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Ciao, io sono Riccardo Bassetto e insieme a Riccardo Haupt, nel nostro nuovo podcast Grandi Imprese Spin-off di Actually, raccontiamo le avventure imprenditoriali delle aziende italiane che hanno fatto la storia industriale del nostro paese. Gli inizi, i cambiamenti di business model e tutte le sfide che hanno affrontato per diventare grandi. Puoi ascoltare Grandi Imprese sul feed di Actually all'interno della tua piattaforma audio preferita.
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Un braccio estensibile per iPhone è montato sulla testiera del letto. Così può tenere le scene più intense proprio davanti al viso, senza dover usare le mani. Cosa starà facendo? Semplice. Si sta masturbando da 12 ore, per arrivare a uno stato di euforia meditativa simile alla trance. Benny sta meditando con il suo pene. Sì, perché Benny è un gooner. Io sono Valeria Montebello e questo è Solo Sesso, il podcast di Cora Media che ogni settimana vi porta negli errori delle relazioni contemporanee. Il gooning è due cose. Da un lato è un nuovo modo di masturbarsi basato sull'aging. Aging, raggiungere l'orgasmo senza raggiungerlo. L'obiettivo è mantenere questo stato di esaltazione il più a lungo possibile. Ma i gooner spingono questo concetto all'estremo. Lo fanno per ore, a volte giorni, cercando di raggiungere quello che chiamano lo stato del goon, una sorta di nirvana della masturbazione. Lo descrivono come una beatitudine totale, in cui il mondo svanisce. Alcuni lo paragonano alla meditazione avanzata, solo che l'oggetto su cui ci si concentra non è Dio, ma il porno. In un saggio del 2020, Jason Armstrong ha scritto che il gooning è un momento durante una sessione di masturbazione in cui la pornografia svanisce e la connessione con il pene è tutto ciò che serve per raggiungere un'altezza quasi spaventosa di estasi sessuale. A quel punto si entra nel masturbate-all, una sorta di abisso sessuale. Gooning è stimolazione ossessiva senza arrivare all'orgasmo, rischiando di diventare scemi. Quello che capita a una donna su tre mentre fa sesso con un uomo. Tutte abbiamo provato il gooning dal vivo, ma non l'abbiamo fatto diventare una parafilia. Ma il gooning è anche una sottocultura online. Ci sono grandi server Discord e gruppi Twitter dove i gooner si riuniscono, si scambiano materiale pornografico, parlano di porno e si abbandonano alla masturbazione compulsiva tutti insieme appassionatamente davanti alla webcam. In pratica fanno watchgroup di porno, condividendo lo schermo e guardandosi mentre si masturbano a migliaia sugli stessi video. Cosa si deve fare per sentire di appartenere a un gruppo nel 2026? Per gli uomini che lottano contro la solitudine, si sentono isolati o non hanno relazioni interpersonali significative, l'unica cosa da fare dopo il lavoro pare sia giocare ai videogiochi e masturbarsi. Secondo i dati Google, il gooning è in crescita da anni. È una sottocultura digitale organizzata attorno a pornografia infinita e a quella che può essere descritta come masturbazione ritualizzata. I gooner non lo fanno solo nelle camerette, ma hanno delle vere e proprie goon cave. Le Man Cave esistono da decenni e sono sempre state ricettacolo di liquido seminale. Lagoon Cave è semplicemente una Man Cave senza aver paura di dichiarare sì. Lì dentro, oltre a bere birre ghiacciate, guardare le partite e non pulire il pavimento per principio da cavernicolo, ci facciamo le pippe. Come dice in modo meno prosaico un analista, le Goon Cave spostano la masturbazione da qualcosa che accade nella quotidianità a un luogo sacro a cui viene data un'importanza simbolica. Breve how-to su come creare una Goon Cave. Deve essere un ambiente dedicato, spesso elaborato e attentamente progettato per guardare porno per ore, giorni, mesi. Serve un laptop, un tablet, un proiettore, due lettori DVD e una PlayStation. In pratica, la camera del 2X. Pornbrained ha 21 anni. Si identifica con il termine porno sessuale. Questo orientamento abbraccia l'idea che nessuno nella tua vita sarà in grado di darti piacere quanto il porno, cosa anche condivisibile. Ma il porno sessuale è anche una persona che preferisce il porno al sesso reale, perché ne ha paura. Certo, le compilation porno non possono trasmetterti la clamidia e un file zip non può mettere in discussione la tua virilità. Ci sono anche gooner che odiano le donne, i gooner incel. Ma ci sono anche gooner che fanno sesso nella vita reale senza troppi problemi. Per esempio, un uomo di 30 anni, sposato, che online si fa chiamare Lord Porn Addict, dice che la sua caverna da gooner è una festa mobile, che monta e smonta a seconda di quando sua moglie è presente. Lo scopo dei gooner è raggiungere il famigerato goon state, una presunta zona di totale morte dell'ego e beatitudine. L'ultima fase è riservata ai gooner più devoti e si verifica dopo ore e ore di masturbazione continua. Un utente dice che la sua sessione più lunga è durata 32 ore, con due pause per mangiare e riposare. Altri gooner raccontano di cadere in questo stato in soli 30 minuti, ma la rappresentazione di questa estasi è unica, le emoji con gli occhi a croce e la lingua fuori. Questi sono alcuni dei commenti selezionati da Daniel Collins nel suo pezzo su Harper's Magazine. È come essere fatti mentre si è fatti. È così bello, è sublime, come essere spazzati via. È come essere in antigravità o ricoperti di liquido. Formicoli dappertutto, cervello annebbiato, pelle d'oca. Uno dei più grandi gruppi Discord si chiama Goonverse, una specie di fabbrica della masturbazione all'inferno. Il porno che consumano non è porno convenzionale. È ipermontato, arraffica. Niente rimane sullo schermo per più di un secondo o due. I tagli sono continui, il ritmo frenetico, sembra un assalto sensoriale. Da qui, la loro adozione di una nuova forma, che consacra questa modalità di consumo come principio compositivo. Il porn music video, o PMV. Il PMV è porno purificato da qualsiasi cosa possa ostacolarne in rapido passaggio al cervello. 60 anni fa alcuni di questi gooner sarebbero stati padri, piccoli imprenditori, uomini affidabili con il cappello che viaggiavano sull'antitreni pendolari, con la mente piena di pensieri su azioni, obbligazioni, cura del giardino. Ma certi sistemi sociali ed economici sono falliti e ora dobbiamo vedercela con questi tizi. Nessuno di loro avrà pensato, da grande voglio consumare pornografia in quantità così immense che alcuni sconosciuti temeranno per la mia salute mentale. Infinite Jest di David Foster Wallace immagina un film così piacevole che la gente lo guarda fino alla morte. I video di TikTok non avveleneranno l'anima esattamente come i porno-gooner, ma è difficile non vedere il goonerismo solo come un'intensificazione e quasi una parodia delle tendenze culturali prevalenti. Nel caso dei gooner si può pensare che una sovraesposizione prolungata al porno ne smorsi l'efficacia come agente anestetizzante. Che a un certo punto il gooner apra gli occhi, si ritrovi in una stanza piena di lubrificante ma priva d'amore e decida che la noia supera la paura di ciò che troverà fuori. Se si allarga lo sguardo, però, e si nota ciò che tutti facciamo tutti i giorni, si può vedere che siamo seduti davanti a uno schermo a caccia di stimoli. Il contenuto conta meno del comportamento, le meccaniche sono identiche. Scorrimento infinito, scarica di dopamina, desiderio costante di novità. Il consumatore ideale oggi è il gooner, e col tempo, forse, in un certo senso, saremo tutti dei gooner. Pensare che il porno che vediamo non influenza in nessun modo il sesso che facciamo è non porno. Annoiarsi dello scroll infinito è porno. Per non perdere gli episodi di A Solo Sesso, clicca il tasto segui e soprattutto attiva la campanella. E se ti va, metti 5 stelline su Spotify. E Solo Sesso è un podcast di Cora Media, scritto e raccontato da Valeria Montebello. La cura editoriale è di Marco Villa. Sound design a cura di Filippo Mainardi. La senior producer è Ilaria Celeghin. Il coordinamento della post-produzione è di Matteo Scelsa. La fonica di studio è Lucrezia Marcelli. Le musiche sono su licenza Machiavelli Music e Universal Music Publishing Records di SRL. Il progetto grafico è a cura di Rebecca Grassi.
C
Computer preso, borraccia pure, badge, chiavi e il solito dubbio. Che me mangio oggi? Il bar sotto l'ufficio? Il solito panino? Da quando c'è il Furban Fridge? Ho risolto! Inquadro il codice, scelgo dal telefono, apro il frigo e ho piatti buoni, sani e pronti. Ogni giorno diversi, acquistabili anche con i buoni pasto. Sei un dipendente? Parla col tuo capo. Sei tu il capo? Fallo per il tuo team. Vai su furban.com.
Host: Valeria Montebello | Date: 13 febbraio 2026 | Podcast: Chora Media
Un viaggio ironico e spietato tra le derive (auto)erotiche della solitudine maschile digitale, la sottocultura dei gooners e i cortocircuiti del piacere contemporaneo.
La puntata ruota attorno al fenomeno del "gooning": una pratica estrema di masturbazione ossessiva e collettiva, figlia della cultura online e della pornografia iper-accessibile. Valeria Montebello guida ascoltatori e ascoltatrici nell'universo surreale e spiazzante dei gooners, tratteggiando con il suo tipico sarcasmo la trasfigurazione della masturbazione in rito, ossessione e comunità. Ne emerge un ritratto ironico e claustrofobico della solitudine maschile oggi, tra infinite sessioni pornografiche e il desiderio irraggiungibile di annullarsi nel piacere.
Spazi rituali:
Guida pratica ironica:
L’obiettivo del gooner:
Testimonianze dei praticanti:
Iconografia:
Paralleli storici e sociali:
Citazione letteraria:
Parodia dell’iperstimolazione:
Riflessioni finali:
| Timestamp | Segmento / Argomento | |-----------|-----------------------------------------------------------------------------------------------| | 00:45 | Introduzione al gooning, aging e stato di trance | | 02:51 | Riferimento accademico e analogia con la meditazione | | 03:30 | Ironia sulle donne e il gooning “live” | | 04:00 | Nascita della sottocultura online, community, e dinamiche di gruppo | | 05:00 | Concetto e guida alle “goon cave” | | 06:05 | Pornbrained, orientamento pornografico e motivazioni | | 07:16 | Descrizioni del goon state, durata delle sessioni, testimonianze | | 07:51 | Emoji e iconografia del gooner | | 08:24 | Pornografia iperstimolante e Porn Music Video (PMV) | | 08:58 | Riflessione sociale e declino dei modelli tradizionali | | 09:19 | Citazione “Infinite Jest” e critica all’iperstimolazione | | 09:47 | Epilogo e riflessioni su consumismo digitale e identità contemporanea |
Valeria Montebello unisce ironia tagliente, sensibilità sociologica e un linguaggio diretto, restituendo un ritratto allo stesso tempo umoristico e inquietante di una deriva contemporanea dove la masturbazione ossessiva diventa rito identitario, comunità, sintomo e (forse) parodia della società dello scroll infinito.
Questa puntata offre uno squarcio impietoso e ironico sulle derive della sessualità maschile online, ridisegnando la masturbazione come rituale di fuga, abitudine solitaria e fenomeno di costume. In controluce, la figura del “gooner” emerge come specchio (estremo e grottesco) del consumismo digitale e della solitudine contemporanea.
Nota:
Per chiunque sia curioso di capire come la pornografia plasmi il rapporto delle nuove generazioni con il piacere, la solitudine e l’identità, questa puntata è una tappa obbligata – pungente, lucida e senza tabù.