La Zanzara – 6 maggio 2026
Podcast: La Zanzara (Radio 24)
Host: Giuseppe Cruciani e David Parenzo
Data: 6 maggio 2026
Episodio in breve
L’episodio del 6 maggio 2026 di La Zanzara ruota attorno ai temi caldi di cronaca e attualità, con il consueto tono irriverente e senza filtri tipico del programma. Giuseppe Cruciani e David Parenzo affrontano discussioni su scandali di cronaca, politica interna ed estera (Israele, Palestina, Ucraina), la libertà d’opinione e di espressione, polemiche su questioni di genere e costume, la giustizia italiana e le derive del politicamente corretto. Spicca un vivace scontro tra posizioni opposte e una lunga riflessione sul ruolo della violenza, delle minoranze e della libertà personale, anche attraverso testimonianze e provocazioni degli ascoltatori e degli ospiti.
Temi, discussioni e momenti principali
1. Cronaca e “moda” delle indagini sui poliziotti
[02:19 – 04:45]
- Cruciani denuncia la "moda" di indagare i poliziotti per omicidio colposo dopo inseguimenti finiti male:
“Indagati i poliziotti per omicidio colposo. Praticamente una moda ormai... La colpa è del centrodestra che non cambia le leggi.” (Cruciani, 03:00)
- Parenzo ironizza sul fuoco amico della stampa e degli stessi giornalisti di destra.
2. Politica e libertà di espressione
[04:45 – 05:58]
- Polemica su querelanti seriali tra politici e cittadini, col rischio di ingolfare i tribunali:
“Avete rotto i coglioni di ingolfare i tribunali italiani con cause di diffamazione… Incassare 2-3 mila euro! Ormai è una moda! C'è gente che ci fa i soldi!” (Cruciani, 04:20)
- Critiche alla facilità con cui si arriva alle querele anche per sciocchezze (esempio: uso del termine “pagliaccio”).
3. Violenza, tradimenti e il doppio standard di genere
[05:16 – 08:00, 66:26 – 80:59]
- Cruciani critica l’idea diffusa (anche da parte di opinione pubblica e alcune femministe) che giustifica la violenza della donna tradita:
“Sta passando un'idea pericolosissima che sia comprensibile il fatto che un partner tradito possa usare violenza…” (Cruciani, 05:16)
- Briganti risponde sulle differenze tra la violenza maschile e femminile e si difende dalle accuse di doppiopesismo, sottolineando i numeri dei femminicidi e la differenza tra reazione a una violenza pregressa e aggressione non provocata.
- Callers accusano la Briganti di giustificazionismo e misoginia al contrario; alcune ascoltatrici donne criticano apertamente la giornalista, accusandola di minimizzare la violenza femminile.
- Forti discussioni sui casi di cronaca di evirazione, forchettate e vendette “alla radio”.
Momenti chiave:
- [69:06 – 79:34]: Scontro acceso tra Briganti, ascoltatori e Cruciani sulle differenze tra violenza femminile e maschile, reazioni ai tradimenti e sul linguaggio usato.
4. Medio Oriente: Smotric, Israele/Palestina, la flottiglia
[06:29 – 51:56]
- Discussione sulla frase scioccante del ministro israeliano Smotric ("Papà lasciami un pezzo di Libano da distruggere"), che suscita sdegno e ironia:
“Mio figlio mi dice: papà lasciami un pezzo di Libano da distruggere e lui: tranquillo, ce ne sarà per tutti.” (Cruciani, 09:52; 50:42)
- Parenzo difende la democrazia israeliana ma prende le distanze da Smotric; si accalora sulle differenze tra democrazia e teocrazia (Israele vs Iran):
“Tra una democrazia e una schifosa dittatura teocrata…” (Parenzo, 08:04)
- Scontri su global flotilla, gestione del padiglione russo alla Biennale di Venezia, ruolo delle bandiere (israeliana, comunista) il 25 aprile, accuse di colonialismo e terrorismo.
- Confronto tra più ospiti, con forti divergenze anche nel PD e tra sinistra e “patrioti israeliani”.
- Temi ricorrenti: accusa a Israele di crimini contro il popolo palestinese; difesa “senza se e senza ma” di Israele come paese democratico da parte di Parenzo.
Momenti chiave:
- [46:31 – 51:14]: Acceso dibattito sulla legalità e moralità delle operazioni militari israeliane, il ruolo delle acque territoriali, la flottiglia, il valore delle manifestazioni simboliche.
- [44:19 – 51:56]: Scontro sui crimini attribuiti ai militari israeliani vs. quelli italiani/russi/iraniani/venezuelani etc.
5. Libertà d'opinione e cause giudiziarie surreali
[38:46 – 43:06]
- Casi limite del sistema giudiziario italiano: processo per vilipendio al generale Cadorna (deceduto da decenni).
- Ironia e sarcasmo sullo spreco di risorse e sulla suscettibilità di gruppi di interesse e parenti storici:
“I parenti del generale Cadorna hanno portato in tribunale questo povero sindaco perché ha definito sanguinario...” (Cruciani, 40:43)
6. Costume, società e OnlyFans: caso Selina
[83:52 – 92:50]
- Ospite Selina, giovane italo-marocchina attiva su OnlyFans:
- Presenta la sua attività: richieste dei clienti, rapporto col corpo, polemiche familiari e culturali, rottura con la famiglia d’origine, giudizio sul velo islamico.
- Discussione sull’idea di “prostituzione online” vs. autodeterminazione della donna.
“Sto vendendo contenuti, non mi sto prostituendo.” (Selina, 91:33)
- Briganti esprime perplessità: “Per me è vendere pezzi di corpo.” (Briganti, 91:31)
7. Momenti iconici e ironici
- Casi bizzarri: il paese invaso dai pavoni in Romagna ([10:07]); caller che racconta di mangiare gatti in provincia di Bergamo ([32:09]).
- Satira sulle cerimonie e le “prove” di patriottismo (fit rating in piazza a Trento, 13:16; la “flottiglia global condom”).
- Red Ronni e il ruolo degli alieni nella prevenzione di guerre nucleari:
“Gli alieni impediranno la terza guerra mondiale, ma soprattutto la guerra nucleare. Detto su Radio Rai.” (Cruciani, 14:59)
- Torta di compleanno per Anna Rita Briganti con decorazione ambigua:
“C’è una cosa brutta. C’è l'uccello, c’è la forma di un uccello.” (Cruciani, 80:29)
8. Opinioni sulle donne, violenza e stereotipi di genere
Briganti e ascoltatori discussione:
- Doppio standard su tradimento, vendetta e punizione.
- Generale difficoltà di comunicazione tra pubblico maschile e Briganti.
- Tema della sottostima della violenza sulle donne vs. minimizzazione di quella sulle uomini.
Citazioni e momenti notevoli (con timestamp)
- Cruciani su Smotric / Israele:
“Mio figlio mi dice papà lasciami un pezzo di Libano da distruggere... Gli ho detto: tranquillo, ce ne sarà per tutti.” (09:52, 50:42)
- Parenzo sulle cause per diffamazione:
“Avete rotto i coglioni di ingolfare i tribunali italiani con cause di diffamazione…” (04:20)
- Anna Rita Briganti:
“Il fenomeno purtroppo drammatico è la violenza degli uomini contro le donne, non delle donne contro degli uomini.” (76:12)
- Cruciani sulla moda dei poliziotti indagati:
“Ruba un camion, muore nella fuga, indagati i poliziotti.” (03:00)
- Selina (OnlyFans):
“Sto vendendo contenuti, non mi sto prostituendo.” (91:33)
- Caller su Red Ronni e Ufo:
“Nei quadri del medioevo ci sono UFO e Madonna.” (33:44)
- Caller su fit rating in piazza Trento:
“Una grande esibizione e un grande fit rating.” (13:16)
Sintesi finale
L’episodio si conferma la zona franca del dibattito nazionale, con un mix dissacrante di politica, cronaca nera, costume e società. Si ride, ci si accalora e non si fanno sconti sul politicamente corretto, sul doppio standard, sulle assurdità della giustizia, sulle difficoltà della convivenza multietnica e sui limiti (e le contraddizioni) della libertà individuale.
Bonus:
Se cercavi una puntata senza peli sulla lingua, questa fa decisamente per te.