La Zanzara – Puntata del 4 dicembre 2025 (Radio24)
Conducono: Giuseppe Cruciani, David Parenzo
Ospiti e partecipanti ricorrenti: Federico, Davide, Stefano Conti, Gianluca, Hassan, Stefano Montanari
Panoramica della puntata
Questa puntata di "La Zanzara" continua nell’ormai consolidata tradizione del programma: discussioni irriverenti sull’attualità, scontri dialettici senza filtri tra conduttori, ospiti e ascoltatori, e una costante sfida a ogni tabù del politicamente corretto. Temi caldi del giorno: giustizia, sicurezza, libertà di espressione, immigrazione, neonazismo e fascismo, educazione e sesso, la guerra in Ucraina, fenomeni sociali e storie personali al limite. Il tutto nel tipico stile urlato, caustico e ironico della trasmissione.
Principali Temi e Discussioni
1. Il tema della giustizia e della sicurezza: gioiellieri, carabinieri e “legittima difesa”
-
Caso del gioielliere Roggero e la condanna a 14 anni per aver ucciso dei rapinatori (09:15–13:55; 37:32–41:05).
- Parenzo, pur riconoscendo che non bisognerebbe inseguire e sparare, mostra solidarietà per il gioielliere:
“Io sono dalla parte di un signore che si chiama Roggero, il quale fino a un secondo prima che dei criminali si introducessero all’interno di un negozio, faceva tranquillamente il suo mestiere. E io vorrei questo signore libero [...] e non in galera per quattordici fottutissimi anni per il solo fatto che alcuni criminali la mattina [...] sono andati a rompergli il cazzo.” (38:56)
- Dibattito tra chi vede Roggero come vittima e chi ribadisce che la legge non prevede questo livello di reazione (11:48).
- Parenzo, pur riconoscendo che non bisognerebbe inseguire e sparare, mostra solidarietà per il gioielliere:
-
Forze dell’Ordine sotto accusa in Italia (03:04–06:32; 20:08–23:36).
- Parenzo riflette sullo “sconforto” degli agenti di polizia e carabinieri:
“Siamo un paese morto, finito! Perché ho sentito nelle parole che mi hanno detto, nelle frasi che hanno pronunciato questi esponenti che purtroppo non possono parlare!” (03:53)
- Spirito di solidarietà nei confronti degli agenti, anche quando sono sotto processo per eccessi nei confronti dei criminali.
- Parenzo riflette sullo “sconforto” degli agenti di polizia e carabinieri:
-
Dibattito sull’inseguimento della polizia e responsabilità legali (21:11–22:36):
- Cruciani: “Secondo te è giusto che questo carabiniere venga condannato? È morto un delinquente, questo non c’entra nulla.” (21:14)
- Davide richiama la necessità di distinguere tra uso legittimo della forza e abuso.
Momenti memorabili:
- Battuta tagliente di Cruciani sulla giustizia:
- “Questa è una dismissione di merda!” (02:27)
- Ascoltatori divisi su chi sono davvero le ‘vittime’ e chi i responsabili (41:05–41:43).
2. Libertà di parola, fiere del libro e censura
-
Apertura su editori controversi e libertà (05:14–06:16; 15:55–17:10):
- Parenzo difende il principio secondo cui “Libertà per tutti, anche per questi qua [...] anche per gli editori di destra all’interno delle fiere.” (05:14)
- Ironia sulle presunte “propagande naziste” agli stand di alcune case editrici.
-
Attacchi ai “campioni della democrazia” per aver boicottato eventi con editori di destra (17:10)
- “Se un sito vendesse la pelle del buco del culo di Hitler, farebbe benissimo.” (David Parenzo, 17:10)
- Riflessioni sulla Germania: “A te la Germania ti sta bene una volta sì e un’altra no?” (17:28)
-
Critica all’ipocrisia sulla libertà di parola:
- “La libertà è far parlare tutti, come in America. Non questa falsa idea di libertà che avete in Italia.” (David Parenzo, 15:55)
- Dibattito su Zero Calcare e altri personaggi pubblici visti come paladini solo per alcune cause (26:36–28:14).
3. Educazione, sessualità e cultura
-
Discussione sulle linee guida OMS sull’educazione sessuale (30:07–31:10):
- Parenzo solleva, in chiave polemica, la questione della “masturbazione infantile” prevista nei documenti internazionali.
- Davide ironizza:
“Un bambino a 4 anni si tocca le palle e non è un problema di Sasso! Anche Cruciani se le tocca che ne ha 60...” (30:39)
-
Dibattito tra scuola, famiglia, e ruolo degli “esperti” (57:00–58:20).
- Parenzo: “La scuola si insegna la matematica, non le malattie venere!” (58:20)
- Gianluca: “Nessuno glielo spiega! Tu vuoi che i ragazzi si prendano l’AIDS?” (58:44)
-
Richiamo alla cultura storica e letteraria:
- Davide: “Quando a scuola si legge il Decameron di Boccaccio… era uno straordinario manuale di sessuologia antelitteram, no?” (58:55)
4. Immigrazione, identità, fascismo e razzismo
-
Confronto tra Federico (di origine senegalese) e Terraneo (autodefinitosi fascista) (65:42–70:53):
- Federico: “Quando arrivi che ti porti una lista di 100 cagate dei fascisti davvero vuol dire che sei uno stupido ignorante che non capisce una cipalipa.” (69:05)
- Terraneo difende le “100 cose buone del fascismo”, tra cui l’architettura e la legislazione sociale.
-
Discussione sull’integrazione e razzismo:
- Parenzo cerca di fermare gli insulti razzisti e di mettere i puntini:
“Hai pronunciato però una parola negro e questo non vale. No, in senso insultante, questo non vale.” (72:16)
- Federico rilancia:
“Ci sono dei stronzi che andando a infallimento loro e la loro tribù. Cercano la Cadrega, perché in Italia, dovete sapere, tutti gli stronzi si svegliano la mattina […] iniziano a insultare i negri dicendo che l’Italia ha problemi.” (73:45)
- Parenzo cerca di fermare gli insulti razzisti e di mettere i puntini:
-
Proposte estremiste sulla re-migrazione e i diritti degli stranieri (78:28–79:55):
- Hassan invoca il “blocco navale” e la rimigrazione immediata di chi perde il lavoro o è senza dimora.
5. Geopolitica, guerra in Ucraina, Russia e teorie del complotto
-
Ospite dichiaratamente filo-putiniano in studio, scontro con altri partecipanti (44:19–53:18):
- Stefano Montanari:
“Putin è una benedizione per la Russia, perché ha risollevato un paese che stavano cercando di distruggere.” (45:35)
- Gianluca: “Se tu dicessi le stesse cose in Russia ti avrebbero ucciso. Saresti in un sacco dell’immondizia.” (52:49)
- Ironica chiusura corale:
“Sareste nell’umido a Mosca? Sareste nell’umido a Mosca?” (vari, 53:04–53:19)
- Stefano Montanari:
-
Attacchi alla “propaganda sionista” e alla NATO:
- Stefano Montanari: “I sionisti hanno un piano criminale che stanno portando avanti un genocidio in Palestina.” (51:25)
- Parenzo ribatte sul fatto che anche governi occidentali hanno i loro “criminali”.
6. Storia personale: il caso Stefano Conti da Panama
-
Intervista esclusiva a Stefano Conti, trader italiano assolto da accusa di tratta di esseri umani a Panama (85:17–99:48):
- Conti racconta le proprie disavventure legali e la vita da latitante:
“Io sono stato assolto perché il fatto non sussiste e perché loro hanno manipolato il caso.” (90:58)
- Parenzo sottolinea: “400 giorni di carcere, domiciliari. Scusa, parlando di una cosa seria... tu sei ancora lì, ma perché non torni in Italia?” (90:01)
- Conti svela di vivere sotto falso nome per timore di ritorsioni:
“Io vivo sotto falso nome in hotel... Quando io gli do il documento, dopo 20 minuti arriva la sicurezza e mi sbattono fuori.” (92:15)
- Conti racconta le proprie disavventure legali e la vita da latitante:
-
Toni ironici sulle abitudini sessuali di Conti:
- Parenzo: “L’ultima puttana che ti sei fatto? Quando te la sei fatta l’ultima puttana?” (94:20)
- Conti: “Sono un puttaniere alla fine carriera. L’italiana a fine carriera andrebbe ammirata.” (97:38)
- Discussione sulle cifre spese tra costi legali e donne: “Tra il milione e il milione e mezzo sì sicuramente. Sicuramente più di un milione.” (95:11)
Citazioni Memorabili
-
“Libertà per tutti, anche per questi qua [...] anche per gli editori di destra all’interno delle fiere.”
— David Parenzo, 05:14 -
“Se un sito vendesse la pelle del buco del culo di Hitler, farebbe benissimo.”
— David Parenzo, 17:10 -
“Siamo un paese morto, finito!”
— David Parenzo, 03:53 -
“Saresti nell’umido a Mosca!”
— Coro di partecipanti, 53:04–53:19 -
“Putin è stata una benedizione per la Russia, perché ha risollevato un paese che stavano cercando di distruggere.”
— Stefano Montanari, 45:35 -
“Sono un puttaniere alla fine carriera. L’italiana a fine carriera andrebbe ammirata.”
— Stefano Conti, 97:38
Timestamps Segmentati
| Segmento | Minuto:Secondo | Temi Discussi | |----------------------------|--------------------|-------------------------------------------------------------------------------------| | Apertura e disclaimer | 00:00–03:00 | Presentazione, tono “senza censure e tabù” | | Sicurezza e polizia | 03:04–06:32 | Lavoro delle Forze dell’Ordine, omicidio stradale, clima di sconforto | | Libertà di parola | 05:14–06:16, 15:55–17:10 | Editori controversi nelle fiere, paradossi sulla censura e libertà | | Caso gioielliere Roggero | 09:15–13:55; 37:32–41:05 | Legittima difesa, confini tra vittima e carnefice | | Finta educazione sessuale | 30:07–31:10 | OMS, sessualità infantile nelle linee guida | | Scontri su fascismo/immigrazione | 65:42–70:53 | Federico vs Terraneo, razzismo, rimigrazione, identità culturale | | Guerra e Russia | 44:19–53:18 | Ospite filo-putiniano vs altri, propaganda, storia, democrazia in Russia/Italia | | Stefano Conti e Panama | 85:17–99:48 | Vicenda giudiziaria, show personale tra autodifesa e ironia |
Sintesi Finale
Questa puntata è un ritratto vivissimo dell’Italia spaccata tra pulsioni opposte: la fame di ordine e sicurezza e il sospetto verso le forze dell’ordine; la nostalgia e l’odio per il fascismo; la rabbia verso un’immigrazione mal gestita e, insieme, la difesa dei diritti civili e della libertà; le paranoie sul potere globale e le bufale sulle élite. Sullo sfondo, i soliti ingredienti di “La Zanzara”: umorismo sopra le righe, provocazione, turpiloquio, insulti e paradossi, una vera arena di opinioni senza filtri né rete.
Per i fan il podcast offre esattamente ciò che promette: “parlare chiaro” in una “zona franca”, con il massimo grado di libertà e conflitto verbale. Chi non sopporta il caos, le urla e le scorrettezze farebbe bene a starne alla larga – oppure ascoltare per ricordarsi quanto niente, in Italia, sia mai davvero semplice né scontato.
