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ROMA (ITALPRESS) – Il Ponte sullo Stretto “non è una spesa ma è un investimento che farebbe crescere il Sud. Molti dicono che noi proponiamo il Ponte ma che il resto delle infrastrutture sono un colabrodo; in realtà contestualmente all’Alta velocità e al Ponte, il Mit ha inteso investire oltre 40 miliardi tra Calabria e Sicilia per migliorare l’efficienza delle infrastrutture”. Lo afferma Alessandro Morelli, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega a Cipess, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress.“Il Ponte, quindi, è fondamentale per collegare gli investimenti che già stiamo facendo a prescindere; noi vogliamo realizzare ciò che l’Europa ci sta chiedendo, perché non c’è una diatriba tra Italia e Ue se fare o meno il Ponte. I temi sui quali il governo e l’Unione Europea stanno ragionando sono sulle criticità e quando ci sono infrastrutture di questo genere questo è normale – aggiunge -. Il Governo ha votato un nuovo decreto, il mio auspicio è che nel corso del prossimo autunno ci sarà la nuova delibera Cipess, quella definitiva, e da lì l’inizio dei lavori”.sat/gsl

MILANO (ITALPRESS) - Pensiero critico, problem solving, democrazia da rafforzare e un mercato europeo delle telecomunicazioni ancora tutto da costruire. Roberto Basso, direttore Relazioni Esterne e Sostenibilità di WindTre, che in un'intervista a Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell'agenzia Italpress, traccia un percorso articolato tra competenze umane e sfide digitali, partendo dal suo libro "Pensare blu - Dal pensiero critico al problem solving", edizioni Luiss.sat/gsl

MILANO (ITALPRESS) - "Le organizzazioni che performeranno meglio sono quelle che potranno contare su team multigenerazionali coesi, capaci di generare resilienza e performance elevate attraverso la fusione di esperienze diverse. In questo contesto, la leadership deve evolvere, passando da un modello autoritario a uno basato sull'ascolto e sulla fiducia". Lo ha detto Riccardo Adamo, founder di Aerre Partners e 50yet, nel corso di un'intervista a Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell'agenzia Italpress.trl/sat/gsl

MILANO (ITALPRESS) - Priorità alla ricerca “per dare più opportunità alla nostra popolazione, anche attraverso i trials clinici” e perché è “alla base di un progresso continuo che riguarda l’assistenza al cittadino”. È la linea indicata da Monica Calamai, direttore generale dell’Irccs Azienda Ospedaliera Metropolitana Liguria, frutto della fusione tra gli ospedali genovesi San Martino, Galliera e Villa Scassi (e, da luglio, si aggiungerà anche l’ex Evangelico di Voltri) nell’ambito della riforma della sanità promossa dalla Regione Liguria. Ne ha parlato in un'intervista a Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell'agenzia Italpress.“L’Ircss riguarda due specificità: la parte oncologica/oncoematologica, e la componente che riguarda l'innovazione. Tutto il personale è molto strutturato in questa dimensione” che “oggi è alla base del fare sanità perché fa la differenza”. Calamai è arrivata in Liguria nell’ambito di quella che definisce una “rivoluzione” del sistema sanitario regionale. “Il lavoro tecnico da portare avanti ha una duplice valenza: una è amministrativa, ma l’obiettivo è lanciarla verso il futuro dove già siamo immersi, grazie anche a strumenti straordinari che oggi abbiamo”.xa8/gsl/sat

MILANO (ITALPRESS) - “Con l'assistenza domiciliare integrata oggi raggiungiamo 45 mila cittadini over 65 direttamente nelle loro case, grazie a una rete di infermieri di famiglia, di comunità, che quotidianamente si distribuiscono su tutto il territorio”. Lo afferma Massimo Nicolò, assessore alla Sanità della Regione Liguria, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell'agenzia Italpress. Riguardo alle case di comunità “in Liguria le abbiamo completate tutte - prosegue -, ma non soltanto dal punto di vista dell'edilizia, dei requisiti, ci abbiamo messo dentro i medici, i medici di famiglia che sono adesso presenti in modo molto persistente e duraturo e danno un servizio”.Sul tema della terza età, Nicolò sottolinea come la Liguria sia una “terra di longevità. Abbiamo una qualità di vita eccezionale che consente di vivere bene in salute e in sicurezza. Dobbiamo considerare la longevità come una opportunità e quindi abbiamo messo in atto tutta una serie di iniziative sull'invecchiamento attivo. Dobbiamo intervenire precocemente per le problematiche di salute legate all'invecchiamento, alla cronicità. Molte persone che invecchiano hanno più di una patologia e questo rappresenta una sfida per il sistema sanitario regionale che noi stiamo affrontando a 360 gradi”.sat/gsl

MILANO (ITALPRESS) - "Nel 2025 l'Italia ha incrementato ulteriormente il quantitativo di materiale che viene riciclato. Lo scorso anno circa 1 milione di tonnellate di imballaggi in plastica sono stati avviati a riciclo, ponendoci al 49,6% dell'immesso al consumo, vuol dire essere a ridosso di quell'obiettivo ambiziosissimo del 50% che è stato posto dall'Europa. Abbiamo sostanzialmente quindi raggiunto gli obiettivi. L'Italia nel complesso è uno dei paesi più virtuosi a livello europeo". Lo afferma Andrea Campelli, direttore Comunicazione e Relazioni Esterne di Corepla, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell'agenzia Italpress.sat/gsl

ROMA (ITALPRESS) - Il settore del riciclo della plastica attraversa una delle fasi più difficili della sua storia recente. A lanciare l'allarme è Walter Regis, presidente di Assorimap, Associazione Nazionale Riciclatori e Rigeneratori di Materie Plastiche, aderente a Confimi Industria, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell'agenzia Italpress.Un quadro complesso, quello tratteggiato da Regis, che chiama in causa tra l'altro la concorrenza sleale asiatica e la mancanza di riconoscimento economico del valore ambientale del materiale riciclato. “Il prodotto low cost asiatico riesce ad arrivare sul mercato con prezzi addirittura del 50% inferiori ai nostri”, spiega Regis. Un vantaggio competitivo che deriva in larga misura dai costi energetici enormemente più bassi rispetto all'Europa, oltre che da standard normativi e ambientali meno stringenti. Il risultato è che negli ultimi due-tre anni la situazione è progressivamente peggiorata: le imprese italiane del riciclo hanno prima perso margini, poi fatturato, e oggi si ritrovano con utili ai minimi storici.“L'industria del riciclo è in grande crisi”, dice senza giri di parole il presidente di Assorimap.Al centro del problema vi è una contraddizione strutturale: “La plastica riciclata ha un valore ambientale certificato e riconosciuto - importanti enti di ricerca hanno documentato i risparmi energetici e la riduzione delle emissioni di CO2 rispetto alla produzione di polimeri vergini - ma questo valore non si traduce in alcun riconoscimento economico per chi produce il riciclato”, sottolinea Regis. azn/sat/gsl

MILANO (ITALPRESS) - "Le malattie infettive ci sono e ci saranno. Le istituzioni devono coordinarsi soprattutto sullo scambio di informazioni epidemiologiche immediate, e il cittadino deve essere informato senza allarmismi". Lo afferma il virologo Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario dell'Ircss Ospedale Galeazzi - Sant'Ambrogio e professore associato di Igiene Generale e Applicata presso l'Università degli Studi di Milano, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell'agenzia Italpress.sat/gsl

ROMA (ITALPRESS) - "Penso che chiunque sarà il prossimo presidente della Federazione dovrà necessariamente andare su un nome di alto livello per la panchina azzurra". Lo ha detto il presidente della Lega Nazionale Dilettanti e candidato alla presidenza Figc,Giancarlo Abete, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell'agenzia Italpress, rispondendo ad una domandasulla scelta del prossimo Ct della Nazionale. Abete ha esposto le linee guide della propria candidatura, esaminando i problemi e le possibili soluzioni per fronteggiare la crisi del calcio italiano.gsl/azn/gm

ROMA (ITALPRESS) - “L’Europa dovrebbe abbandonare qualsiasi rigidità ideologica e accorgersi del mondo che cambia. In un momento di crisi energetica ed economica tenere strette e immobili le regole del Patto di Stabilità è un errore. Non emettere debito comune, soprattutto per quanto riguarda il comparto energetico, è un errore”. Lo afferma la capogruppo in Senato di Forza Italia, Stefania Craxi, intervistata da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress.sat/mrv