La Zanzara – 6 Novembre 2025
Podcast: La Zanzara
Conduttori: Giuseppe Cruciani e David Parenzo
Data: 6 novembre 2025
Tema: Attualità senza censure, dibattiti polemici su politica, società, costume, sessualità e ospiti controversi, con le opinioni taglienti e senza filtro dei conduttori e degli ascoltatori.
Episodio: Panoramica
Questa puntata de La Zanzara mostra, come sempre, l’anarchia controllata del programma: un'arena verbale in cui ogni tema d’attualità viene affrontato senza filtri e con abbondanti eccessi di linguaggio, tra ironia, provocazione e scontro frontale. Si discute animatamente di temi caldi come l’ignoranza diffusa, casi di cronaca giudiziaria, le polemiche Briatore/Napoli, la legalità e la moralità, il caso della “maestra zia Martina” assolta per rapporti sessuali con minori, il fenomeno OnlyFans, il lavoro e il femminismo, la criminalizzazione della cannabis light e lo scarto tra pubblico e privato.
1. Ignoranza, Scontri e Tensioni Sociali
- Ignoranza e clima sociale ([01:13]):
- Cruciani lamenta un crescente degrado culturale in Italia.
- "Siamo il paese più ignorante d'Europa, sono tutto il cazzo di dirlo tutte le volte." (Cruciani, [01:18])
- Parenzo e gli ospiti ironizzano sull’assenza di meritocrazia e sulle raccomandazioni nei media.
- Scontri verbali tra conduttori e ospiti su temi come la violenza, l’inclusione dei migranti e l’estremismo politico.
- Cruciani si scaglia contro la “sinistra” per la gestione del caso poliziotto di Verona, ribaltando la narrazione mainstream ([02:38]).
2. Flavio Briatore vs. Dialetto Napoletano
- La polemica sulla lingua ([08:06] - [09:55]):
- Briatore attacca il dialetto napoletano: “Io capisco più Sinner che non parlare con certa gente del meridione che io non capisco.” (Briatore, [08:06])
- La frase provoca una valanga di insulti online e infiamma la discussione identitaria tra nord e sud.
- Cruciani e Massimo ironizzano: “Se uno si mette a parlare veneto stretto, questo non capisce il cazzo!” (Cruciani, [08:34])
- Si sottolinea la suscettibilità dei napoletani al tema del dialetto e l’orgoglio locale.
- "Dovreste essere orgogliosi di parlare un dialetto. Invece no, insulti, attacchi, lo massacrano, vergogna, Briatore." (Cruciani, [06:03])
3. Femminismo, Wokismo e Televisione
- Attacco al ‘delirio femminista’ ([06:58]):
- Cruciani adirato contro Claudia Gerini che critica il ruolo della “valletta” nella Ruota della Fortuna.
- Difesa (paradossale) del modello “vecchia TV”, con l’elogio della showgirl oggetto di sguardo maschile: “Meno male che ci sono ancora trasmissioni così, in cui c’è una bella figa in primo piano che gira le letterine…femminismo di merda!” (Cruciani, [06:58]).
- Lo scontro prosegue su quanto il “politicamente corretto” stia rovinando la televisione italiana e la libertà sessuale.
4. Cannabis Light: Criminalizzazione e Dibattito
- Confronto tra produttori di canapa e politici ([40:02] - [52:10]):
- Ospiti Roberto Da Ponte (negoziante cannabis) e Mirko De Carli (Popolo per la Famiglia) si scontrano su legalità e moralità dei negozi di cannabis legale.
- De Carli: “Io confermo che siete degli spacciatori.” ([41:09])
- Da Ponte ribatte, citando sentenze che differenziano tra cannabis light e droghe pesanti: “Non ha effetto psicotropo, fate disinformazione.” ([43:13])
- Segue escalation polemica su studi scientifici, rischio per i giovani, effetto “gateway”, analogie con vino e alcol.
- Parenzo si schiera con la legalizzazione e denuncia l’ipocrisia su alcol e droghe leggere: “L’alcol, secondo il Ministero della Salute, è una sostanza stupefacente, molto più pericolosa della cannabis. Studia, capra!” (Parenzo, [50:08])
- Il dibattito si accende su disinformazione, interesse delle mafie, danni economici ai negozianti, processi giudiziari infiniti.
5. “Zia Martina”: Maestra Assolta per Sesso con Quindicenni
- Il caso della maestra (‘Zia Martina’/Daniela) ([54:48] - [70:22]):
- Daniela racconta la sua esperienza: assolta in secondo grado per rapporti con minori (sopra i 14 anni), “perché il fatto non costituisce reato” ([55:37]).
- Sostiene di aver agito nel rispetto della legge e senza manipolazione dei ragazzi, ribadendo la spontaneità: “Non mi pento, ragiono sempre in base alle leggi” ([56:11]). “Erano loro che mi cercavano.”
- Giulio commenta la disparità di giudizio sociale, suggerendo che un uomo nella stessa situazione sarebbe stato giudicato diversamente: “Se fosse stato un uomo, probabilmente non sarebbe nemmeno vivo” (Daniela, [61:23]).
- La discussione affronta temi delicatissimi: consenso, età, trauma, assenza di rimorso, differenza di percezione uomo/donna.
- Lo scontro etico tra legittimità giuridica e giudizio morale viene più volte ribadito: “Vergogna a lei, vergogna al padre, vergogna al figlio” (Cruciani, [65:40]).
6. Ospite: Martina Bacci, OnlyFans, Femminilità e Scontro sulle Donne
- Manifesto antifemminista: dichiarazioni di Martina Bacci ([72:30] - [93:20]):
- Presentata come icona web ironicamente “ricercatissima”, Martina Bacci dichiara: “Io mi definisco una gran… mignotta. Lei si definisce una gran mignotta.” ([72:55])
- Rivendica la scelta di essere mantenuta e la sua indipendenza tramite OnlyFans: “Il lavoro nobilita l’uomo, non la donna. Mai lavorato, meglio mantenuta che operaia.” ([72:44])
- S’incensa come antifemminista (“il catcalling mi piace”, [73:41]), esalta la libertà sessuale (“io sono contenta se mi fanno i complimenti per strada, quelle a cui dà fastidio è perché sono brutte”, [82:21]), ironizza sul consenso, minimizza il rischio di revenge porn, difende la prostituzione e schernisce chi studia: “Studiare non vale un cazzo, molto meglio imparare a fare una fellatio”. ([83:04])
- Il “test di cultura generale” mette in evidenza la sua ignoranza sulle figure pubbliche (conosce solo Briatore e Tina Cipollari, [89:16]).
- Il confronto con Mirko De Carli (Popolo della Famiglia) è feroce: “Trattamento sanitario obbligatorio! Va messo al bando OnlyFans!” (De Carli, [86:01]); “Io sono una puttana, l’ho sempre detto!” (Bacci, [86:22]); “(OnlyFans) è prostituzione legalizzata” ([88:11]).
- Si parla di soldi, proposte oscene da politici, valori e modelli di società impazzita.
7. Altri Temi & Segmenti Memorabili
- Ironia feroce sulla routine familiare di Cruciani ([78:31]):
- Martina Bacci giudica la giornata tipo del conduttore: “Che vita di merda.” ([80:12])
- Politica, Russia, Guerra e Populismo ([38:42]):
- Parenzo e un ascoltatore propongono slogan urlati e soluzioni estreme (“Solo guerra contro quei bastardi di merda!” – Parenzo, [39:26]), con discussione su Ucraina, Russia, e immobilismo italiano.
- Scontri telefonici interminabili tra ascoltatori:
- Molte chiamate con insulti ricorrenti (“coglione”, “cretino”…), rimbalzi tra le storie di cronaca locali e le discussioni di costume, con Prato, Padova e “giallo della stazione”.
Citazioni e Momenti Chiave
- “Siamo il paese più ignorante d’Europa, sono tutto il cazzo di dirlo tutte le volte.”
— Giuseppe Cruciani ([01:18]) - “Io capisco più Sinner che non parlare con certa gente del meridione che io non capisco.”
— Flavio Briatore ([08:06]) - “Se uno si mette a parlare veneto stretto, questo non capisce il cazzo!”
— Giuseppe Cruciani ([08:34]) - “Il femminismo di merda… meno male che c’è ancora una bella figa in primo piano!”
— Giuseppe Cruciani ([06:58]) - “Io confermo che siete degli spacciatori.”
— Mirko De Carli ([41:09]) - “L’alcol… è una sostanza stupefacente, molto più pericolosa della cannabis. Studia, capra!”
— David Parenzo ([50:08]) - “Non mi pento, ragiono sempre in base alle leggi.”
— Daniela/Zia Martina ([56:11]) - “Se fosse stato un uomo, probabilmente non sarebbe nemmeno vivo.”
— Daniela/Zia Martina ([61:23]) - “Io mi definisco una gran… mignotta. Lei si definisce una gran mignotta.”
— Martina Bacci ([72:55]) - “Che vita di merda.”
— Martina Bacci ([80:12]) - “Trattamento sanitario obbligatorio! Va messo al bando OnlyFans!”
— Mirko De Carli ([86:01]) - “Io sono una puttana, l’ho sempre detto!”
— Martina Bacci ([86:22])
Timestamps principali per argomenti
- [01:13] – Degrado sociale e ignoranza
- [02:38] – Caso Poliziotto Verona e scontro Destra/Sinistra
- [06:58]-[09:55] – Caso Briatore, polemiche su dialetti e identità
- [40:02]-[52:10] – Dibattito acceso su cannabis light e legalità
- [54:48]-[70:22] – Intervista a Daniela, “Zia Martina”: legalità dei rapporti con minorenni, morale vs. legge
- [72:30]-[93:20] – Martina Bacci: OnlyFans, antifemminismo, sessualità, status sociale, catcalling, “test di ignoranza”
Tonalità e Stile
Il tono della puntata è oscillante tra il tragicomico, il feroce, il compiaciuto nel rompere tabù, e a tratti grottesco. I conduttori rivendicano la “zona franca” del politicamente scorretto, ma non risparmiano nessuno: si ride e ci si indigna, spesso contemporaneamente. Gli argomenti scabrosi e le opinioni radicali si alternano, costringendo l’ascoltatore a passare dal riso all’inquietudine, e viceversa.
Conclusione
Episodio fortissimo, dirompente, senza pause e senza filtri: La Zanzara conferma il suo ruolo come “arena nemica del politicamente corretto” dove ogni certezza viene messa a ferro e fuoco, tra trash, qualunquismo, casi di cronaca, giustizialismo à la carte e provocazioni sessuali, mentre la società italiana viene messa impietosamente allo specchio.
Consigliato a chi cerca una fotografia abrasiva e senza sconti della contemporaneità italiana, e non si turba di fronte alle esagerazioni.
