La Zanzara – 6 Ottobre 2025
Podcast di Radio 24
Conduttori: Giuseppe Cruciani, David Parenzo
Durata coperta dal riassunto: 00:00–88:25 (h:mm:ss)
Overview
L’episodio si sviluppa come un’arena caotica, politicamente scorretta e senza filtri, in cui Cruciani e Parenzo affrontano temi di attualità caldissimi: dalle manifestazioni in Italia per la Palestina e Israele all’immigrazione, la criminalità urbana, il diritto all’identità di genere e l’omosessualità. Il tono è combattivo e spesso provocatorio, con il coinvolgimento di ospiti e ascoltatori dalle opinioni più diverse, tra insulti, ironia amara e botte e risposte infuocate.
Principali Temi e Argomenti Discussi
1. Dibattiti e Risse Telefoniche – Il Marchio della Zanzara
- Il programma si apre con il solito scambio di insulti tra ascoltatori e conduttori, già dal primissimo minuto.
- Cruciani e Parenzo difendono la natura "vera" del programma: "Una zona franca…un’arena dove il primo comandamento è parlare chiaro".
- Cruciani (00:46): “La Zanzara. Tutto il resto è gioia. No, non ho detto gioia.”
2. Proteste, Slogan e Contraddizioni Politiche
- Parenzo critica gli slogan alle manifestazioni pro-Palestina e le accuse di "governo fascista" alla Meloni:
- “Un governo fascista avrebbe consentito tutte queste manifestazioni contro di sé?” (Parenzo, 03:03)
- Discussione sulla flottiglia pro-Gaza, testimonianze di possibili abusi da parte di Israele, e reazione agli attivisti:
- “Ma che cazzo vi aspettate?... che vi accarezzino?” (Parenzo, 04:21)
3. Il Caso Albanese e la Libertà di Protesta
- Si discute sull’opportunità della presenza della signora Albanese a un evento il 7 ottobre e delle proteste contro di lei per presunte posizioni ambigue sulla Shoah.
- “Almeno accetti le proteste… qualcuno si indigna.” (Cruciani, 09:43)
4. Criminalità Urbana, Furti e Democrazia
- Ampia riflessione con Michele Criscitiello e ascoltatori sui furti di orologi a Milano:
- Criscitiello racconta la sua rapina del Rolex e la frustrazione per la presunta inefficacia delle forze dell’ordine.
- Dibattito acceso: Parenzo sostiene che “i furti sono sinonimo che si vive in democrazia”, differenza con regimi e “città modello” come Dubai.
- “I furti dimostrano che c’è la democrazia. Perché a Dubai, dove tu hai la casa, non ci sono i furti.” (Parenzo, 41:23)
- Criscitiello ribatte sul diritto alla sicurezza e chiede maggiore tutela.
5. Transessualità, Diritti e Omofobia
- Lunghe e accese discussioni con Linda Ray (transgender), Livio Ghidelli (identitario leghista), Paolo Sizzi (autodefinitosi craniologo) e altri ascoltatori.
- Ghidelli sostiene posizioni estreme e discriminatorie (“dovrebbero stare a distanza di un km dalle scuole”), scatenando la reazione di Linda e Parenzo contro il discorso di “normalità”.
- Linda Ray (58:10): “Cosa ne sanno i bambini della sessualità signore?”
- Ghidelli (56:41): “Sono ibridi… Perché non sono né uomo né donna.”
- Parenzo e Cruciani incalzano Ghidelli su omofobia, inconciliabilità con la realtà e le scelte di vita degli altri.
6. Omogenitorialità e Adozioni
- Un ascoltatore, Mattia, spiega il suo desiderio di adottare con il compagno in Spagna, scontrandosi con la visione intransigente di Ghidelli (“Andateci e restateci!”).
- Parenzo ricorda: molte coppie gay in altre nazioni già crescono figli, anche politiche “di destra”.
7. Follia Craniologica e Nazionalismo Lombardo
- Paolo Sizzi propone provocatoriamente (o meno) un “dicastero razziale” per censire la “purezza” lombarda e l’allontanamento degli “allogeni”, scatenando incredulità e indignazione:
- “Sarebbe spettacolare un grandissimo studio di antropogenetica su tutte le popolazioni che interessano la grande Lombardia.” (Sizzi, 76:53)
- Parenzo lo incalza sul razzismo implicito delle sue idee, mettendo Sizzi a confronto diretto anche con “Mimmo Blaze”, ascoltatore ghanese residente in Lombardia, che lo insulta apertamente (“Pezzo di merda”).
8. Provocazione e Ironia Finale
- Gli ultimi minuti sono un crescendo di insulti, sberleffi e autodifese.
- La condotta del programma viene ribadita: la “pazzia” è voluta, la trasmissione è deliberatamente “oltre”.
- “Chi sente La Zanzara vuole sbellicarsi.” (Mario, 88:25)
Momenti Chiave e Citazioni Memorabili
- Cruciani (02:03): “Più gridate, più ringhiate, più fate pena.”
- Parenzo (03:28): “Un governo fascista avrebbe consentito tutte queste manifestazioni?”
- Cruciani (24:31): “Proprio perché sono di sinistra non posso stare dalla parte di Hamas e del terrorismo islamico.”
- Parenzo (41:23): “I furti dimostrano che c’è la democrazia.”
- Linda Ray (58:10): “Cosa ne sanno i bambini della sessualità signore?”
- Ghidelli (56:41): “Sono ibridi. Perché non sono né uomo né donna.”
- Sizzi (76:53): “Sarebbe spettacolare un grandissimo studio di antropogenetica su tutte le popolazioni che interessano la grande Lombardia.”
- Mimmo Blaze (86:52): “Penso che sei un pezzo di merda.”
- Parenzo (88:21): “Chi sente la Zanzara vuole sbellicarsi.”
Timestamps Tematici
- 00:00–03:15 – Insulti e caos tra ascoltatori e conduttori
- 03:28–08:29 – Manifestazioni pro-Palestina, contraddizioni, flottiglia, reazioni su Israele
- 09:14–10:15 – Il caso della signora Albanese e manifestazioni il 7 ottobre
- 10:15–12:09 – Furti, sicurezza urbana, democrazia vs. regimi, confronto con Dubai/Teheran
- 12:09–17:43 – Pluralismo informativo, polemiche su Telese, Crosetto, Renzi, fake news e Hamas
- 17:52–23:47 – Analisi degli slogan delle manifestazioni, esiti della flottiglia e ironia sulla crema solare
- 34:20–42:36 – Il dibattito su furti di orologi, appartenenza culturale e libertà individuale a Milano
- 53:08–65:55 – Scontro su transessualità, diritti e “normalità”
- 66:05–70:00 – Discussione su orientamento sessuale, diritti alle adozioni, omotransfobia
- 74:30–80:23 – Paolo Sizzi e la follia craniologica, censimento razziale lombardo
- 86:52–87:33 – Confronto Sizzi/Mimmo Blaze, discussione su razzismo e identità
Tono e Stile
- Combattivo, spesso urlato, profondamente provocatorio.
- Le opinioni più controverse vengono lasciate esplodere senza filtro, spesso con evidenti violazioni del politicamente corretto al solo scopo di stimolare il confronto, svelare pregiudizi e rendere spettacolo la discussione pubblica.
- La trasmissione sottolinea l’obiettivo di “far sbellicare” gli ascoltatori, ma non manca di far discutere anche su temi profondi e divisivi della società italiana contemporanea.
Conclusioni
Puntata caotica e “cattiva” di La Zanzara, in cui si alternano ironia, insulti, invettive e momenti di riflessione su attualità politica, sicurezza urbana, identità di genere e diritti civili. La legge della Zanzara rimane: niente tabù, tutto è materia per polemica – e, soprattutto, per far parlare chiunque senza censura.
