La Zanzara – Episodio del 9 aprile 2026
Podcast: La Zanzara, Radio 24
Conduttori: Giuseppe Cruciani, David Parenzo
Data: 9 aprile 2026
Episodio in sintesi
Questa puntata di La Zanzara resta fedele alla sua missione senza filtri: un’arena verbale caotica e sfrontata dove si mescolano temi di attualità, politica, sicurezza, costume, e guerra culturale, condita dall’ironia dissacrante e dal linguaggio spesso crudo e senza tabù dei conduttori Cruciani e Parenzo e dei loro ospiti/ascoltatori. I toni sono polemici e velatamente provocatori, alternando storie personali, casi di cronaca, scontri ideologici e dibattiti tra ascoltatori.
Argomenti principali e discussioni chiave
1. Sicurezza, giustizia e polizia: un’Italia troppo garantista?
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Cruciani si lamenta che in Italia chi si difende dai ladri rischia pene pesantissime, mentre i carabinieri vengono processati per inseguimenti a malviventi ([03:00-04:55]).
- Parla del caso del “macellaio” condannato a 15 anni per aver reagito a un furto: “...se ti parte la brocca perché vedi un ladro entrare dentro il tuo ufficio…gli dai una coltellata [...] ti prendi 13, 14, 15 anni di galera tranquillamente...” ([03:00]).
- Confronto con la California, dove la polizia sperona in modo cruento i fuggitivi: “...l’auto che si schianta. Il conducente è morto... Allora, cara Presidente Meloni, vogliamo dotare le auto delle forze dell’ordine del dispositivo grappler?” ([04:45]).
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Parenzo ribatte che “le leggi sono dello Stato” e chi uccide qualcuno va condannato ([04:07]). Resta scettico sulle proposte troppo dure e sulla “militarizzazione” proposta da Cruciani.
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Cruciani invoca la “militarizzazione” dei “quartieri difficili” (es. Barriera Milano a Torino), più presenza dell’esercito e poteri di fermo ai militari: “...se vuoi ancora vincere le elezioni... altrimenti andatevene a fanculo pure voi.” ([06:00-07:10])
2. Democrazia, libertà di opinione e filo-palestinesi
- Cruciani difende il diritto anche delle posizioni più estreme (es. filo-Hamas, anti-israeliane) a farsi sentire, condannando chi pretende di chiudere le sedi dei nuovi partiti (es. Partito generale Vannacci):
- “...hai il diritto di aprire una sede senza che gli rompete i coglioni in nome della democrazia e dell'antifascismo perché vi dimostrate i peggiori fascisti.” ([07:30])
3. Scontro sull’immigrazione e identità (caso Mimmo Blades e “neri di Vannacci”)
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Mimmo Blades, detenuto e “reo confesso spacciatore”, chiama dal CPR (centro permanenza per i rimpatri) di Gradisca, raccontando della sua situazione e della raccolta firme per evitare l’espulsione in Ghana ([65:28-67:00]).
- Cruciani polemizza: “...uno che fa una raccolta di firme per far rimanere in Italia uno che ha detto più volte di essere uno spacciatore?” ([66:00])
- Mimmo si difende: “...Lo Stato dovrebbe darmi un’altra occasione per dimostrare quanto posso essere una risorsa...” ([66:35])
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Dibattito accanito sulla questione “neri di Vannacci” tra Paolo Gnotto (aderente nero al partito di Vannacci) e Paolo Diop (antagonista di sinistra):
- Parenzo accusa: “Lei è il nero di Vannacci. Lei è il negretto di Vannacci.” ([91:00])
- Diop contrattacca: “...In Italia abbiamo imparato, abbiamo sentito davvero tante parole, vendere il culo... per avere una cadrega...” ([92:09])
- Gnotto rivendica: “Io sono Paolo Gnotto, territorio libera, che ha scelto un partito in un paese democratico.” ([91:10])
4. Temi di attualità internazionale: Trump, Netanyahu, Medio Oriente
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Complottismi e teorie antisemitiche ricorrono nelle telefonate (es. “Trump schiavo dei sionisti, B’nai B’rit”), con Parenzo che cerca sempre di richiamare i limiti della decenza.
- “I sionisti non hanno fermato Hitler? Ma questo è pazzo, dai.” ([02:28])
- Interventi di Alfonso Luigi Marra con accuse ai “sionisti che controllano il signoraggio, le banche, i media” e difesa di Hitler “che avrebbe abolito il signoraggio” ([73:23-83:00]).
- Parenzo: “Tu sai che sei veramente antisemita, andresti denunciato per questo.” ([77:37])
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Si parla dei conflitti in Ucraina, Iran, Libano, Venezuela, Cuba, con Cruciani che ironizza sull’evoluzione dei conflitti sotto l’amministrazione Trump e la visione degli ascoltatori ([01:31-02:34]).
5. Costume, sesso, “scorregge in coppia” e trasgressioni
- Discussione ironica sulla “scorreggia in coppia”: atto di intimità o di degrado?
- Cruciani: “...la scoreggia davanti al partner, anche la scoreggia quella piena, feroce... segno di grandissima intimità!” ([24:47])
- Parenzo ribatte: “Un segno di degrado assoluto...” ([23:05])
- Interventi di ascoltatori: in una coppia di lunga data “capita”, per altri è la fine della magia ([61:54-63:06]).
6. Cibo, animalismo, vegetariani, “pescatariani”
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Contestato da Riccardo Manca (animalista) il regime alimentare di Maria Vittoria Baroli (pescatariana che mangia pesce e carne cruda, anche cavallo), con accuse sulla “distruzione della dignità animale” ([44:29-61:01]).
- Manca: “...mi piacerebbe vederla catturarsi da sola i pesci e non farseli catturare da qualcun altro...” ([55:32])
- Baroli rivendica i benefici della sua dieta e il piacere di “mangiare tutto crudo” ([53:38])
- Parenzo rifiuta la carne di cavallo per “motivi etici” e religiosi ([54:10]).
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Scambio acceso tra animalisti e carnivori, con insulti reciproci e tono surreale (es. Cruciani che racconta di aver visto cervi pascolare prima di mangiarli a cena; Manca: “Una scena da vomito!” ([48:44])).
Frasi e momenti memorabili
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Cruciani sul populismo radicale della trasmissione:
- “Una zona franca per gli ascoltatori, uno spazio nemico della banalità e del politicamente corretto, l'arena dove il primo comandamento è parlare chiaro.” ([Intro])
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Sul rapporto della sinistra con l'antifascismo:
- “Perché vi dimostrate i peggiori fascisti.” (Cruciani, [07:30])
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Sulla criminalità e la reazione dello Stato:
- “...se vuoi ancora vincere le elezioni...altrimenti andatevene a fanculo pure voi.” (Cruciani, [07:10])
- “Quando uccidi qualcuno è così.” (Parenzo, [04:11])
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Complottismi:
- “...il vero fanatismo religioso è oggi prerogativa degli USA, di Trump e dei sionisti di Netanyahu...” (Alfonso Luigi Marra, [73:02])
- “Se non mi denunciano è perché sennò gli dico pure il resto.” (Marra, [78:12])
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Sulla “scorreggia in coppia”:
- “Io penso invece che la scoreggia sia un grandissimo segno di intimità e non di degrado.” (Cruciani, [24:47])
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Sulla dieta “pescatariana”:
- “Perché il manzo sì e il cavallo no.” (Baroli, [53:58])
- “I pesci sono esseri viventi e pertanto portatori di sacralità.” (Manca, [54:55])
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Sulle accuse interne tra italiani di seconda generazione:
- “Lei è il nero di Vannacci.” (Parenzo, [91:00])
- “Tu hai venduto il culo alla destra per avere una cadrega!” (Paolo Diop a Gnotto, [94:04])
Timestamps dei passaggi salienti
- [03:00-07:10] - Sicurezza interna, diritto alla difesa e confronto Italia-USA
- [07:18-10:10] - Libertà d’opinione, partiti sgraditi, accuse di fascismo
- [13:26-14:45] - Discussione accesa sulle pene per chi si difende da rapine
- [22:27-24:47] - Discorso surreale su “scorregge in coppia” e intimità
- [44:29-61:01] - Dieta pescatariana, scontro animalisti/carnivori, etica alimentare
- [65:28-70:08] - Questione Mimmo Blades, migranti e raccolta firme contro espulsione
- [73:23-84:36] - Alfonso Luigi Marra, antisemitismo, signoraggio bancario
- [91:00-98:54] - Scontro tra “neri di Vannacci”, Paolo Gnotto e Paolo Diop
Note sul tono e lo stile
L’episodio conferma lo stile camaleontico, spiazzante, anche sgangherato di La Zanzara: l’irrisione delle buone maniere e il rifiuto della censura si mescolano ad accese prese di posizione, “telefonate” grottesche, teorie del complotto, inciampi personali e trash televisivo-radiofonico. Spesso l’umorismo serve per smascherare il ridicolo, altre volte per provocare eccessi. Parenzo e Cruciani si alternano tra sfottere e stigmatizzare, ma lasciano comunque spazio a qualunque forma di espressione, anche (e soprattutto) alle più politicamente scorrette.
In breve
Un episodio caotico, integralmente “zanzaroso”: si passa da sicurezza a scorregge, da signoraggio a scroto depilato, dall’antisemitismo alle nuove forme di animalismo, dalla legittima difesa all’intima libertà di una dieta a base di carne cruda. Niente è tabù, tutto può essere detto, con i rischi e la libertà di una trasmissione che si prende gioco sia dei potenti sia dei benpensanti.
