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Secondo video della serie "IL CATALOGO DEGLI ERRORI IN OSINT". Questa volta ci occupiamo di un errore di condotta e di esecuzione delle attività che compongono il processo di Intelligence delle Fonti Aperte, ovvero un utilizzo improprio, inopportuno, superficiale o eccessivamente confidente dello strumento della “checklist” o “lista di controllo”. L’abitudine a proceduralizzare, standardizzare e formalizzare in modo indiscriminato ogni attività afferente a un processo può comportare, in certi casi, l’emersione di fenomeni che ne riducono, invece che aumentarne, l’efficienza e l’efficacia.Le puntate precedentiErrore#1: Credevo fosse OSINT e invece… no (Un problema di autenticità) CREDEVO FOSSE OSINT E INVECE... NO - UN PR... Presentazione della serie “Il Catalogo degli errori in OSINT” IL CATALOGO DEGLI ERRORI IN OSINT (LE PATO...

Primo video della serie "IL CATALOGO DEGLI ERRORI IN OSINT". Questa volta affrontiamo un errore di misinterpretazione che ci porta direttamente all'interno di un problema di autenticità concettuale della disciplina: quando crediamo di fare OSINT, stiamo davvero facendo OSINT? O magari stiamo soltanto usando la "openness" di OSINT per giustificare o rendere accettabili, tollerabili, sostenibili attività analitiche che invece con OSINT hanno poco o nulla a che fare? Video “IL CATALOGO DEGLI ERRORI IN OSINT (LE PATOLOGIE DELL’OPEN SOURCE INTELLIGENCE)” https://youtu.be/mogl0EUI_gY?si=Y7gcmGiIIvbaguDv

Come si capisce quando è il momento di “cambiare visione” sulla propria disciplina? E quando ha più senso farlo (se ne ha…)? Per la serie #OFF-THE-RECORD qualche breve riflessione a braccio dall’interno del “micromondo” Intelli|sfèra a partire da… un paio di lenti nuove. Playlist della serie #OFF-THE-RECORD: https://youtube.com/playlist?list=PL0R0MLeJ6z8Fasi1DZWYOEORgMAbbjhAe&si=sUeVTff0BW1_B1Q0 Musica: LUDUS DOLIUM | AETHEREUS AËRA TĔMPUS (G. Nacci) https://soundcloud.com/giovanni-f-nacci/ludus-dolium-aethereus-aera-tempus

Studiare, descrivere, riconoscere, categorizzare gli errori in OSINT: un piccolo progetto Intelli|sfèra finalizzato a realizzare un piccolo catalogo ragionato (non esaustivo e sempre “work in progress”) di tutti gli errori – di progetto, di esecuzione e concettuali – che sono possibili (o anche solo pensabili) nell’ambito delle attività analitiche dell’Intelligence delle Fonti Aperte. Un posto cioè dove è possibile “fare pratica con gli errori” di OSINT, sperimentarli, averne esperienza… senza doverli necessariamente commettere nella realtà.---------------------https://financialintelligence.it/2026/01/06/il-programma-2026/ https://www.libraryofmistakes.com/ https://www.libraryofmistakes.com/about/virtual-tour-of-the-library/ https://www.youtube.com/channel/UC3odlwF02oBS6KByzyNLHhQ/videos

Ultimo talk della serie OSINTALK2025 dedicato alla necessità di una Teoria Generale in OSINT. Cos’è una Teoria Generale? Come è fatta, a cosa serve? È davvero così indispensabile una Teoria Generale anche per l’Intelligence delle Fonti Aperte? Qualche riflessione sul perché non possiamo più farne a meno.

Video speciale “fuori programmazione”: una chiacchierata lunga, bella e densa con Federico Neri, autore del libro “Parlare agli algoritmi. Intelligenza Artificiale: trent’anni di errori, scoperte e rivoluzioni”. Errori, scoperte e rivoluzioni degli ultimi trent'anni di Intelligenza Artificiale. Un percorso concettuale, personale e professionale dell'Autore che inizia tre decenni fa ma che si proietta con forza ai prossimi tre decenni.

Quarto talk della serie OSINTALK2025. Quali vantaggi ci sono nel considerare le attività OSINT come “lavoro intellettuale”? Perché l’OSINT è una intelligence originariamente IN-tellettuale? Come il lavoro intellettuale, in OSINT, contribuisce alla integrità della disciplina e alla definizione del tipo di apporto concettuale che chi se ne occupa (professionisti, esperti, cultori della materia, appassionati...) deve conferire?

Terzo talk della serie OSINTALK2025. Cos’è la “openness” nella Teoria Generale per l’Intelligence delle Fonti Aperte? Cosa caratterizza il livello di “apertura” di una fonte aperta? Quali sono le proprietà che occorre tenere d’occhio per capire se una fonte può essere considerata “aperta”, “originaria” o magari “grigia”? E come smascherare – ed eventualmente isolare - fonti che appaiono “aperte” ma che invece sono afflitte da pesanti sistemi di classifica di riservatezza? La “openness” – dopotutto - è un impegno etico.

In questo secondo talk della serie OSINTALK2025 ci concentriamo sulle varie definizioni disciplinari dell’oggetto “fonte”, indagandone la specifica architettura interna e osservandone agentività (comportamento) e attitudini euristiche (capacità di ricerca e scoperta nel network delle fonti). Tutto ciò finalizzato alla realizzazione di un “modello minimo” (tripartito) di fonte che sia sufficientemente rappresentativo ma allo stesso tempo sufficientemente flessibile da poter essere adattato a una ampia tipologia di “organismi informativi”.

In quanti modi possiamo pensare all’Intelligence delle Fonti Aperte? In questo primo “talk” introduttivo proviamo a descrivere i diversi “livelli di astrazione” ai quali – all’interno della Teoria Generale – è possibile osservare il nostro oggetto di studio interdisciplinare preferito: l’OSINT. A partire dai primi quattro “punti di vista” – OSINT come disciplina, come tecnica, come tecnologia e infine OSINT come prodotto – indaghiamo le tante, differenti visioni che la Teoria Generale per l’Intelligence delle Fonti Aperte ci offre.