La Zanzara – 8 gennaio 2026
Radio 24 | Conducono: Giuseppe Cruciani & David Parenzo
Episodio in breve
Questa puntata di "La Zanzara" mantiene il suo classico tono irriverente, senza censure e tabù, con Cruciani e Parenzo che affrontano i principali fatti di attualità politica e sociale, alternando ironia feroce, polemiche incandescenti e il consueto coinvolgimento diretto degli ascoltatori. Temi caldi in questa puntata: la giustizia verso forze dell’ordine e immigrati, la tragedia di Cron Montana in Svizzera, il "caso Maduro" e il dibattito su ricchezza e disuguaglianze. Non mancano le scazzottate verbali tra difensori e detrattori delle varie questioni, tra cui la vicenda del carabiniere condannato, l’immigrazione, la sicurezza eclissata dai “pezzi di carta” (decreti di espulsione), il confronto Italia-Svizzera sulle responsabilità, e il classico scontro ideologico tra destra e sinistra.
1. Scontro sociale: incidenti, classi e privilegi
[00:52 - 02:23]
- La puntata inizia con uno sfogo sui privilegi delle classi agiate, con Cruciani che bestemmia contro chi “si fa male sulla neve” e può permettersi cure immediate, a differenza dei “sottoproletari” che, se si rompono qualcosa, rischiano di non potersi permettere nemmeno di lavorare il giorno dopo.
- Cruciani: "La cosa che fa discutere non è che uno come uno stronzo si fa male a una spalla perché deve far vedere a tutta la famiglia come scende senza noci. La cosa che fa discutere è che un sottoproletario un infortunio simile non ce l'avrebbe mai avuto." [00:52]
- L’invettiva prosegue con sospetti di raccomandazioni sulle cure ricevute da Parenzo e la riflessione rabbiosa sugli squilibri sociali tra chi se la gode e chi deve solo stringere i denti.
2. La giustizia tra forze dell’ordine e criminalità straniera
[02:42 - 06:44]
- Si discute la condanna del carabiniere Marroccella per aver ucciso "un ladro siriano che scappava dopo aver ferito un collega".
- Cruciani: "Lo Stato ha condannato, alcuni dicono una pena lieve a tre anni... una persona per bene." [02:49]
- Si parla di mancanza di sicurezza e inefficacia delle espulsioni, collegando episodi recenti di cronaca nera (aggressioni, omicidi), spesso legati a immigrati pregiudicati che rimangono liberi per "motivi assurdi".
- Cruciani sottolinea con sarcasmo l’assurdità delle scuse burocratiche per non espellere stranieri pericolosi: "Per una patologia alle vie urinarie!" [03:12]
3. Tragedia in Svizzera e doppi standard
[06:44 - 08:55]
- Si polemizza sull’incendio e la tragedia di Cron Montana in Svizzera e sulla copertura mediatica diversa rispetto a eventi analoghi in Italia.
- Parenzo: “Amici napoletani, quando vedete Cruciani a Napoli, ti dovrebbero accogliere con le mucche svizzere.”
- Si evidenzia il doppio standard nell’aggressività dei media italiani verso Napoli rispetto alla riluttanza sulle magagne svizzere.
4. Paragoni folli: Maduro, Moro e terrorismo
[09:27 - 12:24]
- Si discute di un paragone fatto da Sanzonetti tra la situazione di Maduro e il rapimento Moro.
- D. (legge): “Quella foto lì, di Maduro bendato, legato, con la bottiglietta in mano, diffusa da trampa. Sai chi mi ricorda? Moro.” [10:12]
- Parenzo e Cruciani deridono e stigmatizzano la comparazione, giudicandola insensata e provocatoria.
- Parenzo: “Io spero che la famiglia di Moro vi quereli.” [11:16]
5. Il populismo e la critica ai decreti di espulsione
[21:04 - 23:53]
- Discussione sul caso del cittadino croato espulso “su carta” ma rimasto in Italia con decreto in tasca: totale sfiducia e rabbia verso la burocrazia in materia di sicurezza.
- Cruciani: “Bisogna prenderli e portarli su un aereo! E portarli in Croazia, porca troia!” [22:44]
- Si fa eco la frustrazione verso l’inutilità della carta bollata rispetto ai reati concreti.
6. Ascoltatori in diretta: indignazione, opposizione e insulti
[23:19 - 25:55]
- Forti partecipazioni degli ascoltatori, tra chi solidarizza con il carabiniere condannato e chi denuncia il malgoverno anche da chi lo ha votato.
- Uno ex carabiniere: “Sono indignato anche con questo governo che io ho votato.” [24:23]
- Discussioni sui temi caldi (immigrazione, sicurezza, efficienza delle leggi). Il tono è spesso acceso, sarcastico e ricco di battute offensive tra ascoltatori e conduttori.
7. Disuguaglianze sociali e “infortuni da ricchi”
[86:15 - 87:13]
- Francesca Bubba, ospite femminista, incalza sulla questione morale della ricchezza e critica duramente la cultura degli infortuni dovuti ai privilegi ("infortunio da ricco per eccellenza").
- Bubba: “Io la neve non l’ho mai vista in vita mia... un infortunio da ricco per eccellenza e non riesco a provare empatia.” [86:20]
8. L’eterno scontro su ricchezza, impresa e moralità
[97:14 - 106:59]
- Scontro tra Bubba, imprenditori e commercianti presenti (es. venditore di orologi di lusso). Lamentano la criminalizzazione dei “ricchi” e degli imprenditori, con Bubba che paragona la vendita di beni di lusso ad attività immorali e quasi al “rubare o spacciare”.
- Bubba: “Quello che fai è immorale tanto quanto rubare e direi anche quasi quanto spacciare.” [102:20]
- Roberto (venditore orologi): “Io pago fior di tasse che non hai neanche l’idea!” [104:54]
- Bubba sostiene l’esproprio dei ricchi: “Va espropriato. Anche perché la ricchezza è estrazione del valore sociale.” [88:33]
- Ennesima polemica su chi crea valore (imprenditori vs dipendenti): “I suoi dipendenti, Cruciani, non lui.” [90:20]
9. Immigrazione, criminalità e legittima difesa
[91:20 - 94:39]
- Si rinfocola il dibattito sul carabiniere condannato per l’uccisione di un ladro in fuga: Bubba difende la sentenza, Cruciani la contesta aspramente.
- Bubba: “Spero anche che risarcisca cospicuamente la famiglia.” [91:59]
- Cruciani: “Non si può, ma è una cosa incredibile. Francesca le forze dell’ordine… abuso di potere cosa?” [92:03]
- Discussione sulla responsabilità sociale nei furti: “un ladro va a rubare anche per colpa nostra?” Bubba insiste sulla correlazione tra criminalità e disagio sociale.
10. Discorso su sicurezza urbana e il diritto di difendersi
[108:05 - 109:15]
- Ancora botte da orbi tra chi sostiene la legittima difesa (anche armata) e chi sostiene che “nessun bene giustifica la morte.”
- Imprenditore: “Ha fatto bene a rincorrerli a sparare.”
- Bubba: “Mi dispiace Parenzo… ma il livello di sicurezza è pessimo. Ha fatto bene a rincorrerli a sparare.”
- Lo scontro scivola nel surreale tra accuse di essere “potenziale assassino”, “parassita”, e lo sventolare di PIN dei partite IVA come “colonne d’Italia”.
11. Chiusura e clima generale
- Finale incandescente con ascoltatori che telefonano insultando e prendendo posizione estrema e FINALE di nuovo a ruota libera su temi come espropriazione, invidia sociale, definizione di utilità sociale dei lavori (scrittori, venditori di orologi, imprenditori). La questione di chi crea valore nella società resta fortemente divisiva e irrisolta.
- Si chiude con la promessa di “sbellicarsi” sempre ascoltando la Zanzara, per quanto i temi siano spinosi e le divisioni profonde.
Momenti memorabili / Citazioni
- Cruciani: "Il sottoproletario, prima di farsi male, ci pensa due volte... perché il giorno dopo deve lavorare" [00:52]
- Cruciani: “Per una patologia alle vie urinarie! ... È stato lasciato libero per un’infezione!” [03:13]
- Cruciani: “Bisogna prenderli e portarli su un aereo! E portarli in Croazia, porca troia!” [22:44]
- Bubba: “La ricchezza è estrazione del valore sociale. Il valore sociale è di tutti e tutte.” [88:33]
- Bubba: “Quello che fai è immorale tanto quanto rubare e direi anche quasi quanto spacciare.” [102:20]
- Roberto (imprenditore): “Ci sono 6 milioni di partite IVA che trascinano tutto il carroccio!” [107:10]
- Parenzo: “Una volta i carabinieri agivano, gli davano due calci al culo, due schiatti...” [76:30]
- Bubba: “Non nasce ladro, diventa ladro. E comunque c’è la destra al governo.” [94:50]
Altri segmenti rilevanti
- Discussione tra Parenzo e ascoltatori antiamericani (accuse di antiamericanismo da sinistra e destra) [34:00] e controversie sulle responsabilità dell’Occidente.
- Sberleffi contro “l’aria che tira”, la trasmissione di Parenzo, accusata di occuparsi di "aria fritta" invece dei problemi reali [71:15 - 74:33]
- Ospiti tra il grottesco e il surreale: pregiudicati che telefonano per raccontare le loro rapine e dettagli di galera.
Timestamps – Segmenti Chiave
- 00:52 – 02:23: Infortuni e diseguaglianze sociali
- 02:42 – 06:44: Carabiniere Marroccella, sicurezza e caos immigrati
- 06:44 – 08:55: Tragedia in Svizzera e accuse di ipocrisia
- 09:27 – 12:24: Paragone Maduro/Moro e discussione su terrorismo
- 21:04 – 23:53: Decreti di espulsione, rabbia contro la burocrazia
- 86:15 – 87:13: Disuguaglianze e "infortuni da ricchi"
- 97:14 – 106:59: Ricchezza, imprenditoria, moralità, furti & polemiche
- 108:05 – 109:15: Security & legittima difesa, invasione della criminalità
- 110:00 – fine: Frecciate e ironie finali
Conclusione
Questa puntata di "La Zanzara" resta fedele allo spirito di “zona franca” dove le opinioni senza filtro si scontrano in modo violento e spesso surreale. Nessun argomento è troppo scomodo: si va dalla tragedia sociale alle liti sulla ricchezza, tra ascoltatori che urlano, ospiti che estremizzano e conduttori sempre sul filo della provocazione.
Nota: Gli orari sono indicativi e fanno riferimento alle sezioni trattate. Per i dettagli delle citazioni fate riferimento ai minutaggi sopra riportati.
