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Alice cambia ritmo sempre al passo delle storie.
Incontri con scrittrici e scrittori, novità editoriali, sillogi di poesia e raccolte di racconti: il nostro magazine letterario del sabato pomeriggio ritorna, sempre alle 14:35, con nuove voci alla conduzione, nuove collaboratrici e un rinnovato slancio.
Il cuore di Alice pulsa ancora di più al battito dei romanzi che ci incatenano alla pagina, non dimentica, anzi è sempre attento ai versi e alla forma breve e alla saggistica, altra passione condivisa con voi che ci ascoltate con fedeltà. Per tutti questi motivi non avremo in trasmissione solo le interviste con i protagonisti del mondo letterario, ma anche suggerimenti di letture che ci arriveranno da voci note del panorama critico. Con noi ci saranno Roberto Galaverni, Giuliana Altamura, Viola di Grado e tanti altri ancora per spunti, consigli e commenti, sempre rivolti ai libri e alle idee.
Trascorreremo così assieme un’ora abbondante guidati e accolti da Natascha Fioretti, Michele Serra, Laura Piccina e altre voci ancora. Non mancheranno le puntate speciali e le uscite sul territorio della Svizzera italiana, uscite che sono il fiore all’occhiello del nostro magazine. Ci aspetta una stagione ricca di libri, storie e idee da vivere e condividere!

®La giusta stagione della vita, la giusta stagione per scrivere un libro, magari l’ultimo, fare il bilancio di un’esistenza, pensare alla morte con leggerezza come fa un Jack Russell che nemmeno sa di essere un cane e, intanto, illudersi e innamorarsi ancora una volta. Di tutto questo e molto altro parliamo con i nostri ospiti Pietro De Marchi (Alla giusta stagione, Casagrande), Nicola Gardini (Daddy, Mondadori) e Marta Morazzoni che ci fa scoprire e consiglia Partenze, l’ultimo lavoro di Julian Barnes uscito per Einaudi.Prima emissione: 28 febbraio 2026

®Uno dei saggi più celebri della scrittrice inglese Virginia Woolf, A Room of One’s Own, sottolinea la correlazione tra l’indipendenza economica delle donne e la loro capacità espressiva. «Una donna deve possedere denaro e una stanza tutta per sé, se desidera scrivere», affermava Woolf nel 1929. Ma cosa accade a chi quella stanza non ce l’ha? Che ne è di quelle ragazze che non dispongono di grandi mezzi economici e culturali o di stabilità psicologica? Non tutte le donne possono essere Virginia Woolf, ma tutte meritano di essere raccontate. Alla vigilia dell’8 marzo, Giornata internazionale delle donne, “Alice” dedica una puntata speciale alle figure femminili ai margini, a partire da alcune recenti uscite editoriali.Lina e il sasso di Mauro Covacich (La Nave di Teseo) ci parla di una bambina con disabilità, priva di molti degli strumenti che la società considera essenziali. Eppure, ciò che appare come limite si trasforma in singolarità: il suo sguardo sul mondo, diverso ma acuto, rivela una profondità e un’umanità capaci di interrogare chi le sta intorno.Le ragazze sono andate via di Giulia Fazzi (Mondadori) è un romanzo che esplora l’adolescenza femminile. Arianna, diciannove anni, scompare in una Modena attraversata da ombre e silenzi, in un’atmosfera che richiama la Berlino di Christiane F., protagonista del libro cult Wir Kinder vom Bahnhof Zoo.Ragazze che scrivono poesie (Einaudi) è il titolo scelto questo mese dal critico Roberto Galaverni: un libro che torna a interrogare l’eredità di Virginia Woolf e riflette su quelle donne che, una stanza per scrivere, sono riuscite a conquistarla.Prima emisione: 7 marzo 2026.

®Cosa significa essere genitori? Quanti modi ci sono di esserlo? Cosa significa crescere un bambino? Sono solo alcune delle domande dentro le novità letterarie di questo mese.Viene da farsele, leggendo dei due piccoli e dei loro nonni protagonisti di L’interno delle nuvole (Rubbettino), nuovo romanzo del Premio svizzero di letteratura 2025 Fabio Andina, che torna ad ambientare una storia tra le sue amate montagne. È una storia di formazione, che riprende anche il tema della coppia scoppiata già affrontato nell’esordio Uscirne fuori, e che – soprattutto – ci porta dentro una lunga estate, nella quale ombre di inquietudine si allungano su adulti e bambini. L’idea della genitorialità è ancora più centrale in Latte (Rizzoli), esordio letterario dell’autrice televisiva e teatrale Marina Zucchelli. Ambientato nell’Italia degli anni Cinquanta, è la storia di una balia: ai tempi era uso comune che le donne dei paesi di campagna, dopo aver dato alla luce un figlio, lo lasciassero con i nonni, mentre loro si trasferivano in città, dove avrebbero accudito (e allattato) un altro neonato, figlio di famiglia benestante. Un’ispirazione per parlare di maternità, vissuta e negata, in un passato che sembra lontano secoli, e invece è appena dietro l’angolo.Il consiglio di lettura della settimana arriva da Giuliana Altamura, che ci racconterà Monique evade (La nave di Teseo), ennesimo romanzo autobiografico in cui il personale diventa politico scritto dall’enfant prodige della letteratura francese dell’ultimo decennio, Édouard Louis.Prima emissione: 14 febbraio 2026

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Primo Levi diceva che «la memoria è come il mare: può restituire brandelli di rottami a distanza di anni». Questi “brandelli di rottami”, come li definisce Primo Levi, possono essere storie dimenticate, pezzi di verità negate o taciute. Questa puntata di Alice ha al centro tre romanzi che indagano, in modo completamente diverso, una memoria a tratti “profetica”, fatta di storie salvate al tempo che passa, recuperate da ritagli di giornali, fatte di presenze e, soprattutto, assenze, che finiscono attraverso la scrittura per illuminare, ricomporre - e a volte persino presagire - la Storia. Ne parliamo con Bianca Pitzorno, che con il suo ultimo romanzo, finalista al premio Strega, La sonnambula (Bompiani), ricostruisce la vicenda di una veggente di fine Ottocento, e con Elena Varvello, che nel suo romanzo La vita sempre (Guanda), finalista al Campiello, torna alla vita dei genitori di sua madre per raccontare un amore che ha attraversato e resistito alla guerra. E poi con Giuliana Altamura, nella consueta pagina dedicata al consiglio di lettura, entriamo nelle pagine di Una delicata collezione di assenze (La Nuova Frontiera, nella traduzione di Marta Silvetti) della scrittrice brasiliana Aline Bei.

L’intimità descrive un rapporto di confidenza e familiarità con gli altri, ma anche con se stessi, ed è in questo dialogo segreto che spesso nasce la letteratura. L’intimità è una necessità, una cosa che a volte sembra scontata ma che invece può essere una conquista - lo è, per esempio, per tante persone che fanno parte della comunità LGBTQ+, a cui è dedicato questo mese di giugno, il mese del Pride. Insomma, oggi ad “Alice” parliamo di intimità e lo facciamo con tre titoli:Le mie stanze (Marcos y Marcos) di Franco Buffoni è un’autobiografia che traccia la storia poetica e personale del secondo Novecento, tra lavoro letterario e rivendicazione omosessuale. Un viaggio tra le stanze reali e immaginarie di uno dei nostri poeti contemporanei più noti. Come ti difendi (Mondadori) di Francesco Zani ci fa entrare nell’intimità di due ragazzi, Sergio e Armando. È un romanzo di formazione che ci racconta cosa vuol dire cercare la propria strada, tra una famiglia ingombrante e una società bigotta.La scatola delle lacrime (Adelphi) di Han Kang, il consiglio di lettura del critico Roberto Galaverni, è una splendida favola sul dolore. Una lettura che riflette con semplicità e acutezza sul senso profondo del piangere.

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