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Si intitola Criminalizzazione del dissenso e delle marginalità: il vero volto del decreto sicurezza ed è l’incontro organizzato da Studenti per – UdU Brescia per approfondire i temi al centro del decreto sicurezza, i suoi possibili effetti e le criticità. In programma a Brescia, presso l’Aula magna della facoltà di Giurisprudenza, nel pomeriggio di martedì 20 maggio (16,30 alle 18,30), l’incontro vedrà la partecipazione del professore di Diritto penale Luca Mario Masera, del professore di Criminologia Carlo Alberto Romano e la moderazione del professor Hervé Belluta di Diritto processuale penale. “Il decreto legge sicurezza, ex disegno di legge – scrivono Studenti per – Udu Brescia sui propri canali social – riguarda alcune misure di riforma del codice penale e di procedura penale che andranno ad impattare sulla libertà e i diritti di diverse categorie di cittadini, e sta sollevando preoccupazioni a causa di diverse sue incongruenze con la nostra Costituzione”. Ai microfoni di Radio Onda d’Urto, Patrick di Studenti per – UdU Brescia Ascolta o scarica

Oltre 100 inquilini e inquiline delle case popolari di Brescia hanno gremito ancora una volta la sala della Casa delle associazioni a San Polo per l’assemblea confronto con l’assessore ai servizi sociali del comune di Brescia, Marco Fenaroli. All’assemblea organizzata dall’Associazione Diritti per tutti, svoltasi ieri sera, erano presenti famiglie italiane e di origine migrante, di anziani e di giovani, unite nella lotta per migliori condizioni abitative, per le manutenzioni, per la dignità e contro le insostenibili spese condominiali che strozzano le persone con reddito basso. In sala anche il consigliere comunale di Al Lavoro con Brescia, Francesco Catalano e il presidente del Consiglio di quartiere San Polo Parco, Maurizio Frassi. L’assessore si è impegnato perchè dentro il bilancio comunale sia previsto un incremento dei fondi per la manutenzione negli alloggi comunali e per chiedere all’Aler, con il rinnovo della prossima convenzione, la garanzia dell’accoglimento delle segnalazioni su guasti e criticità ma gli inquilini vogliono anche la garanzia che l’Aler non solo ascolti ma poi esegua le manutenzioni necessarie. Per questo si tornerà in piazza sabato 24 maggio con un presidio sotto la sede dell’aler alle ore 15. L’associazione Diritti per tutti valuta positivamente la partecipazione e la volontà di lotta dimostrata; accoglie con soddisfazione l’annuncio dell’assessore sui maggiori stanziamenti delle risorse per la manutenzione negli alloggi comunali, anche se non è stata specificata l’entità di questo incremento, ma non vede fino ad ora un segnale di cambiamento nell ‘Aler per poter affidare a questo ente i circa 2400 appartamenti di proprietà comunali. Un importante risultato è il fatto che il comune sostituirà a proprie spese le elettrovalvole della palazzina di via Carpaccio e della Torre Cimabue, una manutenzione che potrà evitare, ci si augura, che molte famiglie di quest’ultimo grande condominio rimangano al freddo il prossimo inverno perchè l’impianto di riscaldamento non funziona. Non c’e’ stata risposta invece sul tema delle spese condominiali, diventate sempre più alte. La trasmissione con alcuni stralci degli interventi dei comitati degli inquilini e dell’assessore Fenaroli Ascolta o scarica

Si svolge a Parigi da giovedì 15 a venerdì 16 maggio il convegno internazionale “Negri au-delà de Negri. Subjectivités, travail et critique du capital” (“Negri oltre Negri. Soggettività, lavoro e critica del capitale”) organizzato dal Séminaire Capitalisme Cognitif. Ricercatori, militanti e attivisti da tutto il mondo si ritrovano per ricordare Toni Negri e discutere tra teoria, storia e politica del suo pensiero e della sua eredità. Il convegno “non è un tributo statico”, hanno specificato gli organizzatori nella loro introduzione ai lavori, “ma un rilancio collettivo per continuare a pensare, e a lottare, con Toni Negri”. Il programma, molto ricco, prevede diversi interventi divisi in sessioni tematiche e quattro plenarie, le cui presentazioni sono affidate a Carlo Vercellone, Michael Hardt, Sandro Mezzadra, Veronica Gago, Étienne Balibar e Judith Revel. In totale sono oltre cinquanta gli interventi previsti. Da Parigi il collegamento con Elia della nostra redazione, che sta seguendo i lavori Ascolta o scarica Matteo Polleri, del Séminaire Capitalisme Cognitif, spiega la nascita e gli scopi del convegno e traccia una prima valutazione al termine della prima sessione di lavori Ascolta o scarica Clicca qui per leggere il programma completo del convegno.

Passato in sordina un nuovo accordo tra Italia e Israele in tema di cooperazione militare: lo scorso 6 maggio è stato approvato dalla maggioranza di governo, in Commissione Bilancio della Camera, lo schema di decreto ministeriale SMD 19/2024 dal valore di oltre 1,6 miliardi di euro per implementare una piattaforma aerea di ultima generazione: sarà utilizzata per condurre attività di diversa natura, in primo luogo di spionaggio. La tecnologia israeliana di questi sistemi è stata testata in decenni di occupazione ed ora potrà essere utilizzata dall’Italia. Gli aerei che saranno coinvolti, i Gulfstream G-550, sono aeromobili civili che verranno convertiti in aerei spia, dotandoli proprio dei sistemi tecnologici prodotti da Israele. L’Atto del Governo n. 264, sottoposto a parere parlamentare, cui esame è durato cinque minuti, rafforza di fatto i già strettissimi legami militari tra l’Italia e la macchina genocida sionista. Altra questione in tema di cooperazione militare tra Italia e Israele riguarda un Memorandum d’intesa tra i due governi. L’accordo è stato siglato a Parigi nel 2005 e si rinnova automaticamente ogni cinque anni. Il prossimo rinnovo è previsto per l’8 giugno. Il governo italiano sarebbe ancora in tempo per annullare il rinnovo. Ai nostri microfoni Domenico Gallo, già magistrato e già presidente di sezione di Cassazione. Ascolta o scarica

E’ morto nel pomeriggio di mercoledì 15 maggio, all’età di 72 anni, Alì Rashid. Nato nel 1953 ad Amman da profughi palestinesi, Alì Rashid è stato fin da subito un attivista impegnato per la difesa del suo popolo, divenuto referente italiano per l’Autorità nazionale palestinese e esponente della sinistra di Al Fatah. Arrivato in Italia, aveva militato negli anni ’70 nel Movimento Studentesco a Parma e, poi, in Democrazia proletaria nel Dipartimento Esteri. Per molti anni ha ricoperto l’incarico di Primo Segretario della Delegazione generale palestinese in Italia e partecipato a diverse missioni contro le guerre in Afganistan, Iraq e Siria. E’ stato inoltre parlamentare per Rifondazione Comunista dal 2006 al 2008 e nel 2024 si è candidato alle elezioni europee con Pace Terra e Dignità. Alì Rashid è stato, tra gli altri, anche fondatore insieme a Moni Ovadia e Michele Nardelli della associazione Mezzaluna Fertile del Mediterraneo ed è stato più volte ospite sulle frequenze di Radio Onda d’Urto per parlare di Palestina, prospettive e utopie di pace. Per un ricordo di Ali Rashid, Cecilia dalla Negra, giornalista di Orient XXI. Ascolta o scarica.

Nuovi eventi sismici ai Campi Flegrei, Napoli. L’ultima scossa ieri, mercoledì, con magnitudo 3.1 ieri dopo quella di 4.4 di due giorni fa. Crepe e lesioni negli edifici. Dopo aver ottenuto l’allestimento di un’area con tende, bagni chimici, protezione civile, Asl e ambulanza all’area dell’ex base Nato, ieri l’assemblea popolare Bagnoli-Campi Flegrei avrebbe dovuto incontrare il comune Partenopeo per parlare della situazione degli abitanti ma l’appuntamento è saltato. Si parlerà anche di questo domani alle 18 in un’assemblea di quartiere chiamata con queste parole d’ordine: “I Campi flegrei non mollano. La terra continua a tremare, noi resistiamo”. A seguire il corteo per le strade della zona interessata da tempo dallo sciame sismico. Walter, dell’Assemblea popolare di Bagnoli-Campi Flegrei. Ascolta o scarica.

Caos in Libia, dove i segnali di una guerra civile sono sempre più evidenti. A Tripoli le forze di sicurezza del governo di unità nazionale hanno aperto il fuoco sui dimostranti che stavano protestando di fronte alla residenza del premier Abdelhamid Dbeibah per chiederne le dimissioni e davanti alla sede dell’ex Apparato di supporto alla stabilità. Secondo media e attivisti locali erano diverse centinaia le persone scese in piazza nella capitale libica dove da ieri è in vigore un fragile cessate il fuoco in seguito agli scontri tra le milizie del governo di Tripoli e quelle del generale Haftar, ripresi in questi giorni con un’intensità che non si vedeva da anni. Sulla situazione in Libia Radio Onda d’Urto ha intervistato Nancy Porsia,giornalista esperta di questo paese ed autrice di “Mal di Libia – i miei giorni sul fronte del Mediterraneo”.Ascolta o scarica Abbiamo chiesto un commento a quanto sta accadendo anche a Laura Marmorale, Presidente di Mediterranea Saving Humans. Ascolta o scarica

Nella mattinata di mercoledì 14 maggio, attivisti e attiviste dell’Ex Centrale a Bologna hanno trovato lo spazio sociale devastato. Divelti gli ingressi, devastati i locali e rubate attrezzature, materiali e impianti elettrici. Alla Ex Centrale in Bolognina, quartiere a nord di Bologna, si registrano “danni per 5mila euro“, hanno fatto sapere in un comunicato volontari e volontarie dello spazio, sottolineando che il problema non sta nel gesto di una singola persona bensì nel fallimento del sistema nel quartiere, nella “risposta delle istituzioni che è fatta solo di polizia” senza investimenti in risorse e servizi. Rilanciata con forza un’assemblea di quartiere, programmata per domani, giovedì 15 maggio alle ore 18.30 al Fondo Comini. Il commento ai nostri microfoni di Giovanni, compagno della Ex Centrale. Ascolta o scarica

Il 29 aprile scorso diverse associazioni e organizzazioni della società civile hanno lanciato un’azione collettiva di disobbedienza e resistenza civile contro il decreto Sicurezza. Si tratta di un digiuno a staffetta, una “catena di solidarietà per i diritti di tutte e tutti” che questa mattina, mercoledì 14 maggio, è stata portata in Senato. L’iniziativa – promossa e organizzata da A Buon Diritto, Acli, Antigone, Arci, Cgil, Cnca – Coordinamento nazionale comunità accoglienti, Forum Droghe, L’Altro Diritto, La società della Ragione e Ristretti Orizzonti – vuole offrire uno strumento di lotta in più per denunciare e ribadire “l’illegalità costituzionale, la prepotenza e la violenza istituzionale del decreto legge sicurezza approvato dal governo con un bliz l’11 aprile 2025”. “Attraverso il digiuno – sottolineano nel comunicato le realtà promotrici – vogliamo solidarizzare con tutte e tutti coloro che stanno già subendo le conseguenze violente del DL sicurezza, e allargare al massimo il fronte della protesta contro un provvedimento che limita gravemente lo spazio civico, criminalizza il dissenso pacifico e mette a rischio i diritti fondamentali di cittadine e cittadini”. La campagna ha già superato i 300 partecipanti e proseguirà fino al 30 maggio, vigilia della manifestazione nazionale a Roma contro il DL sicurezza chiamata dall’Assemblea Nazionale Rete No DDL Sicurezza – A Pieno Regime. Qui tutte le informazioni e il link al modulo predisposto per l’adesione. Ai microfoni di Radio Onda d’Urto il segretario di Forum Droghe, Leonardo Fiorentini, con cui siamo entrati nel dettaglio di questa azione di protesta, delle sue finalità e della sua presentazione al Senato proprio mentre alla Camera era in corso una riunione di maggioranza sul DL sicurezza durante la quale sarebbe stata data l’indicazione, secondo quanto si apprende, di procedere in maniera blindata sul provvedimento. Ascolta o scarica

Ampia vittoria del Partito socialista del premier Edi Rama alle elezioni parlamentari che si sono svolte domenica 11 maggio in Albania. Secondo i risultati ufficiali diffusi, i socialisti hanno ottenuto il 52,1% contro il 34,2% della destra di Sali Berisha. Per Edi Rama, il cui partito ha ottenuto la maggioranza assoluta dei seggi, inizia quindi il quarto mandato alla guida del paese delle aquile. Restano ancora da conteggiare poche schede provenienti dai residenti all’estero, che non cambieranno in maniera sostanziale i risultati attuali. Entra in parlamento per la prima volta anche “Insieme” – Lëvizja Bashkë – giovanissimo partito politico nato come movimento dal basso e a sinistra. Alfred Bushi, esponente di “Insieme” nuovamente ai nostri microfoni, ha sottolineato come la campagna elettorale di Edi Rama sia stata vuota di contenuti. Il primo ministro “ha usato la sua influenza, il controllo sui media e il clientelismo” per consolidare il proprio potere. Lëvizja Bashkë ha svolto una campagna elettorale praticamente senza budget e mettendo l’accento sui problemi reali dell’Albania: “un paese in cui il salario minimo si aggira intorno ai 400 euro, la pensione minima intorno ai 100 euro, il costo della vita è largamente inadeguato agli stipendi, i servizi pubblici e la sanità non funzionano, un paese da dove centinaia di migliaia di persone sono emigrate”. Il seggio in parlamento ottenuto da Lëvizja Bashkë sarà occupato da Redi Muçi, che avrà il compito di proseguire le lotte del movimento “dando la priorità alle persone coraggiose, preparate e non corrotte”. Redi Muçi, già ospite ai nostri microfoni per commentare l’accordo Italia-Albania per la costruzione del lager per migranti, è un giovane professore alla facoltà di geologia ed è stato uno dei fondatori del partito. Avrà il non facile compito di “portare in parlamento le voci dei più deboli e della classe lavoratrice”. Il collegamento da Tirana con Alfred Bushi, esponente di Lëvizja Bashkë – Insieme. Ascolta o scarica