La Zanzara – Episodio dell’8 settembre 2025
Podcast: La Zanzara, Radio 24
Conduttori: Giuseppe Cruciani, David Parenzo
Durata: ca. 100 minuti
Data: 8 settembre 2025
OVERVIEW: Tema e Obiettivo dell’Episodio
La puntata segna il ritorno de “La Zanzara” dopo la pausa estiva, mantenendo il tono libero, irriverente e senza censure. Cruciani e Parenzo si muovono a ruota libera tra l’attualità politica, sociale e culturale, commentando fatti di cronaca, polemiche italiane, battaglie ideologiche e tendenze del costume, sempre con apertura aggressiva alle voci degli ascoltatori e degli ospiti, in perfetto stile “arena senza tabù”.
Le discussioni spaziano dallo sfratto del Leoncavallo a Milano, al “fiocco arcobaleno” per i neonati, alla flottiglia per Gaza, ai nuovi bandi per l’accoglienza migranti, alla legge anti-LGBT del Burkina Faso, fino ai temi del nudismo e dello scambismo. Si alternano posizioni dure, sberleffi, provocazioni, chiamate dal pubblico e personaggi al limite.
PRINCIPALI ARGOMENTI E MOMENTI
1. Ritorno in onda: pausa estiva, “la pacchia è finita”
- Tono ironico e dissacrante fin dall’apertura, con Cruciani e Parenzo che si punzecchiano sulle vacanze e il ritorno al lavoro (01:03).
- Parenzo ironizza sulle minacce ricevute:
“Io vi voglio bene e vi auguro il meglio per quest’anno. Sono un vero pacifista.” (03:31)
2. Il paradosso delle borseggiatrici a Venezia
- Cruciani critica che la legge permette alle borseggiatrici di denunciare chi le blocca o filma (04:41).
- Parenzo ribatte ironicamente:
“È meraviglioso l’uso del diritto!” (05:22)
3. Fiocco arcobaleno per neonati e “binarismo di genere”
- Discussione polemica sull’assessora padovana che espone il “fiocco arcobaleno” alla nascita del figlio, lasciando aperta la scelta del genere del bambino (05:31).
- Cruciani si scaglia:
“Uno nasce col pisello o con la patata… poi va con chi vuole, ma basta queste buffonate ideologiche.” (06:05)
- Chiamata di “Mascia”, che difende la differenza tra genere biologico e identità di genere, accusa Cruciani di “binarismo”.
- Scontro terminologico e ideologico sulle definizioni di uomo/donna e sulla legittimità dell’autodeterminazione di genere (33:27-35:16).
4. Sfratto del Leoncavallo e il tema delle occupazioni
- Cruciani e Parenzo fanno il punto su Leoncavallo: luogo storico dell’attivismo milanese sgomberato dopo 30 anni (06:50, 15:00-18:14).
- Posizioni a confronto:
- Cruciani:
“Era un posto illegale… vadano dove vogliono ma paghino, come tutti. Chi occupa, venga sgomberato in 24 ore!” (16:44)
- Parenzo:
“Manifestare va benissimo, ma in Russia o Egitto un Leoncavallo non sarebbe esistito nemmeno 24 ore.” (15:16)
- Clizia De Rossi obietta:
“Sgomberate allora anche tutte le occupazioni illegali di destra, perché a Casa Pound ancora non è andato nessuno.” (57:15)
- Cruciani:
5. La Flottiglia per Gaza e il ruolo degli artisti
- Cruciani critica il “puro esibizionismo” degli attori (es. Toni Servillo) che appoggiano la flottiglia umanitaria per Gaza senza mai ‘condannare il terrorismo’ (07:57).
- Parenzo sostiene gli atti di disobbedienza civile ma sottolinea l’importanza di assumersi le conseguenze:
“Pannella si faceva arrestare, non chiedeva la protezione dello Stato.” (09:25)
- Morgan e l’emotività sulla crisi di Gaza:
“Abbiamo finanziato un genocidio con soldi che dovevano andare a scuola, agli autobus… Quei cazzo di soldi sono stati spesi in armi per ammazzare dei bambini.” (44:13)
6. Band di accoglienza migranti a Roma
- Dibattito sul Comune di Roma che invita le famiglie a ospitare migranti regolari in casa con incentivi:
- Cruciani:
“Voglio vedere i radical chic di Roma partecipare al bando e ospitare nei loro garage attrezzati qualche migrante…” (38:04)
- Cruciani:
7. La polemica sul tortellino Halal
- Accesa ma brevemente liquidata:
“Mi sembra una guerra assurda, nulla di male a fare un tortellino anche con la carne che possono mangiare i musulmani. È un modo per integrarli.” (45:00)
8. Legge anti-LGBT in Burkina Faso & colpo di stato francese
- Ospite in studio Bar Inussa in divisa militare:
“In Burkina è stata approvata una legge che prevede galera per relazioni omosessuali.” (81:22)
- Bar Inussa:
“Il Burkina è un paese sovrano che fa quello che vuole. Il problema lì è l’acqua, non l’LGBT.” (81:33 / 83:32)
- Clizia De Rossi:
“La differenza tra il nostro e il vostro paese è che qui si cerca di integrare… lì invece si mettono in galera gli omosessuali.” (83:03)
9. Case discusse di libertà sessuale: nudismo, scambismo e BDSM
- Il finale di puntata ruota attorno all’ospite “Ivona la Troiona”, slave e simbolo del mondo scambista/BDSM, accompagnata da Carla, mistress e frequentatrice dei “guerrieri Swinger”, e dal racconto dell’esperienza a Cap d’Agde (nudismo e orge):
- Collovati (ospite moralista):
“Io se vedo uno al guinzaglio, chiamo l’ambulanza. Qui siamo davanti a esseri umani che diventano sempre più bestie.” (97:06 / 99:34)
- Cruciani:
“Ma che male fa? È un posto di libertà. Viva la libertà di essere Ivona la Troiona!” (100:40 / 101:03)
- Collovati (ospite moralista):
MOMENTI MEMORABILI & QUOTE NOTE
- “La Zanzara, tutto il resto è gioia – no, non ho detto gioia.”
(Gioco autironico sul programma come zona franca) (00:37) - “Fiocco rosa, fiocco azzurro… basta con queste buffonate arcobaleno”
(Cruciani, 11:30–11:41) - “Io faccio lo schiavo per scelta… appartengo alla padrona e non posso avere una salita privata.”
(Ivona la Troiona, 96:59) - Scambio euforico di “Capismo?” in studio, simbolo della formula nonsense e paradossale del programma. (92:44–93:10)
- “Viva la Francia che permette questo! Contro la moralità italiana!”
(Cruciani, 101:03)
TABELLA DEI PRINCIPALI ARGOMENTI – TIMESTAMPS
| Segmento | Timestamps | Interventi/Sintesi | |-------------------------------------|--------------------------|-------------------------------------------------------------------------------------| | Ritorno in onda & vacanze | 00:10–03:31 | Tono festoso, autoironia, “finita la pacchia” | | Borseggiatrici & Stato di diritto | 04:41–05:27 | Polemica su chi denuncia chi, paradossi legislativi | | Fiocco arcobaleno e identità | 05:31–06:47, 33:27–35:27 | Scontro su binarismo, ascoltatrice “Mascia”, fiocco rosa/azzurro | | Leoncavallo e occupazioni | 06:50–18:14, 57:11–58:20 | Legalità, ipocrisia, confronto Parenzo/Cruciani/De Rossi | | Flottiglia Gaza e artisti | 07:57–10:56, 11:00–11:26 | Critica agli attivisti, disobbedienza civile, Morgan commosso | | Migranti e accoglienza a Roma | 38:03–39:13 | Bando famiglie, critiche a radical chic, ironia sui garage | | Tortellino Halal | 44:37–45:20 | Scontro su cibo e “islamizzazione”, toni ironici | | Legge anti-LGBT Burkina Faso | 81:22–84:44 | Bar Inussa difende la legge; scontro frontale con Clizia De Rossi | | Scambismo, BDSM, “Ivona la Troiona” | 89:46–101:03 | Racconto club, morale vs libertà (Collovati vs Carla & Ivona), teatro del grottesco |
TONO E STILE
- Oscilla tra feroce ironia, polemica cruda, calembour, parodia e improvviso realismo sociale.
- Ampio spazio alle telefonate e agli ospiti “estremi” che alimentano il clima da “arena”.
- Cruciani & Parenzo incarnano il format: uno più trasgressivo-anarchico, l’altro più liberal-correttivo, ma spesso la differenza svanisce per lasciare posto al divertimento sopra le righe.
CONCLUSIONI
La puntata fa il consueto “fuoco di fila” sulle ipocrisie italiane, smaschera le contraddizioni culturali, difende una visione di libertà spinta (non sempre progressista), e rimane fedele al suo stile senza pudore, senza limiti e con molta autoironia. Il ritorno di “La Zanzara” aggredisce la noia del politicamente corretto e – tra risate, vaffa, polemiche sessuali, scandali e provocazioni – offre un affresco paradossale e iperbolico dell’Italia di oggi.
Quote finale
“Viva la Francia! Viva la libertà! Viva Libertinage! Viva la libertà di essere Ivona la Troiona.”
– Giuseppe Cruciani ([101:03])
Riassunto prodotto da un fan della Zanzara… ma non così tanto da volere Ivona la Troiona come collega.
