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Computer preso, borraccia pure, badge, chiavi e il solito dubbio. Che me mangio oggi? Il bar sotto l'ufficio? Il solito panino? Da quando c'è il Furban Fridge? Ho risolto! Inquadro il codice, scelgo dal telefono, apro il frigo e ho piatti buoni, sani e pronti. Ogni giorno diversi, acquistabili anche con i buoni pasto. Sei un dipendente? Parla col tuo capo. Sei tu il capo? Fallo per il tuo team. Vai su furban.com.
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C'è una credenza diffusa secondo la quale le coppie felici non litigano. L'abbiamo sentito mille volte. Siamo perfetti l'uno per l'altra, non litighiamo mai. Ma quando tu e il tuo partner state comprando casa, prendendo decisioni finanziarie congiunte, crescendo un cucciolo con la DHD e in generale state sempre appiccicati, il conflitto sembra inevitabile. Ma se non litigate, cosa ci fate con tutta la vostra rabbia inespressa? La terapia di coppia e una massiccia dose di ansiolitici non può essere la soluzione. Io sono Valeria Montebello e questo è Solo Sesso, il podcast di Cora Media che ogni settimana vi porta negli errori delle relazioni contemporanee. Secondo uno studio del 2019, ecco i tre principali fattori scatenanti dei conflitti che turbano, irritano, feriscono o fanno arrabbiare i partner. Condiscendenza, cioè vieni trattato come uno stupido o inferiore. Il tuo partner si comporta come se pensasse di essere migliore. Negligenza, rifiuto e inaffidabilità. Il tuo partner ignora i tuoi sentimenti, non ti chiama, non ti manda messaggi, non ti dice ti amo. Ossessività, gelosia e dipendenza. Vabbè, queste le sappiamo. Ma che dire degli argomenti che evitiamo abitualmente? Proprio come i genitori evitano di parlare di sesso con i figli, molti partner evitano di discutere della loro relazione perché provoca ansia. In uno studio è risultato essere l'argomento tabù numero uno per una persona su tre e tra i principali argomenti da evitare per sette su dieci. Sara vorrebbe che lei e suo marito litigassero di più. Stanno insieme da sette anni e sono profondamente innamorati, eppure la loro tranquillità coniugale è pesante. Quando avevo vent'anni litigavo come una pazza con i miei fidanzati ed era eccitante. Se mostri la versione peggiore di te stessa e resta ancora lì, allora devi amarti davvero. Suo marito sembra fastidiosamente illuminato, ma a volte lei teme che stia evitando conflitti necessari. Questo è il potenziale pericolo. Non litigare mai sembra fantastico, finché non scopri che il tuo partner, apparentemente tranquillo, ha trovato per anni il tuo modo di mangiare disgustoso e poi un giorno scatta e uccide il gatto. C'è chi trova la rabbia così minacciosa che fa qualsiasi cosa per smettere di litigare. Anche dire frasi tipo, hai ragione, esistono gli alieni e quelle sono davvero scie chimiche. I ricercatori dell'Università del Michigan e della Penn State University hanno seguito molti adulti per più di una settimana. Hanno scoperto che mentre le persone si sentivano meglio il giorno in cui evitavano un litigio, il giorno dopo presentavano un calo del benessere psicologico e un aumento del cortisolo. Guadagno a breve termine, dolore a lungo termine. Quindi la maggior parte delle coppie ha bisogno di discutere di più, non di meno. Certo, non dovremmo cercare attriti e trovare intenzionalmente motivi per litigare, ma dovremmo accettare i conflitti che sorgono naturalmente. La psicoterapeuta Esther Perel dice che le relazioni seguono un ciclo naturale di armonia, disarmonia e riparazione. L'obiettivo non è smettere di litigare, ma piuttosto litigare meglio. E grazie al fatto che siamo degli incapaci relazionali, si è inventato pure un corso dove insegna alla gente come litigare. Combattere è un'abilità ed è possibile acquisire delle tecniche. Per esempio, quando ti senti diventare un emoji aggressiva che alza gli occhi al cielo, prenditi una pausa. Quando torni, è più probabile che tu sia razionale ed empatico, piuttosto che un tornado di insulti. Grazie Ester, non ci saremmo arrivati da soli. Per il bene della relazione, ogni discussione deve iniziare allo stesso modo. I partner devono concedersi reciprocamente il beneficio del dubbio. Invece di iniziare dando per scontato che l'altro abbia torto, sia rimediabilmente imperfetto, abbia cattive intenzioni o stia cercando di ferirti, gli si dà la considerazione positiva incondizionata, ovvero la convinzione che, in fondo, ognuno sia una brava persona. Ma se pensi che l'altro sia una brava persona, perché dovresti litigarci? Mistero. La realtà è che puoi litigare senza essere una persona orribile e puoi essere una persona orribile senza litigare. Se durante un litigio avete mai pronunciato frasi come il mio terapeuta pensa che tu sia un narcisista, state facendo quello che si chiama citare l'autorità. Questo significa indebolire il vostro partner facendo riferimento a opinioni altrui, in modo che non abbia alcuna possibilità di ricorso perché non stanno rispondendo solo a voi, stanno rispondendo all'autorità. Male male. Poi c'è l'altro lato della medaglia, lo smiggling.
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Smigoling come il personaggio del signore degli anelli che da gollum aggressivo si trasforma in uno smigol piagnucoloso una persona che invece di affrontare il litigio si autocommisera.
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Facendo la vittima è vero un conflitto costruttivo richiede vulnerabilità il che è fastidioso dato che è molto più facile dire solo sei un idiota Ma per andare un po' più nel profondo bisogna rispondere alla domanda per cosa stai veramente lottando. Perché sotto le lamentele furiose sulla tavoletta del cesso che resta alzata in realtà litighiamo perché siamo imbarazzanti, dei coniglietti insicuri e sensibili che vogliono solo sapere di essere amati. A volte combattiamo per la giustizia, altre per l'equità, altre volte per correggere un torto o perché non veniamo ascoltati, altre perché crea calore o dà energia. Alcune persone si spaventano quando litigano, prevedendo una terribile escalation, e altre pensano solo che sia un momento rumoroso con persone che urlano e usano parole. E poi la vita continua. In questo momento storico, in cui siamo diventati tutti evasivi del conflitto, forse bisognerebbe ricominciare a prenderci confidenza. Sempre più spesso non sappiamo come continuare a rimanere in contatto con persone che ci piacciono ma con cui non andiamo d'accordo. Da sempre, le coppie più interessanti sono state quelle dove uno credeva in Dio e l'altro no. Uno ricco e l'altro no. Uno votava per un partito e l'altro per l'altro. Non erano d'accordo, ma non lo vivevano come un attacco personale. Oggi, le persone tagliano fuori i familiari perché non possono stare in una stanza con persone che hanno idee diverse. Si usa spesso l'espressione linguaggio dell'amore, ma dovremmo anche comprendere i nostri stili di combattimento, il nostro linguaggio del litigio. Litigare parlando normalmente, senza tradire nessuna emozione, come se fossi seduto dall'analista, è non porno. Litigare mettendo in campo una parte dei propri sentimenti, senza arrivare a tirare sedie, è porno. Per non perdere gli episodi di A Solo Sesso, clicca il tasto Segui e soprattutto attiva la campanella. E se ti va, metti 5 stelline su Spotify. Solo Sesso è un podcast di Cora Media, scritto e raccontato da Valeria Montebello. La cura editoriale è di Marco Villa. Sound design a cura di Filippo Mainardi. La senior producer è Ilaria Celeghin. Il coordinamento della post-produzione è di Matteo Scelsa. La fonica di studio è Lucrezia Marcelli. Le musiche sono su licenza Machiavelli Music e Universal Music Publishing Records di SRL. Il progetto grafico è a cura di Rebecca Grassi.
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Ciao, il primo episodio della seconda stagione del podcast Era Mia Nonna, con lo scrittore Emanuele Trevi, uscirà sulla tua piattaforma audio preferita il 14 febbraio. Ma se non vuoi aspettare, puoi già ascoltare l'intera serie in anteprima su Up My Team. Il primo episodio è già disponibile e il secondo, con Orietta Berti, uscirà il 6 febbraio. Sulle principali piattaforme audio, invece, gli episodi arriveranno a partire dal 14 febbraio, con una nuova uscita ogni settimana.
Host: Valeria Montebello
Date: 6 febbraio 2026
Il tema centrale dell’episodio è il litigio all'interno delle relazioni di coppia, sfatando il mito secondo cui le coppie felici non litigano mai. Valeria Montebello analizza, con ironia e profondità, perché il conflitto è inevitabile, quali sono le sue ragioni più comuni, e come possiamo imparare a litigare "bene" per rafforzare le relazioni invece che deteriorarle. L’episodio offre spunti pratici, spiega teorie di psicologi e terapeuti famosi e invita a riconoscere la vulnerabilità come chiave di discussioni costruttive.
1. Il mito della coppia perfetta e il tabù del conflitto
2. Le vere cause dei litigi in coppia
3. L’apparente serenità può essere rischiosa
4. Evitare il litigio? Effetti boomerang
5. Litigare bene è un’abilità
6. Tattiche (sbagliate) nei litigi
7. Il vero senso della discussione
8. Cambiamenti culturali: disagio verso il conflitto
9. Linguaggi dell’amore... ma anche del litigio
L’episodio, ironico e pungente, invita a vedere la rabbia e il conflitto come opportunità di crescita personale e di coppia, esortando a superare l’ansia da conflitto con esercizi di onestà, empatia e comunicazione autentica. La voce di Valeria Montebello è franca, autoironica e a tratti provocatoria, ma sempre sostenuta da riferimenti psicologici solidi e spunti di vita reale.
Ottimo per chi sente disagio nel discutere col proprio partner o si domanda se il “non litigare mai” sia davvero indice di una relazione sana. Fornisce strumenti concreti, spunti culturali attuali e normalizza la vulnerabilità emotiva, mantenendo sempre un tono scanzonato e coinvolgente.