La Zanzara – 6 febbraio 2026
Podcast: La Zanzara, Radio 24
Conducono: Giuseppe Cruciani e David Parenzo
Data: 6 febbraio 2026
Panoramica dell’episodio
Questa puntata de "La Zanzara" si conferma come l’arena della radiofonia italiana dove nulla è tabù: una zona franca di polemiche, ironia feroce e opinioni accese. Cruciani e Parenzo, tra telefonate incandescente del pubblico, ospiti iconici e battute al limite, sviscerano temi d’attualità come la sicurezza pubblica, il Festival di Sanremo, la gestione dell’ordine pubblico, il caso Ascatasuna a Torino, il ruolo dei Sinti nella società e la presenza dei militari nelle città italiane. Il tono rimane quello dissacrante e divisivo che contraddistingue la trasmissione: si ride, si polemizza, si insulta, ma soprattutto si dibatte senza freni.
Temi principali e momenti chiave
1. Geopolitica e assurdità familiari
- Guest: Orlando
- Orlando si presenta vantando legami con la politica cubana, dichiarando: “Il fratello della madre di mio padre è stato presidente di Cuba a 13 anni” (00:22).
- Cruciani scherza sull’insensatezza dei titoli familiari come credenziali politiche: “Anche il mio bisnonno o trisnonno è stato senatore del legno” (00:33).
- I toni degenerano subito tra insulti (“stronza”, “troia") in pieno stile Zanzara (00:44-00:53).
2. Teorie del complotto e satira
- Igor Stojanovic su Epstein e i Rothschild
- Si ironizza su cospirazioni: “Epstein è pagato dai Rothschild. ... Epstein organizzava questi mega festini per ricattare i politici, i cantanti, tutti gli artisti” (01:22-01:40).
- Orlando difende Parenzo, unico “lume di ragione” (02:26).
- Cruciani e Parenzo demoliscono le teorie, sempre con sarcasmo tagliente.
3. Militarizzazione e sicurezza
- Militari e carri armati a Milano
- Parenzo commenta ironicamente il presidio militare a Rogoredo: “Ho il timore che questo presidio sia solo per le Olimpiadi...” (04:12).
- Cruciani e Parenzo alimentano il dibattito sulla reale utilità e sui rischi di uno Stato sempre più “securitario“ (04:36-04:40).
- Discussione accesa anche sulle retribuzioni della polizia e il tema dell’uso della forza (18:03-20:41):
- Orlando, ex poliziotto: “Non ne ho mai conosciuto uno che prende meno di 2.000 euro.” (18:03)
- Disaccordo sulla legittima difesa nell’uso delle armi da parte della polizia.
4. Sanremo, polemiche e battaglie culturali
- Caso Andrea Pucci, Festival di Sanremo
- Parenzo difende il comico contestato: “Non provate ad escluderlo per le cazzate che state pubblicando adesso ... Lo attaccate solo perché è di destra, un comico di destra!” (06:19).
- Il caso viene visto come ennesima prova di un doppio standard, con una critica feroce al politicamente corretto e alla censura sulle opinioni di destra (38:08-39:27).
5. Ascatasuna, Torino e gestione dell’ordine pubblico
- Scontri tra antagonisti e forze dell’ordine
- Si parla delle recenti violenze: “Il governo ha facilitato queste violenze perché erano tutte previste per fare la svolta” (13:28).
- Testimonianze dei poliziotti fanno emergere la gravità della situazione (“Per la prima volta ho avuto paura di non tornare a casa” - 40:07).
- Dibattito su pene, giudici e prassi: “Se questa gente non va in galera ci rimane. Possiamo fare un decreto sicurezza al giorno.” (41:24).
6. Famiglia Sinti, criminalità e stereotipi
- Ospite: Igor Stojanovic
- Discussione sulle dinamiche familiari, furti e senso della famiglia tra i Sinti:
- “Ringraziateci che siamo rimasti con valori giudaico cristiani.” (48:35)
- Polemica sugli stereotipi:“Voi avete la mafia nel sangue? Avete più di 700 famiglie mafiose in Italia?” (59:18)
- Il tema del furto come “valore alternativo”: “Mio nonno mi diceva: se devi rubare, ruba ai ricchi e non devi mai fare piangere una persona” (53:31).
- Discussione sulle dinamiche familiari, furti e senso della famiglia tra i Sinti:
7. Ironia e auto-ironia sul fascismo
- Banalizzazione del fascismo in Italia
- Discussione meta-ironica sul modo tutto italiano di dissacrare i simboli fascisti:
- Salvatore: “In Germania se provi a raccontare una barzelletta sul nazismo si alzano e se ne vanno, in Italia se racconti una barzelletta sul fascismo ci ridiamo tutti.” (24:13)
- Cruciani: “Sarebbe bello fare un convegno: La banalizzazione del fascismo, prospettive ieri, oggi e domani.” (25:05)
- Discussione meta-ironica sul modo tutto italiano di dissacrare i simboli fascisti:
Citazioni e momenti memorabili
- Sul doppio standard e la censura:
- David Parenzo: “Lo attaccate solo perché è di destra, un comico di destra! Lasciamo perdere.” (06:19)
- Sulla democrazia e la libertà:
- Giuseppe Cruciani: “Vedi che bello quando c’è democrazia, stato di diritto e libertà? … Quando i ministri si sottopongono alle domande anche scomode, incalzanti, belle, dritte, senza fronzoli?” (08:09)
- Sull’escalation securitaria:
- Orlando: “Io voglio vedere i carri armati all’angolo delle strade!” (17:23)
- Sui Sinti e i valori:
- Igor Stojanovic: “Ringraziateci che siamo rimasti con valori giudaico cristiani.” (48:35)
- “Non ci confondete con quei quattro Mau Mau che sono arrivati domani… Abbiamo delle regole” (53:15)
- Sull’ironia come strumento sociale:
- Salvatore: “Solo quando dissacri con lo spirito le cose non possono più tornare...” (24:19)
- Sulle manganellate:
- Orlando (ex poliziotto): “Con la Scatasuna l’abbiamo pestati decine e tenere di volte.” (26:39)
- David Parenzo: “Nelle cariche e nelle manganelate ci va di mezzo pure gente che non c’entra, ma non mi sembra una cosa così strana.” (35:16)
- Sui Sinti come capro espiatorio:
- Igor Stojanovic: “Se ci fosse meno razzismo confronto i sinti che sembrano gli ultimi degli stranieri … non ci sarebbero i furti…” (51:13)
Timestamps dei segmenti chiave
- Epstein e teorie del complotto: 01:22–02:15
- Discussione sulla militarizzazione a Milano: 04:09–04:40
- Caso Andrea Pucci/Sanremo: 05:16–06:19 & 38:08–39:27
- Ascatasuna, scontri e polizia: 13:28–14:25; testimonianze poliziotti 39:58–41:24
- Banalizzazione del fascismo: 24:13–25:05
- Famiglia Sinti, razzismo e criminalità: 47:04–53:31
- Sui carri armati e la sicurezza: 17:23–17:36
- Manganellate e gestione piazza: 26:35–27:44, 35:16
Tono e atmosfera
Il ritmo è martellante, i toni spesso sopra le righe, colpi bassi, sarcasmo e invettive, momenti di autoironia e provocazioni gratuite. “La Zanzara” è un microcosmo grottesco e autentico dell’Italia che dibatte, che si divide e che non accetta filtri o censure, tra battute pesanti e riflessioni a ruota libera.
Per chi non ha ascoltato
Questa puntata è un compendio di attualità italiana, vista attraverso il filtro unico della “Zanzara”: tra sicurezza, politica, Sanremo, populismo securitario, cultura pop, Sinti e criminalità, emerge l’Italia dei veleni e delle passioni. Cruciani e Parenzo, spalleggiati da ascoltatori spesso sopra le righe, danno voce a tutti, anche (e soprattutto) a chi non le manda a dire.
Il risultato è un caos controllato in cui, tra ironia, rabbia e paradosso, le voci dell’Italia reale e iperreale trovano sempre spazio.
