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VERSO IL TURISMO DI MASSANel primo Novecento non sono molti i resoconti di viaggio tedeschi riguardanti la Calabria. Gerhard Rohlfs, il linguista che a partire dal 1921 ha percorso in lungo e in largo la Calabria - vi sarebbe tornato per almeno altri 23 volte -, e che fra, tutti gli stranieri che si sono interessati a questa regione, più di ogni altro ha contribuito coi suoi lavori, i suoi “scavi linguistici”, lo studio appassionato delle stratificazioni storiche del dialetto, a ricostruirne l'identità etnica e culturale, non ha purtroppo lasciato, a quanto si risulta, niente di simile a un diario di viaggio. La ricerca scientifica, e solo la ricerca scientifica, occupava la sua mente. Le esperienze itineranti restavano relegati nell'ambito della comunicazione conviviale o affidate a qualche scarna annotazione.Gerhard Rohlfs, un tedesco in Aspromonte (10:40) per vedere il video cliccare quiLuoghi narranti narrati e citati: Cosenza - Catanzaro - Reggio CalabriaSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Viaggiatori tedeschi in Calabria» https://penisolabella.blogspot.com/2026/03/viaggiatori-tedeschi-in-calabria-dal.html Regione ai margini dei grandi itinerari del viaggio tardo-cinquecentesco e barocco, la Calabria viene toccata solo occasionalmente da quei viaggiatori che, in rotta verso Malta, approdano sulla sua costa tirrenica per ripararsi dalle burrasche e sfuggire ai pirati barbareschi. È col terremoto del 1783 che la Calabria balza all'attenzione richiamando viaggiatori da ogni parte d'Europa, compresi i tedeschi qui presi in considerazione.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.

Domani ho intenzione di fermarmi un giorno nel capoluogo degli antichi Bruzi e dell'attuale provincia della Calabria Citra nonostante la locanda in cui alloggio sia abbastanza misera. L'unica stanza passabile è stata occupata da due proprietari terrieri che si trovano qui per un processo.Le altre due stanze sono prive di finestre: è sorprendente quanto siano poche le case che ne siano provviste.La luce entra dalla porta o da un'apertura posta sopra di essa.Se dopo una marcia di dieci giorni non avessi assolutamente bisogno di riposarmi un po' e non mi sembrasse opportuno mettere ordine nei miei appunti ora che ho tutto ben presente nella memoria, ripartirei già domani mattina: in una città straniera per giunta poco interessante e da solo non ti senti per nulla tranquillo.Ma, stanti così le cose, mi tocca, per quanto posso, pazientare.Luoghi narranti narrati e citati: CosenzaSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Passeggiata per la Calabria» https://penisolabella.blogspot.com/2026/05/passeggiata-per-la-calabria-di-justus.html La relazione del viaggio in Calabria di Justus Tommasini si caratterizza per l’attenta rappresentazione del paesaggio inteso come un insieme di dati geografici e realtà antropica. Un paesaggio, che conserva ormai solo nei toponimi e in qualche resto di colonna dorica, come un’eco lontana, la memoria della Magna Grecia.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.

VERSO IL TURISMO DI MASSAJoseph Viktor Widmann, un letterato svizzero ai suoi tempi molto più noto di quanto non appaia dalle scarne pagine che gli dedicano oggi i manuali di storia letteraria, raggiunge l'Italia da Berna in treno nella primavera del 1903. Meta del viaggio è il Sud, la Calabria e la Puglia, dove intende trascorrere qualche settimana da turista.Voglia di sole, dirà, ma anche desiderio di visitare la Magna Grecia, lo spingono ad un viaggio che l'età (Widmann ha da poco compiuto 61 anni), i prevedibili strapazzi, e la fama, anzi la «cattiva fama», di cui gode soprattutto la Calabria, gli sconsiglierebbero.Widmann ha la sensibilità, e le esigenze, del turista moderno.Talune sue descrizioni di paesaggi meridionali anticipano i depliants turistici dei nostri giorni: «Baie e solitarie, palme.È bello starsene sdraiati fra gli scogli della spiaggia sulla sabbia bianca, soffice, vagare con lo sguardo nell'immensità sterminata di un mare solo appena increspato, ed abbronzarsi ad un sole che per chi un tempo abitava queste contrade si identificava con una divinità benefica».Luoghi narranti narrati e citati: Paola - Fuscaldo - Monteleone (oggi Vibo Valentia) - Porto Santa Venere (Porto di Vibo Valentia) - Maida - Marcellinara - Pizzo (Piazza del Castello) - Scilla - Reggio (Calabria) - Pentadattilo (oggi Pentedattilo) - Melito (di Porto Salvo) - Locri - Crotone - Sibari - CosenzaSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Viaggiatori tedeschi in Calabria» https://penisolabella.blogspot.com/2026/03/viaggiatori-tedeschi-in-calabria-dal.html Regione ai margini dei grandi itinerari del viaggio tardo-cinquecentesco e barocco, la Calabria viene toccata solo occasionalmente da quei viaggiatori che, in rotta verso Malta, approdano sulla sua costa tirrenica per ripararsi dalle burrasche e sfuggire ai pirati barbareschi. È col terremoto del 1783 che la Calabria balza all'attenzione richiamando viaggiatori da ogni parte d'Europa, compresi i tedeschi qui presi in considerazione.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.

Ieri sera, di ritorno da una passeggiata per le strade di Castrovillari, ho trovato nella stanza della locanda che avevo già occupato al mio arrivo sei mulattieri.Questi avevano sistemato per terra tutti i loro bagagli e in parte si erano già anche messi a dormire.Faccio all'oste le mie rimostranze ricordandogli che ero arrivato per primo e che avevo già occupato la stanza.Lui ribatte che me l'aveva assegnata a mio esclusivo uso personale solo nel caso non fossero sopraggiunti altri clienti, e che i mulattieri giunti un'ora prima erano suoi buoni amici e che non poteva certo rimandarli indietro.Non mi è rimasto altro da fare che prendere per buona la sua giustificazione e chiedergli se non poteva trovarmi un'altra sistemazione dal momento che non ce l'avrei fatta a dormire in quel fetore di aglio e certo non potevo ripartire in piena notte.Mi disse che non era possibile, ma, siccome quel giorno aveva lavorato duro nella vigna del Signore, vale a dire aveva passato il tempo a sbevazzare tanto da ubriacarsi, si sarebbe mostrato più accondiscendente del solito, e mi propose come una concessione speciale di dormire nel suo letto con lui e la moglie, una proposta che fui costretto ad accettare.Luoghi narranti narrati e citati: Castrovillari - Golfo di Sibari - Capo Tronto (Trionto) - Saracena - Lungro - Firmo - Altomonte - Capo Spulico - Cassano (All’Ionio) - Tarsia - Bisignano - Acri - CosenzaSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Passeggiata per la Calabria» https://penisolabella.blogspot.com/2026/05/passeggiata-per-la-calabria-di-justus.html La relazione del viaggio in Calabria di Justus Tommasini si caratterizza per l’attenta rappresentazione del paesaggio inteso come un insieme di dati geografici e realtà antropica. Un paesaggio, che conserva ormai solo nei toponimi e in qualche resto di colonna dorica, come un’eco lontana, la memoria della Magna Grecia.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.

LA CALABRIA DELL'OTTOCENTO: DA TERRA DI BRIGANTI A TERRA DI EMIGRANTINel 1880 esce a Berlino presso l'editore Otto Janke il volume “Viaggio d'estate.Un viaggio attraverso le contrade meridionali dell'Italia” di Woldemar Kaden.Alla Calabria è dedicata l'ultima parte del volume.Oltre a Morano e Castrovillari, Kaden visita la zona di Sibari e di Corigliano; si occupa della minoranza albanese riportando in traduzione alcuni canti nuziali.In appendice l'autore offre un saggio sui differenti dialetti meridionali, oltre che sulla lingua albanese di Spezzano Albanese.All'arrivo a Morano, nei pressi di un abbeveratoio, si imbatte in una mandria di bufali a stento controllati dai pastori. Questi - scrive Kaden - «erano vere figure di briganti»: «Barbe inselvatichite coprivano visi di un colorito scuro, da cui parlava una rozzezza indiscreta».Luoghi narranti narrati e citati: Morano (Calabro) - Castrovillari - Sibari - Corigliano (Calabro) - Spezzano Albanese - Rossano - Cosenza - Nicastro - Catanzaro - Reggio (Calabria)Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Viaggiatori tedeschi in Calabria» https://penisolabella.blogspot.com/2026/03/viaggiatori-tedeschi-in-calabria-dal.html Regione ai margini dei grandi itinerari del viaggio tardo-cinquecentesco e barocco, la Calabria viene toccata solo occasionalmente da quei viaggiatori che, in rotta verso Malta, approdano sulla sua costa tirrenica per ripararsi dalle burrasche e sfuggire ai pirati barbareschi. È col terremoto del 1783 che la Calabria balza all'attenzione richiamando viaggiatori da ogni parte d'Europa, compresi i tedeschi qui presi in considerazione.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.

Avevo trovato l'anticamera della Calabria, vale a dire la strada che da Eboli porta a Rotonda, selvaggia e deserta; alcuni punti mi avevano però ripagato con la loro bellezza delle tante zone di montagne brulle e per nulla pittoresche. Mi auguro che le cose non cambino, diversamente potrei cedere alla tentazione di maledire tutta la mia passeggiata.A volte, infatti, t’imbatti in regioni che sono di una sgradevolezza davvero terrificante e che sono nello stesso tempo così desolate che per miglia e miglia non incontri anima viva.Meno male che non ho tanta paura dei briganti, altrimenti qui ne avrei ben donde.Luoghi narranti narrati e citati: Eboli - Rotonda - Castelluccio (Superiore) - Campo Tenese - Bisignano - Castrovillari - Cosenza - Golfo di Sibari - Napoli - LagonegroSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Passeggiata per la Calabria» https://penisolabella.blogspot.com/2026/05/passeggiata-per-la-calabria-di-justus.html La relazione del viaggio in Calabria di Justus Tommasini si caratterizza per l’attenta rappresentazione del paesaggio inteso come un insieme di dati geografici e realtà antropica. Un paesaggio, che conserva ormai solo nei toponimi e in qualche resto di colonna dorica, come un’eco lontana, la memoria della Magna Grecia.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.

LA CALABRIA DELL'OTTOCENTO: DA TERRA DI BRIGANTI A TERRA DI EMIGRANTIGerhard vom Rath visita la Calabria nel 1871. Il suo resoconto di viaggio venne pubblicato nello stesso anno. Ricorrendo la forma del diario e utilizzando lettere scritte dalla Calabria, il vom Rath riferisce del viaggio che da Messina (raggiunta in nave da Napoli) lo condurrà a Sibari-Metaponto dopo aver visitato Reggio, la Costa Ionica, la Piana di Sant'Eufemia.Il primo approccio con la regione è contrassegnato dal (consueto contrasto topico luce-ombra) luminosità ‘greca’ della Sicilia, oscurità ‘barbara’ della Calabria: «completamente scura mi apparve la Calabria offuscata da nuvoloni neri»Luoghi narranti narrati e citati: Messina - Sibari - Metaponto - Piana di Sant'Eufemia - Siderno (Superiore) - Reggio (Calabria) - Catanzaro - Bivogni (Bivongi) - Stilo - Cosenza - TirioloSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Viaggiatori tedeschi in Calabria» https://penisolabella.blogspot.com/2026/03/viaggiatori-tedeschi-in-calabria-dal.html Regione ai margini dei grandi itinerari del viaggio tardo-cinquecentesco e barocco, la Calabria viene toccata solo occasionalmente da quei viaggiatori che, in rotta verso Malta, approdano sulla sua costa tirrenica per ripararsi dalle burrasche e sfuggire ai pirati barbareschi. È col terremoto del 1783 che la Calabria balza all'attenzione richiamando viaggiatori da ogni parte d'Europa, compresi i tedeschi qui presi in considerazione.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.

A dire il vero oggi a Lagonegro avevo pensato di raggiungere il mare dalle parti di Policastro, l'antica Pixous, di cui dovrebbe essersi conservata qualche traccia. La distanza, però, sulle venti miglia, non era irrilevante; e poi avevo paura dei sentieri di montagna, orrendi, soprattutto da queste parti, dove, mancando una segnaletica, è facile perdersi.Per questo motivo son venuto sin qui utilizzando la strada maestra dove almeno non ci si perde e ho rinunciato a visitare l'antica Pixous e tutta la costa sino al Golfo di Sant'Eufemia anche perché soprattutto quest'ultima sarebbe stato difficile farla entrare nel mio itinerario di viaggio.Da queste parti non nutrono molta considerazione per chi viaggia a piedi, tant'è che oggi non volevano accettarmi in una locanda che non si presentava male, pur essendo disposto a pagare profumatamente.Luoghi narranti narrati e citati: Lagonegro - Policastro Bussentino (antica Pixous) - Golfo di Sant'Eufemia - Rivello - Trecchena (Trecchina) - Bosco (Montemilone ?) - Lauria - Viggianello - Rotonda - Castelluccio Inferiore - Castelluccio Superiore Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Passeggiata per la Calabria» https://penisolabella.blogspot.com/2026/05/passeggiata-per-la-calabria-di-justus.html La relazione del viaggio in Calabria di Justus Tommasini si caratterizza per l’attenta rappresentazione del paesaggio inteso come un insieme di dati geografici e realtà antropica. Un paesaggio, che conserva ormai solo nei toponimi e in qualche resto di colonna dorica, come un’eco lontana, la memoria della Magna Grecia.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.

LA CALABRIA DELL'OTTOCENTO: DA TERRA DI BRIGANTI A TERRA DI EMIGRANTIIl Grand Tour, coronamento dell'istruzione e dell'educazione del giovane aristocratico era rimasto precluso alle donne.Dal momento che lo scopo primario, se non esclusivo, della donna era quello di occuparsi della famiglia, e non di acquisire, attraverso un'esperienza personale della realtà, un senso di autonomia ed indipendenza, si guardava al viaggio come a qualcosa di addirittura «controproducente» ai fini della sua formazione. Una tale concezione del ruolo della donna incomincia a entrare in crisi negli anni della Rivoluzione francese; ma è solo nel corso dell'Ottocento che il processo di emancipazione femminile tocca la sfera del viaggio.Il volume “Sguardo sulla Calabria e sulle Isole Lipari nell'anno 1860” di Marie Espérance von Schwartz attesta questa avvenuta trasformazione dei costumi.Luoghi narranti narrati e citati: Isole Eolie - Isola di Stromboli - Napoli - Messina - Paola - Pizzo (Calabro) - Tropea - PargheliaSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Viaggiatori tedeschi in Calabria» https://penisolabella.blogspot.com/2026/03/viaggiatori-tedeschi-in-calabria-dal.html Regione ai margini dei grandi itinerari del viaggio tardo-cinquecentesco e barocco, la Calabria viene toccata solo occasionalmente da quei viaggiatori che, in rotta verso Malta, approdano sulla sua costa tirrenica per ripararsi dalle burrasche e sfuggire ai pirati barbareschi. È col terremoto del 1783 che la Calabria balza all'attenzione richiamando viaggiatori da ogni parte d'Europa, compresi i tedeschi qui presi in considerazione.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.

L'armida dell'Adriatico ci aveva trattenuto tra i suoi canali incantati oltre il termine previsto, e sebbene non fosse venuto alcun cavaliere Ubaldo a farci arrossire della nostra pigrizia, rivelando ai nostri occhi lo scudo di diamanti fatato, alla fine fummo costretti a rimetterci in viaggio dopo un breve soggiorno a Padova, la cui cupezza ci parve ancor più profonda uscendo dalla magica città del Canaletto, ci dirigemmo, attraverso la via più diretta, alla volta di Firenze, l'Atene d'Italia. Passando per Bologna, fummo alquanto rattristati di non poter visitare la Chiesa della Madonna di San Luca, edificio singolare, posto sul monte chiamato La Guardia, qui si accede attraverso un corridoio formato, da un lato, da un muro lungo tre miglia e, dall'altro, da seicentonovanta arcate che incorniciano un paesaggio straordinario. Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Viaggio in Italia» https://penisolabella.blogspot.com/2026/03/viaggio-in-italia-di-theophile-gautier.html Partire per il viaggio in Italia nell'agosto del 1850, come fece Théophile Gautier, non era più, a dire il vero, un atto fashionable. Dopo tanti pellegrinaggi compiuti sulle orme di Goethe, di Byron o di Stendhal, il turismo di massa era ormai saldamente radicato nella penisola e lo scrittore-turista correva il rischio di incrociarvi più redditieri che veri e propri artisti. Lo scrittore si mise in viaggio nei primissimi giorni d'agosto del 1850, provvisto di un sostanziale viatico accordatogli dal giornale; era stato infatti stipulato come rimborso la stesura in loco di una serie di feuilletons con le impressioni di viaggio, già annunciata ai lettori di «La Press».In effetti quel viaggio verso l'Italia è innanzitutto, agli occhi di Gautier, un pellegrinaggio alle fonti della bellezza, un ritorno ai sacri sentieri dell'arte.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.