La Zanzara del 30 ottobre 2025
Host: Giuseppe Cruciani, David Parenzo
Durata: ~91 minuti
Podcast: Radio 24
Episodio in breve
La puntata del 30 ottobre 2025 di "La Zanzara" si snoda tra attualità, politica, costume e le consuete provocazioni, alternando telefonate surreali degli ascoltatori a dibattiti pungenti su temi di cronaca e società. Tra i focus: Predappio e il neofascismo, polemiche su sionismo e teoria del complotto, sicurezza urbana, immigrazione e integrazione, educazione sessuale nelle scuole, diritti LGBTQ+ e la diatriba su halloween e valori cristiani. Sullo sfondo, l’ironia tagliente e l’anarchia comunicativa che fanno della trasmissione un’arena sregolata e iconoclasta, irriverente verso ogni forma di politically correct.
Temi e punti chiave
1. Polemiche su Predappio, fascismo e "pericolo" neofascista
-
Predappio e raduni fascisti:
- Cruciani ridimensiona la pericolosità dei nostalgici di Mussolini:
"Quella è gente che non conta un cazzo. Quella è gente che non fa nulla." (05:29)
- Parenzo e Clizia De Rossi sono più netti:
"Io avrei preferito vederli in Piazzale Loreto, sinceramente" (56:12, De Rossi) "Io non sono fascista... il fascismo è morto 80 anni fa... il fascismo è morto e sepolto." (57:46, Giuseppe/Patrizio)
- Il dibattito si accende quando un ascoltatore domanda perché tollerare manifestazioni antidemocratiche:
"Come si può essere democratici con chi rappresenta l'antidemocrazia?" (73:00, Bernardo)
- Cruciani ridimensiona la pericolosità dei nostalgici di Mussolini:
-
Memorabile:
Il momento “musica!” (ripetuto a raffica intorno a 59:17 e 77:36) sottolinea lo spirito da clownesca arena del programma.
2. Sionismo, antisemitismo e teorie del complotto
-
Telefonata grottesca di Giorgio da Napoli:
- Una lunga invettiva antisemita/sionista che tocca il complottismo più spinto:
“Noi ogni anno abbiamo bisogno di centomila bambini da sacrificare negli Stati Uniti... Li riciclano nei McDonald's americani.” (37:06-39:12)
- Reazioni indignate e sarcastiche di Cruciani e Parenzo, tra incredulità e sdegno:
"Questo è un idiota, questo è un idiota." (39:27, Cruciani) “Ha detto che gli Elkan sono satanisti, che muoiono i bambini in America, che li mettono nel McDonald's” (45:11, Parenzo)
- Una lunga invettiva antisemita/sionista che tocca il complottismo più spinto:
-
Quote memorabile:
"Questo uomo è una merda!" (32:28, Parenzo, esasperato dal delirio antisemitico)
3. Criminalità, sicurezza urbana e reazione sociale
- Proposte estreme su sicurezza:
- Esortazioni a "bastonare" i ladri da parte dei conduttori e ospiti:
"Questa gente qua va presa e va bastonata." (09:24, Parenzo)
- Difesa individuale, armi e autodifesa:
"Invece dell'educazione sessuale che mi sta sul coglione nelle scuole bisogna insegnare ai ragazzi... come usare la pistola." (09:41, Cruciani)
- Storie personali di criminalità e paura, come Clizia De Rossi che descrive insicurezza a Milano e preferisce Montecarlo a uscire in città (11:21).
- Esortazioni a "bastonare" i ladri da parte dei conduttori e ospiti:
4. Immigrazione, accoglienza e tensioni sociali
- Dibattito acceso sull'integrazione:
- Clizia De Rossi difende l’inclusione e accoglienza (48:18):
"Diventano criminali per colpa nostra perché non gli diamo la possibilità di integrarsi"
- Contrapposta la testimonianza di un padre (Patrizio) il cui figlio è stato aggredito da un tunisino (51:33-53:39):
"Chi arriva senza documenti è da definirsi clandestino... gli italiani in America andavano con i documenti".
- Discussione su ONG e politiche di rimpatrio:
"Blocco navale, che le navi ONG siano considerate attentato alla sicurezza nazionale." (54:37, Patrizio)
- Clizia De Rossi difende l’inclusione e accoglienza (48:18):
5. Identità di genere, scuola ed educazione sessuale
-
Aspra polemica LGBTQ+
- Patrizio sostiene solo due sessi e si oppone all’educazione di genere a scuola, arrivando a strappare le pagine dei libri scolastici dei figli (61:46).
- Scambio di insulti e attacchi personali tra Clizia De Rossi, Patrizio e ascoltatori:
"Te le dovrebbero togliere immediatamente, poverini. Subito servizi sociali all'ascolto." (63:29, De Rossi)
-
Sull’educazione sessuale:
- Cruciani e altri chiamano a gran voce una maggiore apertura, mentre i detrattori parlano di “indottrinamento” e “perversione”.
"Io sono l'insegnante, tesoro. Sono un attivista di diritti delle minoranze." (71:58, De Rossi) "Ma uno potrebbe permettere a una come Clizia De Rossi di andare dentro una scuola a fare educazione sessuale?" (71:45, Cruciani)
- Cruciani e altri chiamano a gran voce una maggiore apertura, mentre i detrattori parlano di “indottrinamento” e “perversione”.
6. Halloween, valori cristiani e moralismi
- La tradizionale polemica sulla "festa satanica":
- Scandurra (ascoltatore “casto”) condanna Halloween come “anno del diavolo” e “rischio per le anime” (73:45-74:43).
"È una festa che insegna il gusto dell'orrido, della bruttezza, della violenza e l'espressione di come possiamo far germinare il demonio nelle coscienze dei bambini" (73:51, Scandurra)
- Parenzo e Cruciani ironizzano sull’allarmismo religioso:
"Ma non è casto per scelta, è casto perché non se lo incula nessuno." (76:02, De Rossi) "Il culo va murato. Bisogna togliere la porta del peccato, bisogna rincementare tutto. Lasciamo un piccolo orifizio per la defecazio." (76:55, Scandurra)
- Scandurra (ascoltatore “casto”) condanna Halloween come “anno del diavolo” e “rischio per le anime” (73:45-74:43).
7. Sexuality, orge e tabù
- Manuel Schock, organizzatore di orge, ospite in studio:
- Racconta la sua attività ("una alla settimana, per passione"), le regole delle sue feste "open mind", la selezione dei partecipanti (83:28).
"Se trovo una bella figa davanti ci vado, se trovo un bel cazzo ci vado, se li trovo tutti e due li metto insieme, è meglio ancora." (82:44, Schock)
- Confronto/scontro con il religioso casto.
"Lei che fa tanto il precisino... la persona che mi ha offerto più soldi in assoluto era chiamata sua eminenza." (88:37, Schock)
- Chiusura in tono surreale sui cardinali e la doppia morale.
- Racconta la sua attività ("una alla settimana, per passione"), le regole delle sue feste "open mind", la selezione dei partecipanti (83:28).
Citazioni Memorabili
- "Quella è gente che non conta un cazzo. Quella è gente che non fa nulla." — Giuseppe Cruciani (05:29)
- "Io avrei preferito vederli in Piazzale Loreto, sinceramente." — Clizia De Rossi (56:12)
- "Questo uomo è una merda!" — David Parenzo (32:28)
- "Noi ogni anno abbiamo bisogno di centomila bambini da sacrificare negli Stati Uniti... Li riciclano nei McDonald's americani." — Giorgio da Napoli (37:06-39:12)
- "Diventano criminali per colpa nostra perché non gli diamo la possibilità di integrarsi" — Clizia De Rossi (48:18)
- "Il culo va murato. Lasciamo un piccolo orifizio per la defecazio." — Maurizio Scandurra (76:30-76:55)
- "Se trovo una bella figa davanti ci vado, se trovo un bel cazzo ci vado, se li trovo tutti e due li metto insieme..." — Manuel Schock (82:44)
- "Sei un diffamatore." — David Parenzo (68:27)
- "[Musica! Musica!]" — coro in studio e ascoltatori (multiple, es. 59:17, 77:36)
Timestamps dei Segmenti Principali
- Predappio e neofascismo: 05:29 – 07:59, 56:05 – 57:46
- Antisemitismo e teorie complottiste: 28:32 – 44:27
- Sicurezza e autodifesa: 09:02 – 11:21
- Immigrazione, testimonianza del padre: 51:33 – 55:08
- Diritti LGBTQ+ ed educazione sessuale: 60:48 – 64:05, 71:45 – 72:32
- Halloween, moralismo cristiano: 73:41 – 81:39
- Orge e tabù sessuali: 81:39 – 90:41
- Quote surreali/finali: 90:49 – 91:04
Tono e Stile
La puntata mantiene lo stile inconfondibile, dissacrante e spesso sopra le righe che contraddistingue "La Zanzara":
- Dialogo libero, linguaggio crudo e battute al vetriolo
- Ospiti e telefonate volutamente sopra le righe (o surreali)
- Satira feroce contro derive politicamente corrette ma anche verso il complottismo becero
- Alternanza di temi seri e digressioni comico-demenziali, con momenti di caos comunicativo deliberato
Per chi non l’ha ascoltata
Questa puntata tocca con sarcasmo e brutalità i grandi temi dell’attualità sociale italiana (neofascismo, cospirazionismo, sicurezza, immigrati, diritti civili, religione) alternando le opinioni estreme dei conduttori e dei loro ospiti agli interventi a ruota libera degli ascoltatori.
Chi ama lo stile “zona franca” e il talk radio più disinibito trova qui un condensato del meglio e del peggior costume tricolore, restituito senza filtri e con la consueta dose di autoironia e anarchia verbale.
