La Zanzara del 5 Febbraio 2026
Podcast: La Zanzara
Host: Giuseppe Cruciani, David Parenzo (Radio 24)
Data: 5 febbraio 2026
Ospiti/Interventi: Mauro Giannini (sindaco di Pennabilli), Samantha Scherzi, Anna Rita Briganti, ascoltatori vari
Overview:
L'episodio si presenta come un'arena caotica e priva di filtri su temi scottanti dell'attualità politica e sociale in Italia: lo scontro tra destra e sinistra, il ruolo delle forze dell’ordine, manifestazioni e violenza, la polemica su Roberto Vannacci e il centrodestra, nostalgie fasciste e revisionismi storici, sicurezza pubblica e ipotesi di leggi “draconiane”. Il tono è abrasivo, satirico e spesso provocatorio, con forti battute e schieramenti netti tra i conduttori, gli ospiti e il pubblico che interviene.
L'episodio è segnato dalla presenza del sindaco Mauro Giannini, dichiaratamente orgoglioso di simboli fascisti e visioni securitarie estreme, dando spazio anche a coloriti interventi di Samantha Scherzi e Anna Rita Briganti, oltre a numerose telefonate di ascoltatori.
Come sempre, “La Zanzara” si conferma come spazio “libero da tabù e censure”, dove tutto può essere detto e la polemica è la vera protagonista.
Temi Centrali & Segmenti Chiave
1. Fiducia politica tradita e il “caso Vannacci vs Salvini”
- Discussione su tradimenti interni al centrodestra e sulle nuove figure come il generale Vannacci che minacciano l’unità del centrodestra.
- Il parallelo con i personalismi e le divisioni che potrebbero facilitare la vittoria della sinistra (Schlein/Renzi).
- Quote:
"Caro generale, faccia quello che deve fare. Ma faccia un accordo col centrodestra… altrimenti lei farà vincere la signora Schlein che balla sui carri del Gay Pride.” (Parenzo, 04:35)
Timestamps
- [00:57-02:43] Lealtà e tradimenti personali e politici
- [04:35-05:49] Appello a Vannacci, rischio “vittoria della sinistra”, con l’immagine colorita della Schlein al Gay Pride
2. Caso Torino e la “legge dei dieci anni” sulla violenza contro le forze dell’ordine
- Vibrante indignazione per la scarcerazione rapida degli autori delle violenze di Torino contro la polizia.
- Parenzo lancia la proposta di legge: “Dieci anni di galera a chi tocca un poliziotto!”
- Cruciani ironizza: «Sei un tribuno ormai, mica più un conduttore!»
- Tematiche di anarchia, diritto a manifestare e repressione, con attacchi a Askatasuna e agli spazi pubblici.
- Il tema ricorre più volte come panacea per arrestare la violenza delle piazze.
- Quote:
“Dieci anni a chi tocca un poliziotto! Vuoi vedere che poi le manifestazioni violente spariscono?!” (Parenzo, 06:37 e ripetuta più volte, [33:21])
Timestamps
- [06:22-09:44] Discussione su legalità, repressione e il “decreto Cruciani”
- [33:00-34:07] Riproposizione insistente della “legge dei dieci anni”
3. Revisionismo storico, nostalgia fascista, simboli e memoria
- Focus sul sindaco Giannini, che espone tatuaggi e ciondoli della Decima MAS e dei battaglioni M (repubblichini), dichiarando: “Mi sarei schierato con Salò per difendere l’onore d’Italia”.
- Duro scontro tra Cruciani, Parenzo e Giannini su rastrellamenti, torture e collaborazionismo con i nazisti.
- Parenzo evidenzia la contraddizione di un sindaco dichiaratamente neofascista che amministra nell’Italia democratica.
- Giannini e Scherzi negano la dittatura fascista, sostenendo “si stava meglio quando si dormiva con le porte aperte”.
Quote:
"Quella M sta per merda.” (Cruciani, 48:16)
“Al tempo mi sarei sicuramente schierato con la Repubblica Sociale Italiana.” (Giannini, 49:25)
“Se Mussolini fosse rimasto al governo, l’Italia sarebbe messa meglio secondo lei?” – “Al 100%." (Parenzo & Giannini, 52:05)
Timestamps
- [46:05-52:15] Focus su Decima MAS, repubblichini, revisionismo, nostalgia del Ventennio
- [87:40-93:02] Samantha Scherzi e Anna Rita Briganti: scontro su apologia di fascismo e revisioni storiche (“non era una dittatura”)
4. Sicurezza estrema: dalla militarizzazione al “fuoco contro i delinquenti”
- Giannini spinge per la linea dura: lanciafiamme, autorizzazione all’uso delle armi fino alla pena di morte per i crimini gravi, abolizione del diritto di sciopero, randellate contro i manifestanti violenti.
- Cruciani e Parenzo alternano ironia, indignazione e provocazione.
- Discussione anche sulla militarizzazione delle stazioni e ricetta “semplice” per la sicurezza: carcere duro e inflessibile.
- Quote:
“Bisogna sparare ai ladri, mi dica la verità.” — “Esatto, che bisogna spararli.” (Parenzo & Giannini, 54:17) “Io vorrei chiedere lo scioglimento del comune per eccesso di vannacismo.” (Cruciani, 56:06) “Dal 90% del popolo italiano sono il suo portavoce!” (Giannini, 62:01 – riferito al consenso per i suoi metodi)
Timestamps
- [53:12-56:13] Giannini: militarizzazione e linea dura
- [62:01-63:22] “Portavoce del popolo italiano”, sicurezza pubblica, pene rigidissime
5. Temi LGBTQ+, antifascismo e revisioni storiche
- Discussione sull’omofobia e la coerenza storica dei regimi totalitari.
- Giannini nega che metterebbe mai un assessore omosessuale (“Perché io mi ispiro al cattolicesimo”).
- Scherzi: il fascismo “non ha mai perseguitato i transessuali”.
- Anna Rita Briganti richiama il reato di apologia di fascismo e la necessità che simili posizioni vengano sanzionate.
Quote:
“Io non metterei mai un assessore omosessuale. Mi ispiro alla dottrina cattolica.” (Giannini, 70:43) “Vi ricordo che i fascisti non hanno mai perseguitato i transessuali.” (Scherzi, 93:40) “Per me dovrebbe essere illegale dichiararsi fascista in Italia.” (Briganti, 90:45)
Timestamps
- [70:39-71:13] Giannini sugli assessori omosessuali
- [87:40-94:10] Diritto e apologia di fascismo, revisionismo, omosessualità
6. Teorie del complotto: Epstein, Satana e Mossad
- Samantha Scherzi delira sul coinvolgimento di Epstein, i Rothschild, il Mossad e il ruolo dei sionisti, sostenendo che “Einstein ha inventato il bitcoin con i sionisti” ([83:34]).
- Temi ricorrenti di cospirazionismo antisemita, “satanismo delle élite”, e accuse a Israele.
- Parenzo e Cruciani reagiscono con ironia e sconcerto.
Quote:
"Epstein era pagato dai Rothschild… quelli che il caro Baffino stava combattendo." (Scherzi, 82:05) "Einstein ha inventato il bitcoin con i sionisti!" (Scherzi, 83:43)
Timestamps
- [81:08-83:55] Cospirazionismi su Epstein, Satana e il “golden ring” antisemitico
7. Il pubblico protagonista: ascoltatori tra apologia e rabbia
- Telefono bollente: alternanza di ascoltatori che invocano “carri armati contro i manifestanti”, nostalgici del duce, antifascisti furiosi, accuse di pagliacciata tra i conduttori.
- Cruciani e Parenzo elevano a sistema il caos dell’opinione pubblica, mettendo a confronto Italia regredita e Italia democratica.
Quote:
"Io per strada voglio vedere i carri armati. Dove sono i carri?" (Salvo da Milano, 39:18) “Se ci fossero i fascisti a quest'ora voi non esistevate!” (Samantha Scherzi, 75:58 – urlato sulla linea degli ascoltatori)
Timestamps
- [39:13-45:48] Attacchi pro-sicurezza, nostalgie fasciste, urla tra ascoltatori
- [75:44-77:54] Scontro finale ascoltatori/speaker tra fascisti, antifascisti e urla
Citazioni Memorabili
-
David Parenzo (04:35):
“Caro generale, faccia quello che deve fare. Ma faccia un accordo col centrodestra… altrimenti lei farà vincere la signora Schlein che balla sui carri del Gay Pride.” -
Giuseppe Cruciani (48:16):
“Quella M sta per merda.” -
Mauro Giannini (52:05):
“Al 100%. Non ci sarebbero questi problemi di sicurezza, di migrazione.”
(Risposta a: “Se Mussolini fosse rimasto al governo l’Italia sarebbe messa meglio secondo lei?”) -
Samantha Scherzi (83:43):
“Einstein ha inventato il bitcoin con i sionisti.” -
Anna Rita Briganti (90:45):
“Con la Costituzione antifascista dovrebbe essere illegale dichiararsi fascisti.” -
Mauro Giannini (62:01):
“Dal 90% del popolo italiano sono il suo portavoce!” -
Cruciani (56:06):
“Vorrei chiedere lo scioglimento del comune per eccesso di vannacismo.”
Tono e Stile
La puntata è un concentrato di scontro, parodia, caciara organizzata e provocazione continua. Il tono è grezzo, spesso surreale e violento anche nel linguaggio, ma illuminante per capire l’humus sociale e politico italiano attuale. Cruciani e Parenzo, pur litigando in modo duro, si completano: uno “liberal provocatore” e l’altro da “tribuno” in cerca di legge e ordine a ogni costo. Gli ospiti esasperano le loro posizioni, regalando un clima da talk show “ultra-reale”, dove i paradossi e l’esaltazione del delirio sono strumenti per ridicolizzare, anche se talvolta rischiano di amplificare, dichiarazioni irresponsabili (nelle “zone franche” della trasmissione).
Le voci degli ascoltatori fungono da specchio e da amplificatore dei peggiori eccessi, tra nostalgia fascista e aggressività frustrata.
Episodio in Breve:
In questa puntata de La Zanzara si toccano temi scabrosi e senza compromessi: la crisi della politica a destra, il revival neofascista ostentato, la voglia di ordine e repressione, la sicurezza come nuovo mito, l’incapacità del centrodestra di arginare le proprie derive e la sinistra dipinta come “ballerina sui carri del Pride”.
Non mancano teorie del complotto, farneticazioni su sionisti e bitcoin, revisionismi coloriti sulla storia italiana e uno scontro verbale senza limiti col pubblico.
Un ascolto che è insieme cronaca del caos e caricatura dell’Italia che si riflette (e si deforma) nei microfoni di Cruciani e Parenzo.
Coda finalissima:
Tommaso D’Avarese (98:18):
“Quando sono al castello di Carisio voglio ridere.”Parenzo: “Chi sente la Zanzara vuole sbellicarsi.”
Per chi si fosse perso la puntata:
Non un semplice talk, ma una “sparatoria” continua di opinioni estreme, sarcasmo, provocazione e verità scomode, dove destra, sinistra, revisionisti, antifascisti, cospirazionisti e nostalgici si confrontano (e urlano) con una schiettezza rara in radio.
Un episodio esplicito, sconsigliato ai minori e ai deboli di stomaco, ma impareggiabile per chi vuole capire l’attuale paesaggio mentale del Paese.
