
Hosted by RSI - Radiotelevisione svizzera · ITALIAN
A cadenza settimanale ogni venerdì, RSI Info arricchisce la propria offerta digitale e propone il podcast "Il mondo là fuori", disponibile nel portale audio RSI Info e sulle piattaforme dedicate di Spotify e Apple.
“Il mondo là fuori” nasce con l'obiettivo di permettere a chi ascolta di ritrovare le informazioni rilevanti su un tema d’attualità, attraverso il racconto delle giornaliste e dei giornalisti della redazione dell’informazione RSI: Bettina Müller, Alan Crameri e altre firme dell'attualità ai microfoni della Radiotelevisione svizzera di lingua italiana.
“Il mondo là fuori” ti offre un orientamento nel caos delle news, il bandolo della matassa dal quale ricostruire un avvenimento e risalire al senso di una notizia.

L’incidente alla Icmesa di Seveso, il 10 luglio 1976, causò uno dei più gravi disastri chimici e ambientali in Italia. La nube di diossina che si liberò nell’aria causò negli abitanti gravi malattie della pelle, con molti casi di cloracne. Negli anni e’ stata anche studiata l’incidenza sui tumori.In questo episodio sentiamo le testimonianze di chi c’era: Stefania Senno, allora bambina di 2 anni, divenne il simbolo del disastro, segnata dalla diossina, fu fotografata con la sorella da Mauro Galligani. Vi proponiamo le loro due voci, raccolte dal nostro collaboratore Claudio Moschin, che ci racconta le cicatrici rimaste.

Il 10 luglio 1976 era un sabato e a Seveso, alle 12:37, si guasta ed esplode un reattore della Icmesa, la “Industrie Chimiche Meda Società per Azioni”. Nell’aria si libera una nube tossica di TCDD, una diossina altamente pericolosa e cancerogena. Lo stabilimento chimico-farmaceutico è di proprietà della svizzera Givaudan-Roche, dista una trentina di chilometri dal Ticino. In un primo momento, però, non c’è emergenza, né comunicazione sulla gravità dell’incidente, che sia per la salute delle persone o per l’ambiente.Solo dopo alcuni giorni, con i primi casi di intossicazione, scatta l’allarme: iniziano i ricoveri, le evacuazioni, l’abbattimento degli animali infetti e i divieti di accesso alle zone contaminate.A cinquant’anni di distanza da quell’incidente, quali sono state le conseguenze del disastro di Seveso? Con Francesca Torrani ripercorriamo la storia di un evento che ha segnato profondamente la storia italiana.

Cosa ci guida quando applichiamo creme e prodotti sulla nostra pelle? Sono le mode, i consigli sui social o una valutazione attenta del prodotto? E quanto c’è di vero nelle valutazioni dei cosmetici proposte orami da diverse applicazioni?In questo episodio esploriamo il mondo della cura della pelle, nota anche con il termine inglese skincare, tra tendenze virali e prodotti dagli ingredienti problematici. Lo facciamo con la giornalista RSI Giorgia Fontana, che ha raccolto il parere di due esperti.

Si è da poco conclusa una votazione federale sul contenimento dell’immigrazione, ma il dibattito sull’evoluzione demografica continua, riguarda anche il calo delle nascite. Cosa succede quando sempre più persone non hanno figli? È davvero sempre una scelta? E perché la diminuzione della popolazione è vista come un problema? In questo episodio seguiamo le tracce di uno studio appena pubblicato su genitorialità e infertilità in Svizzera, cercando di capire quale potrà essere il nostro futuro demografico.Lo facciamo con Gianluca Olgiati, che ha seguito a Zurigo la presentazione dello studio.

I Mondiali di Calcio sono iniziati e noi puntiamo lo sguardo su chi li organizza, la FIFA (la Federazione Internazionale di Calcio) e soprattutto su colui che è il volto della federazione, il presidente Gianni Infantino. Un uomo potente e con una visione del calcio che sta ridefinendo il gioco a livello globale.Come è arrivato fin qui? Dalla sua infanzia in Vallese, quale percorso lo ha portato ai vertici del calcio mondiale? E quale direzione sta dando al calcio, cosa vuole cambiare, dopo gli scandali che hanno scosso la FIFA?Con l’aiuto del collega della redazione sportiva, Gianluca Pusterla, vi proponiamo un ritratto di Gianni Infantino.

La sua immagine e il suo nome si ritrovano sempre più spesso quando si parla di Israele: Itamar Ben Gvir, ministro della Sicurezza nazionale israeliano, ha polarizzato l’attenzione globale dopo l’intercettazione dell’imbarcazione degli attivisti che volevano portare aiuti a Gaza, la Global South Flottiglia. Gli attivisti fermati e poi rientrati hanno accusato le autorità israeliane di violenze e abusi, raccontando delle provocazioni e umiliazioni subite proprio dal ministro Itamar Ben Gvir.Quali sono gli obiettivi politici di Itamar Ben Gvir e del suo partito l’ “Otzma Yehudit”? Come si inserisce nel governo di Benjamin Netanyahu? E come vengono accolte all’interno del Paese le voci critiche? Con Michele Giorgio cerchiamo di capire l’ascesa di un ultranazionalista e le reazioni che sta suscitando.

Sotto il microscopio sembra un lombrico attorcigliato, ma è particolarmente crudele e letale: il virus Ebola. Una variante finora poco diffusa sta causando un’epidemia, partita dalla Repubblica democratica del Congo. I casi aumentano, ma è poco probabile che il virus arrivi in Europa e in Svizzera. Come mai? E perché è così difficile curare chi si ammala?In questo episodio, con la giornalista RSI Michèle Volonté, ci occupiamo di alcuni aspetti scientifici legati a Ebola, compresa la ricerca condotta anche a Bellinzona. Ma scopriamo anche come i contagi riflettano anche problemi più ampi di questa regione dell’Africa: guerre, flussi di rifugiati, instabilità economica, sfruttamento delle risorse minerali. La crisi non è solo sanitaria, ma anche di sicurezza, e umanitaria.

Da settimane, la guerra in Iran e la chiusura dello Stretto di Hormuz stanno mostrando cosa accade quando il traffico delle petroliere tra il Golfo Persico e l’Oceano Indiano si interrompe.Il prezzo dell’“oro nero” continua ad oscillare, spesso verso l’alto: ma chi lo stabilisce, gli aumenti sono giustificati? E chi sono oggi i maggiori produttori di petrolio?In questo episodio proviamo a fare chiarezza sul funzionamento del mercato petrolifero, guardiamo a quanto e’ presente il petrolio nella nostra vita quotidiana e cerchiamo di capire perché, qui in Europa, pur così lontani dallo Stretto di Hormuz, sentiamo comunque gli effetti della sua chiusura.Lo facciamo con Marzio Minoli, della redazione economica.

Dopo il tracollo dei Laburisti alle elezioni amministrative del 7 maggio, le critiche al premier britannico Keir Starmer si moltiplicano. Il voto sta mostrando tensioni già presenti nella politica britannica e conflitti interni crescenti nel Partito Laburista, restituendo anche l’immagine di un Paese confrontato a sfide profonde.Come si e’ arrivati alla crisi di leadership del premier, eletto nel 2024? Qual è il peso della Brexit sul Paese? E cosa significa per il Regno Unito un’instabilità politica che ha visto succedersi tre primi ministri in meno di quattro anni?Ne parliamo con la nostra collaboratrice da Londra, Loretta Dalpozzo.

Il personale di cura in Svizzera si trova a un bivio: nel 2021 un ampio consenso popolare ha detto sì alle urne all’iniziativa Per cure infermieristiche forti. Ma le aspettative di miglioramento delle condizioni di lavoro si stanno confrontando con decisioni politiche che stanno ridimensionando le richieste dell’iniziativa. Quale vantaggio allora per infermiere e infermieri e quindi per i pazienti? Perché non si riesce a ridurre il carico di lavoro?Ne parliamo in questo episodio con il collega Mattia Serena, corrispondente da Berna, a Palazzo Federale.