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Il regolamento dell'Eurovision vieta qualunque diretto riferimento a fedi e credenze religiose. Ma non a Dio o figure venerate in diversi credo. Le due parole più famose del Cristianesimo danno il titolo a ben 5 canzoni, delle quali due vincitrici. Ma c'è grande spazio anche per tutta l'altra spiritualità. E dire che l'Eurovision è un concorso laico...

Nel 1968 la Spagna vince il primo dei suoi due Eurovision, in pieno franchismo. Trionfa Massiel, ma l'uomo destinato ad andare su quel palco era Joan Manuel Serrat: dietro il suo "gran rifiuto" c'è il suo aperto schieramento contro il regime, che passa anche per l'utilizzo della lingua catalana.

Negli anni 70 molti Paesi occidentali sono alle prese con dittature di vario colore politico. Uno di questi è il Portogallo dove è al potere Antonio De Oliveira Salazar con il suo Estado Novo, dittatura monopartitica di ispirazione fascista. La musica sarà al centro della propaganda, perchè è attraverso di essa, tramite radio e tv da lui fondate, che Salazar veicolerà i messaggi del regime. Ma chi di musica ferisce, di musica perisce: sarà una canzone, per giunta una canzone dell'Eurovision, a far cadere la dittatura e riportare la democrazia in Portogallo.

Per molto tempo l'Italia e la Rai hanno percepito l'Eurovision come un fastidio, un ostacolo ad un'espansione di Sanremo che non c'è mai stata. Ma anche oggi che i pregiudizi sono stati superati e l'Italia ha imparato ad amare la rassegna, c'è ancora qualcuno che la descrive come negli anni 90- Nonostante tutto

In un concorso fortemente legato all’Europa, dove il sentimento europeo si mescola a quello nazionale, capita spesso che regioni, nazioni o città vengano citate all’interno delle canzoni, quando addirittura non ne siano le protagoniste. Piccolo giro d'Europa nei territori - e nelle popolazioni - cantate all'Eurovision

Nel 1994 a Dublino, va in scena Riverdance, numero di intervallo dell'Eurovision. La standing ovation si trasforma nel più incredibile successo discografico della storia del concorso e successivamente in un tour mondiale che servirà da promozione turistica e culturale per l'intera Irlanda.

Il contenzioso per il controllo del Nagorno Karabakh fra Armenia e Azerbaigian ha portato sul palco screzi, contrasti e sgarbi, fino a sfiorare più volte l'incindente diplomatico e non risparmiando nemmeno i bambini

Negli anni 70 anche la Grecia è alle prese con la decadente dittatura dei Colonelli: a farla cadere sarà l'invasione turca dell'isola di Cipro. Da allora fra i due Paesi è in atto un contenzioso per il controllo della stessa che si acuisce quando la parte Nord, sotto controllo turco, si proclama indipendente.L'Eurovision canterà dell'invasione turca di Cipro e racconterà negli anni dei forti contrasti fra i due Paesi. Fino alla vittoria di Sertab Erener nel 2003, favorita dai voti greci. Ma anche dopo, le cose non andranno affatto meglio.

Nell'edizione 2024 ha fatto scalpore la squalifica in corsa, dopo la prima esibizione, del cantante dei Paesi Bassi Joost Klein: è l'unico ad essere stato espulso a gara iniziata. Molti altri brani invece, non sono mai stati eseguiti sul palco dell'Eurovision. Qualcuno perchè eseguito fuori tempo massimo, qualcuno fermato mentre l'artista lo stava promuovendo in giro per l'Europa, altri perchè vittime della tv e del Governo.

Il regolamento dell'Eurovision lascia libertà alle varie emittenti nazionali, di scegliere la nazionalità dell'artista che li rappresenta. E così come per altri Paesi, è capitato più volte che artisti italiani siano andati in concorso sventolando una bandiera diversa dal Tricolore.Alcuni di loro sono famosissimi in Italia e una ha anche vinto.