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Gli Stati Uniti hanno compiuto 250 anni. Il loro compleanno è stato monopolizzato dalla presenza di Doanld Trump che ha voluto sovrapporre la sua figura e la sua presidenza con l’anniversario della nascita degli USA. Un compleanno molto politicizzato, divisivo, durante il quale, per mobilitare la base repubblicana, il presidente ha rievocato la paura del comunismo in salsa anni’2020, il sindaco di New York Zohran Mamdani. Ne abbiamo parlato con Nadia Urbinati, docente alla Columbia University, Arnoldo Testi, americanista, autore del libro 4 Luglio, edito da Il Mulino, Massimo Faggioli, docente universitario, autore del libro Leone XIV e la Chiesa Globale, edito da Marcelliana, con David Graham, giornalista statunitense autore del libro The Project, edito da Chiare Lettere e con Stephen Marche, giornalista e scrittore canadese. A cura di Michele Migone

L'ondata di calore ha ucciso centinaia di persone in Europa, ma i negazionisti climatici sono sempre all'opera. Se non possono negare l'evidenza, ora cercano di ridimensionare la portata dell'allarme di una crisi ambientale che è di fronte a tutti. L'avvento al potere dei sovranisti ha peggiorato la situazione. L'amministrazione Trump è in prima fila nel negazionismo, ma lo sono anche molti dei governi dei paesi produttori di idrocarburi. Di tutto questo abbiamo parlato con Mario Tozzi, geologo e divulgatore scientifico, Antonello Pasini, docente universitario, ricercatore sul clima del Cnr, Stefano Casarini, climatologo e animatore del blog ww.climalteranti.it e con Roberto Danovaro, docente universitario e autore del libro Abissi, l'ultima frontiera, edito da Mondadori. A cura di Michele Migone.

ll memorandum di intenti siglato da USA e Iran appare sempre di più una sconfitta per gli Stati Uniti o una fragile tregua tra le parti. Il regime iraniano si è rafforzato, mentre gli errori dell'amministrazione Trump hanno messo in una difficile posizione strategica gli USA: Ma cosa significano quelle firme per gli attori regionali? E per il martoriato popolo iraniano che lotta da tempo per la propria libertà e per la democrazia? Ne abbiamo parlato con il Premio Nobel per la Pace Shirin Ebadi (con la traduzione di Parisa Nazari), Greta Privitera giornalista del Corriere della Sera, Renzo Guolo, sociologo delle religioni, esperto di Iran, Nina Baheli, docente universitario, esperto di sicurezza e di Medioriente, Viviana Mazza, corrispondente dagli USA del Corriere della Sera, Paolo Di Motoli, dottore di ricerca in Scienze sociali all’Università di Padova e in Studi Politici all’Università di Torino, Maurizio Scarpari, sinologo. A cura di Michele Migone.

Donald Trump ha compiuto 80 anni il 14 giugno. I festeggiamenti sono stati preceduti da polemiche. Per aver disposto ancora una volta a suo piacimento della Casa Bianca e per aver sovrapposto il suo compleanno con le celebrazioni per il 250°anniversario della nascita degli Stati Uniti. Lo Stato sono Io, dice Donald il Monarca. I nostri ospiti sono stati Antonio Di Bella, giornalista e scrittore, autore del libro Gli Zar della Casa Bianca, edito da Solferino, Alessandro Volpi, docente di storia all'Università di Pisa, autore del libro la Guerra della Finanza, edito da Laterza e Massimo Gaggi, corrispondente per 20 dagli USA del Corriere della Sera e autore, insieme a che ha pubblicato con Tamara Jadrejcic, il libro America Dentro, Editori Laterza. A cura di Michele Migone

Quando andremo a votare? Giorgia Meloni ha imposto un'accelerazione sulla legge elettorale: secondo il calendario potrebbe essere approvata entro la fine di settembre. Vuole andare ad elezioni politiche anticipate rispetto alla fine naturale della legislatura, prevista per settembre 2027? Secondo molti analisti il voto potrebbe esserci nel marzo del 2027. Meloni vuole evitare che il Campo Largo si organizzi - e che anzi litighi per la leadership - e che Roberto Vannacci prenda quota nei sondaggi e diventi un problema per la coalizione di Destra. Ne abbiamo parlato con Ugo Magri, quirinalista della Stampa, con Maria Teresa Meli, del Corriere della Sera e con Ilario Lombardo, giornalista della Stampa che segue Palazzo Chigi. Nella seconda parte della trasmissione abbiamo parlato del caso di Erri De Luca. Per la sua intervista sul sionismo e Gaza - che tanto scalpore ha suscitato a sinistra - gli organizzatori del Festival della Letteratura di Salerno gli hanno chiesto di rinunciare alla prolusione iniziale. La decisione ha suscitato molte reazioni. Di questo abbiamo parlato con Gennaro Carillo - co-direttore del Festival e con Luigi Manconi, sociologo, con cui abbiamo approfondito anche il caso dell'intervista in cui Francesco De Gregori ha detto di non amare gli artisti che prendono aperte posizioni politiche nei loro show. A cura di Michele Migone.

Il drone russo caduto in Romania, provocando 2 feriti, ha suscitato allarme in tutte le capitali europee e al quartier generale della NATO. Secondo alcuni analisti e gli apparati di intelligence, Vladimir Putin, visto le difficoltà che la Russia incontra in Ucraina, avrebbe l'intenzione di andare a un'escalation, colpendo un paese dell'Alleanza Atlantica, per saggiare la risposta della NATO e per alimentare l'idea di un conflitto tra Mosca e l'Occidente, una narrazione funzionale a un'ulteriore mobilitazione e militarizzazione della società russa. Sul fronte, in Ucraina, le cose non vanno bene per Mosca. I russi hanno perso la capacità offensiva strategica, subiscono gravi perdite, mentre i raid ucraini sul territorio russo sono sempre più numerosi ed efficaci. Ne abbiamo parlato con lo scrittore Mikhail Shishkin, con Nona Mikhelidze, analista dell'Istituto Affari Internazionali, con Alberto Pagani, docente universitario ed esperto di sicurezza, con Miko Campochiari, esperto militare e con Anna Zafesova, giornalista e scrittrice, autrice del libro Russia: l'impero che non sa morire, edito da Rizzoli. A cura di Michele Migone.

Il trentaquattresimo anniversario della strage di Capaci è passato quasi in sordina. La lotta alla mafia non è più una priorità per la politica, se non per casi rari di donne e uomini delle istituzioni che, con poco supporto se non addirittura isolati , portano avanti la loro coraggiosa battaglia contro le mafie. Ne abbiamo parlato con Enrico Deaglio, giornalista, con Rosa Palone, vicesindaco di Buccinasco, comune alla porte di Milano con una forte presenza dell''ndrangheta, Lorenzo Sanua, referente per Libera pr Milano Sud, figlio di Pietro Sanua, sindacalista ucciso a Corsico dalla mafia nel 1995, con Alessandra Dolci, Procuratrice di Venezia e per anni a capo della DDA di Milano e, infine, con Giampiero Rossi, giornalista del Corriere della Sera, autore, insieme a Mario Portanova e Franco Stefanoni, del libro Mafia a Milano e in Lombardia, Ottant'anni di Affari e Delitti, Zolfo Editore. A cura di Michele Migone.

Torniamo sul 25 aprile, le tensioni di piazza, la contestazione contro la Brigata Ebraica, espulsa dal corte di Milano, i pallini sparati da un giovane della Comunità Ebraica di Roma contro due manifestanti dell'Anpi, le bandiere issate e quelle bandite. Come interpretare questi fatti? Cosa è successo in quel giorno? Perché sono esplose tutte queste tensioni? Ne abbiamo parlato con David Bidussa, storico e scrittore, con Paolo Romano, consigliere regionale del PD in Lombardia, con Gadi Luzzatto Voghera, storico e direttore della Fondazione centro di documentazione ebraica contemporanea di Milano e, infine, con Roberto Della Seta, giornalista, scrittore e politico. A cura di Michele Migone.

Cosa è l'identità e come si forma? La storia, le storie, la cultura e l'identità politica . Ne abbiamo parlato con Widad Tamimi, scrittrice, autrice del libro Dal Fiume al Mare, storia della mia famiglia divisa tra due popoli, edito da Feltrinelli, con Anna Foa, autrice del libro Mai Più, edito da Laterza e con Gian Piero Piretto, docente universitario, autore del libro Il Paese di Putin, 20 parole russe al servizio della propaganda Raffaello Cortina Editore. A cura di Michele Migone.

Non è guerra, non è pace: è tregua, un limbo. Le trattative tra USA e Iran non vanno avanti. Rimane la minaccia del presidente americano di tornare a bombardare l'Iran mentre il regime di Teheran ha ancora in mano la leva del controllo dello Stretto di Hormuz. In questa situazione, è il popolo iraniano a soffrire: la repressione dei Pasdaran è sempre peggiore, le impiccagioni continuano a ritmo serrato, come gli arresti. Per i milioni di persone che sognavano il ritorno alla libertà - e sapevano che non sarebbe arrivata con le bombe degli americani e degli israeliani - si è verificato lo scenario peggiore: i militari sono al potere e vogliono distruggere ogni possibile opposizione. Ne abbiamo parlato con Greta Privitera, giornalista del Corriere della Sera, Leyla Mandrelli, attivista e traduttrice italo - iraniana, Pegah Moshir Pour, scrittrice iraniana, Andrea Nicastro, inviato speciale del Corriere della Sera e con Luigi Toninelli, ricercatore dell'Ispi. A cura di Michele Migone.