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Nell'episodio precedente ho raccontato la vita di Licio Gelli: le origini fasciste, il doppio gioco durante la guerra e la sua ascesa nel dopoguerra.In questo episodio entriamo nel cuore della storia.Parleremo della P2, di come nacquee di chi ne faceva parte.Sentiremo anche come riuscì a infiltrarsi in ogni snodo dello Stato italiano e di come riuscì a restare per anni nell’ombra.Racconterò infine come tutto venne alla luce, la mattina del 17 marzo 1981.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/ombre-italiane--6493071/support.Ombre Italiane è un podcast ideato e prodotto da Angelo Soro

"Il burattinaio" è un uomo che ha attraversato il Novecento italiano come un'ombra.Sempre presente. Mai in primo piano. Il suo nome è Licio Gelli.Gelli era lì quando i fascisti marciavano. Era lì quando i fascisti della Repubblica di Salò trucidavano partigiani e gente comune. C’era anche quando si costruiva la Repubblica. Ed era lì quando qualcuno lavorava per demolirla.Ma chi era quest'uomo? Da dove veniva? Come aveva fatto a costruire quella rete di potere che la Commissione parlamentare d'inchiesta sulla P2 avrebbe definito "uno strumento neutro di controllo e di condizionamento"? La P2 non aveva una bandiera partitica dichiarata, ma agiva come un "sistema operativo" invisibile capace di far girare qualsiasi programma politico utile ai suoi interessi.Per capire la P2 bisogna capire Gelli. E per capire Gelli bisogna tornare indietro.Qui il Link agli atti della Commissione Parlamenta d'inchieta sulla P2:https://legislature.camera.it/_dati/leg09/lavori/stampati/pdf/p2/09%20Leg%20Doc%20XXIII%20n%202-1%20relatore%20ANSELMI-ocr.pdfIl brano iniziale con la voce di Licio Gelli è tratto dalla trasimissione "Falò" della Radiotelevisione Svizzera - RSI.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/ombre-italiane--6493071/support.Ombre Italiane è un podcast ideato e prodotto da Angelo Soro

In questo episodio entreremo nelle indagini. Scopriremo i legami tra Cosa Nostra, la P2 e gli ambienti del terrorismo neofascista. E capiremo perché quella strage non è solo un fatto di mafia.È il punto in cui si incrociano tutte le ombre dell'Italia di quegli anni.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/ombre-italiane--6493071/support.Ombre Italiane è un podcast ideato e prodotto da Angelo Soro

In questo episodio vi racconto una storia che molti non conoscono abbastanza. O forse hanno voluto dimenticare, perché è una storia che fa male.È il 23 dicembre 1984. Mancano due giorni a Natale. Il Rapido 904 parte da Napoli e si dirige verso Milano. Nella galleria di San Benedetto Val di Sambro - la stessa galleria attraversata dal treno che porta a Bologna - esplode una bomba. Sedici morti. Duecentosessanta feriti. È la strage di Natale.È l'unica strage italiana in cui la condanna definitiva ha raggiunto anche i mandanti: Cosa Nostra.Una storia che con Bologna, La freccia del Sud e l'Italicus condivide qualcosa di essenziale: la certezza che in Italia, quando si vuole seminare terrore, si comincia sempre dai treni.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/ombre-italiane--6493071/support.Ombre Italiane è un podcast ideato e prodotto da Angelo Soro

In questo ultimo episodio dedicato alla strage di Bologna, ho con me un giornalista che ha saputo raccontare, fino in fondo, storie difficili Storie che molti hanno voluto dimenticare.Giovanni Bianconi, che non ha bisogno di presentazioni, è uno di quegli scrittori-giornalisti che hanno trasformato la documentazione giudiziaria in memoria collettiva.Ha raccontato la Banda della Magliana, i Nuclei Armati Rivoluzionari di Giusva Fioravanti, in uno di quei libri che tutti dovremmo avere nella nostra libreria: A mano armata, che è uno dei testi fondamentali per capire il terrorismo nero italiano.Ha analizzato le Brigate Rosse, il sequestro e l'uccisione di Aldo Moro, ha scritto di Giovanni Falcone nel volume L'assedio, raccontando come si costruisce l'isolamento di un uomo che dà fastidio. Ha scritto del delitto Borsellino e delle stragi di mafia, in un libro che si intitola, con amara precisione, Un pessimo affare.Bianconi è il ritratto di un giornalista che non si è mai accontentato della versione ufficiale. Ma che, allo stesso tempo, non ha mai ceduto alla tentazione del complottismo facile.Ho scelto di parlare con lui proprio per questo.Anche perché, dopo quarantasei anni dalla strage di Bologna, dopo cinque processi, dopo le ultime sentenze della Cassazione su Gilberto Cavallini e Paolo Bellini, c'è una domanda che non smette di girare nella mia testa: Abbiamo davvero chiuso il cerchio? Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/ombre-italiane--6493071/support.Ombre Italiane è un podcast ideato e prodotto da Angelo Soro

In questo episodio vi racconterò come si sia riusciti a venir fuori dal labirinto di menzogne e depistaggi creati attorno alla Strage di Bologna del 2 agosto 1980.Vi racconterò i processi e perché ci vollero oltre quarant’anni per arrivare a dare un nome e un volto agli esecutori, ai mandanti e infine ai finanziatori.La strage di Bologna è tra i casi giudiziarioi più lunghi e tormentati della storia repubblicana italiana. Non perché la verità fosse impossibile da trovare, ma perché qualcuno, con determinazione e con le risorse dello Stato, aveva lavorato per renderla irraggiungibile.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/ombre-italiane--6493071/support.Ombre Italiane è un podcast ideato e prodotto da Angelo Soro

Il 25 aprile, sui calendari italiani, è un numero rosso.Perché? Cosa si festeggia, esattamente?Se provassimo a chiederlo a chi ci sta vicino mentre prendiamo un caffè al bar, probabilmente farfuglierebbe qualcosa di incomprensibile.Ma allora, cosa si festeggia il 25 aprile, e perché, secondo qualcuno, è così divisiva questa data?Alcune date appartengono alla memoria collettiva.Il 25 aprile 1945 è una di queste.Per l’Italia non è solo il giorno in cui la guerra finisce, è il giorno in cui il Paese prova a tornare libero. Dopo vent’anni di dittatura, due anni di occupazione e una drammatica guerra civile.Questo è un episodio speciale di Ombre Italiane in cui racconto come si arriva a quel giorno e cosa accade, davvero, il 25 aprile.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/ombre-italiane--6493071/support.Ombre Italiane è un podcast ideato e prodotto da Angelo Soro

C'è un modo per uccidere la verità senza eliminarla del tutto. Non la si cancella. La si seppellisce sotto una montagna di altre verità. Verità false, verità parziali, verità verosimili. La si circonda di rumori. La si annega nelle nebbie.Questo è il depistaggio.In questo episodio entriamo nel labirinto. Vi racconterò chi erano i responsabili, come furono individuati, e perché ci vollero quindici anni per arrivare alla prima condanna.Quindici anni!Per una strage che aveva fatto 85 morti e oltre duecento feriti.In piena estate. In piena luce. In una delle stazioni più trafficate d'Italia.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/ombre-italiane--6493071/support.Ombre Italiane è un podcast ideato e prodotto da Angelo Soro

In questo episodio torniamo indietro nel tempo fino al 2 agosto 1980, il giorno della strage alla stazione di Bologna.Vi raccontO cosa accadde in stazione, chi furono le vittime, e come iniziarono le indagini.Indagini che si sarebbero presto trasformate in un labirinto di bugie e depistaggi.CREDITS:Il frammento audio relativo alle parole del Presidente della Repubblica Sandro Pertini è tratto dal web.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/ombre-italiane--6493071/support.Ombre Italiane è un podcast ideato e prodotto da Angelo Soro

La mattina del 6 gennaio 1980 Piersanti Mattarella non aveva una scorta.Non era una dimenticanza. Non era un caso.Quell'anno l'Epifania cadeva di domenica e il Presidente della Regione Siciliana, nei giorni di festa, era solito lasciar liberi gli uomini che lo proteggevano, perché potessero stare con le proprie famiglie.Ecco chi era Piersanti Mattarella: un uomo che mandava via la scorta per non disturbare. Un presidente che dava la domenica libera ai suoi angeli custodi.E quella domenica, proprio quella domenica, venne assassinato.Il 3 novembre 1988, Giovanni Falcone viene ascoltato dalla Commissione Parlamentare Antimafia e dice cose che restano scolpite in quei verbali.Falcone parla anche dell'omicidio Mattarella: dice che le modalità esecutive indicano chiaramente che si tratta di un omicidio commesso da personaggi collegati alla criminalità mafiosa, "ma il movente - dice Falcone - non è sicuramente mafioso o comunque non è esclusivamente mafioso."In questo episodio seguiamo alcune piste e leggiamo le sentenze, per capire chi, o cosa, si nascondeva dietro la decisione di assassinare il presidente della Regione Sicilia.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/ombre-italiane--6493071/support.Ombre Italiane è un podcast ideato e prodotto da Angelo Soro