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Ad Est della Cortina di Ferro l'Eurovision era visto come una minaccia, ma in fondo ammirato, tanto che già nel 1987 l'Urss avrebbe voluto partecipare. Nel frattempo però era nato l'Intervision, modellato come l'ESC ma per i Paesi dell'Est. Quando poi la Russia ha debuttato per davvero, ha fatto molta fatica prima di arrivare ad una vittoria: c'era già Putin. Poi sono arrivate Conchita Wurst e l'invasione dell'Ucraina ed è tornato di moda l'Intervision. Ma come arma contro il concorso.

Il regolamento dell'Eurovision vieta poche cose: fra queste ci sono i marchi commerciali ma anche le parole che richiamano ad un intercalare triviale. E c'è stato anche chi ha dovuto fare le corse per riscrivere parti del testo.

Il difficile rapporto fra l'Eurovision e i Paesi Arabi, soprattutto per la presenza di Israele. Il Marocco debutta nel 1980, quando però gli israeliani non ci sono, ma altri Paesi come Tunisia e Libano non ci riescono. E quando nel 1978 Israele vince, la tv giordana....

Napoletano, ma anche ciacavo, torlacco, viennese, udmurto, tataro e tanti altri idiomi poco conosciuti e poco parlati: l'Eurovision è la vetrina perfetta anche per il dialetto. Che non vuol dire essere poco europei bensì esserlo rivendicando però le proprie origini

Non solo Italia: l'Italiano all'Eurovision è una delle lingue più amate e molti Paesi si sono cimentati con la nostra lingua, con risultati alterni. Alcune canzoni più di altre hanno lasciato il segno.

Quando l'Italia non era in concorso, diversi artisti italiani hanno preso parte all'Eurovision rappresentando altri Paesi.Ma anche quando l'Italia era in gara le cose non sono andate molto diversamente. Piccolo campionario dei cantanti col Tricolore nel cuore, che però all'Eurovision hanno sventolato un'altra bandiera

Estonia, Lettonia e Lituania hanno conquistato l'indipendenza dall'Urss attraverso una protesta in musica, con canti proibiti dal regime eseguiti in pubblico come forma di ribellione. Ma anche dopo, per entrare nell'Unione Europea, hanno scandito il percorso con la musica. Stavolta quella dell'Eurovision.

Anche la dittatura comunista di Tito vede nell'Eurovision un modo per dialogare con le democrazie. Ma lo fa in maniera diversa, aprendosi alle sonorità occidentali e sfruttando la rassegna come trampolino promozionale per il territorio. Ma è dopo la morte del dittatore che la tv slava raccoglie i migliori risultati. Troppo tardi, con la guerra già alle porte.

La squalifica di Joost Klein ad Eurovision 2024 iniziato ha rappresentato una primizia per la storia del concorso. Ma molte altre canzoni non ce l'hanno fatta a salire su quel palco perchè fermate sulla porta d'ingresso o anche poco prima

Quando l'Italia non era in concorso, diversi artisti italiani hanno preso parte all'Eurovision rappresentando altri Paesi.Ma anche quando l'Italia era in gara le cose non sono andate molto diversamente. Piccolo campionario dei cantanti col Tricolore nel cuore, che però all'Eurovision hanno sventolato un'altra bandiera