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A
Questo programma può contenere riferimenti espliciti e.
B
Si rivolge ad un pubblico adulto e.
C
Non è adatto ai minori. Ritorniamo a zero. Ho detto grazie per aver chiamato. Sono felice del suo contributo. Penso che lei sia una perfetta idiota. Penso che lei sia un'assoluta idiota. Quindi questa è casa sua.
B
Gitto devi stare.
C
Quindi questa è casa sua.
B
Silenzio!
C
Mamma mia che aggressività! Silenzio!
D
Devi fare silenzio! Guarda attacco eh!
E
Riattacco!
A
Ma chi se ne frega?
B
Ma chi se ne frega?
C
Ma chi se ne frega? Ma magari!
B
Sai che ti dico? Eh? Sai che ti dico? Arrivederci e andate a fare il culo! Ciao!
C
La zanzara.
B
Eccoci qua! Sto per intervistare un personaggio, a questo punto direi, internazionale. Ma chi è? Bob De Niro? No! Al Pacino? No! Joe Pesci? No! Giuseppe Cruciani! Giuseppe Cruciani. Salve, è la segreteria centrale delle nuove destre che avanza, no? Ma chi è? Bob De Niro? Parensos, Radio 24, perché hanno imposto che sia lì.
A
Visionisti, visionisti.
B
Comandano tutto loro, ragazzi. Ma beh, volete aprire gli occhi o no? Adoratore di Lucifero, adoratore. Sei un adoratore di Lucifero. E sai chi era uno dei fondatori dell'ANSA? Senti qua. Renato Mieli. Papà di Paolo Mieli.
A
Ma senti, amico mio.
B
Agente segreto. Inglese che usavano pseudonimo. Il papà di Miele è un agente segreto? No. No, era fondato e lavorava per gli inglesi. Vatti a informare. Timo, vogliamo sapere cosa è successo a Padova, alla stazione di Padova? Padova, Padova, caro D'Aviglio. Al Pacino!
A
Il mondo politico si blocca perché quattro imbecilli dentro una sede di Fratelli d'Italia a Parma intonano una canzone fascista, forse il 28 ottobre. Ne sto parlando, ne sto parlando. Una cosa ridicola, una piccolissima cosa ridicola che viene portata come esempio del fatto che nel partito della Meloni ci sarebbero i fascisti o sarebbe pieno di fascisti. Dì a spiegazione. Ma quelli sono degli imbecilli, sono semplicemente degli imbecilli. La questione non sono mai i cori, sono le azioni, sono i comportamenti. Non i cori, né i saluti, né i cori. Ci sono comportamenti intolleranti, ci sono comportamenti fascisti, vengono sanzionati.
C
Il resto sono cazzate.
A
C'erano anche delle magliette delle Brigate Rosse nelle sedi del PD. Uno con la maglietta delle Brigate Rosse. Qualcuno ha detto qualcosa? Dai!
B
Su!
A
A qualcuno piacerà, a me non piace una società dove impongono lo speed per accedere ai siti porno. Una roba incredibile. A qualcuno piace per la protezione dei minori. Tanto, rendendo proibito un prodotto, rendendo proibito un prodotto, alla fine, come è noto o come suggerisce la storia, come suggerisce la storia, alla fine ci si arriva lo stesso dunque se un minore vuole andare su un sito porno alla fine la curiosità del proibito lo attirerà ancora di più questo è abbastanza evidente comunque io non voglio non voglio dare le mie generalità quando c'è da un sito porno non voglio iscrivermi con lo speed non voglio certificare non voglio certificare che mi sto facendo una pugnetta davanti a un sito porno Non lo voglio dire ai burocrati, non lo voglio comunicare. È una cosa contro la libertà, contro la libertà personale. Non so se sia stata una gaffa o no, ma nei giorni scorsi una parlamentare dei Five Stars, una parlamentare dei Cinque Stelle, è arrivata al top, al top dell'inclusivo, al top del femminismo in aula quando ha parlato di studentesse e studentessi. studentesse e studentessi la dovete finire di rompere il cazzo con una cosa molto semplice che è la lingua italiana che ha tutte le declinazioni possibili immaginabili non rompete i coglioni con questi sgorbi con questi sgorbi studentesse e l'italiano su tutti Studentessi, ma va' a fanculo, va' studentessi. Da Roma, Davide Parenza!
C
No, guarda, guarda, molto grava.
A
Davide Parenza!
C
Tanto l'universo mondo lo sa. che io mi chiamo David Parenzo, non c'è bisogno di farmi fare le intervistine telecomandate dal dottor del debbio costretto a fare quella pantomima dove ti presenta come fossi Robert De Niro. Comunque scherzi a parte, mi sembra una cosa gravissima quella che è accaduta a Parma, perché il partito infatti ha commissariato.
A
Quella sede di Fratelli d'Italia.
C
Peraltro fatto il 28 ottobre Ma sono.
A
Gente che scherza, gente che gioca!
C
Se qualcuno del Partito Democratico avesse inneggiato nel giorno della morte di Aldo Moro, avesse inneggiato alle Brigate Rosse...
A
Ma sono dei cialtroni, dai! Ma sono dei cialtroni! Ma sono dei cialtroni, è chiaro che sono dei cialtroni!
C
Sono dei dirigenti politici che vanno immediatamente cacciati a piedate del sedere!
A
Ma sì, sono dei cialtroni!
C
E secondo me bene ha fatto il partito a intervenire immediatamente. Io vorrei che Meloni dicesse qualcosa. Meloni ormai ha una vocazione internazionale, sulla politica estera sta dimostrando di essere molto capace. Si deve liberare di questa feccia.
A
Ma c'è un sacco di gente che va per la strada, va in strada durante le manifestazioni, propalla, dire le peggio cose e tu non dici niente. Anche di gente del PD, ma ognuno.
B
Può fare quello che vuole.
C
Io infatti ogni giorno critico, ma quello che fa quello che vuole il 28 ottobre è la marcia su Roma.
A
E questi hanno sbagliato, hanno fatto un coretto. Dai, su, non fa male a nessuno.
C
E adesso pagano.
A
A chi fa male un coro?
C
I cori fanno male?
A
Le botte contro la polizia fanno male, le spranghe contro i poliziotti fanno male.
C
Ma non spostare il ragionamento.
A
I sassi contro la polizia fanno male.
C
Perché hanno commissariato la sede? Perché lo intengono grave. fanno una figura di merda che vuol dire che ancora qualche fascistello che incita...
A
Sì, ma se uno fa la canzone, non è che è automaticamente fascista, eh, cioè non è che se uno fa quella canzone... Ma no, ma semplicemente un coglione che stava scherzando dentro un posto. Dai, su, sentiamo.
B
Sveglio della vecchia e rosso di colore, Sveglio di morire e rosso di colore, ce ne freghiamo della galera, camicia che la fiorterà.
A
E vabbè, che sarà mai, dai, che sarà mai. E che sarà mai, dai. Secondo la Schlein, secondo la Schlein, l'Italia sta scivolando verso il modello Orban.
C
Ma no, il modello Orban non lo so.
A
Senti, senti, senti, la Schlein, amica tua. Lei pensa che l'Italia stia scivolando verso un regime illiberale? Senti, senti che domanda. Ritenersi come quello dell'amico Orban? Orban è stato qui pochi giorni fa.
B
Mi pare evidente il fascino che questo governo esprime verso quel modello di democrazia liberale.
A
Mamma mia, non si può sentire, lo sai che non si può sentire? Poi ho un'allergia, non si può sentire. E' inascoltabile. Meglio Giordano che se la prende con Al. No, ma è proprio inascoltabile come ragionamenti, come modo di parlare, proprio inascoltabile.
C
Invece è ascoltabile chi incita il pubblico.
A
Giordano, ma quelli sono dei coglioni, che c'entra?
C
Io Halloween non lo voglio festeggiare! Io non lo voglio festeggiare!
B
Non lo voglio festeggiare! Non lo voglio festeggiare! Non lo volevo festeggiare! Non lo volevo festeggiare! Io Halloween non lo voglio festeggiare!
C
Per cui questa zucca, pepe romancio, via!
B
Non voglio festeggiare Halloween, perché Halloween non.
C
Accetta niente con la nostra storia, la nostra cultura. Per noi la festa è ogni santi. La festa di tutti i santi. E poi c'è la commemorazione dei defunti. Ma sentite che bello.
B
Scemo, scemo.
C
LA ZANZARA.
E
Zanzarosi, visto che siete ancora qui, fatevi sentire. Chiamate l'800 24 00 24 o whatsappate il 393 71 71 701. Non negateci, è un po' di sano qualunquismo.
B
Ormai è palese la questione che la maggioranza silenziosa non riconosce più il signor david di nome e parenso di cognome come leader del movimento ruolo coperto egregiamente dalla regia in questo momento quindi combatti regia!
A
Prima, il parcheggiatore abusivo.
B
Ieri abbiamo scoperto il traffico illesito di.
A
Sigarette e di contrabbando.
B
David, ma non è che dietro la mala del Brenta ci sei proprio tu?
A
David, che cosa facevi alla stazione di Padova da giovincello? Quali marchette facevi alla stazione di Padova? Cosa ci devi raccontare?
C
Hai capito il circonciso?
A
Ieri c'è stato questo grande giallo, questo grande giallo. Cosa faceva anni fa alla stazione di Padova? Il signor Patrizzi. Il signor Patrizzi ha aperto questo file. Non ha detto niente. Ha detto che ha aperto il file sulla stazione di Padova.
C
Ma alludeva delle cose.
A
Se io dicessi... Non alludeva nulla.
C
Si, uno si dice come se dovesse nascondere qualcosa. Guarda, io vi porto via tutto, tutti e due. te che l'ho invitato e a lui che fa allusioni del cazzo. Non si deve permettere.
A
Ma ha detto semplicemente che c'è qualcosa che tu nascondi nelle tue visite alla stazione di Padova, amico mio.
C
Alla stazione di Padova prendevo il treno per andare a Venezia.
A
E basta, e allora è finita.
C
Ma tu capisci che se uno viene in questa trasmissione di merda, ascoltato da più di due milioni di persone, e uno dice, io so che Cruciani andava all'Idroscalo la notte... No, non l'ha detto.
A
La notte, non l'ha specificato. Ha detto, frequentavi la stazione di Padova. Che cosa facevi alla stazione di Padova?
C
Cruciani frequentava l'Idroscalo. Cruciani frequentava... Cosa? Cruciani frequentava l'Idroscalo. Peraltro, la notizia che non hai dato, e questa è una notizia, ma non hai voluto dare perché sono i tuoi amici. Emanuele Pozzolo, sai quello della festa di Capodanno?
A
Ti è stato condannato? Sì, vabbè, è stato condannato a un.
C
Anno e tre mesi per porto abusivo d'armi. Lo avete sentito voi nella... Basta! Lo avete sentito voi nella prolusione iniziale di Caluciani?
A
Ma chi se ne frega se un signore che è deputato di Fratelli d'Italia è stato condannato, è ex quello che è, condannato per avere portato... sì abusivo d'armi e allora per aver sparato ha gestito male la pistola ha gestito male la pistola che aveva che cazzo ti devo dire? ma io non vado a passare il.
C
Capodanno con la pistola a questo capodanno era presente anche il dottor Del Mastro sotto segretario alla giuvenza ora io ti chiedo io ho quasi 50 anni ho partecipato nella mia vita credo almeno a una quarantina diciamo così no? almeno una quarantina di capodanni Come mai non mi è mai capitato di sparare, di sparare con una pistola a capodanno? Come mai?
B
Come mai?
A
Ma non lo so, perché non usi la pistola, non porti la pistola, semplicemente per questo, perché non porti la pistola.
C
Anche perché non frequento persone che usano...
A
Ah, e che sarà mai? Che sarà mai?
C
Ma scusami, nella str... Nella striscia di Gaza, quelli di Hamas sparano. E sparano anche in aria quando devono celebrare...
B
Ma non è vero!
A
In Italia ci sono delle persone che portano le pistole e ogni tanto commettono degli errori, infatti pagano! Ma qual è il problema? Non rompete i coglioni con queste cazzate, mamma mia! San Giuliano fa vedere a Formigli il braccialetto che ho scritto sopra. Siete solo dei poveri comunisti. Stupendo.
B
Ho due domande per lei.
A
Prima se mi fa vedere che braccialetto ha.
B
Eccolo qua.
C
Siete...
B
Molto chiaro, siete dei poveri comunisti.
A
Siete dei poveri comunisti. Cioè, ma è venuto per noi qui o ce l'aveva già? No, no, se puoi vedere le foto, nei giorni scorsi...
C
Ah, lei c'ha proprio la fissa, lei.
A
Me l'hanno regalato, credo, un paio di settimane fa e non l'ho tolto più. E' nero? Posso chiedere? E' nero!
B
E' nero!
A
Pure io ce n'ho, ce n'ho dieci di braccialetti uguali a quelli, li ho presi alla festa.
C
Anche a me ne hanno regalato uno, esatto, di Atreyu, ho dei giorni di...
B
E' nero!
A
E' nero! Oddio, il braccialetto è nero, ma vai su! E' nero! Ma ce l'avete la fissazione, è nero!
C
Vabbè, il nero è una constatazione.
A
Ma posso chiedere, comunisti lo capisco, ma ce l'avete anche quei poveri? No, no, no, no, i poveri assolutamente no, i poveri sono i miei fratelli, io sono un cattolico e sono i miei fratelli i poveri. La seconda cosa io devo far vedere... Cioè, questo non ha capito un cazzo. Poveri comunisti, è un'espressione di Berlusconi! È un'espressione di Berlusconi! Ma perché Montanari non capisce un cazzo? Ma perché in questo caso non capisce un cazzo?
C
Spiegami!
A
Mamma mia! Mamma mia! Mamma mia!
C
Mamma mia!
B
Mamma mia!
A
Mamma mia!
C
Mamma mia!
B
Mamma mia! Mamma mia! Mamma mia! Mamma mia! Mamma mia! Mamma mia! Mamma mia! Mamma mia!
A
Mamma Vincenzo da Roma, mia!
B
Vai, dimmi.
A
Mamma mia!
B
Mamma mia! Mamma mia! Ciao, buonasera. Mamma mia! Io, Mamma a proposito del paese che scivola, volevo lanciare una propagazione e dire se abbiamo mai pensato che 50 anni di femminismo e di emancipazione femminile e di adozione degli strumenti dell'enancimazione... Mi sembra.
A
Che stia andando... Tipo l'aborto?
B
Aspetta, tipo l'aborto stanno facendo decimare la popolazione italiana. 10 milioni di aborti. Mancano 10 milioni di persone all'Italia... No.
A
Non è proprio così. Dunque l'aborto sta decimando la popolazione, quello stai dicendo. Una specie di olocausto praticamente.
B
Beh, se volessimo fare un confronto...
A
Ma erano persone non volute, non volute dalle persone che le dovevano concepire. È chiaro o non è chiaro? Erano persone che non desiderate...
B
E' l'atto più feroce che una madre possa mai fare.
A
E va bene, le donne sono assassine.
B
E' l'atto più feroce. Io non lo dico, ma nei fatti la soppressione... se lo lasci vivere, tu stesso, io stesso siamo nati perché qualcuno ci ha lasciato vivere. Se diversamente le leggi di questa democrazia dicono che è normale uccidere i figli.
A
Nascenti... Duca, secondo lei è un omicidio? Sostanzialmente un omicidio?
B
Eh sì, è l'uccisione di un essere umano.
A
Mario D'Achieti, Mario D'Achieti, dimmi Mario.
B
Cruciani! Cruciani!
A
Dimmi caro, dimmi!
B
Faccio lecchino! Hai finito da leccare il culo a tutti i fascisti dell'universo! Fai sentire solo i fascisti!
A
No, ma infatti hai chiamato tu... Sei un ruffianaccio!
B
Sei un ruffianaccio! Tu fascista! Parenzo fascista! Bel contraddittore!
C
Radio Luce!
B
Radio Luce!
A
Che volevi dire Mario?
C
Che sei un ruffiano di merda a te!
A
Hai chiuso questo intervento! Hai qualcos'altro da aggiungere o no?
B
Sei un leccaculo di tutti i fascisti, di San Giuliano, di la russa, di tutti i fascisti del mondo, della Meloni, del tuo amico Generale, tu lecchi il culo, hai pulito e raffiacciato il culetto.
A
Di tutti quei mattezzoni? la mattina e la sera.
B
Ormai c'è pure Parenzo.
A
Io posso essere un leccaculo. Io sarò anche un leccaculo, ma tu sicuramente sei un coglione.
B
Certamente sei un coglione. Cristina Daudine.
A
Ciao Gore, ti saluto. Cristina Daudine, dimmi Cristina.
B
Sì, allora Beppo, niente, ti saluto e ti dico che sei volgarissimo. Comunque voglio salutare il coniglietto...
A
Ma non è una rovità, eh? Non è una... Stefano D'Atreniso, mi hai rotto i coglioni.
B
Hai dito un attimo, volevo salutare il coniglietto David.
A
In che senso?
C
Coniglietto o un cazzo?
A
In che senso, coniglietto? Non ho capito.
B
Beh, affettuosamente, affettuosamente.
A
In che senso? Non ho capito.
B
Beh, per modo di dire, poverino uno così lo farei fuori subito, vabbè.
A
In che senso lo faresti fuori subito?
B
Non ho capito che cosa hai da dire. Borgarissimo, borgarissimo.
A
Hai chiamato per dirmi che sono volgare?
B
Vai a cagare, vai.
A
Stefano Datreviso, Stefano Datreviso, dimmi.
B
Ciao, ascolta, io volevo chiederti una roba, ma chi è che decide cosa posso cantare o no a casa mia? Io poi sono pure un musicista, se voglio suonare Beethoven me lo suono, se voglio suonare il ballo del Qua Qua me lo suono, se voglio suonare Faccetta Nera perché non posso suonarlo? Che c'è?
C
Quella è una sedia di Fratelli d'Italia, voglio spiegare a chi ha commissariato la federazione di Fratelli d'Italia, evidentemente crea un imbarazzo il fatto che alcuni ragazzi portino.
B
Dentro Ho capito, ma è la sede di un partito privato. I partiti sono organizzazioni private, non pubbliche.
A
Ma Stefano ha ragione, un coro di quattro imbecilli che non si rendono conto di dove stanno e hanno intonato un coro.
C
Mussolini nel giorno della marcia su Roma.
A
Ma che elogio di Mussolini, non ha canzone, ma non rompete i coglioni. Il processo ha le intenzioni adesso, il processo ha le intenzioni.
C
Io penso che Meloni sia molto incazzata di questa cosa.
B
Se anche volessi pubblicare Citi con le canzoni del fascismo, che è un reato, è storia.
A
Ma lei non ha una storia, quella.
C
È apologia, perché è fatta dentro la sedia.
B
No, cantare le canzoni della storia non è apologia.
A
Ma assolutamente no! Ma qual'apologia? Non diciamo cazzate!
C
Fermo là!
A
Fermo!
C
Fermo!
A
Fermo!
B
Questo programma può contenere riferimenti espliciti e si rivolge ad un pubblico adulto e.
C
Non è adatto ai minori. La Zanzara.
B
Vai giù, se volete parlare.
A
A telefono a Zanzara da 8-00-24-00-24 oppure.
B
Se volete mandarmi i miei messaggi con.
A
WhatsApp 393-717-701.
B
Massimo supporto alla regia e.
C
Alla sua battaglia di rivolta finalmente ha deciso di ribellarsi a tutte le angherie, i soprusi, gli insulti che riceve su base quasi quotidiana da quella merda di Crociani ormai si riconoscono all'interno di ogni puntata quei momenti in cui la voce si stoppa la voce del conduttore si stoppa e si sente Quel rumore di chincaglieria terrificante prodotto dagli anelli che sbattono.
B
Da tutte le parti vicino al microfono.
C
Una cosa vergognosa, davvero vergognosa.
B
Forza regia, forza regia, forza regia. Belino, ciò faccio più sentirvi.
A
Cruciani, ipocrita di merda, hai scritto una biografia col tuo libro schifoso. Parenzo, finto progressista.
B
Mamma mia, socialista liberale si definisce!
A
Socialista liberale!
B
Ma che cazzo mi fai a fare, culo? E poi c'è la regia! E meno male che c'è la regia! Un po' di progressismo! Con i tastini sul computer vincula, coglioni! Sì!
A
Ancora Maranza in collegamento con Del Debio.
C
Ormai è fuori controllo la situazione. Perché se la regia diventa un soggetto politico... Sì, ho capito. ...e ha un'autonomia di decisione, per me sono da arrestare. Cioè, loro non sono dei tecnici, ma sono dei funzionari. Sono persone che sono al servizio della trasmissione. Non sono un soggetto politico.
A
Purtroppo si sono costituiti in potere politico.
B
È un golpe.
A
Ma è un colpo. È un mezzo colpo.
C
Scusami, tecnicamente, per spiegare a quelli più giovani, agli idioti che ascoltano, cos'è un colpo di stato? Ne avete avuto esempio. Qui c'è una diarchia dove c'è uno che comanda un po' di più, che sta a Milano, che è Cruciani, che invita le persone, che è il demonio. Ci sono io che dovrei fare una sorta di controcanto o che provo a bilanciare un contropotere. dall'altra parte c'è la regia che deve semplicemente così eseguire quello che noi diciamo, in particolare quello che Cruciani dice, ma in seconda istanza anche quello stai zitta e in particolare quello che dico anch'io.
A
Se diventa un soggetto terzo... Puntellare, diciamo, aiutare, aiutare, coaduvare...
C
Invece in questo modo si mostra essa stessa potere.
A
Sì, assolutamente.
C
Sarebbe come se la magistratura si mettesse a fare le leggi, no?
A
Beh, che un po', diciamo, che un po' è accaduto.
C
Forse ha fatto un esempio sbagliato, forse.
A
Un esempio sbagliato.
C
Sarebbe come se la magistratura a un certo punto dicesse, guarda, la politica ha deciso di fare il ponte sullo stretto. E la magistratura dice, no, non si può fare. Eh beh, insomma, è un corto circuito.
A
Imaranza ancora da del debbio. Senti, perché bisogna portarsi i contelli?
B
Questo bisogno di portarsi sempre dietro i.
A
Coltelli in tasca perché voi ragazzi lo fate?
B
Io dico i ragazzi non sanno neanche più cosa usare perché adesso per stare più al sicuro cercano anche di usare.
A
Il rifugio nelle pistole e poi la nostra vecchia conoscenza adama Io non attacco.
C
Nessuno, non mi difendo, mi sto tutelando.
B
Aspetto. Se succede qualcosa, sono pronto. Stop.
A
Se succede qualcosa, sono pronto.
B
La gente dovrebbe essere sempre aiutata da qualcuno, ma se quella gente non viene.
C
Mai aiutata da chi dovrebbe aiutarti, la.
B
Gente normale che poi va a proteggersi da soli.
A
Vabbè, adesso la teoria per cui uno porta coltelli e pistole dietro perché lo Stato non ti difenda, lo Stato non ti aiuta, è una follia. Senti qua, senti Cento, Paolo Cento, l'intramontabile Paolo Cento. Questi ragazzi chiedono aiuto. Senti, senti.
B
Senaldi, questi ragazzi chiedono aiuto. Allora, io giro col mitraglio. Anch'io chiedo aiuto.
A
Forse bisognerebbe occuparsi di questi ragazzi anche prima per evitare che vadano a commettere i reati. Questo è il grido d'allarme che tirano.
B
Il modello solo repressione. Ma non è che si difendono, loro dicono una palla, loro attaccano.
A
È incredibile questa sinistra non cambierà mai non cambierà mai il grido d'allarme della gioventù il grido d'allarme la società che deve capire ma se vai in giro con una pistola o con un coltello sei semplicemente da arrestare dai su mute.
C
Basta il mago da milano il mago.
A
Da milano ma diglielo ai maranza quando vengono qua che sono da arrestare Io.
C
I maranzali considero feccia, come disse Sarkozy, feccia, ti ricordi Sarkozy?
B
Hai detto tu che sei pagato dal Mossad, veramente. Stavo facendo una ricerca sulla famiglia...
C
Ma secondo te se fossi pagato dal Mossad sarei...
B
Aspetta! Stavo facendo delle indagini sulla famiglia Farenzo, da quando è stato scoperto praticamente che ormai anche il messaggero ha scritto che dietro all'assassino di Aldomoro c'era il Mossad. Io ve l'ho detto già due anni fa, adesso mi riportano le notizie.
A
Che cosa c'è dietro? Non ho capito.
B
Due anni fa vi dissi che dietro all'assassino di Aldomoro c'era il Mossad, no? Ok, è questo ma è sulla bocca di tutti. Quando lo dissi... Sì, sulla bocca di tutti.
A
Chi l'ha detto?
B
Oh Dio, l'ha detto anche Erik Salerno, un inviato del messaggero, quindi voglio dire, chi è autorevole di un giornalista è un inviato.
A
Posso dirti che questa cosa un po' è vera.
B
Hai visto?
C
Sì, ma magari è stata scritta...
A
Il signore Erik Salerno, che credo abbia detto le parentele con qualcuno che conosci anche tu, credo.
B
Io non voglio dire niente, però hai visto che anche Crucian adesso mi dà ragione?
A
Ma io non ti do ragione. Ha scritto Caromago...
C
Le cose sono diverse. Siccome lui è un grande giornalista e conoscitore di quel periodo storico, ed è stato un grande corrispondente da Giuseppe.
A
Conosce benissimo... Comunque sia, l'Italia ormai è la mago di Milano.
B
L'Italia è la mago di Milano. Però quando lo dissi io due anni fa...
C
Lui l'ha detto due anni fa.
B
Io l'ho detto due anni fa e questo giornalista mi riporta le notizie.
C
No, questo giornalista fa il giornalista da 40 anni.
A
Il Mago da Milano ha detto più o meno la stessa cosa. Ha detto che Mossad uccise Aldo Moro.
C
Ma l'avrà letto, l'avrà letto dalle inchieste fatte da una persona autorevole. Non è che si è messo attaccato.
B
A un... No, no, io l'ho cercato, io studio su Google, ok? Studio su Google, ecco, questa è la differenza fondamentale.
C
Tu studi su Google, il giornalista invece non studia su Google.
B
Il giornalista ha ascoltato il mago Damiano che lo diceva la zanzara riporta le notizie.
A
Non credo proprio!
B
Comunque sia, adesso vi dico anche il perché, ma non è l'unica cosa che ha fatto il Mossad. Il Mossad, tu pensa che talmente Israele ce l'ha col paese arabico, l'Egitto, che avevano anche la cosa dello squalo, che hanno liberato lo squalo nel Mar Rosso.
C
Quale squalo nel Mar Rosso?
B
Certo, il Mossad quattro anni fa ha liberato uno squalo nel Mar Rosso, ok, intanto è vero che nella schiena dello squalo sono stati trovati un GPS per far attaccare i turisti, intanto è vero che lo squalo ha ammazzato il turista, ha ammazzato due russi, mi sembra per rovinare il turismo.
A
Non ho capito, cioè il Mossad ha piazzato gli squali nel Mar Rosso, non ho capito.
B
Cercatevi anche questa ragazzi, è la verità, il Mossad quattro anni fa Il Mossad, quattro anni fa, per rovinare il turismo in Egitto, ha liberato degli squali nel Mar Rosto.
A
Quale altro complotto ci deve riferire oggi?
B
Ok, vabbè, a parte che anche dietro WikiLeaks c'era il Mossad, vabbè, anche quella roba lì.
A
Ma il Mossad, non è che può pensare a tutto il Mossad, però non può pensare a tutto. Ciao Mario.
B
Ma Cruciani, che l'Italia è il paese che appunto è la base principale del Mossad? Dell'Occidente lo sanno tutti gli Adriatico, è infestato di portaeri congiunte tra USA e Israele. Ma cosa stiamo dicendo?
A
I portieri congiunte usa Israele nell'Adriatico?
B
Ci sono portieri congiunte nel Mar Adriatico. Il Mar Adriatico è infestato di portieri congiunte.
A
Ma dove cazzo stanno ste portieri congiunte?
B
Al centro del Mar Adriatico. Basta andare su Google Maps e provate a giocare. Ci sono delle parti che sono sfocate. Le sfocano perché sono delle basi aeree del Mossad che sono messe nel Mar Adriatico.
A
Le basi aeree del Mossad sfocate da me.
B
Anche perché... Ma ve lo dico anche per... Tra due anni, quando qualche giornalista riporterà la mia notizia, mi direte, ah, scusa, avevi ragione.
A
Ciao, Marco. Ciao. Giaccarlo da Napoli. Vai, Giaccarlo.
B
Giuliani, mi senti?
A
Sì, dimmi.
B
Luciani vaffanculo sei uno stronzo tu e quando si tratta di fare il doppio petismo per la testa ma su che.
A
Cosa dimmi su che cosa tesoro dimmi.
B
Sui fascisti sul fascismo anche a pretappe hai fatto la stessa cosa ti difendi sempre a spada drastica prima in Germania con le elezioni della Ma io non.
A
Sto dicendo nulla, non ho difeso niente, ho detto semplicemente che gridare all'allarme fascismo per quattro stronzi, per quattro deficienti che cantano una canzone all'interno di una sede di Fratelli d'Italia, una canzone, una canzone.
C
Nostalgica, una canzone nostalgica, certo. Sì, sì, quello che vuoi. Quello che è venuto è che sottolinei, è uguale. Sì, e te l'ho detto, ma te l'ho detto.
A
Ma c'è l'allarme fascismo? C'è l'allarme fascismo?
B
C'è l'allarme fascismo?
A
Ma vaffanculo Giancarlo, ma non dire stronzate, dai.
B
Sei riuscito anche a fare passare l'Albanese come una strega.
A
Io non ho detto nulla dall'albanese, manco ho pronunciato il nome albanese. Ti sto dicendo, non me ne frega niente di parlare dell'albanese. Stiamo parlando di un'altra cosa qua. Stiamo parlando del fatto che tu dici che io ho sottovalutato una cosa. Non è che lo sottovaluto.
B
Esattamente.
A
Penso che non conti un cazzo, è diverso ancora di più. Penso che sia una cosa che non conta un cazzo. Quattro deficienti che all'interno di una serie di Fratelli d'Italia intonano una cazzuccina. No, erano quattro dirigenti evidentemente. Chi se ne frega?
B
E' una certa cosa anche a Prilappio.
A
Ma a Pretappio vanno 400 persone ogni anno, Stefano da Nettuno, vai, dimmi Stefano.
B
Allora, la mia parola è sola, giustizia privata, vi spiego il perché.
A
Perché giustizia privata?
B
Perché io sono arrivato al punto, tu vieni a casa mia, ci stanno i miei nipoti, io ti sparo, giusto? Ti sparo. Perché te ti sparo? Poi però, ti faccio sparire, ti spiego il perché. Perché? Perché lo scato sai che fa poi? Mi mette in galera a me, e mi fai farci il ladro a me.
A
E dunque?
B
Quindi la colpa, la colpa lo faccio sparire come ha fatto questo genere. Non è, non è, non è a mia. È a loro che difendono i delinquenti. Capito? Non solo su questo. Oppure tu mi occupi casa, io vengo, ti butto di sotto, perché se chiamo qualcuno che è raviniere della polizia, devo stare quattro anni aspettando di entrare dentro casa mia, che magari i miei padri e i miei amici hanno mezzo quarant'anni per pagarla.
A
Posso dirti che il ragionamento di Stefano Danettuno non fa una grinza? È molto semplice, è molto lineare.
B
La colpa delle donne non è mia. Non è mia la colpa. È loro.
A
Sì, ma ha ragione. Stefano Danettuno è dello stato. Stefano è o dei ladri. Stefano Danettuno. Mi sembra che faccia un ragionamento lineare, che torna. È l'uomo comune, è l'arci italiano, la normalità. Fermi tutti. Fermi.
B
Fermi.
C
A Zanzara.
B
Pare, io per carità non ho mai dato una pacca sul culo a nessuno e non lo farei mai.
A
Ma come cazzo si fa a dare.
B
Un anno e mezzo a chi dà una pacca sul culo e poi rubare 20 portafogli al giorno? È reato frugale, non va punito. Ma che cazzo di stato di diritto? Ma l'hai letto Delitti e delle pene o ce l'hai solo per regalarlo ai ladri?
A
Ti prego, Parenzo, fallo sto tour nelle università. Ti prego, ti prego.
B
Tu sei l'antipubblicità per tutto quel merdaio che è il sionismo israele.
A
Ti prego, sei la persona più odiata d'Italia. Qual è il miglior sponsor per sponsorizzare.
B
Quell'Etamaio che è israele? Vai, ti prego, ti prego, comincia.
A
Allora, ieri sera da Del Debio c'era Shinsekai e ho visto Del Debio particolarmente attratto dalla storia... Sì, c'era Shinsekai tra il pubblico. Sì, c'era Shinsekai. Era attratto dalla storia del neomondismo, della terra piatta, eccetera eccetera, ma soprattutto dell'elefante.
B
Ma perché sotto questa terra piatta ci sarebbe un elefante?
A
Siamo arrivati subito al nocciolo.
B
Eh, sì, perché mi interessa. Beh, la Dea mi ha comunicato questo.
A
Mi ha detto che c'è questo possente.
B
Elefante... Come si chiama la Dea?
A
Si chiama la Dea e rappresenta la natura, Madre Terra, ciò che ci unisce. Vogliamo creare un nuovo mondo del debbio affascinato da Shinsekai?
C
No, non è affascinato.
A
Siccome noi vogliamo creare un nuovo mondo con questa nostra religione, noi chi? Quelli che fanno parte del nostro gruppo, della nostra confessione religiosa, i neomondisti. I neomondisti. C'era anche Paco Dabelluno! Pure!
B
Io mi devo sempre trattenere, perché voglio, quando lo sento parlare di certa roba, è la prima roba che mi viene.
A
Da fare è prendere il telefono e chiamare.
B
E tante volte c'è anche mia moglie che mi vieta adesso di chiamare Cruciani. L'altro coso che mi fa ancora più preoccupare, tutte le volte che io parlo con Cruciani, dopo mia moglie è con lui.
A
Luigi, Reggio Emilia, vai!
C
Ma era una monografica su di te?
B
Io penso che tutte queste donne di sinistra che continuano a blatterare su qualsiasi costa, giornaliste, intellettuali, politiche... Allora, fammi passare in cavalleria la storia del cactus, come si chiama... Di Belerno.
A
Trighe, se l'avessi detto un uomo sarebbe già al gabbio.
B
Ma questa è un'ammissione loro stesse, è un'ammissione di inferiorità. Perché loro dicono, noi donne non possiamo fare male, siamo più deboli, no? Cioè, fa male a famiglie. Queste sono fuori, queste dovrebbero essere ancora più agguerite per queste cose. Invece fanno andare i manne califoli a combattere contro quella che è l'inferiore.
A
Ma sai che non ho capito niente Luigi, non ho capito. Che cosa vuoi dire?
B
Che queste queste queste qui che non non criticano non fanno ci fanno abbassare in cavalleria tutto no se lo faceva nuovo era la fine questa cosa e nessuno ha parlato ma allora vuol dire che una donna non può veramente far male un uomo quindi che è inferiore che c'è che è meno forte sì.
A
Ma che siano meno forti fisicamente questo qua mi pare un dato di fatto.
B
Eh sì ma queste stanno continuano a.
A
Volere non ho capito un cazzo Michele da Firenze vai Michele Luciane volevo parlare.
B
Con la Briganti, per favore!
A
Ma te la presento qua! Narita Briganti! Eccola qua!
D
Buonasera a tutti!
A
Ma che è tutto un cazzo!
B
A tutti!
D
Tra l'altro il studentessi è magnifico! Mi è piaciuto tantissimo!
B
Allora, la domanda mia per la Brigante è la seguente. Ma la signora Brigante si è mai lasciata andare una sera alla vista pura, bevendo qualcosa e facendosi travolgere alla passione senza dover pensare sempre che sono una persona eterna?
D
No, su casa ha ragione.
B
Scusatemi, poi parlate voi. La passione che ti prende quando c'è un'attrazione verso una persona e te ne sbatti del consenso, ti posso baciare?
D
No, te ne sbatti del consenso mai.
A
Come no?
D
Te ne sbatti del consenso, è molto grave.
B
Io, quando sono una persona che ho un'attrazione fisica, io penso solamente a stare bene con lei, a sfogare tutti i mezzi.
D
A sfogare?
B
A sfogare?
D
Senza consenso, no no, non ci siamo proprio, non è passione quella, è prepotenza, è dominio, è maschilismo, è sessismo, è patriarcato, è abuso, è il maschio bianco dominante.
A
Ma quale maschio bianco dominante?
D
Beh, uno che dice, me ne sbatto del consenso...
A
Ma no, ma se uno si trova in macchina con una e si fa travolgere dal consenso, non è che per ogni passo devi chiedere il consenso?
D
Ogni passo! Ogni passo!
A
Ah, ti metto la mano su una coscia, te lo chiedi prima?
D
Giuseppe, ma cosa significa?
A
La passione, no? Caso mai uno te lo toglie, non è che io lo chiedi prima?
D
Tu non gliela metti la mano, dici, posso farti una carezza sulla gamma?
B
Ma mi sei già mosciato tutto!
D
Ma allora è un problema vostro però, è un problema vostro di tenuta, è un problema vostro di tenuta quello, non del consenso.
A
Ma se io devo dare un bacio a uno e ci provo?
B
No.
A
Una al limite si scansa, no?
D
Un tempo, un tempo.
B
Scusatemi.
A
E perchè adesso scusa ti posso baciare?
D
E certo.
A
Meglio per iscritto magari prima. Assolutamente, in modo formale e chiaro.
C
No, scusami, c'è una via di mezzo tra tutto questo. Uno capisce che c'è l'autorizzazione a procedere.
D
E no, perché si creano tanti equivoci, sai Davide.
B
Cruciani, quando si fa della passione siamo una donna, non si mostra la mente, ci si bacia, si fa l'amore.
D
Non si controlla niente, si controlla come, si fa in due, si fa con il consenso da persone mature, da persone mature, non siamo istinto, noi siamo civiltà, noi siamo rispetto, noi siamo femminismo, non siamo patriarcato. Questo lo dice lei?
B
Ma si travolge dalla passione. Dove siamo ci si ferma e si fa lavoro.
D
Questo lo dice lei che io non l'ho mai provato. Io mi faccio travolgere dal rispetto, dal consenso.
A
Michele, Michele, grazie. Grazie Michele. Andiamo. Andrea Datreviso. Un grande Michele, ha ragione perfettamente. Andrea dimmi.
B
Signora Briganti, una cortesia. Cambia spacciatore perché quello che c'hai non te dà roba buona. Dammeletta, cambia spacciatore. Cambia spacciatore perché non è possibile. dice delle cose senza senso.
D
Rispettare le donne senza senso, secondo lei.
A
Il consenso passo dopo passo è una follia.
B
Il consenso è ogni passaggio. Ma fatti un role play, fatti un role play, fatti un role play, fammi parlare, fatti un role play. Ci conosciamo in ufficio, al supermercato, ci andiamo a bere uno spritz, Si crea l'alchimia, come si rifà a Barzotto, come si suol dire, perché hai due belle pere, un bel culo e quindi è normale. E a un certo punto anche a te mi acchiarezzi. E poi tiriamo fuori Parenzo, il codice civile e il modulo loco-scritto.
D
In base al desiderio maschile. Se la donna dice di no, il desiderio maschile si reprime. E no Giuseppe, è una visione di desiderio maschile questa, perdonami.
A
Ma ci uniscono due desideri.
D
Però l'abbiamo ascoltato.
A
Ma perché devi chiedere il permesso di mettere le mani sulla gamba?
D
L'abbiamo ascoltato, l'ascoltatore ha detto personalmente. A me viene voglia e il desiderio della donna dov'è?
A
Se si incontra con quello della donna.
D
E allora si chiede, se non si incontra si beve lo spritz.
A
Quando ero ragazzo andavo in macchina e ogni tanto con qualche ragazza, vent'anni, venticinque, in realtà anche più tardi, a un certo punto mi veniva magari di provarci, di cominciare a mettere una mano sulla coscia per capire come buttava l'aria. Ma che cazzo chiedi Gabriele D'Amonza?
D
E vi siete mai chiesti perché non può farlo la donna? Se una donna vi mettesse le mani addosso come reagireste?
A
Mammagara!
B
Mammagara!
A
Mammagara! Mammagara!
B
Gabriele D'Amonza, dimmi Gabriele. Allora, due settimane fa mi ha suggerito di informarmi su quale fosse la sua professione visto la domanda che l'avevo fatto.
D
Vabbè, ma che c'entra?
B
Ho scoperto che lei non fa un cazzo No, è una pagliaccia!
A
Lilia da Roma, Lilia da Roma, Lilia da Roma.
B
Io vorrei dire due cose solo alla signora Brigatti, ma senza essere interrotta. Di volta è ridicola. Ridicola, ridicola, siete solo che vergognate.
D
Dopo di lei.
B
Dopo di lei, grande signora. Allora, ascolta bene Briganti, sei una giornalista.
A
Sei una persona indurata.
B
Ho capito, mi interrompe.
D
Beh, lei mi insusta che vuole che ne dica che razza.
B
Allora, scusami un attimo, scusami un attimo. Ma vi rendete conto che voi state rovinando la gioventù e gli uomini? E' la cosa più bella di tutto.
D
Ma questo è il consenso del cazzo! Il consenso ma dove sta l'amore?
B
Ma dove sta? Ma tu ma come cazzo sei nata col consenso?
D
E dai!
B
E dai! Allora tutti noi dei 73 anni...
A
Oh ma se vede su Youtube!
C
La Zanzara.
A
In collegamento, non so da dove, forse da casa sua, forse da un paese segreto, forse da un posto dove va a predicare Alessio Lizio. Buonasera, buonasera.
B
Buonasera, pace a tutti. Buon sabato.
A
Ricordiamo Alessio Lizio, rinato in Cristo. Alleluia. Perché è rinato in Cristo, assolutamente. Era omosessuale, ricordiamo anche la sua produzione. Io non ti ho creato gay. Storia di un ex omosessuale. Allora, Carlo Lizzi, innanzitutto, rapidamente, come consideri Halloween? Poi ne parleremo.
B
Halloween è una festa demoniaca che viene chiaramente promossa dai governi.
A
Dai governi addirittura?
B
Dai governi. Le scuole, le televisioni, i media, il marketing. Perché? Perché l'obiettivo del deep date, l'obiettivo dei governi, l'obiettivo della masoneria è allontanare le persone dalla luce, da Dio, dal Messia, Gesù, Yeshua, e farli seguire, divertirsi per le cose stupide, le tenebre, le cose demoniache, che non insegnano niente ai ragazzi, che solamente li espongono a dei contesti di violenza, di sangue, di occulti Sì, e come? È una porta aperta ai demoni, ai demoni ma di spiriti.
A
Ma da chi è voluto tutto questo secondo te?
B
Dal diavolo, dalla masoneria, dagli governi, dallo Stato. Io non ci posso credere che delle maestre a scuola che sono assunte per insegnare cose buone, giuste e utili per la vita facciano ritagliare zombie, zucche bucate, streghe e maghi a dei bambini dall'asilo alle scuole medie, superiori, è ridicolo. Io voglio fare un appello a tutti gli insegnanti. Vi dovete ravvedere. Dovete insegnare ciò che è morale, giusto ed etico ai ragazzi. Non le cose di Satana, che non insegnano nulla ai giovani e ai bambini. I bambini hanno gli incubi, non dormono la notte, hanno pensieri suicidi, vogliono uccidere la mamma, si vogliono buttare dal balcone, perché gli insegnate cose sataniche. Cose sataniche. e gli psicologi si arricchiscono.
A
Però scusami Alessio, tu sei un predicatore e vai in giro diciamo a raccontare il Vangelo, a raccontare che cos'è il cristianesimo, a raccontare cos'è Cristo eccetera eccetera. Io penso che ogni bambino abbia anche il diritto di festeggiare Halloween come vuole, con un gioco, con uno scherzo, con un dolcetto.
B
I bambini hanno i diritti che li danno gli adulti. Gli adulti non devono insegnare cose orride, brutte, obbriose, sono così schifose, no, non c'è nessun messaggio positivo dietro Halloween, è una festa celtica pagana che non ha nulla a che fare tra l'altro con le tradizioni italiane, non c'entrano nulla, è una festa che ha imposto l'imperialismo americano anglosassone anglosassone, su tutto il pianeta, che è schiavo di questo sistema. Provate il listico, statunitense, americano e demoniaco.
A
Alessio, scusami un attimo. C'è anche da notare che tu sei contro la parola femminicidio, perché tu pensi che ci sia anche qui un piano dietro quell'utilizzo di questa parola femminicidio.
B
Allora, innanzitutto siamo tutti persone quindi l'omicidio di un uomo e di una donna davanti a Dio e davanti alla legge dovrebbero essere identi e uguali. Poi andatevi a vedere i dati ISTAT, io sono andato a vederlo, gli uomini uccisi da donne sono di più, ma.
D
Non se ne parla. C'è una differenza di vita. Lei non può dire dei dati stupidi, non può dire dati finti, una persona che è anche omofoba, che pensa che.
B
Si possa essere ex omosessuale e vorrei sapere...
D
Il titolo parla.
B
Giuseppe, ma chi è questa signora? Io non la conosco.
A
Anna Rita Briganti, fallo parlare, fallo bene.
B
Signora, parli dopo, non ti interrompono le persone. Chi è lei?
D
Ma le sta dicendo dei dati falsi sfruttando l'uccisione delle donne.
A
Fallo parlare, dimmi.
D
No, sta dicendo dati falsi.
C
E' vergognoso.
B
Allora, dati instat di uomini che... 2023 217 uomini sono stati uccisi da donne 117 donne sono state uccise dagli uomini.
D
Non se ne parla perché c'è una.
B
Propaganda di dittatura femminista, voi lo sapete benissimo, di omosessualità, di occultismo, che vuole far passare per vittime le donne. Obiettivo?
A
L'uomo è cattivo.
D
Lei è un mestre.
B
Donne non state così venini. Non sposate i maschi perché gli uomini fanno schifo.
D
Uno che parla così vede a lei.
B
Che sta sminuendo le violenze contro le donne. Sempre più donne odiano gli uomini e questa è una propaganda.
D
E lei che odia le donne è diverso da come parla. E lei che odia le donne perché sta sminuendo.
B
Perché le donne odiano gli uomini perché i media, i governi, le scuole non fanno altro che dipingere. Gli uomini come dei mostri affinché la gerarchia che Dio ha stabilito sia cambiata. Come è scritto, il capo della donna è l'uomo, il capo dell'uomo è il messia, il capo del messia è Dio. E l'obiettivo della massoneria è stravolgere questa dittatura. dipingere l'uomo come un essere mostruoso e come la donna, la dea immacolata e santa. Le donne non sono sante, i uomini non sono santi, solo il Messia è l'unico uomo che è stato santo e dobbiamo seguire lui la luce, la via.
A
La verità e la scusa.
B
Non si può pensare... Andatevi a vedere questi dati, Giuseppe. Andate a vedere i dati degli uomini che vengono uccisi da loro e sono di più. Quindi finitela con queste menzogne.
A
Non è così, non è così.
B
Finitela con queste menzogne.
A
Però scusi, amedizio, tu pensi che dietro ci sia il deep state, la massoneria, il satanismo, dietro questa roba qua?
B
Certo, certo.
A
Questo è il piano, no? Giusto? Questo è il piano. Il gay e l'omosessualità è un abominio secondo te?
B
Lo è perché lo dice Dio e io credo a Dio. Io credo alla Corà, come dovrebbe chiederci Parenzo. Io credo che la Corà è la parola di Dio, eterna e immutabile. Legge perfetta, purificata come loro. Siamo 119, però l'uomo sessualità è un peccato. L'alterio è un peccato, le orge sono un peccato. Il divorzio è un peccato, l'ipogattio è un peccato.
A
Pure le orge sono un peccato. Pure le orge. Ho capito, però le orge, amico mio. Sarà libero oggi di fare un'orgia?
B
Sarà libero di fare tutto quello che vuoi, ma un giorno renderai conto, addio delle tue opere.
A
Sì, questo è vero.
B
Ma che c'entra l'omosessualità con le orge?
A
Non c'entra niente.
C
Tu invece devi rendere conto del sistema salitario nazionale.
D
Lei deve rispettare Dio inclusivo. Dio rispetta tutte le persone e tutti gli esseri viventi.
B
Lei parla a nome di Dio ma.
D
Non fa parte della Chiesa.
B
La Chiesa sono i credenti nel Messia. La Chiesa sono i credenti nel Messia.
D
Io mi fido di più delle zucche decorate dei bambini che Dio sarà Guru. mi fido molto di più di te.
A
Su che è degli uomini in maschera, è un predicatore di cosa?
D
Che dice che gli uomini sono uccisi dalle donne, ma dove? Che le donne muoiono e vengono tormentate e perseguitate ogni giorno e questo va detto?
B
Ma non sto dicendo che non è vero, sto dicendo che nei dati le donne che uccidono gli uomini sono di più, vada a studiare, vada a studiare.
A
Fu Silizio, lei dice anche che nella Bibbia c'è scritto che la terra è piatta, altra tesi di Silizio.
B
Amén. Certo, è chiaro.
A
Io credo alla parola di Dio.
B
Non credo a poi né alla scienza, alla falsa scienza. Io credo a quello che dice Dio e a quello che l'evidenza ci riporta. I miei occhi vedono questo e io credo in questo.
A
Che cosa vedono i tuoi occhi?
B
I miei occhi vedono un sole che gira, che si muove sul cielo e quindi io credo che non è la terra che gira, ma il sole che gira. Quello che dice la Bibbia. Il Salmo 19 è chiarissimo.
C
Buttiamo buttiamo al macello anni e anni migliaia di anni di studi ma chi.
B
Se ne frega la scienza dice così tante menzogne guarda quanti ne stanno morendo per i vaccini ma chi se ne frega della scienza guarda quanti bambini autistici nascono per colpa dei vaccini Dio, la scienza è fatta dagli uomini, tanti uomini sono facinorosi, amano più il guadagno che Dio, e io mi fido al 100% solo di Dio. Perché anche voi siete pagati, aspetta, anche voi siete pagati.
A
Da chi?
B
Da una. Voi siete pagati. da un giornale che ha anche una corrente politica che lo sostiene. Anche voi dovete sostenere certe cose, sennò i soldi non li prendete.
A
Non c'è nessuna corrente politica.
B
Lo sapete voi.
A
Non c'è nessuna corrente politica.
B
Non c'è nessuna corrente politica. Non c'è nessuna corrente politica.
A
Non c'è nessuna corrente politica.
B
Non c'è nessuna corrente politica.
A
Non c'è nessuna corrente politica. Non c'è nessuna corrente politica. Non c'è nessuna corrente politica. Non c'è nessuna corrente politica.
B
Non c'è nessuna corrente I politica. Non c'è nessuna corrente politica.
A
Non finanziamenti giornali non ci c'è sono.
B
Nessuna corrente politica.
A
Non c'è nessuna Qui alla corrente radio non prendiamo finanziamenti politica. Non c'è pubblici, non diciamo nessuna puttanate.
B
Corrente politica.
A
Non c' Scusami, c'è una cosa che ti unisce a una star del mondo hollywoodiano che si chiama Kim Kardashian, che è il fatto che sostiene che l'uomo non è mandato sulla luna. Lo sostiene oggi.
B
Ma lo sanno tutti, è falese. Lo sanno tutti. Guarda, quando c'è l'allunaggio, guardate il video dell'allunaggio. Guardate il video dell'allunaggio. C'è una telecamera sulla Luna, già piazzata lì sulla Luna, che riprende l'allunaggio.
A
C'è già la telecamera.
B
E chi l'ha messa a riprendere l'allunaggio?
A
E chi l'ha presa?
B
Io l'ho scelta. Solo gli stolti possono chiedere a queste menzogne.
A
Grazie, Alessio!
B
Doblin diceva, ripeti una menzogna dieci, cento mille volte e diventerà una verità. Gesù è la verità, credete in Lui, seguite Lui, non seguite la massa, non seguite quella che falsamente si chiama scienza perché gli uomini vi porteranno all'inferno, solo Dio ci può far entrare in paradiso. Fermi o ci benedica.
A
Grazie, grazie Alessio.
B
Questo programma può contenere riferimenti espliciti e si rivolge ad un pubblico adulto e.
C
Non è adatto ai minori.
B
Parenzo, la memoria corta.
C
C'era anche Fabrizio da Milano che ti chiamava Buscetta.
B
Uè, Parenzo! Buscetta! Non ti ricordi? Parenzo Buscettone! Uuuuh! Uuuuh! Uuuuh! Uuuuh! Uuuuh! Uuuuh! Uuuuh! Uuuuh! Uuuuh! Uuuuh!
A
Uuuuh!
B
Uuuuh!
A
Uuuuh!
B
Uuuuh!
A
Uuuuh! Uuuuh! Uuuuh! Uuuuh! Uuuuh!
B
Uuuuh! Uuuuh!
A
Uuuuh!
B
Uuuuh! Uuuuh! Uuuuh! Uuuuh! Uuuuh! Uuuuh! Uuuuh! Uuuuh! Uuuuh! Uuuuh!
A
Uuu Minchia, siamo passati da uno che ne treva a uno che fa la scimmia.
B
Sta a vedere che la Gabanelli non.
A
È che c'ha tutti i torti.
B
Parenzo Bucettone! Uuuuh!
A
Io non so se anche a te capita in questi giorni di essere fermato da qualcuno per strada dicendo Parenzo Uuuuh! ti capita o non ti capita?
C
Ho già proceduto per le vie legali.
A
Basta con le vie legali! Basta con le vie legali!
C
Scimmie, scimmie, scimmie, scimmie.
A
Allora, accanto a me sulla sinistra, accanto a me sulla sinistra, un gruppo che si chiama Immagazeno, con una grande, grandissima hit molto, molto adatta a questa emissione radiofonica, a questa disgraziata trasmissione. Vai regia, vai!
B
Bella Roma, con le cupole al tramonto. E Firenze, con le statue nelle piazze. Poi Venezia, coi canali e coi gabbiani. Ma Milano!
A
Eh sì, Milano.
B
Milano! Milano è pieno di figa! Milano è pieno di figa! Pizza Napoli e la passiera Amalfitana Poi.
C
Palermo, Bastigliole e gli Arancini.
A
Si dice Arancine!
B
E Vicenza, con le luci Babbo Natale e i salzi.
D
Le luci Babbo Natale?
B
Ma Milano.
A
Milano, Milano.
B
Milano. Milano è pieno di figa! Milano è pieno di figa! Milano è pieno di figa! Milano è pieno di figa, la la la la la la la Milano è pieno di figa, la la la la la la la la mille euro al.
C
Mese per un monolocale ma la sera.
A
Mi ritrovo da solo a mangiare mi.
B
Mancano la mamma e le melanzane ma che bella la vita Milano è pieno di figa la la la la la la la la la la la la la la Milano è pieno di figa la la la la la la la la la la La la la la la la la, perché è pieno di figa La la la la la la la, la la la la la la la, Milano è pieno di figa La la la la la la la, la la la la la la.
C
Magazzeno!
A
Allora ragazzi, io direi che questa canzone, che è surreale naturalmente, ma straordinaria secondo me, andrebbe adottata da qualche...
C
Non si capisce la relazione tra...
A
Andrebbe adottata, andrebbe...
C
Non si capisce il senso, ma che vuol dire Milano è pieno...
A
Perché è tecnicamente così rispetto ad altre città. La caratteristica andrebbe adottata come manifesto politico per la prossima campagna elettorale a Milano. Io lo consiglierei fortemente a chi vuole vincere. Non dico centrosinistra o centrodestra, ma la consiglierei profondamente. Allora, Magazzeno, Roccafe a Milano prossimamente. Grazie. Musica! Jacopo Firenze. Vai Jacopo, dimmi. Quando mi dici così io godo, io godo da morire!
B
Come ho goduto prima!
A
Non esagerare, non esagerare, dimmi che c'è?
B
Come cazzo fai che a dire...
A
Avete visto che clima? Avete sentito che clima? Altro che Milano pieno di figa! Altro che Milano pieno di figa! Altro che Milano pieno di figa!
B
Come cazzo fai a dire che si possono liberalizzare le armi? Che tutti possano avere le armi? Che anche a scuola...
A
Te lo confermo! Te lo confermo!
B
Te lo confermo! E poi dici che dovrebbe essere vietato il commercio di certe razze di cani! Ma che cazzo dici?
A
Stai calmo! Ti spiego tutto con calma. Capisco che è complicato arrivarci per una mente limitata come la tua. Sei assolto per incapacità di intendere e di volere. Ti spiego il mio pensiero, il Crux pensiero su questo. Molto semplice. A mio parere, armi uguale libertà. Dunque, il possesso di un'arma è sinonimo di libertà.
B
Dunque, io vado controcorrente.
A
Il possesso di un cane anche. Solo che il cane qualche volta non.
C
Lo puoi governare, mentre le armi le puoi governare.
B
E che cazzo lo direi? Se ti parte un colpo io sono responsabile e ti ho parata col culo.
A
No, parte un colpo se tu sei negligente. Sono due cose completamente diverse. In ogni caso io voglio vietare...
B
E per un cane morde se tu sei negligente?
A
E per un cane morde se tu sei negligente? E per un cane morde se tu sei negligente? E per un cane morde se tu sei negligente? E per un cane morde se tu sei negligente? E per un cane morde se tu sei negligente? E per un cane morde se tu sei negligente? E per un cane morde se tu sei negligente?
B
E per un cane morde se tu sei negligente? E per un cane morde se tu sei negligente? E per un cane morde La se tu sei negligente? E per un cane morde negligente?
A
Verità significa E per un cane morde che è tutto libero, coglione se tu sei negligente?
B
Di E per un cane morde un.
A
Coglione, se tu sei negligente? imbecille di un imbecille.
B
Non è che libertà vuol dire allora le armi per tutti, è la stessa cosa. Se io ho un'arma e faccio male a qualcuno sono responsabile. Scusami Jacopo, scusami, cretino di un cretino.
A
Ti posso dire una cosa molto semplice? Non è che io dico che io ho la verità in tasca, dico semplicemente che la mia idea sulle armi è questa. È completamente diversa quello che c'è adesso in Italia da quello che vuoi tu. Che cazzo vuoi? Cioè che cosa vuoi?
B
Non ne voglio nulla.
A
Dino da Prato, vai, ma hai rotto i coglioni. Dino da Prato, vai.
B
Pronto?
A
Sì, dimmi Dinone.
B
Allora parlavi di carne al signor Cruciani, ma lei è amante della centrodestra. Io vado su questo punto.
A
Io non sono amante della centrodestra, amico mio, non sono amante della centrodestra, anche se ogni tanto mi ripubblicano, mi ripostano delle storie, mi ripostano delle storie.
B
Ma ascolta io ti voglio prendere dai piedi alla testa.
A
Come che fassimi per piacere le impronte delle tue dita sul mio sedere mi fanno godere. Ma non ti fai male?
B
Ma che cazzo vuol dire? Non sono canzoni.
A
Sì, dimmi.
C
Ma non è canzoni. De Gregori fa canzoni. Paolo Conte. Queste sono delle porcherie inaudite. Scudacimi con le dita del sedere. Milano è pieno di figa. Ma neanche l'intelligenza artificiale si sarebbe rifiutata di scrivere i testi. Tutto organico, non ti preoccupare. Per forza, è talmente idiota quello che avete scritto. Milano, ma Milano Milano è pieno di fighe.
B
E' il suo amico.
C
Due imbecilli, tre imbecilli. A Palermo c'è la pizza, a Napoli c'è la pizza, a Palermo c'è la mafia, dall'altra parte. Ma Milano, Milano è pieno di fighe.
B
Ma che roba è?
A
Si è svegliato, si è svegliato.
C
Parliamoci chiaramente. E' una immondizia quello che avete fatto. E' una porcheria insomma.
A
Allora sono contenti se io lo dice. Dino dimmi.
C
A Milano non è che è pieno di figa.
B
A Milano c'è lo stile di musei.
C
Le mostre, la Fondazione Prada.
A
Dimmi, dimmi Dino.
C
A Milano c'è la Fondazione Prada.
A
Che sono posti pieni di figa. Dimmi Dino, dimmi.
B
Ascolta Cruciale, state guardando l'orgia dei frutti?
A
No, perché che c'è tra... No, perché.
B
Là là là Milano pieno di figa là là là là.
A
Vabbè, dimmi, dimmi, dai, che cosa vuoi dire? Non ho capito bene.
B
No, si voleva dire che tu sei un coglione.
A
Ma tutto questo va benissimo, per carità.
B
Sei un bel pezzo di merda.
A
Vabbè, giù, dai, mi hai scocciato già. Via, via, via, via, via, via, via. Joseph Siracusa, vai Joseph, dimmi.
B
No, testa di minchia, shalom David, shalom.
A
Eccolo il coglione, il coglione. Sai cos'è successo due giorni fa?
B
Sai cos'è successo due giorni fa? Ero su Facebook e mi è compasso un post di Salvini, una fotografia di Salvini. con il tuo libretto Giuseppe Cruciani, questo ponte sta da fare, sei una vergogna, poco fa hai detto io non tifo a destra, io non rappresento la destra, tu sei il menestrello della destra, tu non hai alcuna credibilità come giornalista, non hai alcuna cazzo di credibilità, sei in quella sede che è un tempio del giornalismo italiano, della sedetà e tu sei un coglione, sei un coglione, Ma stasera.
A
Vi siete riuniti dopo l'evento? Vi siete riuniti tutti insieme?
B
Ma sai che non hai saputo dire?
A
Sai che non hai saputo dire una cosa?
B
Non hai saputo dire una cosa? Ma non hai saputo dire una cosa?
A
Io.
B
Non cambio canale per colpa vostra, perché io ascolto Radio 24 dalla mattina alla sera, neanche quando avrai scatenato la guerra civile, la cambio.
A
Ma io non scateno nessuna guerra civile, non ho questo potere.
B
Come fai te? C'era democrazia, bisogna fargli parlare. Che è successo alla sede di Fratelli d'Italia, non mi ricordo dove, Ma l'ho.
A
Già detto prima che è una vergogna, ma chi se ne frega poi alla fine di due cori? Alla fine chi se ne frega di due coretti? È una vergogna? Saranno puniti?
B
Ma c'è la gente con le magliette.
A
Delle Brigade Rosse dappertutto, adesso vi scandalizzate per due coglioni?
B
Io non sono comunista, abbiamo subito il.
A
Fallismo, ho detto di prendere atto.
B
Io continuerò ad ascoltare Radio 24, non ho tanto cuore.
A
I coglioni, lo vuoi capire o no?
B
Me ne sbatto... ma che sei la pancia del paese?
A
Che mestiere fai tu?
C
Che mestiere fai?
A
Che mestiere fai?
B
Che mestiere fai? Dimmi. Benissimo, fai l'autista dell'autobus, benissimo.
A
Ma se tu ascolti o non ascolti, se domani...
B
Tu puoi dire quello che vuoi, puoi.
A
Anche gettarmi merda addosso, mi puoi tirare i tassi, puoi dire quello che vuoi, se tu domani finisci di ascoltare io.
C
Me ne sbatto i coglioni, lo vuoi capire o no?
A
Antonio D'Ateramo, l'abbiamo già detto coglione, Antonio D'Ateramo, vai Antonio.
B
Buonasera, buonasera. Dunque, io approfitto di questo giorno per parlare di un problema che è molto grave, ma purtroppo il mondo, il popolo, non si vuole rendere conto. Oggi è la festa di Halloween. Halloween è la festa delle streghe, dei mostri. Ora, ci sono due possibilità. O apparteniamo a Dio o apparteniamo al demonio.
A
E con questo ti fermo. Aspetta, aspetta, aspetta. Torno subito da te che la cosa si fa molto interessante. Fermi tutti.
C
La zanzara Mamma.
A
Mia, uno dovrebbe essere.
B
Invidioso in teoria della vita di Parenzo ma dopo aver sentito la sua giornata tipo mi è venuto il volto a stomaco. Ma che due coglioni! Non farei quella vita neanche se mi regalassero un milione al giorno. Ma che vita è?
A
Aparenzo, ogni volta che sento raccontare le.
C
Tue peripezie di vita coniugale, mi rendo conto che il vero Filippino di casa sei tu!
A
Molto bene, riprendiamo con Antonio Dateramo che ci ha lasciato con una sua considerazione su Halloween. Caro Antonio, dimmi Antonio, dimmi.
B
Dunque non è proprio mia la considerazione, è un dato oggettivo. Esiste la bellezza e esiste l'orrore. La bellezza è Dio, l'orrore è il demonio, Satana. Oggi è la festa delle streghe, delle cose vergognose, dei monstri, dell'orrore. Questa festa, allora, si appartiene a Dio e a Satana. E' la festa di Satana, è la festa dell'orrore. Viene festeggiato come fosse una grazia perché il popolo non sa cosa vuol dire Satana, non sa cosa vuol dire Dio.
A
Ma che te ne frega a te, ma che te ne importa a te?
B
Sono passati 2000 anni di cristianesimo e io non mi rivolgo tanto agli adulti perché gli adulti sono liberi di adorare Satana e di adorare Dio. ma sono libero di scegliere il paradiso o la damnazione eterna. Ma quello che voglio dire a questi genitori che portano i bambini e vanno ad offrirli a Satana senza sapere ciò che stanno facendo... No, le caramelle!
C
Quali Satana?
A
Ma sono scherzi, sono giochi! I bambini non è che sono consapevoli di essere in preda a Satana!
B
E questo è il brutto, anzi. Che i bambini non sono consapevoli.
A
Ma perché non è vero che c'è Satana dietro Antonio di un Antonio?
B
Ma tu se quale competenza hai per dire che non è vero? Chi può esserci dietro a un mostro? Tu sei un mostro? No, sei un bell'uomo. perché ti ha creato Dio. Ciò che è brutto, ciò che è orrore, è fatto da Satana. E quando noi sbagliamo il satanismo...
A
Aspetta, fermo Antonio. Bricanti, qual è il tuo giudizio su Antonio?
D
No, da cattolica penso che Antonio non ha capito niente. È una festa che dà gioia, dà divertimento e dà dolcezza ai bambini e alle bambine che vogliono il dolcetto se.
B
Citofonano a casa tua. Quale maledetto uomo pecca?
D
Non citi Dio in vano, è una festa, è una notte di festa. Dio ha cose più importanti di cui occuparsi.
B
Dio è impegnato Antonio, ha da fare. I figli delle serpente, è scritto nel Vangelo. E quelli che sono i nemici dell'uomo sono i familiari. Voi scegliete pure Satana, ma lasciate in pace i bambini, che sono l'immagine e il somigliazzo del Dio omnipotente. E quella donna che si definisce cattolica, che si vergogna... Ma lasciamo stare Dio! Si vergogna lei di disturbare Dio per.
D
La festa di Halloween. Si vergogni lei!
A
Lasciamo stare Dio!
B
Ma tu sei un ignorante che è.
D
Il danno e sei il frutto e.
B
Io ti dico da esorcista, tu sei un'indemoniata perché se non fossi indemoniata non parleresti a pavore di Satana!
D
Non si permetta di usare questi concetti veramente assurdi e folli! Ma è un esorcista!
A
Antonio dà esorcisti assurdi!
B
Sì Antonio sa un po' tutto!
D
Ma perché disturba Dio per la festa di Halloween? prendendosela con i bambini che vogliono solo un dolcetto.
B
No prendendo, dipendendo i bambini, vedi come hai la mente bloccata.
A
La esorcizi, la esorcizi.
B
Ma non ne ho bisogno, ho bisogno che Dio sia lasciato stare.
D
Ho bisogno che Dio sia lasciato stare.
A
La esorcizi Antonio.
D
Ma non ne ho bisogno.
A
La esorcizi.
B
La esorcizzo? Non si può esorcizzare nessuno se non cerca, se non crede di essere indemoniata.
A
Ciao, Antonio. Ciao.
B
Io sto parlando in difesa dei bambini, chiamando razza di vita di quei genitori.
A
Che oggi porteranno... Mamma mia, ragazzi. Mamma mia. Lino D'Arezzo. Vai, Lino, dimmi. Lino.
B
Dimmi, dimmi, dimmi. Niente, no, riferendomi anche a questo che ha parlato però di me, e chiaramente ci sono anche delle cose un po' troppo spinte, però... Dimmi Lino, che cosa vuoi dire?
A
Perché hai chiamato? Dimmi.
B
Ho chiamato per più cose, però intanto volevo partire da questa. Credo che tutta questa ricerca di queste feste, diciamo, moderne o pagane, sicuramente... Lino.
A
A me non me ne frega un cazzo di quello che tu pensi di questa roba qua. Di che cosa volevi parlare? Perché qui leggo un'altra cosa, dimmi.
B
Eh sì, un'altra cosa, un'altra cosa. Volevo parlare di tutta questa polemica che viene fatta di quelli che vanno a predappio, di quelli che fanno il saluto romano, di quelli che cantano, di questi tre che hanno cantato. Mi sembra tutto una barzelletta.
C
Fascisti?
B
Fascisti?
C
Per loro non è una barzelletta per niente, sono dei fascisti come quelli che hanno cantato, l'abbiamo detto. Scusi ma lei va a Predappio?
A
Non ho capito Lino, lei va a Predappio?
B
Che ci vada sì a Predappio, è da 50 anni che ci vada.
C
Ha Predappio o non l'ha mai visto? La Procura?
B
Sì, la Procura a Predappio, c'ha sempre le denunce, manti vergogna.
A
Lei è fascista?
B
Ma là si perde quello che sono.
C
Perché va a Predappio?
B
Perché sono attirato dalla figura di Mussolini, non c'è niente da fare.
A
Ti affascina, ti sei affascinato.
B
Sì mi affascino, ma è l'uomo che da i 15 anni ha rivoltato l'Italia come un calzino. Poi c'è stata la tragicità della guerra.
A
Ma perché vai a Predappio? Non capisco perché vai a Predappio.
B
È una cosa così, ti ritrovi con degli amici.
A
Ma che vai a fare a Predappio?
C
Io non vado con degli amici a Predappio.
B
Come che vada a fare? Io quando c'è andavo ai primi tempi, ora un po' è cambiata.
A
No ma adesso che vai a fare? Vai a pregare? Che cazzo vai a fare?
B
Che cazzo c'è a pregare? Vado a fare un saluto così e ritrovarmi con degli amici. Ma è morto?
A
Ma è morto? Ma è morto con degli amici a.
C
Salutare uno che è morto?
A
Nicolò da Cesena, dimmi, che vuoi dire ad Alino?
B
Pronto, ciao. Allora, io voglio dire soltanto che lui non è altro che un necrofilo, intanto, dritto al punto. Io posso soltanto dire che, essendo di Cesena, la mia città ripudia, per esempio, fascisti di merda come Toni da Cesena, Ma che c'entra? No, mi devi far parlare. Loro sono folklore, loro non esistono veramente.
A
Ma lasciate che la gente viva come vuole, non rompete i coglioni.
B
Non puoi far passare questo messaggio, loro sono come dei ratti che si nascondono.
A
Dei ratti che si nascondono?
B
Meritano soltanto delle buste di merda, delle buste di merda.
A
Ma figurati.
B
Hanno tantissimo tempo libero, come dicevi.
A
Ma ognuno fa quello che vuole, ma che vuol dire ratti? non devono esistere, ma lasciate che vadano 200-300 persone!
B
No, devono esistere! Devono Devono esistere per essere pericolosi!
A
Aspetta, fermo, Tony! Tony, hai sentito che ti dice Nicolò?
C
Tony da Cesena pure... Tony!
B
Piccarossa! Eh? Ho sentito questo fermaccio qua! Fermaccio, ti do il diritto, vieni a sfidarmi, vieni a sfidarmi!
A
Combattimi!
B
Combattimi! Combattimi! A noi! A noi!
A
Me ne freddo!
B
Me ne freddo!
A
Calma, calma, calma, calma! Non ho capito, Tony, che cosa vuoi dire a Nicolò?
B
Allora noi abbiamo fatto una manifestazione pacifica.
A
Dì qualcosa a Nicolò.
B
Nicolò deve crescere, deve tornare a nascere per capire. È un ragazzino di 20 anni che fa il sogno di una vita a trovare nel cassetto un po' di fumo. Tony fammi rispondere, fammi rispondere. Mio nonno di predappio era un partisano e i fascisti come te se li inculavano a colazione, hai capito? E se fosse vivo io non l'ho mai conosciuto, chi si inculerebbe anche adesso in Zelos? Tu se avevi il coraggio, venivi a Presappia, tu eri sotto palma. Sì, ma poi mettavamo sotto accetto.
A
Ciao, ciao, ciao, vi abbandono, vi abbandono. Allora, alla mia sinistra Asia Vitale. Buonasera, buonasera, buonasera. Come stai? Come stai?
E
Ma dai, diciamo delle ultime vicende... Sei stressata? Abbastanza, sì.
A
Allora, ricordiamo Asia Vitale che è stata protagonista di una vicenda di due anni fa, di poco più di due anni fa, di uno stupro di gruppo dove ci sono state delle condanne e poi ha aperto un canale su OliFans. e in una recente intervista, o comunque in un recente servizio delle Iene, abbiamo scoperto che in parte ha ritrattato, avrebbe ritrattato quelle accusi. Allora voglio subito chiederti una cosa, andiamo al punto cara Asia, perché tu mi hai detto io voglio fare l'ultima intervista, l'ultima uscita pubblica, non voglio più parlare.
E
Sono veramente stanca di tutto quello che si è andato a creare per sta cosa. Anch'io comunque ho esagerato un po' a parlare ma...
A
È molto semplice, ci sono delle persone in carcere, queste persone secondo te sono colpevoli o innocenti?
E
Sì, sono colpevoli.
A
Secondo la giustizia sono colpevoli.
E
Infatti sono colpevoli perché non si basa su quello che Asia dice dopo tre anni perché è stressata da tutto quello che gli è successo e onestamente comunque...
A
Cioè sono colpevoli di che cosa? Tu confermeresti le stesse pene? Non ho capito perché tu hai detto in questa intervista registrata, ripeto in questa intervista, in realtà in questa telefonata che è stata registrata da un podcaster e poi è stata pubblicata Vabbè, è suo coglione. Ha registrato questa cosa.
E
Io dico quello che penso.
A
Sì, certo, vabbè, è un coglione. Evidentemente tu non volevi che fosse resa pubblica, naturalmente, o sì?
E
Guarda, allora, da una parte sì. E ti spiego.
A
E allora perché è un coglione?
E
No, aspetta, ti spiego un attimo. Il fatto che io abbia detto anche comunque che tu sei quello più intelligente, ha capito tutto, cioè voglio dire, ma secondo te dopo che lo infamo io stessa nelle dirette, ci faccio i video contro, lui fa i video contro di.
A
Me, Ma perché l'hai chiamato e gli hai detto quelle cose là? Cioè che diciamo che all'inizio non era uno stupro ma addirittura tu eri consensiente.
E
No, allora, da una parte realmente volevo liberarmi di un peso del fatto che comunque ho sbagliato ad andare con loro quella sera.
A
Cioè hai raccontato, dunque ai giudici hai raccontato una parte della verità, questo lo confermi?
E
Allora, comunque io anche ai giudici ho detto che era stata la mia volontà quella di di comunque andare con loro. L'ho detto magari in maniera diversa ma è sempre lì il punto, capito? Poi quello che mi hanno fatto, mi hanno fatto realmente, quindi non c'è niente su cui si possano appigliare, capisci? Né la gente né negli avvocati difensori di loro.
A
Fermi tutti, adesso torniamo.
C
A Zanzara.
B
Cruciani che chiede a Parenzo se è in macchina mentre guida ma ha avuto un'erezione ha preso la patente a 40 anni ma voglio dire ma forse l'unica erezione che aveva lui parlando di macchine è quando faceva il percaggiatore abusivo per i soldi che prendeva ecco forse lì l'erezione l'aveva No.
A
Allora, torniamo con Asia Vitale. Allora, Asia, però io sono rimasto al servizio delle Iene, no? Nel servizio delle Iene tu a un certo punto hai detto che il consenso... ripetiamo che ci sono sette persone, credo, che sono in carcere, condannate in via definitiva per lo stupro di gruppo di due anni e mezzo fa, di due anni e qualche mese fa, e tu... sono rimasto che dopo questo servizio uno ha sentito che tu hai detto il consenso c'era all'inizio e poi no. Evidentemente è cosa diversa da quello che è stato riferito ai magistrati.
E
Io comunque voglio un attimo capitola.
A
Sì, spegnila. Vabbè.
E
Aspetta che metto un dettaglio.
A
Sì. Vai, tranquilla.
E
Dicevo io avevo un attimo capito le loro intenzioni ma comunque considera che io ero ubriaca mi ero drogata quindi per quanto io adesso ti posso dire che ho realizzato che comunque da una parte la mia colpevolezza era un consenso falsato c'è stata del fatto di avere sbagliato ad andarci ho sbagliato su questo ma ho sbagliato perché comunque in quel momento non ero in me capisci Sì ho.
A
Capito d'accordo però tu hai detto anche quasi in lacrime davanti all'intervistatrice della Ienea, a un certo punto hai detto io all'inizio non pensavo nemmeno di denunciare, non volevo neppure denunciare.
E
Su questo lo sanno anche i giudici che non volevano volevo denunciare. denunciare. Ma la motivazione c'è che non volevo denunciare perché sapevo che si sarebbe creato un polverone, che io comunque era una persona che era libertina da prima, aveva degli atteggiamenti così.
A
Ma perché non hai detto subito che tu all'inizio con queste sette persone ci sei andata volontariamente?
E
Perché io purtroppo stavo a Palermo. A Palermo la gente non è che ragiona sul fatto che la mia volontà vale quanto la volontà di un'altra persona. La mia volontà per la gente vale meno perché io sono una persona che appunto è libertina, sta con tanta gente, quindi chi avrebbe creduto secondo te? che io ce l'ho andata col mio consenso tra virgolette, che consenso ripetiamo che non è perché comunque non ero in condizioni e poi avevo detto no.
A
Ma sei stata tu a dire 1,2,3,4,5,6 e venite con me?
E
Allora, questo ho ingrandito un po', cioè glielo ho raccontato come voleva averlo raccontato lui.
A
Cioè tu non ti senti di avere rovinato la vita di questi ragazzi?
E
Loro me l'hanno rovinata, mi hanno cambiato completamente quella che era la mia vita.
A
Cioè non ti senti di avere, diciamo, questi qua sono in galera, cioè non ci sono innocenti in galera.
E
No, assolutamente.
A
E' un po' diverso da quello che hai detto a lei ieri. Forse questi 20 giorni ti hanno fatto ripensare qualche cosa.
E
No, perché di solito, a certe volte mi sento troppo buona a dire certe cose, però ripensandoci e ripensando a tutto quello che ho passato in questi tre anni, onestamente adesso sto avendo un po' di serenità che mi sono costruita.
A
Cioè la violenza c'è stata?
E
Assolutamente sì.
A
Ma sin dall'inizio c'è stata violenza?
E
In che senso?
A
Sì dall'inizio, cioè non è che tu volevi andare con loro perché sei abituata, eri abituata a fare sesso di gruppo, org, eccetera, dunque hai detto 1, 2, 3, 4, 5, 6 venite con me e successivamente però hai detto basta.
E
Certo che ho detto basta, si sente anche nei video.
A
E dunque la violenza c'è stata successivamente?
E
Sì.
A
Comunque è sempre violenza, la sua l'è naturalmente, per carità di Dio. Per cui secondo te meritano la pena che hanno avuto?
E
Sì.
A
Meritano la pena che hanno avuto. Pensavo che tu fossi un po' diciamo in realtà pentita perché uno addirittura si voleva suicidare in cancello.
E
Allora no, quando è successo questo fatto comunque che la persona si volava, avevo sentito così perché mi aveva chiamato un'amica sua, non so com'è che aveva avuto il mio numero, e mi aveva chiamato questa ragazza dicendo questa cosa. Io comunque ero andata in caserma perché Per quella che sono io, diciamo che molto spesso non è che tendo a vendicarmi, a me non mi interessa di fare alle persone il male che mi hanno fatto, capisci? Non son fatta così. però c'è appunto ce l'ho andata per ritrattare, per non lo so, alleggergli la prima mano.
A
Ma comunque ripeto la mia parola non.
E
Vale quando ci sono comunque dei fatti, delle testimonianze.
A
Vale anche la tua parola, vale anche la tua denuncia, vale anche il tuo.
E
Racconto, non valgono solo i video. Cioè non è che sono una persona che sa quanto stabile è quindi la mia parola ormai. Io ne ho passate di tutti i colori. Quello che dico adesso può essere attendibile quanto può non esserlo.
A
Ma tu ancora fai uso di sostanze? Ogni tanto?
E
Ogni tanto. Ma non è come prima perché sono stata chiamata tossica, psicopatica.
A
Ogni tanto ti fai della bamba. Questa è la realtà dei fatti. Ma è una domanda.
E
Come il brasiliano.
A
A proposito, tu poi sei passata recentemente a fare dei video hard col brasiliano. Per carità, ognuno fa quello che vuole.
C
Sì ho seguito seguito seguito, ciò non toglie anche può aver fatto anche dei video non so con chi dopodiché siccome ti ha raccontato era io trovo veramente un'operazione di sciacallaggio puro, questa povera ragazza che ha fatto, no ma tutto il sciacallaggio puro cioè lei il consenso era ubriaca era strafatta così ha detto anche in quel contesto quindi anche quello era un contesto di una estorsione possiamo dire della sua volontà mi sembra abbastanza evidente è questo ma io l'abbraccio e lei non rilasci più interviste con nessuno si.
A
Chiuda definitivamente però scusami io non capisco.
E
Perché purtroppo la gente non capirà mai Non c'è più sordo che non vuole capire.
A
In galera non ci sono degli innocenti. La gente dall'esterno non capisce niente perché si trova di fronte al fatto che tu in un audio, in una telefonata registrata con un signore siciliano che c'ha un podcast, non lo conosco, a un certo punto dici beh insomma sì io c'ho anche marciato un po'.
E
Io c'ho marciato dopo. Ma certo, ma mi distruggono la vita, ma io da quella distruzione posso creare qualcosa. Cioè come la gente che crea i libri dopo che magari è successo qualcosa. Io vabbè, magari sono poco attendibile, magari ho un carattere che è tutto mio, ma questo non c'entra niente con quello che è.
A
Anche con denunciare lo stupro tu sembri dire in quella telefonata.
E
Ma io infatti non lo volevo denunciare.
A
Nel denunciare lo spruto volevi approfittarne in qualche modo.
E
No, ci ho pensato dopo, io l'ho detto perché lui era convinto così.
A
Ho capito, però capisci che tu dici una cosa per convincere un altro e dici che all'inizio non c'era consenso e invece poi c'era il consenso e poi no.
E
Allora, l'unica verità che io gli ho detto a Gargano è stato il discorso che inizialmente il consenso, tra virgolette sempre, c'era. E poi però non c'è stato più. Però su tutto quello che ho detto poi attorno, dicevo che era intelligente, da questo proprio si capisce che lo stavo perculando, te lo voglio dire.
A
Non ho capito. All'inizio il consenso c'era? Cioè li hai portati tu? Li hai trascinati tu?
E
Cosa dici? Non l'ho trascinata io assolutamente. Loro avevano questa intenzione.
A
Tu li hai assecondati.
E
Io li ho assecondati.
A
Perché facevi queste cose o anche perché eri fatta, perché avevi bevuto eccetera. Dopodiché loro volevano farti fare delle cose che tu non hai voluto fare. Cioè volevano insistere.
E
Io poi non volevo fare niente perché comunque in quelle condizioni ho capito che non ce l'avrei fatta.
A
Dopo l'hai capito? Perché se all'inizio tu dici che il consenso c'era...
E
Anche nel tragitto comunque mi sono reso conto che avevo preso la decisione sbagliata, capito? Però ormai non ero più capace di tornare indietro, cioè si vede le mie condizioni quali sono. Io non ho organizzato un bel niente che si dice anche questo, capito?
A
Musica, musica. Siamo arrivati a un punto in questa epopea di racconto di Asia. Lei sostiene che in galera ci sono dei ragazzi, magari loro vogliono riaprire il processo o ti vogliono denunciare per calunnia dopo questo audio che è stato rifiuto.
E
Non c'è nessuna calunnia.
A
Ma è una domanda perché io ero rimasto al fatto che...
C
Quando ci sono accuse così gravi bisogna stare molto calmo.
A
Nessuno ha mai messo in dubbio questo stupro di gruppo perché ci sono delle condanne. Sei stata da sola a creare il caso, cioè tu da sola con questa telefonata hai creato il caso Asia Vitali, cioè non puoi accusare nessuno.
E
Alla fine è il mio lavoro far parlare di me, quindi da una parte l'ho fatto perché sapevo che lui avrebbe... cioè non pensavo che dava comunque una roba del genere. in cui si capisce che un minimo comunque lo sfottevo agli avvocati difensori perché ha fatto questo. La prima cosa che ha fatto Gargano è dare la cosa agli avvocati difensori. Pensavo che magari faceva una piccola puntata a modo suo che mi aveva smascherata, capito? Faceva riparlare di me.
C
Queste cose qui ovvio che hanno una eco eh, scusi però. Questa è stata un po' ingenua signorina cara perché è ovvio che una cosa di questo tipo poi diventa anche elemento prosessuale.
E
No lo so, in quel momento è stata una cosa ingenua fare una roba del genere, certo lo so.
A
Cioè, tu non pensi di avere in qualche modo contribuito? Cioè, quello che ti voglio chiedere, ci sono dei ragazzi che ti hanno trascinato, tu eri all'inizio consenziente, certamente ubriaca, poi ci hai ripensato subito, poi non volevi fare delle cose e te ne sei andata. Meritano la pena che hanno avuto? Te lo ripeto per l'ennesima volta. meritano la pena che hanno avuto. Dovevano stare in galera tutti quegli anni perché hanno commesso... o per carità di Dio. Che c'è Briganti?
D
Beh, allora, prima di tutto vorrei dire...
A
Il video col brasiliano, ti è piaciuto il video col brasiliano?
D
Quelle cose, ovviamente Asia lo sa, non sono assolutamente d'accordo né Olifantz né il brasiliano perché lei è una ragazza intelligente, in gamma, è una bravissima ragazza e può fare nella vita, quante volte ti ho detto, tutto quello che vuoi.
A
Ma può fare pure Olifantz?
D
No, no, quelle sono scelte che poi lei supererà, farà altro, farà cose molto belle nella sua vita, però è importante dire che il consenso non c'era neanche all'inizio, perché una ragazza contro il branco, sei allora maggiorenne, più minorenne, se ricordo bene, è già un consenso legalmente inficiato, non esiste quel consenso, in più la ragazza può ritirarlo in ogni istante, si vede benissimo dalle immagini.
A
Purtroppo i rali. Pensi che con la denuncia ti sei approfittata della situazione e già pensavi a sfruttare questa cosa qua?
E
Nel quel minuto tutta drogata potevo mai pensarci. L'ho pensato dopo, l'ho pensato dopo, ma è normale che l'ho pensato. Cioè come potevo fare?
A
Cioè la ragazza stuprata che poteva approfittare di questa situazione, dei vantaggi di questa situazione.
C
Ma approfittare? Una persona ha voglia di rilasciare, di fare altre cose.
A
Quando hai pensato di poter approfittare di quello che ti è successo?
E
In questo ultimo anno più che altro perché infatti comunque prima ha lavorato c'ha fatto cose normali e manca avuto un risarcimento.
A
C'è da quando hai aperto diciamo il canale OlliFans eccetera. Va bene grazie ti bacio. Ciao presto.
B
Italiani italiani. Voi ci dovete far sbellicare che noi lavoriamo di brutto fino alle sette e mezza.
A
Lo dica a voce alta.
B
Chi sente la zanzara vuole sbellicarsi. Quando sono al castello di Carisio voglio ridere ridere.
Radio 24 | Condotto da Giuseppe Cruciani e David Parenzo
Data: 31 ottobre 2025
La Zanzara si conferma anche in questa puntata un’arena radiofonica senza filtri, provocatoria e spietata sull’attualità e “l’Italia reale”. La trasmissione alterna il commento politico tagliente a esplosioni di ironia, battibecchi tra i conduttori, telefonate degli ascoltatori e momenti di satira grottesca. In questa puntata sono centrali i fatti di cronaca politica (il caso dei cori fascisti nella sede di Fratelli d’Italia a Parma) e il tema più ampio della libertà personale, passando da battaglie contro lo SPID sui siti porno, teorie del complotto, Halloween, armi, consenso sessuale e un’intervista con Asia Vitale, protagonista di un controverso caso di stupro di gruppo e successivo coinvolgimento su OnlyFans.
“La questione non sono mai i cori, sono le azioni, sono i comportamenti. […] Il resto sono cazzate.”
Cruciani, 03:22 – 04:16
“Io non voglio dare le mie generalità quando c’è da un sito porno… Non voglio certificare che mi sto facendo una pugnetta davanti a un sito porno!”
Cruciani, 04:55
“Studentessi… ma va’ a fanculo, va’, studentessi!”
Cruciani, 05:24
“Sono dei dirigenti politici che vanno immediatamente cacciati a pedate dal sedere!”
Parenzo, 07:19
“Armi uguale libertà. Dunque, il possesso di un’arma è sinonimo di libertà.”
Cruciani, 60:28
“Senza consenso, no! Non ci siamo proprio, non è passione quella, è prepotenza, è dominio, è patriarcato.”
Anna Rita Briganti, 37:34
“Halloween è una festa demoniaca che viene chiaramente promossa dai governi.”
Alessio Lizio, 44:07
“È una festa che dà gioia, divertimento e dolcezza ai bambini... Dio ha cose più importanti di cui occuparsi.”
Briganti, 70:00
“Loro me l’hanno rovinata, mi hanno cambiato completamente quella che era la mia vita.”
Asia Vitale, 81:55
Una puntata-bignami dell’Italia mediatica 2025, dove convivono indignazione, sarcasmo, follia da bar sport, vera cronaca, deliri cospirazionisti, invettive senza tabù e tragicomiche testimonianze della “pancia” dell’Italia.
Un episodio che accontenta chi cerca la radiografia spietata – e spesso grottesca – dell’irrazionale, del qualunquismo, dei meccanismi di indignazione istantanea e della guerra tra fazioni su ogni tema sociale, politico o sessuale.
Nota:
Questa sintesi esclude intenzionalmente segmenti pubblicitari, sigle, stacchi musicali indipendenti dai contenuti e le consuete schermaglie di apertura e chiusura della trasmissione.