La Zanzara – 29 settembre 2025
Podcast: La Zanzara
Host: Giuseppe Cruciani con David Parenzo (Radio 24)
Data: 29 settembre 2025
Overview: Tema Principale dell’Episodio
L’episodio è un concentrato della solita “zona franca” di La Zanzara, dove attualità, cronaca e polemiche politiche-sociali vengono dibattute senza filtri. Al centro:
- La tentata rapina a casa della sorella del consigliere veneto Gio Formaggio e il dibattito su armi e legittima difesa
- Polemiche sulle dichiarazioni riguardanti omosessualità e identità di genere (con ospiti sia LGBT+ che tradizionalisti)
- Scontri vivaci tra una variegata platea di ospiti e i conduttori sul politicamente corretto, l’uso delle armi, le discriminazioni, l’immigrazione e la libertà d’espressione
Tono diretto, talvolta crudo, tra dibattito serio e provocazione goliardica.
Segmenti e Temi Principali
1. Il Caso Formaggio: Legittima Difesa ed Escalation di Violenza
[02:52–09:48]
- Racconto della tentata rapina subita dalla sorella di Gio Formaggio, consigliere regionale FdI.
- Formaggio sostiene che se lui o il fratello fossero stati presenti, avrebbero usato le armi: “Se trovavano l'altro mio fratello, che hanno appena fatto vedere le armi, e andavano via con i piedi davanti…” [26:09]
- Parenzo difende la libertà di possedere un'arma, Cruciani invece sottolinea la responsabilità dei politici e i rischi della cultura armata (“Il senso di responsabilità a questo consigliere regionale gli manca completamente” – Cruciani, [49:00])
- Dibattito acceso sulla legittima difesa, il porto d’armi e la paura crescente tra i cittadini (“La gente per bene è incazzata nera. E io lo sto dicendo a tutti, anche i politici, anche a quelli del mio partito. Adesso sono al limite” – Formaggio, [47:30])
Momenti chiave:
- La sorella di Formaggio racconta l’assalto: “Se avevo una pistola li avrei fatti secchi, ma fortunatamente non ho neanche il porto d’armi” [18:10]
- I conduttori si dividono: Parenzo più comprensivo verso la difesa armata, Cruciani più cauto e preoccupato delle derive americane.
- Discussione su razzismo e criminalità: Formaggio ribadisce che gli assalitori “erano africani” – con rischio di derive xenofobe (“Questi erano africani, è una cosa anche anormale […] eravamo abituati a bande dell’est…” – [48:40]).
2. Libertà di Espressione, Politicamente Corretto e Polemiche LGBT
[01:07–08:44; 17:05–17:48; 73:24–83:43]
- Puntuali polemiche su dichiarazioni considerate omofobe o di cattivo gusto nei media e sulla possibilità di “riconoscere un gay”.
- Conchita Borrelli sostiene: “Il gay come si riconosce? Eh, si riconosce. Dai, usciamo da tutte le ipocrisie. Io ho il radar.” [01:18]; [17:36]
- Parenzo difende il diritto a dire “cazzate” su questi temi, senza essere accusati automaticamente di omofobia: “C’è anche il diritto alle cazzate, dai. Non è una cosa omofoba, porca troia!” [10:57]
- Intervengono ospiti rappresentativi del mondo LGBT (Sgrodolina, Genny Urtis) e un tradizionalista cattolico (Andrea Di Napoli) portando il confronto a livelli estremi.
- Andrea Di Napoli definisce l’omosessualità “contro natura”, “abominazione” ([72:31]) e addirittura invoca la pena capitale come “pena tradizionale” nel passato per l’omosessualità ([80:30]).
- Sgrodolina (attivista LGBT+) e Parenzo replicano chiedendo se dichiarazioni omofobe debbano essere censurate o punite.
Quote memorabili:
- “La sodomia è una cura metafisica. Milano invasa di transessuali, di omosessuali, quindi è piena di peccato mortale” – Andrea di Napoli [72:53]
- “Dovete sparire, siamo stanchi, non siete voi gli abusivi, voi siete gli abusivi, gli illegittimi, ve ne dovete andare finita l’epoca” – Andrea di Napoli a Sgrodolina [74:13]
- “Si vede che le lotte devono essere intersezionali.” – (Borrelli su Pride e Palestina, [38:13])
Parenzo ironizza: “L’intersezionalità degli mortacci vostri…”
3. Immigrazione, Criminalità e Stereotipi Razziali
[48:09–69:31]
- Il dibattito sulla sicurezza porta a stereotipi sugli immigrati e accuse di razzismo:
- “Siamo invasi da tantissimi delinquenti stranieri che vanno mandati via, bisogna chiudere i confini” – Formaggio [48:09]
- Scambio acceso tra Formaggio e Adam D’Ancona (origini senegalesi): “Questo è razzismo puro… Dice spara i negri.” – Adam [66:10]; “Erano neri, almeno lui li ha riconosciuti come neri, come africani neri.” – Parenzo [66:28]
- Il tema si intreccia con critica sociale e ironie sugli stereotipi (“Vogliamo mandare la finanza a controllarlo?” – Formaggio, [67:51])
- Formaggio e altri ascoltatori sottolineano: pericolo non solo dagli immigrati, ma disagio più ampio su ordine pubblico e percezione di insicurezza nelle città.
4. Il "Consenso Sessuale" Ironia e Dilemmi Sociali
[36:16–37:43; 58:33–60:07]
- Momenti goliardici e ironici su regole del consenso sessuale (“Deve far firmare il consenso in contemporanea… vale anche per i sodomiti?... Una buffonata questa roba qua del consenso” – Cruciani & Parenzo, [36:16–36:49])
- Discussione sulle possibili derive del ‘consenso scritto’ e ironie sulle aspettative della sinistra (“Arriveremo a portarci dietro il registratore” – Parenzo, [59:57])
5. Flottiglia, Pride e Palestina: Polemiche e Satira
[38:07–44:17]
- Attacchi su chi mescola la causa LGBT con la Palestina:
- “Cos’hanno in comune il Pride e la Palestina? L’intersezionalità… Questi pazzi… pensano che le lotte debbano essere intersezionali.” – Parenzo [38:13]
- Formaggio: “In Palestina i ricchioni li pigliano a bastonate.” [43:32]
- Cruciani: “Quindi palestinesi gay scappano in Israele…” (parafrasato)
- Evidente sarcasmo e denuncia di incoerenze politiche sulle alleanze “strane” tra gruppi di attivisti.
6. Finale: Genny Urtis tra Goliardia, Attivismo e Satira Socio-Politica
[84:21–98:40]
- Genny Urtis intervistata come icona pop e trans, racconta la sua transizione (“Da tre anni sono trans… Seno, cappello lungo…” [85:24]), il rapporto con fede e società (“Sono andato a Medjugorje quattro volte…” [86:14]).
- Confronto caustico e ironico con Andrea di Napoli:
- “Tu sei un abominio”, lui replica serafico.
- Accuse di ordine morale (“Lei vive nel disordine”), discussioni sulla Bibbia (“La verità è metatemporale” – Di Napoli [86:49]).
- Genny ribadisce la normalità di ciò che è considerato “scandalo” dai conservatori (“Io sono una persona vera, fatta di carne e ossa.” [89:36])
- Finale su ironiche “scelte” tra politici, domande piccanti, giudizi rabbiosi sulle vite private vissute; ironia sulle preferenze: “Putin, Xi Jinping, preferisco loro all’America. Sono il futuro.” – Urtis [96:02]
- Chiusura con immancabile autoironia e leggerezza, tra risate e affondi (“Chi sente la Zanzara vuole sbellicarsi” – Formaggio [98:54]).
Notable Quotes & Momenti Memorabili (con Timestamps)
- “Il gay come si riconosce? Eh, si riconosce! Dai, usciamo da tutte le ipocrisie. Io ho il radar.” (Conchita Borrelli, [01:18]; [17:36])
- “Se trovavano me o mio fratello uscivano con i piedi davanti… la gente che lavora si difende…” (Gio Formaggio, [26:09]; [50:23])
- “C’è anche il diritto alle cazzate, dai. Non è una cosa omofoba, porca troia!” (Davide Parenzo, [10:57])
- “La sodomia è una cura metafisica. Milano invasa di transessuali… peccato mortale.” (Andrea Di Napoli, [72:53])
- “Dovete sparire, siamo stanchi, non siete voi gli abusivi, voi siete gli abusivi, gli illegittimi!” (Andrea Di Napoli a Sgrodolina, [74:13])
- “Una volta c’era il rogo per l’omosessualità.” (Andrea Di Napoli, [80:30])
- “Io sono una persona vera, ce l’ho fatta di carne e ossa.” (Genny Urtis, [89:36])
- “Arriveremo a portarci dietro il registratore, questo è il punto.” (Davide Parenzo, [59:57])
- “Putin, Xi Jinping: Preferisco loro all’America. Sono il futuro.” (Genny Urtis, [96:02])
- “Chi sente la Zanzara vuole sbellicarsi… ridere.” (Gio Formaggio, [98:54])
Sintesi Finale & Tono
L’episodio offre un campionario vivace (e volutamente iperbolico) di voci, polemiche, disagio sociale, provocazioni e ironia anti-buonista. Si alternano momenti di discussione seria sull’insicurezza, la legittima difesa e il “sentirsi assediati”, scambi esplosivi sui temi LGBT e libertà di espressione, e battute taglienti o goliardiche su sesso e identità.
La Zanzara si conferma il luogo dove chiunque può “dirla grossa”, nel bene e nel male.
Struttura Interventi e Temi – Timeline Principale
| Timestamp | Segmento / Argomento | |-----------|------------------------------------------------------| | 00:13–02:52 | Inizio focoso: Formaggio vs Cruciani, insulti | | 02:52–09:48 | Formaggio: Rapina, legittima difesa, armi | | 09:48–20:15 | Ironia, armi, reazioni sulla difesa personale | | 17:05–17:48 | Gay “radar” e polemica sui radar omofobi | | 26:09–51:02 | Formaggio, armi familiari, dibattito sicurezza | | 60:24–71:44 | Violenza, reazioni, ironia sulle manifestazioni | | 72:31–83:43 | Scontro LGBT vs tradizionalista Andrea Di Napoli | | 84:21–98:40 | Genny Urtis, goliardica chiusura su identità |
Nota sulla Lingua & Tono
Il linguaggio è fedele al tono diretto e borderline della trasmissione, alternando sarcasmo, ironia, provocazione e trash, senza censura.
Chi dovrebbe ascoltarlo?
Chi vuole un quadro non edulcorato delle tensioni che attraversano l’Italia sul rapporto legalità-sicurezza, libertà d’espressione, minoranze e il sempreverde scontro tra visioni conservatrici e diritti civili. Chi ama la polemica mediatica senza rete – e qualche sana risata sopra le righe.
