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Per cinquant'anni Massimo Lugli ha seguito per Repubblica e altri quotidiani i principali casi di cronaca nera italiana, incontrando investigatori, magistrati, avvocati e familiari delle vittime. Antonio Iovane ha realizzato podcast che raccontano alcuni dei delitti più noti della storia d'Italia. Cosa succede nelle redazioni dei giornali quando arriva la notizia di un delitto?
Come si muove un giornalista davanti a un omicidio? Insieme a voi, Iovane e Lugli torneranno sui luoghi del delitto, per ricostruire indagini, errori e tutto il dietro le quinte della ricerca dei colpevoli e del racconto giornalistico. Il 20 di ogni mese, una nuova storia da ascoltare.

“Chiama la polizia!”: sono queste le parole che un vigile del fuoco, intervenuto per spegnere un incendio in un canneto in zona Magliana, a Roma, rivolge a un collega vicino a lui. È il 26 luglio 2007 e in terra il pompiere ha appena visto qualcosa: perfettamente composto, c’è uno scheletro umano. Alcuni oggetti lì intorno riconducono a un pensionato, Libero Ricci, scomparso quattro anni prima. Ma le analisi del Dna rivelano qualcosa di totalmente inatteso.See omnystudio.com/listener for privacy information.

Lo scheletro rinvenuto alla Magliana non appartiene a Libero Ricci ma a una donna. O, meglio, il cranio appartiene a una donna mentre le altre ossa appartengono ad altre persone. Un solo scheletro, cinque proprietari. Di chi sono quelle ossa e come sono finite lì?See omnystudio.com/listener for privacy information.

Attraverso complesse analisi, si scopre il periodo in cui sono morte le cinque persone a cui le ossa appartengono. Attraverso una ricostruzione computerizzata si riesce addirittura a dare un volto a una di loro. Ma le ricerche per ricondurla a un nome sono infruttuose. Forse, allora, occorre concentrarsi su di lui, il collezionista di ossa. Chi è davvero? Un serial killer esperto di anatomia? E perché ha fatto questo?See omnystudio.com/listener for privacy information.

Tre omicidi, tra cui quello di un poliziotto: in pochi anni Giuseppe Mastini, alias Johnny Lo Zingaro, diventa il ricercato numero uno in Italia. E fugge. Evade e fugge continuamente. La sua fuga più clamorosa è del 1987 quando, dopo aver ucciso il console italiano in Belgio, Paolo Buratti, e l’agente di polizia, Michele Giraldi, viene inseguito da centinaia di poliziotti e carabinieri.See omnystudio.com/listener for privacy information.

Mastini viene catturato dopo un inseguimento da film. Al processo nega, nega tutto, cerca la compassione della corte e trova giustificazioni per qualsiasi suo gesto. Ma chi è, veramente, Johnny Lo Zingaro? Un criminale spietato o un reietto? Dopo la condanna all’ergastolo, però, le fughe non finiscono.See omnystudio.com/listener for privacy information.

La storia di Johnny incrocia anche quella della morte di Pier Paolo Pasolini. Sul luogo dell’omicidio del poeta, ucciso il 2 novembre del 1975 all'Idroscalo di Ostia, furono trovati alcuni oggetti riconducibili a Mastini. Ma a gettare i sospetti più concreti su Johnny fu un carabiniere, Renzo Sansone, che infiltrandosi nella malavita romana ottenne rivelazioni importantissime. Siamo andati a trovare Sansone nella sua casa nei dintorni di Roma, e ci siamo fatti raccontare tutto.See omnystudio.com/listener for privacy information.

Anno 1981, Rino Gaetano ha già conosciuto il successo con canzoni come Gianna e Ma il cielo è sempre più blu. Pierluigi Germini, promoter e amico del cantante, racconta i suoi esordi, la nascita delle canzoni e quella sera del 1° giugno, quando Rino esce di casa girando vari locali romani. Poi, qualche ora dopo, il cantautore percorre in auto la via Nomentana. Dalla parte opposta sopraggiunge un camion. Questa non è una storia di cronaca nera ma la ricostruzione di una notte piena di ombre, misteri e domande, a quarantacinque anni dalla morte dell'artista.See omnystudio.com/listener for privacy information.

La Volvo di Rino Gaetano si è scontrata con un camion e le condizioni del cantante sono gravissime. Viene portato in ambulanza al Policlinico Umberto I ma lì qualcosa si inceppa: in ospedale non c’è il “reparto craniolesi”, quello in cui dovrebbe essere operato. Inizia un tragico valzer alla ricerca di un posto in ospedale.See omnystudio.com/listener for privacy information.

Finalmente c’è un ospedale che può operare Rino: si tratta del Policlinico Gemelli. Ormai albeggia, l’ambulanza attraversa Roma. Quando arriva, però, è già troppo tardi. Sarà Germini a informare la madre del cantante. Sul rifiuto dei vari ospedali di accettare il paziente verranno aperte inchieste e arriveranno interrogazioni parlamentari. Oggi Rino Gaetano è uno dei cantanti più amati della storia della musica italiana.See omnystudio.com/listener for privacy information.

Francesca Moretti ha 26 anni e lavora come cooperatrice nel campo Rom abusivo più grande d'Europa, il Casilino 900. Vive a Roma, nel quartiere San Lorenzo, insieme a due coinquiline, Daniela Stuto e Mirela Nistor. Il 18 febbraio 2000 comincia ad accusare dei forti dolori che col passar dei giorni diventano lancinanti. Il 22 febbraio Daniela prepara all’amica una pastina col formaggino, poi esce per fare la spesa. Al suo rientro Francesca è gravissima e viene portata all’ospedale San Giovanni, dove muore. Passano diversi mesi e il referto medico indica che la ragazza è morta per avvelenamento da cianuro.See omnystudio.com/listener for privacy information.