La Zanzara – 5 Novembre 2025
Podcast: La Zanzara (Radio 24)
Conduttori: Giuseppe Cruciani e David Parenzo
Data: 5 novembre 2025
Panoramica della Puntata
L’episodio odierno di La Zanzara mantiene il suo tono inconfondibilmente dissacrante e caustico, affrontando l’attualità italiana e internazionale tra provocazioni, scontri dialettici, temi tabù e una grande interazione con gli ascoltatori. Cruciani e Parenzo, circondati da ospiti di ogni estrazione, passano dalla politica nazionale agli scandali sessuali, dal sionismo e il revisionismo storico alle ronde cittadine e alla microcriminalità, senza risparmiare insulti, sarcasmo e momenti tragicomici. Un’arena senza censure, nemica della banalità, dove ciascuno dice la sua (per davvero, a voce alta).
Temi Principali e Segmenti Chiave
1. Attualità Politica: New York, Gaza e Governo Meloni
[05:00–20:00]
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La sinistra esulta per la vittoria del nuovo sindaco di New York:
- “Pensano che la vittoria del sindaco di New York contro Trump sia l’inizio di una nuova era” – Cruciani [07:10].
- Critica alla solita narrazione "modello per la sinistra" ogni volta che qualcosa va contro la destra.
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Caso Almasri e la figuraccia del governo Meloni:
- Scambio acceso sulla consegna di Almasri alla Libia:
- “La procura della Repubblica di Tripoli! Ma esiste?” – Parenzo [17:25],
- “Hanno fatto fare una figura di merda al governo italiano…” – Cruciani [18:10].
- Discussione sul valore dei diritti umani e la giustizia in Italia e Libia.
- Scambio acceso sulla consegna di Almasri alla Libia:
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Difesa rassegnata di Parenzo sulle scelte politiche del centrosinistra:
- “Io sono un riformista…” [20:20],
- “Chi se ne frega chi avresti votato!” – Cruciani, tagliente [21:05].
2. Doppio Standard e Cronaca Sessuale
[21:00–25:00]
- Caso della “maestra zia Martina” assolta per rapporti sessuali con adolescenti
- “Immaginate se al posto della maestra femmina ci fosse stato un maschio… Sarebbe in galera!” – Cruciani [21:35].
- Riflessione amara sulle differenze di trattamento giudiziario per uomini e donne.
3. Sionismo, Antisemitismo e Teorie del Complotto
[25:00–50:00]
- Richiamo alle teorie cospirazioniste in diretta su TV Mediaset
- “Il sionismo controlla tutto il mondo, controlla l’America, controlla le banche” – citazione di Iacchetti, commento satirico in studio [26:10–28:50].
- Il collegamento tra questi stereotipi e il Mein Kampf:
- “Ma è il Mein Kampf! Gli ebrei controllavano le banche, lo dicevano i nazisti” – Cruciani [42:15].
- Discussione fra ascoltatori che si alternano tra sarcasmo, parodia e tesi pericolose:
- “Basta osservare chi si genuflette all’egemonia sionista, no?” – ascoltatore da Torino [48:30].
- Parenzo taglia corto: “Vergognoso. Signori, Iacchetti nuovo guru della sinistra… vergogna.” [49:20].
4. Social, Insulti Online e Educazione Sessuale
[52:00–57:00]
- Caso della Sindaca di Genova e la lamentela sugli insulti social
- “Basta con questi che fanno le vittime sui social!” – Cruciani [53:10].
- Sul tema dell’ipersessualizzazione, Parenzo invoca l’educazione affettiva nelle scuole:
- “Proprio per questo serve educazione affettiva e sessuale, è dimostrato che aiuta a commettere meno errori” [55:15].
- Spirito caustico reciproco sugli “insulti giornalieri” ricevuti da entrambi sui social.
5. Centri in Albania & Sicurezza Legale
[58:00–64:00]
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Discussione sull’utilità dei centri in Albania per migranti:
- “Non sono fan dei centri in Albania. Se funzionano male, soldi buttati” – Cruciani [59:30].
- Parenzo: “Io sono per farne cento, non uno!” [60:10].
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Sparatoria a Rovigo e legittima difesa
- “Un 68enne ha sparato ai malviventi, ma nessuno lo indaga grazie alle nuove norme...” – Cruciani [62:00].
- Parenzo interviene: “Io, un’indagine la farei sempre” [62:30].
6. Fascismo, Revisionismo e Filo-Sovietici
[64:00-108:00]
- Ospiti in studio: una filo-putiniana, una con divisa sovietica e un fascista dichiarato
- Presentazione ironica di Nina Strokova (“il mio presidente è Putin”) e Roberto Orizio (“Magari avessimo noi un presidente come quello!”) [82:05–88:00].
- Scontri frontali con Parenzo su democrazia/dittatura:
- “In Russia si sta meglio, politicamente, rispetto all’Italia” – Nina [84:45].
- “La democrazia è una dittatura mascherata dove i più forti comandano sui più deboli…” – Orizio cita un suo professore universitario [103:55].
- Scambi duri e insulti (“stronzetta sovietica”, “stronzo fascista”, “andate tutti affanculo da parte mia” – Parenzo [88:45]).
7. Microcriminalità, Ronde, Razzismo e Autodifesa
[110:00–150:00]
- Dialogo con Mustarè e Adama: ex-delinquenti ora dediti alla musica
- “Io non mi pento di niente. Spacciare era inevitabile, non avevo le stesse condizioni degli altri.” – Mustarè [124:10].
- Discussione sull’inefficacia percepita delle forze dell’ordine:
- “Per noi non esiste la polizia.” – Adama [128:45].
- “La polizia mi ha solo portato in galera, non mi ha mai protetto” [130:10].
- Capogruppo di Lodi propone “ronde antimarenza” e invoca rimpatri:
- “Io straccerei la cittadinanza, rimpatrio subito” [137:20].
- Scontro su autodifesa e criminalità:
- “Io quando devo giro col coltello” – Adama [144:30].
- “Cioè, è normale che vai col coltello? Questa è normalità?” – Cruciani perplesso.
Momenti Memorabili e Quote
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Sull’ipocrisia della sinistra italiana:
- “Basta che ci sia una bastonata a Trump e loro sono contenti! Mamma mia, che tristezza!” – Cruciani [09:40]
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Sull’antisemitismo da talk show televisivo:
- “Il sionismo controlla tutto, le banche svizzere sono controllate dai sionisti ebrei. I soldi sono lì.” – citazione di Iacchetti rilanciata in studio [27:45].
- “Ma è Mein Kampf!” – Cruciani [42:15].
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Sul revisionismo storico:
- “Chi parla male di Hitler si deve sciacquare la bocca!” – Raffaele, ascoltatore [66:50]
- “Era un assassino, Hitler; non c’è una sola prova che abbia avuto amore per gli ebrei!” – Motu Gay risponde [70:10]
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Sullo sfoggio di ricchezza:
- “Hai due orologi da centomila euro, questa è un’offesa alla povertà!” – Motu Gay a Barboni [80:00]
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Sui crimini e la redenzione:
- “Non mi pento di niente, anche andare in galera mi ha portato qui; io punto tutto sulla musica.” – Mustarè [124:10]
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Sul concetto di democrazia:
- “La democrazia è una dittatura mascherata, dove i più forti comandano sui più deboli.” – Orizio [103:55]
- “Ma allora vacci in Russia a farti fottere!” – Parenzo, tagliente [92:15]
Segmenti con Ospiti e Ascoltatori
[Da ascoltare assolutamente:
- Discussione filorussa/fascista tra Nina Strokova, Natalia Vasilieva, Roberto Orizio [82:05–101:30]
- Scontro Mustarè/Adama e il Capogruppo di Lodi sulle ronde e la cittadinanza [135:00–150:00]
- Scambio feroce sugli insulti social e la vittimizzazione politica [52:30–57:20]
Tono e Stile
Lo stile della puntata è quello tipico de La Zanzara: senza filtri, sarcastico, irriverente, colmo di provocazioni, invettive e battute ai limiti della censura. La serata è un carosello tra serio e faceto, tra momenti di vera denuncia e siparietti da cabaret radiofonico cui si aggiungono scambi accesi con ascoltatori e ospiti reali e caricaturali. Nessun tabù, nessuna paura di scontrarsi su razzismo, antisemitismo, sessualità, povertà, politica internazionale e il marasma della cronaca quotidiana italiana.
Nota finale
Questa puntata offre uno spaccato grottesco e insieme fedele dell’attuale clima politico-culturale italiano, tra passioni ideologiche estreme, ironia dissacrante, una marea di insulti creativi e (talvolta) qualche lampo di autentica riflessione.
“La Zanzara: tutto il resto è troia.” [03:10]
