Podcast Summary: La Zanzara del 29 gennaio 2026
Podcast: La Zanzara
Host: Radio 24
Date: January 29, 2026
Conduttori: Giuseppe Cruciani, David Parenzo
Ospiti ricorrenti: Opinionisti vari, Gianmarco Landi (complottista), body activist, fitness influencer
Overview
Questa puntata di La Zanzara si conferma come una delle più accese e audaci della radio italiana: una zona franca in cui si dibattono senza filtri temi di cronaca, sicurezza, politica, discriminazione e società, nel classico stile polemico, provocatorio ed irriverente dei conduttori Cruciani e Parenzo. Fra momenti di scontro, ironia tagliente, invettive e battute, la puntata affronta alcuni dei dossier caldissimi dell’attualità italiana: militarizzazione delle stazioni, giustizia e polizia, odio e body shaming, parità di genere, e picchi di complottismo puro. Non mancano le telefonate degli ascoltatori, spesso sopra le righe.
Temi Principali e Segmenti Chiave
1. Apertura: Il Programma Senza Filtri
(00:00-01:38)
- Cruciani e Parenzo avvisano: "programma non adatto ai minori", sottolineando l’approccio adult-only e libertario della trasmissione.
- Prime schermaglie tra ospiti su ruoli giornalistici e accuse di essere "scendiletto del centro-destra" (01:09).
Memorable Quote (01:38):
"Questa è una trasmissione contro lo Stato... che distrugge lo Stato!"
— Giuseppe Cruciani
2. Sicurezza e Militarizzazione delle Città
(03:05-11:08)
- Parenzo commenta polemicamente la presenza di blindati Puma dell’esercito a Roma come risposta tardiva ma necessaria ai problemi di sicurezza.
- Invocata la “militarizzazione delle stazioni”, richiesta di azioni drastiche per la sicurezza di cittadini e turisti:
"Militarizzazione delle stazioni, questo ci vuole." (05:49)
- Cruciani denuncia notizie di cronaca nera ("pusher nigeriano subito liberato"), con veemenza:
"Questa è la vergogna! Vogliamo prendere queste notizie e agire immediatamente?" (06:11)
- Parenzo attacca la narrativa mainstream e la rappresentazione delle notizie su giornali e TV (07:22).
3. Caso Barbuto e Scontro Sul Body Shaming
(14:05-17:10 ; 44:23-51:12)
- Carazzurra Mazzola e una body activist raccontano il disagio di lavorare in ambienti radiofonici dove "si diventa bersaglio di odio e insulti".
- Tema centrale: trattamento riservato alle figure femminili, soprattutto se di destra.
"Sono lì per portare il mio lavoro, dire la mia... non sono lì per essere bersaglio di odio..." – Carazzurra Mazzola (02:00, 14:43)
- Cruciani e Parenzo minimizzano ("Vieni trattata come una regina... Ti trattiamo con i guanti bianchi"), ma emergono criticità su come lo "scontro in arena" può degenerare.
- La body activist espone le discriminazioni frequenti per le persone grasse: difficoltà a trovare vestiti, giudizi medici superficiali, limiti nel viaggiare o accedere a servizi (45:15-51:12).
"Il mio valore non è connesso al numero sulla bilancia" (46:00)
- Accesso ai diritti, medicalizzazione e grassofobia sono trattati con scetticismo o ironia dai conduttori e dal fitness influencer.
4. Il Diritto all'Autodifesa, La Legittima Difesa e Polizia Sotto Tiro
(17:47-44:10)
- Si affronta il caso del poliziotto che ha ucciso uno spacciatore: giustizia, indagini, reazione della società.
- Opinioni polarizzate tra chi vuole "medaglia al poliziotto" e chi definisce "indagine uno scandalo".
- Alcuni ascoltatori esprimono senza filtri un senso di gioia per la morte di un "delinquente", mentre altri condannano la disumanità di queste reazioni.
"Quando se ne va una persona cattiva io personalmente provo un senso di gioia" (34:45)
- Cruciani riflette:
"È una trasmissione che stimola reazioni aggressive... non è come ascoltare musica classica" (36:00)
- Si dibatte su militarizzazione delle stazioni e legittima difesa ("Voglio sentirmi sicuro, ma non sentirsi circondato da militari", dice Cruciani, 10:36)
5. Ospiti: Fitness Influencer vs Body Activist
(53:06-63:41)
- Parenzo presenta Petar Diuper, fitness influencer noto per lo slogan provocatorio "le donne sono tutte puttane", che argomenta le dinamiche di discriminazione legate all’aspetto fisico con presunti studi psicologici ("effetto alone", 54:05).
- Diuper sostiene che la maggior parte dei problemi di obesità siano dovuti a "mangiare merda" e ripropone il paragone fortemente contestato con la magrezza dei prigionieri ad Auschwitz (55:28-56:50).
- La body activist ribatte e difende il diritto alla dignità, evidenziando che buona parte delle discriminazioni sono strutturali e culturali prima che sanitarie.
- Acceso scontro sul politicamente corretto, il rispetto delle parole (handicap, body shaming, uso di termini derogatori) e l'origine della grassofobia (53:06-63:41).
6. Patriarcato, Sicurezza delle Donne e Catcalling
(69:00-73:11)
- Body activist denuncia: "Non posso decidere come vestirmi, perché metto a repentaglio la mia sicurezza" (69:19)
- Il catcalling, la percezione del pericolo nello spazio pubblico, la piramide dello stupro e il patriarcato vengono discussi e contestati da Parenzo (69:19-70:16)
- Più volte Parenzo oppone la sua idea: "In Italia ognuno si veste come vuole. In Iran no" (71:18)
- Il fitness influencer sposta il dibattito sulle molestie psicologiche verso gli uomini, innescando nuove polemiche su "maschicidio" e la matrice patriarcale dei suicidi maschili (72:20-72:58)
"La matrice è il patriarcato anche per i suicidi maschili. È difficilissimo raccontarvi queste cose se non avete mai letto un libro." (72:58)
7. Ondata di Complottismo: Gianmarco Landi
(85:13-97:16)
- L’ultimo lungo segmento vede protagonista lo storico ospite complottista Gianmarco Landi, con diverse teorie su:
- La morte di un attivista a Minneapolis etichettata come atto terroristico (90:49)
- La relazione tra mafia siciliana, massoneria inglese e... le alluvioni in Sicilia, viste come "avvertimento mafioso", con il ciclone "Harry" come prova simbolica (92:15-95:02)
- Accuse alle ONG finanziate dall’USAID, la manipolazione del clima ("inseminazione chimica", 95:26)
- Parenzo e Cruciani reagiscono tra ironia e indignazione, respingendo le teorie come farneticazioni.
"Il mistero è perché cazzo sei venuto al mondo"
— Giuseppe Cruciani (94:11) "La geo-ingegneria è qualcosa che è stata denunciata da Trump a Davos... è assolutamente plausibile che il ciclone Harry sia artificiale."
— Gianmarco Landi (95:26)
Notable Quotes & Moments (con Timestamps)
- "Militarizzare le stazioni, avanti tutta!" – David Parenzo (05:49)
- "Mi sono fatto spedire dagli Stati Uniti la casacca militare del dottor Bovino" – Parenzo ironizza sull’ossessione per la sicurezza (04:49)
- "Questa è la vergogna!" – Cruciani sulla liberazione di uno spacciatore nigeriano (06:11)
- "La mia salute mentale è impattata negativamente dal numero sulla bilancia" – Body activist (47:19)
- "Quando se ne va una persona cattiva, io personalmente provo un senso di gioia" – Ascoltatore Daniele (34:45)
- "Nessuno la importunerà, potrebbe scambiarla al massimo per un boiler" – Ospite commentatore caustico e offensivo (64:18)
- "Sei un patetico complottista" – Cruciani attacca Landi (86:51)
- "La geo-ingegneria è qualcosa che è stata denunciata da Trump a Davos" – Landi (95:26)
- "E' come se in America avessero vinto i nazisti durante la seconda guerra mondiale" – Cruciani scherza su uno scenario distopico post-armato (83:27)
Tensioni, Umorismo e Cliché Zanzarosi
- Insulti, body shaming e sarcasmo sono la cifra stilistica del programma, spesso suscitando reazioni indignate ("Mi prendi per un coglione", "Donna barbuta").
- Battute ricorrenti sulle condizioni fisiche di Parenzo (braccio rotto per la neve), citazioni di barzellette, autocompiacimento sulla brutalità della trasmissione.
- Il segmento sulla pensione di Parenzo è teatro di ulteriore ironia e battute sulla vecchiaia, mentre il fitness influencer ironizza su diete e fat shaming.
Conclusione e Schema Conversazionale
La puntata mostra tutta la gamma del format Zanzara: libertà assoluta di parola, scorrettezza politica spesso ricercata, spazio a narrazioni alternative (anche le più improbabili), e un’arena costantemente aperta agli ascoltatori e alle polemiche, tra sottile ironia, rabbia sociale e provocazione.
Il tema della sicurezza e della militarizzazione domina, ma l'episodio resta memorabile per l'acceso confronto su grassofobia e diritti delle persone grasse, la difesa (o l'attacco) della polizia, il machismo linguistico e la parentesi finale di complottismo puro.
Segment Index (selezione di timestamp)
- Apertura e attacchi personali: 00:00-01:38
- Militarizzazione e sicurezza: 03:05-11:08
- Body shaming e la polemica Barbuto: 14:05-17:10 / 44:23-51:12
- Legittima difesa e polizia: 17:47-44:10
- Patriarcato, catcalling e sicurezza donne: 69:00-73:11
- Complotti e ciclone Harry: 85:13-97:16
