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Il testo (inedito), che avrà una prefazione di mons. Corrado Sanguineti e un’introduzione di Madre Francesca Righi, è un percorso intenso e sintetico sul cristianesimo: dall’incontro come modalità originaria con la quale Dio si è rivelato in Gesù Cristo, alla possibilità che questa stessa modalità permanga nella storia attraverso la Chiesa, definita nelle sue strutture essenziali, con una particolare attenzione ai temi dell’educazione, della cultura, della carità, della missione e della Misericordia (il 2016 era l’Anno Santo della Misericordia). Sono presenti anche pagine significative sul rapporto tra carisma e istituzione, presentati alla luce del magistero di Giovanni Paolo II come dimensioni coessenziali.Giulio Luporini, curatore del libroVincenzo Sansonetti, giornalista e scrittoreCarlo Tellarini, Centro Culturale di Ferrara

La critica letteraria nasce da un debito di amore verso i libri letti. È la “lezione” di George Steiner ed è il principio a cui s’ispira Con la stessa voce: un itinerario in tre sezioni, poesia, narrativa e critica letteraria, per rileggere e ritrovare le voci dei classici da Leopardi a Foscolo, da Melville a Pavese, da Pasolini a Raboni, riscoprire autori come Marin e Camon, e per rilanciare nella giusta luce critica scrittori più recenti come Cappello, Crico e Di Palmo. «Man mano che ci si addentra nella lettura», scrive Antonia Arslan introducendo queste pagine, «la storia letteraria si viene configurando come un’architettura ideale, ci fa entrare nell’edificio della vera letteratura, là dove i grandi spiriti conversano fra loro e con noi nell’avvincente avventura del pensiero»Carlo Bortolozzo, autore del libroOmbretta Sternini, Associazione Italiana Centri Culturali

Fra i 20 libri per ragazzi selezionati per il 67° Premio Bancarellino 2024 Claudia ha diciassette anni e non dà nessun valore alla vita. Willi era felice, almeno fino all’arrivo di Gregor. America è cresciuta molto presto, senza tuttavia perdere la propria innocenza. L’esistenza di ciascuno di loro subisce un arresto a causa di un fatto sconvolgente. Ciò che però, in principio, appare come un male, in realtà diventa per tutti e tre un’occasione inaspettata di cambiamento e salvezza. Una storia che parla di come a volte è solo necessario lasciarsi amare, ammettendo senza vergogna di avere bisogno di aiuto, e imparare a propria volta a volersi bene.Sara Allegrini, autrice del libroLuisa Fabiani, Centro Culturale di GessateMaddalena Brasioli, Spazio Stelle e voce

Un uomo è al volante. Guida senza sapere davvero dove sta andando. Ha effettuato diverse svolte a sinistra, altrettante ne ha fatte a destra, fino a ritrovarsi di fronte a un bosco, lungo un vecchio sentiero sterrato segnato da profondi solchi. Il sole è già calato, nevica e fa molto freddo: qualsiasi altra persona sarebbe già tornata su strade e pensieri più tranquilli e sicuri. Ma il protagonista di questa storia si è già inoltrato nel fitto della boscaglia, e la macchina rimane bloccata nel fango. Mentre cerca aiuto nel bosco, perdendosi inevitabilmente, nell’oscurità un bagliore lo sorprende… “Non mi ero mai comportato peggio di così, prima rimanere bloccato con la macchina e poi entrare nel bosco in cerca di aiuto, come era potuto venirmi in mente di trovare aiuto nel bosco, in quella selva oscura, che razza di idea, no, era un errore chiamarla idea, era più una trovata improvvisa, una cosa del genere, che mi era balzata in testa così. Una sciocchezza. Pura follia. Stupidità. Pura e semplice stupidità.” Un uomo sperduto nella natura, un incontro improvviso e misterioso, una storia potente del premio Nobel per la Letteratura 2023, che indaga in maniera selvaggia e poetica gli enigmi del nostro animo.Franco Perrelli, Università di BariMario Predieri, Centro Culturale di GenovaRoberto Gabellini, Associazione Italiana Centri Culturali

L’avvento repentino e massiccio del digitale sta irreversibilmente modificando la dimensione del leggere e probabilmente solo tra venti o trenta anni potremo appurare se lo strumento digitale, alla stregua del libro su supporto cartaceo, assicurerà l’accesso libero e democratico alla lettura, indispensabile per la crescita cognitiva e per la capacità di essere e di agire di ogni individuo sociale. Al fine di analizzare e raccogliere dati al riguardo, il Centro per il libro e la lettura ha promosso sul territorio nazionale un’indagine quantitativa e qualitativa tra i giovani compresi tra i 12 e i 18 anni. È emerso che per le nostre abilità cerebrali e per le attuali condizioni di sviluppo tecnologico è ancora necessaria l’acquisizione di una prima capacità di lettura sui supporti tradizionali per poi trasferirla sul digitale. Forse in futuro si potrà diventare lettori senza libri e, quando accadrà, l’uomo, con la sua complessità di essere senziente e pensante, sarà in grado di adeguarsi, senza temere il cambiamento. Abbraccerà l’innovazione come opportunità per continuare a migliorarsi, con la profonda consapevolezza che alla base di ogni cultura c’è una lettura attenta, analitica, che non produce solo informazioni ma conoscenza.Lella Mazzoli, direttrice dell’Istituto di Formazione al Giornalismo di UrbinoAlessandro Banfi, giornalista

La raccolta delle riflessioni, pubbliche e private, di Aleksej Naval’nyj, il politico russo deceduto il 16 febbraio 2024 nelle carceri siberiane di Putin. Parole contenute in post pubblicati sui diversi social network, in interviste a «Der Spiegel», «Time», «New York Times», nelle perorazioni pronunciate in aula durante gli innumerevoli processi e nelle lettere scritte dalla prigione. Scritti che raccontano la sua maturazione politica e spirituale, dal nazionalismo iniziale alla lotta per la democrazia liberale e la lotta alla corruzione in Russia, fino agli ultimi drammatici anni nelle carceri, dove emerge una figura di dissidente: pronto a morire per la coerenza con la sua coscienza, a favore della libertà, la verità e la bellezza futura della Russia. Un cammino della coscienza libera, contro la paura e l’odio come sentimenti di cui vive il regime totalitario. Aleksej Naval’nyj (1976-2024) ha incarnato la tenace resistenza al sistema autoritario di Putin. La sua parabola, segnata da coraggio e avversità, ha acceso i riflettori sulla repressione politica in Russia e ispirato la speranza di un futuro democratico. Avvelenato nel 2020, è rientrato in Russia nel 2021, per essere subito arrestato e imprigionato. Gli è stato assegnato il premio Sacharov per la libertà di pensiero nel 2021. Il docufilm Navalny di D. Roher, vincitore dell’Oscar nel 2023, racconta la sua storia. La sua tragica scomparsa in una colonia penale nell’Artico russo ha sollevato dubbi e accuse sul regime. Adriano Dell’Asta insegna Lingua, cultura e letteratura russa all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia. È stato direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Mosca dal 2010 al 2014. Tra i suoi lavori, scritti su Dostoevskij, Solov’ëv, Florenskij, Berdjaev, S.N. Bulgakov, Babel’, M.A. Bulgakov, Grossman, Solženicyn. Tra le sue pubblicazioni: La “Pace russa”. La teologia politica di Putin (Scholé, 2023). Marta Carletti Dell’Asta, traduttrice dal russo, svolge attività di ricerca presso la Fondazione Russia Cristiana. Tra le sue pubblicazioni: Una via per incominciare: il dissenso nell’Urss dal 1917 al 1990 (La Casa di Matriona 2003).Adriano Dell’Asta, Università Cattolica del Sacro CuoreSilvia Guidi, giornalista de L’Osservatore Romano

Luigi Giussani, geniale innovatore nel comunicare a che cosa serve Cristo, parla di politica molto spesso, persino durante gli esercizi spirituali, ma non perché miri ad una società fondata su Dio e Cesare, come alcuni si ostinano ancor oggi a sostenere per pura miopia, ma perché Cristo serve a tutti e a tutto. Perciò egli identifica l’avvenimento cristiano in un moto di amore, anzi di passione per la persona così come è, cristiana o no, con i sentimenti che ha di sé stessa e con le sue «esigenze ultime» (papa Francesco). Il manifesto del suo originale pensiero, il senso religioso, recide alla radice il dualismo moralistico tra l’avventura umana – come è quella cristiana, diceva Silone – e la politica; un dualismo fornito sul piatto d’argento anche da cristiani, ai fautori di un separatismo e di una laicità che, dichiarando di volere tenere distinti ciò che è di Dio da ciò che è di Cesare, finisce solo (ma qualcuno ci punta) per relegare la più umana delle esigenze fondamentali, quella del significato di tutto, nella nuova riserva indiana della modernità. Questo libro propone l’opzione di Giussani che la politica ha a che fare con l’io; il quale non può essere sé stesso se non riesce a contribuire al bene dell’altro senza moralismi e senza parzialità, e ancor più se il desiderio del compimento di sé non sta altrettanto a cuore del desiderio di risolvere il bisogno materiale, cioè di avere e fare una politica buona. Il suo paradossale realismo sfida direttamente la falsificazione conflittuale della politica, con la legge fissata da Hans Urs von Baltasar che detta: «solo l’amore è credibile».Andrea Gianni, autore del libroNicola Sabatini, Associazione Italiana Centri Culturali

Nella tarda estate del 2010 Firenze è una città immobile, sonnolenta, da camera con vista, che detesta le novità e ogni invito al cambiamento. Eppure nel suo ventre si agitano forze inquietanti e oscure: nell’interrato di un palazzo del centro storico, sede della casa di moda Dombey & Son, fa la sua apparizione uno strano reperto. La segretaria generale Loredana Fallai decide di farlo valutare a Oreste Marcucci, storico dell’arte e suo ex amante, che riconosce le tavole progettate dal Brunelleschi per studiare la prospettiva, un oggetto della cui esistenza ormai tutti dubitavano. L’indomani Fallai viene trovata uccisa con un colpo di pistola alla tempia, le tavole scompaiono e di Marcucci si perdono le tracce. Quindici anni dopo il mistero non è stato svelato. Ma quando viene lanciato un concorso per il completamento della facciata di San Lorenzo, un evento che chiama in città le più grandi archistar del mondo, la sequenza di omicidi e misteri si riavvia. La prima delle nuove vittime è Paolo del Chierico, ex amministratore delegato della casa di moda. Sua sorella Lucia e la fidanzata Giulia Landi, assieme a Maria Giovanna, la figlia di Fallai, indagano per mettere ordine in una vicenda apparentemente priva di senso e dare pace a chi non c’è più.Luca Doninelli, autore del libroSilvia Guidi, giornalista de L’Osservatore Romano

l libro nasce dall’incontro tra uno psicoanalista e un filosofo che hanno in comune l’interesse per l’adolescenza. Attraverso un ritmo che va quanto più possibile a ricalcare quello del dialogo, i due autori offrono una lettura trasversale del rapporto dei giovani con il desiderio e la legge, approfondendo tematiche che spaziano dalla sofferenza alla relazione col sapere, fino ad affondi calati nella contemporaneità. Il testo non si presenta come un manuale bensì come uno strumento per riflettere sul mondo degli adolescenti e su come aiutarli a costruire un futuro migliore.Andrea Panico e Marco Ferrari, autori del libroOmbretta Sternini, Associazione Italiana Centri Culturali

Uno strappo che sembrava impossibile da ricucire, una famiglia che nel corso degli anni ritrova la strada nella forza dei legami. Ci sono libri che ti entrano dentro, che ti accompagnano per mano nella vita di tutti i giorni. È ciò che succede con l’esordio magnetico di Roberta Recchia, una storia da cui non ci si stacca, con protagonisti vivi, autentici. Come Marisa e Stelvio Ansaldo, che nella Roma degli anni Cinquanta si innamorano nella bottega del sor Ettore, il padre di lei. La loro è una di quelle famiglie dei film d’amore in bianco e nero, fino a quando, anni dopo, l’adorata figlia sedicenne Betta – bellissima e intraprendente – viene uccisa sul litorale laziale, e tutti perdono il proprio centro. Quell’affetto e quella complicità reciproca non ci sono più, solo la pena per la figlia persa per sempre. Nessuno sa, però, che insieme a Betta sulla spiaggia c’era sua cugina Miriam, al contrario timida e introversa, anche lei vittima di un’indicibile violenza. Sullo sfondo di un’indagine rallentata da omissioni e pregiudizi verso un’adolescente che affrontava la vita con tutta l’esuberanza della sua età, Marisa e Miriam devono confrontarsi con il peso quotidiano della propria tragedia. Il segreto di quella notte diventa un macigno per Miriam fin quando – ormai al limite – l’incontro con Leo, un giovane di borgata, porta una luce inaspettata: l’inizio di un amore che fa breccia dove nessuno ha osato guardare. Tutta la vita che resta è un romanzo prezioso e dolcissimo, doloroso, accogliente, intimo e corale, che esplora i meccanismi della vergogna e del lutto, ma soprattutto dell’affetto e della cura, e li fa emergere con una delicatezza sapiente, capace di incantare e sorprendere.Roberta Recchia, autrice del libroLetizia Bardazzi, Associazione Italiana Centri Culturali