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Per anni Abelardo de la Espriella è stato uno degli avvocati più famosi della Colombia. Un personaggio televisivo, un imprenditore, una celebrità dei social. Oggi è il nuovo presidente del Paese. In questa puntata raccontiamo la storia di “El Tigre”, il soprannome che ha trasformato in un marchio personale e poi in un progetto politico. Dalle aule di tribunale alla presidenza, passando per clienti controversi, campagne mediatiche e una comunicazione costruita attorno alla propria immagine. Sullo sfondo, un fenomeno che attraversa tutta l’America Latina: l’ascesa di leader fortemente personalizzati che molti osservatori accostano a figure come Donald Trump, Javier Milei e Nayib Bukele. Chi è davvero Abelardo de la Espriella e cosa racconta la sua vittoria sulla Colombia di oggi? Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Perché migliaia di persone stanno protestando ogni giorno nelle strade di Tirana? E cosa c’entrano Ivanka Trump e Jared Kushner con una piccola isola al largo della costa albanese? In questo episodio di NET raccontiamo la storia della “Rivoluzione dei Fenicotteri”: il movimento nato contro un maxi progetto turistico da 4 miliardi di dollari sull’isola di Sazan e nella penisola di Zvërnec. Una protesta che parte dalla difesa dell’ambiente, ma che rapidamente si trasforma in qualcosa di più grande: una contestazione contro il governo, la mancanza di trasparenza e un intero modello di sviluppo. Tra resort di lusso, investitori americani, accuse di corruzione e fenicotteri diventati simbolo di resistenza, la storia di un Paese che si interroga sul proprio futuro. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Omar Abdulkadir Artan è il miglior arbitro africano del momento. Nato e cresciuto a Mogadiscio, in Somalia, ha costruito la propria carriera in un contesto segnato da guerra, instabilità e poche opportunità, fino a diventare il primo arbitro somalo a dirigere una partita di Coppa d’Africa e a essere premiato dalla Confederazione africana come miglior arbitro del continente. La sua carriera sembrava destinata a culminare con il Mondiale 2026, dove era stato selezionato dalla FIFA tra gli ufficiali di gara. Ma il sogno si è infranto all’aeroporto di Miami: nonostante fosse in possesso di un visto valido, le autorità statunitensi lo hanno fermato durante i controlli di sicurezza e dichiarato non ammissibile all’ingresso negli Stati Uniti. In questo episodio di NET raccontiamo la storia di Omar Artan, un uomo che aveva conquistato il Mondiale sul campo e che ne è stato escluso prima ancora di poter indossare la divisa. Una vicenda che si intreccia con l’inasprimento delle politiche migratorie dell’amministrazione Trump e che solleva una domanda più ampia: quanto contano davvero il merito e il talento quando il passaporto continua a determinare il destino delle persone? La storia di un arbitro che avrebbe dovuto garantire il rispetto delle regole del gioco e che è stato fermato da regole invisibili, decise lontano dal campo. Una storia di sport, frontiere e opportunità negate. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Da tre mesi migliaia di marinai sono bloccati nel Golfo Persico, intrappolati dentro una delle crisi geopolitiche più pericolose degli ultimi anni. In questo episodio di NET raccontiamo cosa sta succedendo nello Stretto di Hormuz, il corridoio marittimo da cui passa circa un quinto del petrolio mondiale, diventato improvvisamente una trappola per oltre 20mila persone. C’è chi dorme poco per il rumore dei droni e dei missili. Chi aspetta di tornare a casa senza sapere quando potrà ripartire. Chi vede aumentare il prezzo dell’acqua mentre le temperature nel Golfo superano i 45 gradi. Tra petroliere ferme, equipaggi esausti, diplomazia sotterranea e rotte commerciali paralizzate, la crisi di Hormuz mostra il lato umano del commercio globale: quello fatto di uomini invisibili che tengono in movimento il mondo. Finché una guerra non li costringe a fermarsi. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

In questa puntata di NET partiamo da Ras Laffan, in Qatar, uno dei più grandi hub mondiali per la lavorazione dello zolfo, per seguire una filiera industriale che attraversa lo Stretto di Hormuz e arriva fino ai fertilizzanti, alle batterie, ai semiconduttori e al pane. La chiusura di Hormuz e le tensioni con l’Iran stanno mettendo sotto pressione una materia prima spesso ignorata, ma centrale per l’economia globale: lo zolfo. Una parte enorme del commercio mondiale passa proprio da quella rotta marittima. E mentre i prezzi schizzano verso l’alto, iniziano a emergere effetti concreti sulla produzione agricola, sulla raffinazione dei metalli necessari per la transizione energetica e persino sulla filiera dei chip. Dai fertilizzanti fosfatici usati per coltivare il grano fino ai costi industriali delle auto elettriche e dei data center, questa crisi mostra come un collo di bottiglia geopolitico possa propagarsi ben oltre petrolio e gas. E racconta perché il prezzo del pane potrebbe diventare uno dei primi segnali quotidiani di una crisi nata nel Golfo Persico. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

205mila. È il numero di bambini che, secondo una ricerca della Brookings Institution, sono stati coinvolti negli arresti effettuati dall’ICE durante la nuova offensiva migratoria dell’amministrazione Trump. Molti di loro sono cittadini americani. Parlano inglese, vanno nelle scuole statunitensi, vivono in famiglie dove il confine fra legalità e irregolarità passa dentro le mura di casa. La puntata parte da Riverside, California. Da un bambino che esce da scuola e scopre che suo padre è stato fermato all’uscita di un cantiere. Da lì il racconto si allarga alle comunità latine americane, dove migliaia di famiglie vivono con la paura costante di una telefonata, di un controllo, di una porta che resta chiusa. Attraverso i dati della Brookings Institution, i reportage del Guardian e le storie raccolte da Reuters nei centri di detenzione del Texas, NET entra dentro una delle questioni più delicate dell’America contemporanea: cosa succede quando la più grande campagna di arresti migratori degli ultimi anni colpisce famiglie con figli americani? Fra raid nei luoghi di lavoro, detenzioni prolungate, software di sorveglianza, proteste e tensioni politiche, emerge un Paese dove il tema dell’immigrazione smette di riguardare soltanto il confine e diventa una questione sociale, educativa e identitaria. Perché dietro ogni numero ci sono stanze vuote, telefoni che squillano senza risposta e bambini costretti a imparare troppo presto cosa significa sparire nel sistema americano. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Nelle montagne del Guerrero, uno degli stati più poveri e violenti del Messico, intere comunità indigene stanno fuggendo sotto gli attacchi dei cartelli. Ma questa non è più soltanto la guerra dei narcos raccontata per anni tra pickup, kalashnikov e campi di papavero. Oggi il conflitto passa anche dai droni artigianali, dagli esplosivi lanciati dall’alto e da tecnologie a basso costo che stanno trasformando villaggi isolati in zone di guerra contemporanea. In questo episodio entriamo nella Montaña bassa, dove i Los Ardillos combattono da anni per il controllo del territorio contro le polizie comunitarie indigene. Una battaglia che riguarda narcotraffico, politica locale, elezioni, controllo delle strade e sopravvivenza. Sullo sfondo c’è il crollo dell’economia dell’oppio dopo l’arrivo del fentanyl, che ha cambiato gli equilibri criminali del Messico. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

In India, un prodotto quotidiano diventa improvvisamente meno prevedibile. La Coca-Cola light, venduta quasi esclusivamente in lattina, inizia a scarseggiare in alcune città mentre le forniture rallentano. Sullo sfondo, le tensioni nel Golfo e i ritardi nelle spedizioni attraverso lo Stretto di Hormuz incidono sulla disponibilità di alluminio, materiale chiave per quel formato. A Mumbai e Nuova Delhi la risposta è inattesa: nascono le “Diet Coke parties”, eventi costruiti attorno alla scarsità, con lattine trasformate in esperienza, tra drink improvvisati, giochi e cultura social. L’episodio segue questo passaggio: da una filiera globale che perde ritmo a un cambiamento concreto nel modo in cui un prodotto viene consumato. Fino a mostrare come una tensione geopolitica possa arrivare, senza filtri, dentro una lattina. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Un sergente delle forze speciali americane, Gannon Ken Van Dyke, partecipa alla pianificazione di un’operazione segreta che porta alla cattura del presidente venezuelano Nicolás Maduro. Negli stessi giorni, però, apre un account su Polymarket e piazza una serie di scommesse proprio su quell’operazione. Quando l’annuncio ufficiale arriva, incassa oltre 400 mila dollari. Quello che emerge è un caso senza precedenti: un militare accusato di aver trasformato informazioni classificate in profitto personale, sfruttando un mercato predittivo ancora poco regolato. Ma la storia ha un secondo livello. Fuori dall’esercito, Van Dyke è anche un imprenditore immobiliare, gestisce case, affitti e un Airbnb di successo. Due vite parallele che si incrociano nel punto più fragile: il confine tra segreto di Stato e opportunità economica. Questa puntata di Net racconta una vicenda che mette insieme guerra, finanza e tecnologia. E apre una domanda: cosa succede quando le informazioni più sensibili del mondo reale finiscono dentro piattaforme dove si può scommettere su tutto. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices