali mestruali e benessere naturale, sempre con ironia pungente.
3. Notable Quotes & Memorable Moments
-
“La legge va distrutta, sepolta! Col cazzo la legge va affossata!”
(04:55 – Giuseppe Cruciani) -
“La destra ideologica oggi è emanata da Cruciani... ha bloccato la legge sullo stupro...”
(08:51 – Davide Parenzo) -
“I figli non sono proprietà dello Stato. I figli non sono dello Stato...”
(06:11 – Cruciani, leit-motiv ripetuto più volte) -
“L'Italia non è un paese di femminicidi. L’Italia è un paese dominato dai femminicidi...”
(71:56 – Cruciani, polemica sul senso dei dati) -
[a proposito del servizio militare] “Ma da che cazzo ci dobbiamo difendere, porca troia? I militari vanno messi nelle strade a fermare Imanza, a fermare la criminalità?”
(12:50 – Cruciani) -
“Rolexage + Porscheage è sempre Grand Kiavage. Le figate vogliono quello, sennò non ti cagano.”
(47:36 – Joe Urso “Fatturage”) -
“Il consenso minuto per minuto… Ma che cazzo di consenso! Perché sai leggere a malapena e quindi via.”
(56:05 – Cruciani) -
“La libertà è... la politica che non deve fare i conti con la zanzara!”
(05:38 – Cruciani/Parenzo) -
“Se dopo i preliminari magari la donna ci ripensa, è giusto pure fermarsi, altrimenti non è che, siccome ti ha detto di sì ai preliminari, dopo devi continuare per forza. Ma che roba è?”
(14:09 – Cruciani) -
“L'ano è un portale energetico, è una soglia per entrare nell'occulto, anche per avere messaggi dal divino…”
(79:13 – Martina Bellotti)
4. Timestamps dei Segmenti Chiave
- 00:13–02:29: Scambio di saluti irriverenti e rodaggio del tono sfrontato.
- 03:05–10:51: Parodia della legge sul consenso, rischio “Big Brother” nei rapporti.
- 11:42–13:37: Crosetto, servizio militare, Vannacci, satira politica.
- 14:09–16:48: Minuzie sulla legge e sarcasmo sulle relazioni uomo-donna.
- 18:00–20:36: Telefonate ascoltatori, sarcasmo su famiglie nel bosco e proprietà dei figli.
- 34:23–39:37: Nuovo ciclo “consenso sessuale”, derive sulle conseguenze nelle relazioni.
- 47:20–51:08: “Fatturage”, ostentazione di ricchezza e dissenso sociale.
- 55:56–57:39: Alternanza tra consenso, legalizzazione della prostituzione e satira sui contrasti sinistra/destra.
- 76:51–89:40: Spazio “eretico”, sessione psicologica/sciamanica, pratiche sessuali alternative, ironia e chiusura surreale.
5. Dettagli e “Chicche” Colorite
- Meme interni: Frequenti riferimenti al “cagare nel bosco”, alla “piega interglutea”, all’ano portale energetico.
- Audience interaction: Ascoltatori che telefonano per prendere posizione, spesso insultandosi o lanciando provocazioni (“Ti porto via la tua figlia!” – 27:48).
- Satira su leadership politica: Frequenti invettive rivolte ai leader di destra e sinistra, con la “Zanzara” autocelebrata come punto di riferimento per l’egemonia culturale.
- Humor autoreferenziale: Cruciani e Parenzo si attribuiscono ironicamente ogni cambiamento della linea politica nazionale.
- Finale surreale: Pratiche sciamaniche, free bleeding, rituali mestruali e invito vacuo alla “leggerezza”.
6. Sintesi del tono e linguaggio
L’episodio, come da tradizione, oscilla tra il grottesco, il provocatorio e la satira senza filtri. Le opinioni si scontrano frontalmente, puntando spesso più alla polarizzazione e allo spettacolo che all’analisi approfondita, con Cruciani che rilancia slogan libertari e Parenzo che cerca di ancorarsi, non senza ironia, alla cultura dei diritti e alla critica sociale. Non manca spazio per “psichedelie” moderne e spunti eccentrici sempre abbinati al solito sarcasmo corrosivo.
In breve: Una puntata che attraversa senza pietà tutti i tabù del dibattito pubblico italiano, irrorando l’etere di ironia, invettive, paradossi e trancianti verità al vetriolo. Un must per chi vuole (e può) ascoltare l’attualità raccontata senza anestesie e senza “politicamente corretto”.
