La Zanzara - 5 Dicembre 2025
Podcast: La Zanzara, Radio 24
Conduttori: Giuseppe Cruciani, Davide Parenzo
Ospiti principali: Sante Notarnicola, Stella Grillo, Paolo e Violetta, Anna Rita Briganti, vari ascoltatori e interventi telefonici
Data: 5 dicembre 2025
Overview - Tema dell’episodio
L’episodio si muove nel classico stile "La Zanzara": discussioni senza tabù, libertà d’opinione assoluta e un approccio irriverente ai temi caldi dell’attualità italiana, sempre con forti scambi tra i due conduttori.
Tra i principali argomenti:
- Legittima difesa e sentenze contro chi si difende da rapinatori
- Questioni di sicurezza e poteri delle forze dell’ordine
- Politically correct, linguaggio inclusivo e battaglie sui generi
- L’educazione sesso-affettiva nelle scuole
- Rapporti d’amore con grande differenza di età
- Libertà d’espressione e polemiche attorno a case editrici “scomode”
Principali Temi e Discussioni
1. Il Caso Mugnai e la Legittima Difesa
(03:16–06:11; 29:05–30:11; 74:32–74:56)
- Cruciani celebra l’assoluzione di Mugnai (colui che sparò a chi demoliva la casa con una ruspa), ma denuncia che “non basta” e chiede una riforma radicale della legittima difesa:
- “Se tu entri dentro casa mia, dentro il mio negozio io posso impugnare un’arma e fare il cazzo che mi pare anche a chilometri di distanza” (04:07)
- Invoca l’abolizione dei risarcimenti ai familiari dei rapinatori morti (“Togliere il risarcimento! Centrodestra dove siete?” — 05:10)
- Sante e vari ascoltatori supportano questa linea dura, mentre Parenzo cerca di mediare sottolineando che la magistratura valuta i casi uno a uno.
2. Forze dell’ordine sotto accusa e sicurezza
(06:16–08:19; 62:01–69:18)
- Tensione per gli indagati tra i carabinieri seguiti a un inseguimento: Cruciani sogna uno “sciopero dei carabinieri”.
- Cruciani contrasta la tendenza a indagare chi insegue i criminali.
- “Il dramma non sono i comunisti o i fascisti, ma la circolarità della trasmissione...” (02:30)
- Entra in scena Orlando, ex poliziotto: racconta le tecniche di speronamento e difende la “praticità” nell’agire (“Bisogna prendere i criminali. Costi quel che costi.” — 62:39)
- Sante e altri ascoltatori polemizzano su chi decide di stare nelle FF.OO. (“Perché non si dimettono e si vanno a cercare un’altra fatica?” — 65:00)
- Segmento acceso con offese (“Torna in officina a battere il ferro, deficiente!” — 66:56)
- Anna Rita Briganti allude a togliere i posti di blocco—ricevendo ironia da Cruciani.
3. Libertà d’espressione, editoria e politicamente corretto
(06:47–11:20; 33:13–34:37)
- Polemica su un editore “di estrema destra” cacciato da una fiera: Cruciani difende il diritto a esistere di ogni casa editrice (“Uno può essere editore nazista, fascista, eccetera, e avere diritto di fare quelle cose...” — 07:07)
- Parenzo ironizza: “Ma nessuno di questi si lamenti, perché non li conosceva un cazzo di nessuno questi qua. Erano un editore semi-candestino.” (11:14)
- Contributo sugli oggetti controversi venduti dagli editori ("paralumi di Himmler") e paralleli a case editrici di sinistra come quella di Curcio.
4. Linguaggio inclusivo, maschile sovraesteso e gender
(53:07–54:50; 59:20–62:00)
- Lunghissima discussione sul linguaggio “inclusivo”, l’asterisco e i cambiamenti alla lingua italiana.
- Stella Grillo (educatrice sesso-affettiva) argomenta l’importanza di cambiare per includere generi non binari, usa l’asterisco sui social.
- Cruciani irride il tutto: “Tutto con l’asterisco è uno stupro della lingua italiana...” (52:50) — e sostiene che le persone normali non ci pensano.
- Contributo sulla parola “architetta” respinta come cacofonica, discussione su “avvocata”, ecc.
5. Educazione sesso-affettiva nelle scuole
(43:47–52:09)
- Cruciani contrario (“Qualsiasi insegnamento sulla sessualità deve venire dalla famiglia, punto e basta.” — 44:29), Parenzo scettico sul lasciare tutto ai social.
- Stella Grillo sostiene l’importanza della formazione anche su questi temi e l’utilità di personale specializzato a scuola: “L’educazione sesso-affettiva è uno strumento di prevenzione importante.” (48:59)
- Discussione e scambio di vedute sulla formazione degli insegnanti e sulle reali domande dei bambini.
6. Rapporti d’amore tra maggiorenne e minorenne, consenso e “normalità”
(76:13–94:05)
- Intervista a Paolo (50 anni) e Violetta (20 anni), insieme da quando lei era 16. Si dibatte su legittimità, consenso e accuse online:
- “Ci vuole un uomo audace che mi baci e poi se io non voglio lo tolgo.” (Violetta, 76:31)
- Parenzo: “Mi sembra una porcheria di primo livello.” (76:58)
- Briganti sostiene che il consenso è “viziato” dalla differenza di età e che “le minorenni vanno tutelate” (86:44)
- Cruciani difende la libertà di scelta: “A 16 anni su alcune cose la legge dice che tu puoi essere autonomo di scegliere, andare a letto con qualcuno.” (90:31)
- Accessi e botta e risposta tra i partecipanti, con Cruciani che accusa la “polizia morale da sinistra”, Briganti irremovibile sull’inammissibilità.
7. Satira, volgarità e nonsense
Varie, trasversale
- Più momenti ironici/scurrili (p. es. la discussione sulle “mutande pisciate” - 57:14, 57:30, 83:02 — “Il rivolo di piscio che cola nella coscia...”)
- Cruciani e Parenzo esasperano i temi anche con autoironia e battute autoesplicite
- “Per esempio una femminista che si chiama Teresa... la parola architetta... ma la parola architetta non si può sentire!” (59:20)
Notable Quotes & Momenti Memorabili
- Cruciani (04:07): “Se tu entri dentro casa mia, dentro il mio negozio io posso impugnare un’arma e fare il cazzo che mi pare fare quello che voglio anche a chilometri di distanza!”
- Cruciani (07:07): “Uno può essere editore nazista, fascista, eccetera, e avere diritto di fare quelle cose, altrimenti bloccate le pubblicazioni. Chiudete la casa editrice.”
- Stella Grillo (44:54): “La scuola rappresenta un palcoscenico dove in realtà queste cose entrano nelle classi, entrano attraverso le domande...”
- Cruciani (52:50): “Tutto con l’asterisco non è linguaggio inclusivo, sennò sembra che uno, se non lo utilizza, non è inclusivo. Tutto con l’asterisco è uno stupro della lingua italiana...”
- Parenzo (76:58): “Mi sembra una porcheria di primo livello.”
- Briganti (86:44): “Questo consenso era viziato in partenza perché una ragazza minorenne che per me a 16 anni era una bambina rispetto a un uomo di 46 anni c’è un consenso già viziato in partenza...”
- Violetta (88:38): “Io continuo a sceglierlo, tutti i giorni costantemente frequento i miei coetanei...”
- Ospite linguista/sessuologo (60:14): “La parola maestro ci evoca subito un compositore, un artista, mentre la parola maestra è quella di una maestra delle scuole elementari…”
- Cruciani sugli ascoltatori (33:03): “Conta quello che dice l’elit. Conterebbe quello che dice l’elit.”
Timestamps Segmentati
| Inizio | Fine | Tema | |----------|----------|--------------------------------------------------------------------------------------------------| | 00:00 | 03:02 | Apertura, satira, primi scambi irriverenti, interazione con Sante | | 03:16 | 06:11 | Legittima difesa, Caso Mugnai, richiesta di riforma | | 06:16 | 08:19 | Proposta “sciopero dei carabinieri”, censure vs sinistra e destra | | 08:19 | 10:46 | Dibattito maglia rosa/LGBTQ+, politically correct, polemiche | | 11:09 | 12:33 | Editoria di estrema destra, libertà d’opinione e polemiche su mostre/fiere | | 13:49 | 14:34 | Scena satirica su patriarcato, battute su esempi concreti | | 19:03 | 21:02 | Critiche a forze dell’ordine, risvolti giudiziari, ironie | | 21:34 | 24:15 | Telefonate ascoltatori sul tema sicurezza, furti e autodifesa | | 43:47 | 52:09 | Intervista a Stella Grillo, educazione sesso-affettiva, linguaggio inclusivo, aste*, identità | | 53:07 | 54:50 | Discussione accesa su linguaggio inclusivo, maschile sovraesteso, architetta, avvocata | | 62:01 | 65:00 | Ex-poliziotto Orlando, tecniche di inseguimento, tutela poliziotti, polemica interna | | 76:13 | 94:05 | Paolo e Violetta: amore e dissenso, dibattito su consenso e morale |
Conclusioni / Tono della Puntata
- Tono: Dissacrante, spesso sopra le righe, con momenti di conflitto verbale e satira pesante. Vengono esplorate senza filtri questioni di attualità, giustizia, morale, evoluzione della lingua, rapporti affettivi e tabù sociali.
- Stile: Diritto, diretto, polemico, fortemente antagonistico tra conduttori e con ospiti/ascoltatori.
- Finale: L’episodio si chiude con leggerezza e autoironia, confermando la funzione della trasmissione come “zona franca” dove tutto si può dire.
Per chi non ha ascoltato
Questa puntata di "La Zanzara" offre una carrellata degli argomenti più divisivi nel dibattito pubblico italiano, presi di petto in puro stile Cruciani-Parenzo: si ride, si urla, ci si insulta e si lancia il guanto della sfida su temi dal diritto di legittima difesa al linguaggio di genere, dalla libertà sessuale e educativa alle tensioni tra sicurezza e “manette facili”. Essenziale per chi vuole uno spaccato crudo (vero o provocato) di ciò che fa discutere l'Italia di oggi.
