La Zanzara – Episodio del 28 novembre 2025
Podcast: La Zanzara
Conduttori: Giuseppe Cruciani e David Parenzo
Data: 28 novembre 2025
Durata: ~1h45m
Tono: Irriverente, polemico, comico, senza censure
Overview dell’episodio
In questa puntata de La Zanzara, Cruciani e Parenzo (supportati da numerosi ospiti e ascoltatori) affrontano alcuni dei dibattiti più roventi e divisivi dell’attualità italiana: la questione della famiglia del bosco (il caso dei bambini tolti ai genitori perché cresciuti in condizioni ritenute inadeguate), le leggi sul consenso sessuale, il parallelismo tra scafisti e partigiani, la criminalità legata all’immigrazione e il ruolo del maschio “di razza bianca” oggi. Non mancano gli interventi surreali, le provocazioni e i botta e risposta al vetriolo con ascoltatori e altri presenti in studio.
1. Fascismo tra storia e attualità
[00:10–02:30]
- La puntata si apre subito con alcuni ascoltatori che senza remore si definiscono fascisti e rivendicano frequentazioni a Predappio, proposte di statue a Mussolini e altri giudizi provocatori sul ventennio.
- Parenzo rimarca la presenza della dittatura e la sua incompatibilità con ogni posizione di “nostalgia”, mentre Cruciani interviene spesso con ironia e provocazione.
- Quote:
- Ascoltatore: “Io mi faccio le foto, vado a Predappio, ma mi posso mai vergognare dove vado?”
- Parenzo: “No però dunque lei è fascista.” [00:19]
- Ascoltatore: “Ma certo.” [00:26]
- Parenzo, ironico: “Dunque lei si sente un po' fascista.”
- Quote:
- Discussione scanzonata ma intensa sull’impatto storico e sociale del fascismo, e su quanto sia oggi accettabile dichiararsi tale.
2. Caso "Famiglia del bosco" e tutela dei minori
[13:09 - 41:20 e più volte nel corso dell’episodio]
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Tema centrale della puntata: il caso della famiglia che viveva in condizioni disagiate nei boschi d’Abruzzo a cui sono stati tolti i figli dai servizi sociali.
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Intervento di storiche e ospiti come Chiara Parolina e Clizia De Rossi.
- Parenzo e Cruciani aprono il dibattito: la tutela dei minori prevale sulla libertà educativa dei genitori?
- Scontro tra chi difende il diritto dello Stato di intervenire e chi denuncia un’iper-regolamentazione eccessiva o una persecuzione ideologica contro una famiglia “alternativa”.
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Quote:
- Parolina: “I figli non sono proprietà di chi li mette al mondo… e non sono nemmeno proprietà dello Stato, sono cittadini.” [11:37]
- Cruciani: “La legge istituisce il diritto di revocare la potestà. Vuol dire che è un diritto che esiste.” [12:16]
- Parenzo: “Non mi sembra che fossero in pericolo, i figli vanno tolti ai genitori solo in caso di estremo pericolo.” [16:49]
- Clizia De Rossi: “Questi magistrati e i servizi sociali hanno provato a trovare mille compromessi con questa famiglia...” [48:32]
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Il pubblico si divide: “Abbiamo tutti vissuto in condizioni difficili, ma ci volevano portare via i genitori?”; "Dove c’è rispetto per i bambini?"
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Momenti memorabili:
- Invettive sulle condizioni igieniche (“contatto orofecale”, “casa con il tetto pericolante”, ecc.).
- “Io ho rispetto per tutti i modelli di vita, uno può vivere anche sugli alberi se rispetta le regole.” (Cruciani, [31:59])
- Discussione sulla differenza tra bambini in famiglie “alternative” italiane e nei campi Rom.
3. Scafisti, immigrati e partigiani: il caso Salis
[03:44–05:34 // ripreso più volte]
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Parenzo porta in studio la polemica sulle parole di Ilaria Salis, eurodeputata, che paragona i trafficanti di uomini (scafisti) ai salvatori degli ebrei nella Seconda Guerra Mondiale.
- Parenzo e Cruciani durissimi: “Vergogna, vergogna, vergogna!” [04:06]
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Dibattito acceso: è lo scafista un criminale o uno che “offre un servizio”?
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Cruciani conia la provocazione: “Alleanza Verdi e Scafisti” (scherzando sulla sigla “AVS”) [19:00]
- “Lo scafista non è un partigiano.”
- “AVS: Allenza Verdi e Scafisti!” (Cruciani, [19:27])
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Si tocca anche il tema degli immigrati e delle politiche repressive (richiamando frasi attribuite a Trump “Non resterete qui a lungo…” [05:14]) e il desiderio di dichiarazioni roboanti da parte della politica italiana contro l’immigrazione clandestina.
4. La legge sul consenso sessuale e “reddito di puttananza”
[15:16 - 42:21 e dopo]
- Si parla dell’eventuale approvazione di una legge “del consenso” che regolerebbe ogni rapporto sessuale con il rischio, secondo alcuni, di “dover chiedere il consenso minuto per minuto”.
- Ironie e battute: “propongo il reddito di puttananza così almeno uno ha i soldi per poter andare a puttane” (ascoltatore, [15:16])
- Tensione tra garantire la libertà sessuale e la tutela effettiva delle vittime.
- Parenzo duro: “Questa legge va affossata!” [39:47]
- Discussione ampia sulle implicazioni processuali e sociali: rischio di “eccesso di garantismo inverso” o di criminalizzazione degli uomini.
- Chirico: “Ci sono donne violente, ci sono uomini violenti… anche per gli uomini c’è pudore a denunciare…” [37:35]
5. Prostituzione, maschilismo, e ruoli di genere
[54:25 - 90:43]
-
Presentazione del libro “Difesa del maschio di razza bianca” di Azzurra Barbuto, che accende la discussione su maschilismo, criminalizzazione degli uomini “bianchi”, e il tema dei femminicidi in Italia.
- Barbuto: “Categoria criminalizzata, vessata, perseguitata.” [55:22]
- Clizia De Rossi: “In un paese in cui avvengono più di 100 femminicidi all’anno…” [55:45]
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Numeri e dati usati (e smentiti) sull’incidenza dei femminicidi. Acceso scambio su come i media trattano le notizie di cronaca nera legate agli stranieri e agli italiani.
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Ampio dibattito su prostituzione: vanno puniti i clienti? Esistono davvero differenze tra pagare per sesso o offrire cene e regali?
- Parolina: la prostituzione “è la schiavitù più vecchia del mondo, non il lavoro più vecchio del mondo.” [100:13]
- Interventi di ascoltatori “puttanieri” che vanno all’estero (Svizzera, Thailandia) [77:32; 95:05]
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Discussione sul matriarcato, la “crisi della mascolinità”, colpe del patriarcato, e fenomeni di “donna che vuole fare l'uomo”.
- Petar Diuper: “Basta con questa tossicità dell’uomo moderno… perché se tu hai testosterone, se sei eterosessuale, sei un tossico di merda.” [82:25]
6. Scontri tra ospiti, insulti e momenti di show
Intervallati in tutta la puntata
- La Zanzara non sarebbe tale senza gli insulti (“coglione”, “oca giulliva”, “mini dotato”, “analfabeta”, “vergognati!” ecc.) tra conduttori, ascoltatori e ospiti, scambiati a raffica e sempre sul filo del comico.
- Cruciani e Parenzo si accusano a vicenda di sciopero della parola, di essere “il nuovo Vespa” (Cruciani [54:10]), o di avere “pisello piccolo” o “le orecchie a sventola”.
- Frequenti riferimenti a momenti trash, battute sulle abitudini sessuali personali, accuse di fascismo, insulto come pratica dialettica.
7. Immigrazione, criminalità e razzismo
[58:39 - 63:52]
- Discussione sulla criminalità legata agli immigrati, “la verità è razzista?”
- Barbuto: “C’è un fenomeno dilagante, l’aumento dei crimini, non lo dico io, lo dicono i dati…” [59:34]
- De Rossi: “Nei vostri giornali si riporta la nazionalità solo quando è straniero…” [62:22]
- Parenzo incalza: “Più immigrati, più reati, confortata dai dati. È razzismo questo?” [60:47]
- Tema del patriarcato, uso di parole forti, accuse e insulti tra Barbuto e De Rossi.
8. Tabù, ironia e libertà d’espressione
[69:13 - 74:09 e conclusioni varie]
- Ironia feroce sulla libertà di dichiararsi fascisti, comunisti, putiniani: “Non è reato dichiararsi fascista. Se fai atti fascisti, sì, ma dichiarare non lo è.” (Parenzo [69:49])
- “A me piace da morire la libertà, ma non esiste la libertà di fare l’elogio di una dittatura.” (Cruciani [70:29])
- Discussione esilarante su “corsi di ricamo” per gli uomini: “Il ricamo non è per gli uomini! Vai a giocare a pallone!” (Parenzo [73:30])
9. Ascoltatori all’attacco: una carrellata di personaggi
- “Il puttaniere” che va nei bordelli svizzeri, “Mauro Magrosso” che frequenta la Thailandia (e i ladyboy), ascoltatore che descrive dettagli improbabili di virilità e vita sessuale.
- Tema del “diverso”: chi vive fuori dagli schemi, tra drop-out, scambisti, omosessuali (“pecore gay”), camionisti e stralunati.
Timestamps di segmenti chiave
- [00:10] – Dichiarazioni apertamente fasciste degli ascoltatori
- [04:06] – Caso Salis: scafisti paragonati ai partigiani, “vergogna, vergogna, vergogna”
- [13:09-16:00] – Discussione sulla tutela dei minori e la famiglia del bosco
- [39:47] – Parenzo: “Questa legge va affossata” riferendosi al “consenso minuto per minuto”
- [54:25-56:07] – Presentazione libro “Difesa del maschio di razza bianca”
- [77:32] – Ascoltatore “puttaniere” racconta le sue avventure in Svizzera
- [95:05-102:00] – “Mauro Magrosso” e la prostituzione in Thailandia, ladyboy e discussione con Parolina
Citazioni e momenti memorabili
- “Alleanza Verdi e Scafisti!” (Cruciani, [19:27])
- “Vergogna, vergogna, vergogna!” (Parenzo, [04:06])
- “La legge istituisce il diritto di revocare la potestà. Vuol dire che è un diritto che esiste.” (Cruciani, [12:16])
- “Il ricamo non è per gli uomini! Vai a giocare a pallone!” (Parenzo, [73:30])
- “La prostituzione è la schiavitù più vecchia del mondo, non il lavoro!” (Parolina, [100:13])
- “La categoria più vessata e criminalizzata: il maschio di razza bianca.” (Barbuto, [55:22])
- “Ci sono donne violente, ci sono uomini violenti. Sfatiamo questo mito.” (Chirico, [37:37])
- “Uno può vivere sugli alberi, se rispetta le regole.” (Cruciani, [31:59])
Conclusione
Come da tradizione, La Zanzara si conferma il programma radiofonico più politicamente scorretto e controverso d’Italia, mettendo in scena un’arena dove ogni argomento – dai minori all’immigrazione, dal sesso alla politica – viene triturato senza filtri, tra risate, urla e polemiche, lasciando l’ascoltatore libero di farsi la propria idea (o di arrabbiarsi di brutto).
Nota
Questo riassunto omette intro, musica, jingle, e pubbllicità, concentrandosi solo sui contenuti accesi e argomentativi che rendono “La Zanzara” unica nel suo genere.
