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Quando stamani, congedandomi dal mio parroco, gli stavo esprimendo la mia gratitudine e volevo stringergli la mano, egli la ritrasse e non mi accompagnò a visitare i resti classici come pure mi aveva mezzo promesso di fare: doveva avere sentito in me puzza di eretico. Ripercorse le quattro miglia di ritorno alla torre di Gerace e ritrovatomi nel punto da cui ero partito ieri quando avevo lasciato la strada che stavo percorrendo, vale a dire la riva del mare, cominciai a cercare quel poco che restava dell'antica Locri.Lì vicino, a sinistra della torre nei pressi di un fiumiciattolo si trovavano resti di costruzioni medievali che del resto sono presenti in quantità in tutta la piana.Luoghi narranti narrati e citati: torre di Gerace (o di Corvi) - Locri (area archeologica) - Norba - Gerace - Portigliola - Ciminà - Siderno - Gioiosa (Ionica) - Roccella (Jonica) - Castello di Roccella Jonica - Chiesa di San Vittorio (Roccella Jonica) - Marina di Castel Vetere (Caulonia Marina) - Castel Vetere (Caulonia) - Monasteruccio (Monasterace)Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Passeggiata per la Calabria» https://penisolabella.blogspot.com/2026/05/passeggiata-per-la-calabria-di-justus.html La relazione del viaggio in Calabria di Justus Tommasini si caratterizza per l’attenta rappresentazione del paesaggio inteso come un insieme di dati geografici e realtà antropica. Un paesaggio, che conserva ormai solo nei toponimi e in qualche resto di colonna dorica, come un’eco lontana, la memoria della Magna Grecia.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.

Un piccolo museo, che come la piccola opera della Divina Provvidenza, ma per ora è proprio al primo stadio, ed è piccolo come una mano, il museo di Casale Monferrato, che finora non ne aveva alcuno, e con un lascito qui e uno là, è stato organizzato dalla infaticabile dottoressa Noemi Gabrielli, nel palazzo Treville, che è un palazzo di un architetto sconosciuto, fuori che a Casale, e con un nome siciliano, e invece era proprio monferrino; Scapitta, si chiamava, ma davvero un precursore, che anticipa il rococò con una grazia e un'intelligenza senza pari.Luoghi narranti narrati e citati: Casale Monferrato - Museo di Casale Monferrato - Palazzo Treville (Gozzani di Treville) Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Terre d'Italia» https://penisolabella.blogspot.com/2026/05/viaggio-nelle-terre-ditalia-con-cesare.html Viaggi, saggi e paesaggi, gente, anche, famosa o comune, usi e costumi, sentimenti e ragionamenti. Visite in luoghi ancora intatti e superbamente restaurati, o nostalgia per incanti evocati e scomparsi, violati da cementi infami. Dagli anni ‘50 agli anni ‘80 Cesare Brandi ha annotato in occasioni diverse le sue impressioni e considerazioni sull'arte e sull'ambiente in Italia.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.

Quando viaggio mi succede più o meno quello che mi capitava a Mignon: mi interessa molto se si va verso Sud o verso Nord e la seconda eventualità provoca in me sempre una sensazione sgradevole. Oggi ho avvertito questa sensazione nei pressi di Capo Spartivento quando, superata la punta più meridionale d'Italia, ho ripreso la direzione del Nord e subito dopo dal trentasettesimo sono passato al trentottesimo parallelo.Mi consola il fatto che qui non c'è molto da vedere e perciò è con un certo piacere che penso a Taranto che si trova più a nord.Luoghi narranti narrati e citati: Capo Spartivento - Taranto - Roccella (Jonica) - Punta Stilo - Brancaleone - Bruzzano (Zeffirio) - Capo Bruzzano - Bianco vecchio - Bianco - Bovalino - Ardore - torre di Gerace (o di Corvi) - Ciminà - Sant’Ilario (dello Ionio) - Gerace - Portigliola - Locri (area archeologica) - Agnana (Calabra) - SidernoSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Passeggiata per la Calabria» https://penisolabella.blogspot.com/2026/05/passeggiata-per-la-calabria-di-justus.html La relazione del viaggio in Calabria di Justus Tommasini si caratterizza per l’attenta rappresentazione del paesaggio inteso come un insieme di dati geografici e realtà antropica. Un paesaggio, che conserva ormai solo nei toponimi e in qualche resto di colonna dorica, come un’eco lontana, la memoria della Magna Grecia.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.

Questo altissimo capolavoro dell'architettura del Settecento fu costruito da Filippo Juvara nel 1729-33 e rappresenta l'apice del grande architetto messinese.Il quale, siciliano ma di formazione romana, sviluppò in questo straordinario castello un motivo spaziale che gli era congeniale, l'incrocio delle diagonali a croce di Sant'Andrea che avevano avuto la prima audace applicazione da Michelangelo nella Cappella Sforza in Santa Maria Maggiore a Roma.Lo Juvara era studioso di architettura antica e si fece, nei suoi anni romani, soprattutto al Borromini; ma nello Juvarra c'è un alito di classicità più che di classicismo, che tempera le audacie borrominiane in un codice che talora, come nella Basilica di Superga, sembra quasi anticipare il neoclassico, sebbene nello Juvara ci sia un’indomita strutturazione dinamica, fonte di contrasti di luce e d'ombra che rifuggono dalla pacatezza e dalla frigidezza propria della futura architettura neoclassica.Luoghi narranti narrati e citati: Stupinigi - Basilica di Superga - S. Ivo alla Sapienza - S. Vitale (Basilica - Ravenna)Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Terre d'Italia» https://penisolabella.blogspot.com/2026/05/viaggio-nelle-terre-ditalia-con-cesare.html Viaggi, saggi e paesaggi, gente, anche, famosa o comune, usi e costumi, sentimenti e ragionamenti. Visite in luoghi ancora intatti e superbamente restaurati, o nostalgia per incanti evocati e scomparsi, violati da cementi infami. Dagli anni ‘50 agli anni ‘80 Cesare Brandi ha annotato in occasioni diverse le sue impressioni e considerazioni sull'arte e sull'ambiente in Italia.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.

Stamani ho lasciato Reggio con un tempo bellissimo.Per un momento sono stato titubante se andare o meno a Messina; ho preso però subito la decisione di rinunciare a questo piacere per non perdere le belle giornate che è lecito attendersi ora che è cessato il maltempo.Al principio la strada è straordinariamente gradevole: aranceti e limoneti, vigneti, palme e, lungo la strada, una sequela ininterrotta di case con pergolati davanti all'uscio.I monti ricoperti di vegetazione e dei profili pittoreschi si ergono a terrazze l'uno dietro l'altro.Dall'altra parte si estende la Sicilia con i profili meno pittoreschi delle sue montagne.Nello stretto le navi non mancano quasi mai.A poco a poco le coltivazioni di radano.Le fiumare tagliano la strada mentre i monti si fanno più prossimi al mare.Il paesaggio conserva tutta la sua bellezza.Luoghi narranti narrati e citati: Reggio (Calabria) - Messina - Capo Pellaro - Bova - Motta San Giovanni - Capo dell’Armi - Pentadattilo - Melito (di Porto Salvo) - Fondaco di PalizziSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Passeggiata per la Calabria» https://penisolabella.blogspot.com/2026/05/passeggiata-per-la-calabria-di-justus.html La relazione del viaggio in Calabria di Justus Tommasini si caratterizza per l’attenta rappresentazione del paesaggio inteso come un insieme di dati geografici e realtà antropica. Un paesaggio, che conserva ormai solo nei toponimi e in qualche resto di colonna dorica, come un’eco lontana, la memoria della Magna Grecia.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.

Questo paesino di Bard, ai piedi di un picco veramente alpestre, immerso in un verde prepotente, e anche quasi immerso nella Dora che tumultuosamente scorre alla sua destra, è come il simbolo e lo stemma della Val d'Aosta, della sua natura come della sua storia. Da questa stretta passarono Cesare ed Augusto e su su tutti i grandi che con le armi o senza vennero in Italia; Napoleone che non riuscì a forzare il passaggio e audacemente lo scavalcò; Stendhal, presenza umana fra tutte, finché Cavour vi fu mandato quasi al confino, ufficiale del genio, per le sue idee troppo liberali.Si costruiva il forte in vetta al picco, un forte che, inutilizzato come forte, non riesce a passare alla Regione, che ne dovrebbe fare qualcosa, luogo di mostre, un museo etnografico, e chi più ne ha più ne metta, perché l'enorme edificio a tre corpi scalati contiene più di cinquecento stanze.Luoghi narranti narrati e citati: Bard - Forte di BardSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Terre d'Italia» https://penisolabella.blogspot.com/2026/05/viaggio-nelle-terre-ditalia-con-cesare.html Viaggi, saggi e paesaggi, gente, anche, famosa o comune, usi e costumi, sentimenti e ragionamenti. Visite in luoghi ancora intatti e superbamente restaurati, o nostalgia per incanti evocati e scomparsi, violati da cementi infami. Dagli anni ‘50 agli anni ‘80 Cesare Brandi ha annotato in occasioni diverse le sue impressioni e considerazioni sull'arte e sull'ambiente in Italia.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.

A causa della forte pioggia e dello scirocco che infuriava con tanta violenza dovrò alla fine rinunciare a fare una puntata a Messina e appena torna il bel tempo ne approfitterò per rimettermi in marcia.Tutti, infatti, mi dicono che col tempo cattivo il viaggio da qui a Taranto è, se si viaggia a piedi, pressoché impossibile perché allora i molti torrenti che vengono giù dai monti, sprovvisti come sono di ponti e di guadi, si ingrossano tanto che non è possibile attraversarli senza pericolo.Se domani il cielo si schiarisce, mi accingerò a compiere quel viaggio che già in tanti mi hanno sconsigliato senza peraltro che coi loro argomenti riuscissero a farmi desistere dal mio intento.Luoghi narranti narrati e citati: Reggio (Calabria) - Messina - Taranto - Monteleone (oggi Vibo Valentia) - CrotoneSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Passeggiata per la Calabria» https://penisolabella.blogspot.com/2026/05/passeggiata-per-la-calabria-di-justus.html La relazione del viaggio in Calabria di Justus Tommasini si caratterizza per l’attenta rappresentazione del paesaggio inteso come un insieme di dati geografici e realtà antropica. Un paesaggio, che conserva ormai solo nei toponimi e in qualche resto di colonna dorica, come un’eco lontana, la memoria della Magna Grecia.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.

Stamani sarei voluto andare a Messina, ma sfortunatamente si è alzato un forte scirocco che ha messo il subbuglio tutto lo stretto provocando onde altissime per cui tutte le barche sono rimaste in spiaggia.Che lo desideri o no, sono costretto a restare qui ad annoiarmi, poco o molto che sia.Una descrizione di Reggio sarebbe in realtà superflua dal momento che tu conosci già la città.Non avendo però niente di meglio da fare, farò qualche considerazione a riguardo.In tutti i posti della Calabria dove sono stato non ho trovato traccia del terremoto del 1783 che devastò tanto questa provincia e la Sicilia.Non si vedono macerie, case crollate o roba simile; si vedono però tanti palazzi finiti a metà sia a Reggio che a Messina.Luoghi narranti narrati e citati: Reggio (Calabria) - MessinaSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Passeggiata per la Calabria» https://penisolabella.blogspot.com/2026/05/passeggiata-per-la-calabria-di-justus.html La relazione del viaggio in Calabria di Justus Tommasini si caratterizza per l’attenta rappresentazione del paesaggio inteso come un insieme di dati geografici e realtà antropica. Un paesaggio, che conserva ormai solo nei toponimi e in qualche resto di colonna dorica, come un’eco lontana, la memoria della Magna Grecia.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.

Che Aosta sia romana risulta subito anche dal nome, Augusta, fondata nel 25 avanti Cristo, colonizzata da tremila pretoriani dedotti da Augusto. E c'è il suo arco grandioso e rurale come una pagnotta fatta in casa, e poi un ponte ad una sola arcata, la cinta completa della città quadrata, dove ancora si riconoscono il cardo e il decumano, le insule, le grandiose porte, il teatro, l'anfiteatro, e un criptoportico sterminato.Luoghi narranti narrati e citati: AostaSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Terre d'Italia» https://penisolabella.blogspot.com/2026/05/viaggio-nelle-terre-ditalia-con-cesare.html Viaggi, saggi e paesaggi, gente, anche, famosa o comune, usi e costumi, sentimenti e ragionamenti. Visite in luoghi ancora intatti e superbamente restaurati, o nostalgia per incanti evocati e scomparsi, violati da cementi infami. Dagli anni ‘50 agli anni ‘80 Cesare Brandi ha annotato in occasioni diverse le sue impressioni e considerazioni sull'arte e sull'ambiente in Italia.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.

Di tutte le arti la più difficile a comprendersi è l'architettura. E mi piace subito aggiungere che, questo giudizio, vuole essere assai più che una constatazione di fatto, ma quasi un enunciato di diritto, nel senso che la difficoltà di comprensione dell'architettura può venire in primo luogo desunta dalla incerta collocazione estetica che ha ricevuto finora; a prescindere, dunque, dalla indifferenza che, nei suoi riguardi, professano anche persone che risultano sensibilissime alla pittura e alla scultura.Chi voglia allora, senza arrestarsi alla constatazione, d'altronde difficilmente ricusabile, di questa difficoltà di comprensione per l'architettura, scandagliare i motivi, dovrà finire per riconoscere, e forse non senza sorpresa che una tale difficoltà deriva soprattutto dalla contraddittorietà con la quale, ai primi assaggi della riflessione, si presenta l'architettura in sé da un lato, la sua dichiarata utensilità: che sia cappella, fabbrica, casa, l'architettura deve servire a qualcosa; può servirla dall'altro, la sua monumentalità, che è insita fin dalle proporzioni che deve assumere, sempre maggiore che per qualsiasi altra arte detta figurativa.Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Terre d'Italia» https://penisolabella.blogspot.com/2026/05/viaggio-nelle-terre-ditalia-con-cesare.html Viaggi, saggi e paesaggi, gente, anche, famosa o comune, usi e costumi, sentimenti e ragionamenti. Visite in luoghi ancora intatti e superbamente restaurati, o nostalgia per incanti evocati e scomparsi, violati da cementi infami. Dagli anni ‘50 agli anni ‘80 Cesare Brandi ha annotato in occasioni diverse le sue impressioni e considerazioni sull'arte e sull'ambiente in Italia.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.